Inflazione, per Draghi non è ancora tempo di festeggiare

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Echos, Der Spiegel, Bloomberg, Financial Times, Monde

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Mario Draghi (foto LaPresse)

L’Italia vuole raddoppiare le espulsioni di clandestini
Parigi, 5 gen 08:33 - (Agenzia Nova) - Tolleranza zero sulle espulsioni di immigrati in situazione irregolare: è questo il senso di una direttiva firmata dal ministro dell'Interno italiano, Marco Minniti, e dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, che impone alle forze dell'ordine di rafforzare i controlli sul territorio e l'apertura in ciascuna Regione di un Centro di identificazione e di espulsione dei migranti. Si tratta dei famigerati Cie, attualmente quattro, le cui condizioni di accoglienza e di igiene vengono regolarmente denunciate dalle organizzazioni per la difesa dei diritti dell'uomo; e che sono balzati all'attenzione della cronaca ed al centro della polemica politica dopo la rivolta degli ospiti di un Cie nei pressi di Venezia scatenata dalla morte di una ragazza ivoriana di 25 anni. Le autorità italiane inoltre sono preoccupate per le tensioni che la presenza di migranti provoca con le popolazioni locali e per il rischio di sfruttamento da parte delle diverse mafie.

Il passo falso del Movimento 5 stelle
Amburgo, 5 gen 08:33 - (Agenzia Nova) - Un membro dello staff del sindaco di Roma Virginia Raggi (38 anni), esponente del Movimento 5 stelle, ha descritto la sua giunta come intrisa di “intrighi e paura”. Le difficoltà incontrate dal sindaco nella nomina dei suoi collaboratori nuoce all'immagine del suo partito a livello nazionale. Ultimo in ordine è stato l’arresto del Consigliere Raffaele Marra, sospettato di corruzione. Potrebbe essere in corso anche un’indagine sul sindaco stesso. Questo, almeno finora, avrebbe comportato le immediate dimissioni della Raggi per violazione del codice etico del partito, come era accaduto per il sindaco di Parma Pizzarotti. Beppe Grillo, cofondatore del Movimento, ha però presentato sul suo blog un nuovo codice etico. Un collegio arbitrale potrà decidere d’ora in poi se siano necessarie o meno le dimissioni. E l’ultima parola spetterebbe comunque a Grillo stesso. Tale decisione non è piaciuta a molti sostenitori del Movimento. Ma Roma non è il solo problema. In Sicilia c'è stato il caso delle firme contraffatte. A tenere banco negli ultimi giorni, invece, è la polemica, non solo italiana, in merito all'affidabilità delle informazioni diffuse in rete. Il presidente dell’antitrust italiana Petruzzella ha addirittura suggerito un’autorità di vigilanza europea che combatta le "false notizie" lasciate circolare in rete. Grillo ha definito la proposta una sorta di “inquisizione”, ed ha provocatoriamente proposto che a sancire l'affidabilità di notizie e informazioni sia una commissione di persone scelte casualmente tra i cittadini.

Inflazione, per il presidente della Bce non è ancora tempo di festeggiare
New York, 5 gen 08:33 - (Agenzia Nova) - L'indice dei prezzi al consumo nell'eurozona è cresciuto a sorpresa dell'1,1 per cento nel mese di dicembre, un tasso quasi doppio rispetto a quello di novembre e il più alto da oltre tre anni. L'indice composito dei direttori agli acquisti di Francia, Germania e dell'eurozona sono aumentati a loro volta, a significare una accelerazione dell'attività economica. La Banca centrale europea (Bce), che ha drasticamente ridotto i tassi di riferimento e lanciato il suo vasto programma di alleggerimento quantitativo proprio con l'obiettivo di debellare la deflazione, ha almeno all'apparenza tutte le ragioni di festeggiare. I dati, sottolineano però "Bloomberg", vanno valutati nel loro contesto. L'aumento del tasso di inflazione è probabilmente legato all'aggiustamento al rialzo dei prezzi del petrolio, frutto dell'accordo raggiunto dai grandi esportatori dell'Opec per un contenimento della produzione. Almeno per il momento, dunque, l'aumento dell'inflazione non presenta affatto quel carattere di "sostenibilità" che il presidente della Bce, Mario Draghi, ha fissato come requisito per la progressiva dismissione del programma di acquisto del debito sovrano dell'eurozona. Se non si considerano i prezzi dell'energia e quelli assai volatili dei beni alimentari, a dicembre l'inflazione ha comunque segnato una accelerazione, ma solo dello 0,9 per cento. L'Eurotower deve anche fare i conti con lo scenario politico sull'altra sponda dell'Atlantico: il vicepresidente della Bce, Vitor Constancio, è recentemente tornato a mettere in guardia circa i rischi per l'economia globale ed europea nel caso il presidente Usa eletto, Donald Trump, perseguisse davvero una politica commerciale di stampo protezionistico. Infine, la Bce è comunque riluttante a toccare il meccanismo di acquisto dei titoli di Stato nazionali che ha agito da imprescindibile "rete di salvataggio" per paesi fortemente indebitati, come l'Italia, che ad oggi godono di una sensibile riduzione dei costi di rifinanziamento del debito.

S&P: nel 2017 un balzo delle emissioni di titoli di debito non performante
Londra, 5 gen 08:33 - (Agenzia Nova) - Quest'anno le banche italiane, secondo l'agenzia di rating Standard and Poor's, saranno la forza trainante di una spinta globale a spostare i prestiti non performanti dai bilanci mediante un significativo aumento delle emissioni di titoli obbligazionari garantiti da debiti in sofferenza. Tali emissioni, riferisce il "Financial Times", potrebbero salire globalmente fino a cinquanta miliardi di dollari e rappresentare una potenziale soluzione per i problemi bancari dell'Italia.

A Roma come a Firenze, McDonald’s non smette di innervosire gli italiani
Parigi, 5 gen 08:33 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano progressista francese "Le Monde" pubblica un reportage in cui il giornalista Luc Vinogradoff dà conto dell'opposizione che in Italia incontra la catena statunitense McDonald's ogni volta che intende aprire un ristorante fast-food: un'opposizione rinverdita nei giorni scorsi dall'apertura di un McDonald's a due passi dal vaticano a Roma, che fa seguito alle polemiche scoppiate nei mesi scorsi a Firenze per il rifiuto opposto dal sindaco Dario Nardella all'apertura di un fast-food nel centro storico.
 

 
PANORAMA INTERNAZIONALE
 
Il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz
 
Martin Schulz: l'Ue ostacolata dalla Brexit e dall'ascesa della destra populista
Londra, 5 gen 09:59 - (Agenzia Nova) - In un'intervista al quotidiano britannico "Guardian" e alle altre testate dell'"Europa Team", il presidente uscente del Parlamento europeo, Martin Schulz, afferma che l'Unione Europea non è riuscita ad andare avanti dopo il cataclisma del voto del Regno Unito per la Brexit, ostacolata dalla mancanza di coraggio dei governi nazionali di fronte all'ascesa della destra populista. Secondo il politico tedesco, è in atto un cambio di paradigma negli atteggiamenti dei leader verso l'Ue, che ne mette a rischio la stabilità. "La generazione di Kohl e Mitterrand andava a Bruxelles con l'idea che un'Europa forte fosse nell'interesse dei loro paesi. La generazione Orbán dice di dover difendere l'interesse nazionale contro l'Europa, come se fosse sotto attacco da parte di Bruxelles", sintetizza. Più ottimista il primo ministro di Malta, Joseph Muscat, che attualmente detiene la presidenza di turno dell'Ue: il leader maltese, riferisce "Independent", ha dichiarato di aver parlato coi rappresentanti di tutti gli altri paesi membri e di aver riscontrato un comune sentire sulla Brexit: "Non ho mai visto una tale convergenza nella famiglia europea".

Attentato Berlino, nessun dubbio sul coinvolgimento di Amri
Berlino, 5 gen 09:59 - (Agenzia Nova) - Gli investigatori della procura federale di Karlsruhe non hanno dubbi: il 24enne tunisino Anis Amri è il responsabile dell'attentato al mercatino di Natale di Berlino, che ha causato la morte di 12 persone. Per sequestrare l'autotreno che ha lanciato sulla folla ed ucciderne il conducente avrebbe usato la stessa pistola rinvenuta quattro giorni più tardi in Italia, quando è stato ucciso durante un controllo della polizia. Non ha trovato conferma il sospetto di un suo contatto a Berlino. Dopo l'attentato le telecamere di sicurezza della stazione della metro di Zoo lo hanno ripreso mentre mostrava in direzione della telecamera stessa l’indice, gesto comune ai militanti dello Stato islamico. Secondo un portavoce della Procura tedesca l’autista del camion era stato ucciso diversi chilometri prima di arrivare nella Breitscheidplatz. Dopo l’attentato sembra che Amri si sia recato prima in Olanda, poi in Francia e da lì in Italia, ma ancora molti particolari sono oggetto di analisi degli investigatori. Nel frattempo è stato emesso un mandato di cattura per un sospetto complice del tunisino.
 
 
Regno Unito: Tim Barrow nominato ambasciatore presso l'Ue
Londra, 5 gen 09:59 - (Agenzia Nova) - La premier del Regno Unito, Theresa May, riferisce la stampa britannica, ha agito rapidamente per calmare le tensioni provocate dalle dimissioni dell'ambasciatore presso l'Unione Europea, Ivan Rogers, nominando subito il sostituto: Tim Barrows, ex ambasciatore a Mosca. Con la scelta di un diplomatico di carriera, la leader di Downing Street ha ignorato le richieste di una nomina allineata con i Brexiter e cercato di placare le preoccupazioni per la politicizzazione della funzione pubblica. Per la maggior parte dei commenti, comunque, la vicenda è preoccupante: Andrew Grice sull'" Independent" sostiene che Rogers fosse stato emarginato; altri commentatori (Jonathan Powell sul " Financial Times", Jenni Russell sul " Times"), mettono in guardia May dai rischi dell'alienarsi i pubblici ufficiali più esperti e del circondarsi di "yes men". Solo il  Telegraph" saluta l'ex rappresentante a Bruxelles come un "europeista isterico" accusandolo di essere venuto meno al suo dovere criticando pubblicamente il governo sulla Brexit.

Usa, i Repubblicani lanciano l'offensiva per abrogare l'Obamacare
New York, 5 gen 09:59 - (Agenzia Nova) - Il Congresso federale statunitense a maggioranza repubblicana ha aperto ufficialmente le ostilità contro la riforma del sistema sanitario simbolo dell'amministrazione del presidente uscente Barack Obama, l'Affordable Care Act ("Obamacare"). Ieri i repubblicani hanno chiarito di voler procedere a una rapida abrogazione della legge del 2010 prosciugandola delle risorse finanziarie tramite una misura apposita nella prossima legge di bilancio. Approvare quest'ultima richiederebbe un voto a maggioranza semplice, anche al Senato, dove i conservatori contano su una maggioranza di appena due seggi (52 su 100) e gran parte delle decisioni viene approvata con una maggioranza qualificata di 60 senatori. Obama, riferisce il "Wall Street Journal", ha fatto appello a deputati e senatori democratici affinché si oppongano strenuamente a qualunque misura politica che si traduca in una riduzione del numero di cittadini statunitensi titolari di polizze di assicurazione sanitaria. Sorprendentemente, però, anche il presidente eletto, Donald Trump, ha invitato i suoi colleghi Repubblicani a non perseguire una rapida abrogazione della legge: meglio, a suo parere, attendere che i Democratici subiscano appieno i danni politici causati da quello che ha definito "il fallimentare disastro dell'Obamacare". Se da un lato i Repubblicani puntano l'indice contro l'esplosione della spesa pubblica destinata alla sanità - che da sola, oggi, è pari per volume alla quarta economia nazionale al mondo - dall'altro i Democratici sottolineano come la riforma abbia esteso la copertura assicurativa a 20 milioni di cittadini precedentemente non assicurati. Secondo il vicepresidente in pectore Mike Pence, che ieri si è consultato con i parlamentari conservatori, l'Affordable Care Act, al Partito repubblicano non può essere imputata alcuna responsabilità per le eventuali ricadute della rapida abrogazione della legge sanitaria, dal momento che quest'ultima è stata approvata unilateralmente nel 2010 dai soli Democratici. Questi ultimi, però, chiedono ai Repubblicani di presentare al paese un modello sanitario alternativo credibile, prima di procedere allo smantellamento di quello esistente. "Hanno l'obbligo di presentare il loro piano alternativo ai confronti dei milioni di americani che hanno beneficiato di questo sistema. Giudicheremo su questa base", ha detto il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Shumer. L'idea di abrogare l'Obamacare tramite la prossima legge di bilancio, comunque, sconta già le prime obiezioni tra gli stessi Repubblicani: tra questi il senatore libertario Rand Paul, che pur condividendo l'obiettivo ha chiarito di non voler votare una legge di bilancio "che aggiungerà 9.700 miliardi di dollari di debito nei prossimi dieci anni".

Tesla avvia le operazioni alla Gigafactory
New York, 5 gen 09:59 - (Agenzia Nova) - Tesla ha avviato come da programma le operazioni presso la Gigafactory, un enorme stabilimento a Reno, in Nevada - a pieno regime sarà il più grande stabilimento industriale al mondo - destinato alla produzione di batterie al litio che verranno impiegate negli accumulatori domestici e industriali commercializzati dall'azienda e presto nella nuova vettura elettrica della compagnia, la Model 3. L'avvio della produzione di massa presso il mega-stabilimento, che darà lavoro a migliaia di persone, rappresenta una pietra miliare verso la conversione dei sistemi di trasporto alla propulsione elettrica, e porta negli Usa un'industria manifatturiera - quella degli accumulatori agli ioni di litio - dominata sino ad oggi da Cina, Giappone e Corea del Sud.

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