La volontà dell'Italia di riammettere la Russia al G7

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, New York Times, Sueddeutsche Zeitung, Telegraph...

 

La volontà dell'Italia di riammettere la Russia al G7

Vladimir Putin (Foto LaPresse)

L'Italia chiede ai leader del G7 di considerare la riammissione della Russia

New York, 18 gen 08:25 - (Agenzia Nova) - La Russia è un importante partner internazionale e i leader delle maggiori economie mondiali dovrebbero valutare la sua riammissione al summit del G7. Lo ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano. In un segnale di apertura alla prossima amministrazione Usa, guidata da Donald Trump, Alfano ha dichiarato che l'Italia accoglierebbe favorevolmente un riavvicinamento diplomatico tra Washington e Mosca, e che Roma è pronta a discutere la ridefinizione del ruolo globale della Nato. La Russia è stata esclusa dal G8, che si è rinominato G7, dopo l'annessione della Crimea da parte di Mosca nel 2013. L'Italia ospiterà il summit del G7 di quest'anno a Taormina, in Sicilia.

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L'Ue chiede all'Italia ulteriori tagli al deficit di bilancio

Londra, 18 gen 08:25 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea, riferisce il "Financial Times", ha chiesto all'Italia ulteriori misure di riduzione del deficit di bilancio pari allo 0,2 per cento del prodotto interno lordo, ovvero a 3,4 miliardi di euro. La richiesta riaccende le tensioni a Roma e mette alla prova il nuovo governo guidato da Paolo Gentiloni. Il ministero dell'Economia e delle finanze ha fatto sapere che è in corso l'analisi della situazione, mentre proseguono i contatti con la Commissione, e che le valutazioni saranno rese note nei prossimi giorni.

Leggi l’articolo del Financial Times

Italia: aumenta l'eccedenza commerciale

Parigi, 18 gen 08:25 - (Agenzia Nova) - L'Italia ha registrato lo scorso novembre un'eccedenza della sua bilancia commerciale di 4,2 miliardi di euro, con un aumento di 200 milioni di euro rispetto all'anno precedente: lo ha reso noto ieri martedì 17 gennaio l'Istituto nazionale di statistiche (Istat); rispetto al novembre 2015, le esportazioni italiane sono aumentate del 5,7 per cento e le importazioni del 5,6.

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L'irresistibile marcia della Ducati

Madrid, 18 gen 08:25 - (Agenzia Nova) - "Nulla sembra poter frenare la crescita della ditta italiana, che torna a stupire il mercato con un altro record di vendite". Nel 2106, segnala il quotidiano economico spagnolo "Expansion", 55.451 Ducati "sono finite nelle mani dei loro contenti proprietari", l'1,2 per cento in più delle vendite rispetto al 2015. "Spettacolari" i risultati ottenuti in Cina, più 120 per cento e "impressionanti" quelli in Argentina: +219 per cento.

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Italia: il ministro Franceschini propone di far pagare l’entrata al Pantheon

Berlino, 18 gen 08:25 - (Agenzia Nova) - I romani lo chiamano “la Rotonda”: è il Pantheon, il monumento romano dove sono sepolti Raffaello ed altri maestri del Rinascimento, oltre a due re e una regina di casa Savoia. Oltre ad essere un museo è anche una chiesa consacrata. Il celebre monumento in questi giorni è al centro di una polemica, perché il ministro della Cultura italiano, Dario Franceschini, vorrebbe imporre un biglietto di tre euro per visitarlo. Il ministro stima che l'ingresso a pagamento genererebbe entrate per 21 milioni di euro annui, con cui finanziare la manutenzione di altri monumenti per i quali il bilancio statale non è più sufficiente. L’idea del Ministro incontra una dura resistenza, anche da parte di intellettuali come il critico d’arte Tomaso Montanari che ha espresso un giudizio fortemente negativo sul quotidiano “La Repubblica”.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

Crusca: italiano minacciata dagli anglismi, dall'abbandono dei tempi verbali e dalla contrazione del vocabolario

Londra, 18 gen 08:25 - (Agenzia Nova) - La lingua italiana, ha avvertito l'Accademia della Crusca, è minacciata da una crescente ondata di anglismi, dall'abbandono dei tempi verbali e dalla contrazione del vocabolario. Il presidente dell'Accademia, Claudio Marazzini, riferisce il quotidiano britannico "The Telegraph", ha spiegato che si sta andando verso un italiano sempre più scarno: migliaia di parole sono a rischio di estinzione, anche a causa dell'adozione di forestierismi pur in presenza di perfetti equivalenti nazionali. Di questo passo, nel 2300 l'italiano sarà scomparso.

Leggi l’articolo del Telegraph

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

Pragmatico e conservatore, l'italiano Antonio Tajani eletto presidente del Parlamento europeo

Parigi, 18 gen 08:25 - (Agenzia Nova) - A conclusione di una interminabile giornata di votazioni e di trattative, ieri sera martedì 17 gennaio alla fine è il 63enne italiano Antonio Tajani che è stato eletto presidente del Parlamento europeo, con 351 voti sui 713 suffragi espressi (contro 282 voti andati al suo avversario, il socialdemocratico e italiano anche lui Domenico Pittella; 80 le schede bianche o nulle): ne riferisce, tra gli altri giornali francofoni, anche l'autorevole "Le Monde". Tajani diventa dunque uno dei "volti nuovi" dell’Unione Europea, alla testa di una istituzione che dovrebbe incarnarne l'anima democratica: e il quotidiano parigino si chiede se sarà all'altezza della sfida, in uno dei momenti più difficili dell'Ue, brutalmente attaccata da Donald Trump e minacciata dai populisti. Eletto per i restanti due anni e mezzo della legislatura, Tajani sostituisce immediatamente il carismatico socialdemocratico tedesco Martin Schulz, che ha rinunciato ad un terzo mandato per tentare la fortuna sulla scena politica in Germania. Membro del conservatore Partito popolare europeo (Ppe), il più numeroso dell'emiciclo di Strasburgo, ex giornalista ed ex ufficiale dell'Aeronautica, è un politico affabile e poliglotta che incontestabilmente conosce a fondo la "macchina" comunitaria: Tajani infatti è stato eletto per la prima volta a Strasburgo nel 1994 e dal 2008 al 2014 è stato commissario europeo ai Trasporti e poi all'Industria. Il suo principale "neo" però, ricorda il "Monde" è di essere stato portavoce di Forza Italia e di Silvio Berlusconi negli anni '90: la sua elezione è stata contrastata fino all'ultimo dai gruppi Socialisti, Ecologisti e di Sinistra, e lascia un gusto amaro persino nel suo campo; anche perché è stato eletto grazie ad una fragile alleanza con i Liberali guidati dal belga Guy Verhofstadt, che appena una settimana fa aveva corteggiato i populisti del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo; e con il gruppo dei Conservatori, costituito dai Tory britannici in partenza a causa della Brexit e dai reazionari polacchi del Partito del diritto e della giustizia (Pis). Tajani, si chiede il Monde, saprà ricomporre le divisioni e confermare la visibilità che al Parlamento di Strasburgo era stato conquistata dal carismatico Shultz? Il nuovo presidente italiano è noto per essere un pragmatico lontano da furori ideologici; ma anche per essere poco visionario: rischia di essere una "figura" pallida di fronte a Donald Trump.

Leggi l’articolo del Monde

Parlamento Ue, un presidente forte per le emergenze dell’Europa

Amburgo, 18 gen 08:25 - (Agenzia Nova) - Dopo le recenti dichiarazioni del neoeletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump appare del tutto chiaro che il Parlamento europeo ha bisogno di un presidente forte al termine del mandato di Martin Schulz. A scriverlo è il settimanale tedesco "Spiegel", alla viglia del voto culminato con l'elezione di Antonio Tajani alla guida dell'Europarlamento. I due candidati in testa alla guida del Parlamento Ue, Tajani e Gianni Pittella, hanno però già chiarito che intendono adottare un approccio meno improntato al protagonismo e all'attivismo politico. I due italiani evidentemente interpretano la carica di presidente del Parlamento Ue in termini perlopiù cerimoniali e di rappresentanza. Tajani in particolare adotterà probabilmente una linea di subordinazione alla Casa Bianca, accusa il settimanale, che ricorda la sua vicinanza all'ex premier italiano Silvio Berlusconi e le affinità umane e politiche tra quest'ultimo e il presidente Usa eletto, Donald Trump. Il Presidente Schulz ha più volte criticato senza mezzi termini i leader di Israele, Polonia e Turchia. Spesso questo interventismo politico gli è valso dure critiche e attacchi, ma il socialista - sostiene lo "Spiegel" - ha ragione quando afferma che un Parlamento con 751 membri è forte se è forte chi lo guida. Resta da vedere, sottolinea il settimanale, come si porranno il cancelliere tedesco Angela Merkel, il Presidente francese Francois Hollande e di alcuni capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Est dell’Unione nei confronti del nuovo presidente Usa. Probabilmente il Primo ministro ungherese Viktor Orban e il leader polacco Jaroslaw Kaczynski godranno di rapporti privilegiati con Washington. Il Parlamento, però, sarà chiamato a occuparsi anche dei problemi interni all'Unione: occorrerebbe pertanto che alla sua testa sedesse "un uomo forte", per contrastare gli impulsi centripeti in caso di vittoria dei populisti alle prossime elezioni politiche. I due candidati italiani, conclude lo "Spiegel", paiono assai poco assimilabili a questo profilo ideale.

Leggi l’articolo dello Spiegel

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    18 Gennaio 2017 - 12:12

    La posizione dell'Italia è sempre ambigua: a pesare la questione delle sanzioni non gradita. Poi succede che queste sanzioni continua e l'Italia si accoda.

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