L'Italia e la "dittatura" del Parlamento: 65 governi dal 1945

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Abc, New York Times, Parisien, Sueddeutsche Zeitung...

L'Italia e la "dittatura" del Parlamento: 65 governi dal 1945

Protesta del M5s durante il voto di fiducia al governo Gentiloni (foto LaPresse)

Italia: la "dittatura" del Parlamento, 65 governi dalla fine della seconda guerra mondiale

Madrid, 15 dic 08:30 - (Agenzia Nova) - "L'Italia è il paradigma di ciò che accade quando un parlamento frammentato gode di un potere eccessivo e il primo ministro si vede incapace di portare avanti nuove leggi". Lo scrive il quotidiano "Abc" in un lungo articolo nel quale ricostruisce la storia dei 41 premier e 65 governi che si sono succeduti a Palazzo Chigi. Il pezzo ricostruisce tutta la storia dal secondo dopoguerra ad oggi, partendo dal referendum sulla monarchia, e i mai sopiti "sospetti di brogli", fino ai giorni nostri, passando attraverso gli anni della guerra fredda e la prima esclusione delle sinistre, il compromesso storico e la fine dei "partiti classici" culminata con l'avvento di Silvio Berlusconi.

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Antonio Tajani, un profilo

Berlino, 15 dic 08:30 - (Agenzia Nova) - Antonio Tajani si prepara a diventare il successore di Martin Schulz (Spd) in qualità di presidente del Parlamento europeo. Martedì sera, il gruppo del Partito popolare europeo (Ppe) lo ha nominato candidato. Romano, 63 anni, è dal 1994 a Bruxelles. È stato nominato alla prima votazione, ottenendo più voti del capogruppo presso il Parlamento, Manfred Weber (Csu). Tajani è uno dei membri fondatori del Ppe, assieme a Silvio Berlusconi, ex premier italiano e leader di Forza Italia. “Abbiamo bisogno di costruire ponti con altri gruppi politici contro il populismo”, ha dichiarato Tajani. Tuttavia come macchia sul suo curriculum c’è l’accusa di non aver fatto nulla, in qualità di commissario all’Industria, riguardo allo scandalo della Volkswagen e delle emissioni truccate. Si è sempre discolpato affermando che né lui, né il suo gabinetto fossero stati messi al corrente delle manipolazioni.E tutto sommato, scrive l "sueddeutsche Zeitung", la questione dovrebbe valergli il favore della grande industria. Per ottenere la maggioranza dei voti in Parlamento Tajani ha bisogno dei voti di altre formazioni politiche, oltre a quelli di Cdu e Csu. Il che non sarà facile, e il suo principale avversario viene anch’esso dall’Italia: è il socialdemocratico Gianni Pittella, il quale rivolto a Manfred Weber ha dichiarato: “La cooperazione è finita, caro Manfred”.

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Il governo italiano è già a termine nonostante la fiducia del Parlamento

Parigi, 15 dic 08:30 - (Agenzia Nova) - Il Senato italiano ieri mercoledì 14 dicembre ha dato luce verde definitiva al governo di Paolo Gentiloni, dopo quella della Camera dei Deputati il giorno prima; ma è già cominciato il conto alla rovescia in vista delle sue dimissioni. Gentiloni ha comunque davanti a sé appena poco più di un anno, poiché la scadenza naturale della legislatura è fissata al termine del primo trimestre del 2018; e persino questa ipotesi sembra poco probabile considerata la pressione che monta nel paese in favore di elezioni anticipate. Per questa soluzione è schierato innanzitutto Matteo Renzi, che è ancora segretario generale del Partito democratico (Pd), e che secondo la stampa italiana avrebbe già in mente una data per il voto: l'11 giugno prossimo; poi c'è il Movimento 5 stelle, che milita per uno scrutinio ancora più anticipato, a febbraio prossimo. E infine c'è un altro argomento: i sindacato hanno raccolto le firme per un referedum contro la riforma simbolo del governo Renzi, il Jobs Act; se a gennaio la Corte costituzionale lo approvasse, dovrebbe tenersi nella primavera 2017. Solo la tenuta di elezioni parlamentari nei prossimi mesi potrebbe scongiurare questa vera e propria mina vagante posta sotto la tenuta dell'economia italiana. Contro le elezioni anticipate militano invece due questioni: innanzitutto la necessità di modificare la legge elettorale dopo la bocciatura della riforma costituzionale nel referendum del 4 dicembre scorso; e soprattutto il fatto che i deputati di prima nomina, che sono la stragrande maggioranza, perderebbero il diritto alla pensione se il loro mandato non riuscisse ad arrivare almeno al prossimo mese di ottobre.

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Ucraina, i dipinti rubati in Italia restano nella residenza del presidente Poroshenko

Berlino, 15 dic 08:30 - (Agenzia Nova) - Il prossimo mercoledì, 21 dicembre, Flavio Tosi, sindaco di Verona, volerà a Kiev per tentare di recuperare 17 dipinti rubati, tra cui un'opera di Mantegna, una di Rubens, cinque opere di Jacopo Tintoretto e l'altrettanto famoso “Ritratto di un ragazzo con il disegno di un bambino” di Giovanni Francesco Caroto. I dipinti erano stati rubati nel novembre del 2015 dal Museo di Castelvecchio, a Verona, da ladri moldavi. Nel mese di marzo gli autori del furto erano stati identificati e localizzati, e a maggio la polizia ucraina ha ritrovato i dipinti su un treno presso Odessa. Il Nucleo per la tutela del patrimonio culturale italiano ha collaborato con i colleghi ucraini. Tuttavia il direttore del museo italiano è dovuto volare a Kiev per identificare e chiedere la restituzione delle opere, che erano semplicemente esposte in una sala nella residenza del Presidente Petro Poroshenko. Finora non c’è stata risposta alcuna alla richiesta di restituzione. Dopo le dimissioni del premier italiano Matteo Renzi, la visita programmata di Poroshenko, durante la quale si sperava che le opere fossero da quest’ultimo riportate in Italia, è saltata. Nel frattempo un avvocato italiano ha esposto denuncia contro Poroshenko per appropriazione indebita.

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Italia, Confindustria rivede al rialzo le stime di crescita del pil

New York, 15 dic 08:30 - (Agenzia Nova) - Confindustria ha rivisto al rialzo ieri le stime di crescita del Prodotto interno lordo italiano, ma ha messo in guardia dai rischi che l'instabilità politica pone per la fragile ripresa economica nazionale. L'associazione degli imprenditori italiani prevede per il 206 un aumento del Pil pari allo 0,9 per cento, contro lo 0,7 stimato a settembre. Il dato, ha avvertito però Confindustria, non tiene conto delle possibili conseguenze della crisi di governo innescata dal premier dimissionario Matteo Renzi.

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Presidente Commissione europea Juncker: il problema delle banche italiane non è irrisolvibile

New York, 15 dic 08:30 - (Agenzia Nova) - I problemi del settore bancario italiano non innescheranno una nuova crisi dell'eurozona. Lo ha affermato con convinzione il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, in una intervista concessa ieri all'emittente televisiva tedesca Zdf. "Non credo si dovrebbe guardare ai problemi delle banche italiane come fossero irrisolvibili", ha detto Juncker. Monte dei Paschi di Siena, il terzo istituto di credito italiano a rischio nazionalizzazione, ha confermato sempre ieri che la Banca centrale europea (Bce) ha respinto la richiesta di rimandare la scadenza del piano di aumento di capitale a causa di dubbi legati alla tenuta patrimoniale della banca. Il capo economista della Bce, Peter Praet, ha ribadito che il settore bancario italiano è troppo saturo e necessita di un consolidamento e di un riordino, ma ha anche garantito ieri che la normativa europea in materia di risoluzioni bancarie consente interventi da parte dello Stato. "A mio parere, più della provenienza dei fondi, è importante si faccia pulizia nel settore bancario", ha detto Praet al quotidiano tedesco "Die Zeit". "Ci sono troppe banche in Italia e non sono abbastanza profittevoli".

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PANORAMA INTERNAZIONALE


 

La produzione industriale dell'area dell'euro si contrae ancora a ottobre

Londra, 15 dic 08:30 - (Agenzia Nova) - La produzione industriale dell'area dell'euro, riferisce il "Financial Times", si è contratta per il secondo mese consecutivo a ottobre: -0,1 per cento su base mensile. Stabile la situazione italiana. Il calo peggiore è stato registrato dall'Irlanda (-3,6 per cento) mentre il maggior incremento dalla Grecia (4,5).

Leggi l’articolo del Financial Times

Messico: recuperati in Italia dodici reperti archeologici

Città del Messico, 15 dic 08:30 - (Agenzia Nova) - La Procura generale della Repubblica, l'Istituto nazionale di antropologia e storia e il ministero degli Esteri messicani hanno recuperato, in collaborazione con le autorità italiane, 12 importanti reperti archeologici tra Reggio Calabria e Ancona. Ne parla il quotidiano messicano "El Universal".

Leggi l’articolo del Universal

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    15 Dicembre 2016 - 09:09

    I quadri rubati. Degli ucraini bisogna diffidare. Cercano sempre di trarre vantaggio da qualsiasi cosa, fatto o evento e spesso usano la violenza, l'inganno e anche peggio. Prego il governo italiano di non fare lo stesso errore che fece il governo Monti con i marò in India. La diplomazia con certi paesi non serve. Agire subito senza mezzi termini con una azione legale di livello internazionale oppure questi quadri non li riavremo più.

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