I rischi dell'Euroscetticismo in Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Guardian, Figaro, Wall Street Journal...

I rischi dell'Euroscetticismo in Italia

Foto LaPresse

L’Italia e i rischi dell'euroscetticismo

New York, 20 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Il rischio politico rappresentato dall'ascesa dei movimenti populisti ed euroscettici nell'Unione Europea è al centro delle interviste concesse al "Wall Street Journal" e a "Bloomberg" dal ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, a Davos per l'annuale forum economico. Il ministro ricorda che quest'anno diversi paesi dell'Unione dovranno affrontare importanti appuntamenti elettorali. Proprio per questa ragione, sottolinea Padoan, in quei paesi "non ci saranno mutamenti immediati e sostanziali di indirizzo politico"; e mentre l'economia europea continuerà la sua attuale traiettoria di modesta crescita, la delusione e la sfiducia causate proprio dall'assenza di risposte politiche convincenti continueranno ad alimentare il consenso delle forze populiste europee. L'Europa, avverte Padoan, "ha bisogno di una strategia più audace per stimolare la crescita e l'occupazione". E dovrà fare i conti con le possibili ripercussioni di una Brexit "disordinata" sull'economia continentale. Esiste dunque "il rischio" di un rafforzamento dei movimenti euroscettici e addirittura, in alcuni casi, di una loro ascesa al governo, "con conseguenze imprevedibili in termini di reazioni politiche, inclusi possibili referendum per lasciare l'Unione". Quanto all'Italia, e in particolare al Movimento 5 stelle, Padoan premette che è difficile individuare con nettezza i capisaldi delle politiche di quel partito, ma progetti come quello del reddito di cittadinanza "paiono dimostrare che (gli esponenti del M5s) non abbiano idea di cosa significhi la politica economica in un'economia avanzata". Entrambe le interviste affrontano il tema della crisi bancaria in Italia: lo stato del settore bancario italiano, commenta Padoan, "sta migliorando. Ci sono alcuni casi critici che sono stati affrontati": Padoan cita, oltre all'intervento pubblico a sostegno di Monte dei Paschi, l'importante piano di consolidamento varato da UniCredit e l'acquisizione da parte di Ubi delle "tre piccole banche in crisi". I problemi del settore bancario italiano, dunque, vengono affrontati dal governo "caso per caso". Resta il problema dell'eccesso di crediti non performanti nei bilanci degli istituti di credito, ma il governo è fiducioso che "con la ripresa e il consolidamento della crescita economica, i bilanci delle banche verranno ripuliti tramite operazioni di mercato e il sistema bancario italiano tornerà a una condizione operativa ordinaria".

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

Berlusconi apre la porta a Vivendi

Parigi, 20 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Primo spiraglio nella "guerra" tra il gruppo multimediale francese Vivendi guidato dall'uomo d'affari bretono Vincent Bolloré e l'azienda familiare Fininvest della famiglia Berlusconi che controlla il gruppo televisivo italiano Mediaset: non è ancora un negoziato, ma Mediaset ora si dice "aperta a qualsiasi proposta di Vivendi che possa creare valore e che abbia un senso industriale"; lo ha detto il vice presidente Pier Silvio Berlusconi, ieri giovedì 19 gennaio a Londra a margine della presentazione agli analisti della City del piano industriale 2017-2020 aux analystes de la City.

Leggi l’articolo del Figaro

Albergo sepolto da slavina, lotta per trovare sopravvissuti

Londra, 20 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa britannica la tragedia dell'albergo abruzzese sepolto da una slavina dopo le ultime forti scosse di terremoto: una trentina i dispersi, difficilissimo l'intervento dei soccorritori

Leggi l’articolo del Guardian

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Fine del consenso comodo nel Parlamento europeo

Londra, 20 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Se l'Unione Europea è in crisi, il suo Parlamento, osserva un editoriale non firmato del "Financial Times", attribuibile alla direzione, ha fatto ben poco per arrestare la caduta, dimostrando scarsa consapevolezza della necessità di diventare più reattivo e rappresentativo, in un clima di crescente euroscetticismo. L'elezione alla presidenza di Antonio Tajani, del Partito popolare, segna un cambiamento dopo un periodo di "comodo consenso": la "grande coalizione" tra centro-destra e centro-sinistra che ha isolato gli euroscettici e non ha esercitato un controllo sufficiente sulla Commissione. Per il settimanale "The Economist", che parla di svolta a destra, il sostegno su cui può contare il nuovo presidente, che poggia su un accordo col gruppo dei Conservatori e riformisti, è "traballante" e il suo programma politico "scoraggiante".

Leggi l’articolo del Financial Times

Ex premier italiano Monti: il voto sulla Brexit non ha alimentato le forze centrifughe

New York, 20 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Il referendum che la scorsa estate ha sancito l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, lungi dal rafforzare le forze centrifughe che agiscono sull'Unione, si è dimostrato "in larga parte" un fattore di consolidamento. Lo ha dichiarato l'ex premier italiano Mario Monti al "Wall Street Journal", durante un'intervista in occasione dell'annuale forum economico di Davos. La Brexit, ha detto l'ex premier, rappresenta una sconfitta per tutte le parti coinvolte, ma l'ultimo discorso del premier britannico Theresa May "apporta chiarezza, e solleva l'Ue dal dilemma in merito a quanto diluire le norme del mercato unico, che hanno una loro coerenza, per accogliere le istanze britanniche". Monti ha anche commentato le critiche mosse al progetto europeo dal presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump: il prossimo inquilino della Casa Bianca, ha detto Monti, non solo vorrebbe assistere allo sfaldamento dell'Unione, "ma pare anche lavorare attivamente per conseguire quell'obiettivo, il che non ha precedenti: storicamente gli Stati Uniti hanno sempre contribuito all'unità europea, e ai tempi di Reagan Usa e Ue hanno agito congiuntamente come disaggregatori dell'ex Unione Sovietica". L'ex premier italiano non crede che Trump potrà davvero causare la rottura dell'Unione Europea, ma trova comunque inconcepibile che possa lavorare a tal fine.

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La Bce mantiene tassi e alleggerimento quantitativo invariati

Londra, 20 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - La Banca centrale europea, riferisce il "Financial Times", ha mantenuto invariati i tassi di interesse e l'ammontare degli acquisti di bond. Il presidente, Mario Draghi, ha detto che non ci sono ancora i segnali di una cnvincente tendenza al rialzo dell'inflazione. Ha aggiunto che la ripresa dell'area dell'euro è nell'interesse di tutti, Germania compresa, esortando i risparmiatori tedeschi alla pazienza, perché i tassi torneranno a salire. Non ha voluto commentare le previsioni del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla disintegrazione dell'Unione Europea.

Leggi l’articolo del Financial Times

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