Una svolta positiva. Cosa accadrà se gli italiani voteranno Sì al referendum secondo Bloomberg

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg Business Week, Vanguardia, Tribune, Financial Times...

 

Una svolta positiva. Cosa accadrà se gli italiani voteranno Sì al referendum secondo Bloomberg

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (foto LaPresse)

Cosa accadrà se i cittadini voteranno "sì" al referendum?

New York, 29 nov 08:27 - (Agenzia Nova) - Il referendum sulla riforma costituzionale che si terrà domenica prossima in Italia potrebbe chiudere un anno terribile per il capitale bancario europeo, oppure segnare una inattesa svolta positiva. Dall'inizio del 2016, ricorda "Bloomberg", le banche europee hanno collocato nuove azioni per un valore complessivo pari ad appena 5,1 miliardi di euro. Tra il 2013 e il 2015, sottolinea l'agenzia, le banche del Vecchio continente hanno venduto nuove azioni per ben 122 miliardi sulle Borse europee, e il contrasto è ancor più impressionante se si considerano anche i collocamenti di azioni esistenti: 10,9 miliardi quest'anno, contro i 40,4 dell'anno scorso. In questo contesto appare con chiarezza anche l'entità della sfida che si prospetta a due banche italiane, Monte dei Paschi di Siena (Mps) e UniCredit Spa, che nel prossimo futuro potrebbero provare a raccogliere da un mercato così ostico rispettivamente 4 e 7 miliardi di euro. Quest'anno i mercati si sono rivelati perlopiù incapaci di prevedere gli sviluppi politici e le loro conseguenze; per quanto riguarda l'Italia, l'aumento dei rendimenti delle obbligazioni sovrane e il pessimo andamento dei titoli bancari dimostrano che gli investitori prevedono una bocciatura della riforma costituzionale, cui il primo ministro Matteo Renzi ha vincolato la prosecuzione del suo mandato di governo. Cosa accadrebbe, però, se a sorpresa vincesse il "sì"? Gli analisti di Exane ritengono che in questo caso il rimbalzo positivo dei mercati avrebbe entità assai maggiore rispetto agli eventuali ribassi conseguenza del "no". Tale scenario faciliterebbe anche i collocamenti azionari di Mps e UniCredit; quest'ultima potrebbe annunciare un aumento di capitale all'inizio del prossimo anno, come fece a fine 2011. A loro volta, gli aumenti di capitale di queste due banche italiane potrebbero riaprire il mercato dell'azionariato bancario, uno sviluppo da cui trarrebbe enorme giovamento Deutsche Bank Ag. Il 2016 rimarrebbe una pessima annata, ma le prospettive peri l 2017 sono tutte da decidere.

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Quattro modi in cui il referendum di Renzi potrebbe cambiare l'Italia

Londra, 29 nov 08:27 - (Agenzia Nova) - Sul "Financial Times" quattro scenari per il dopo referendum. In caso di bocciatura della riforma costituzionale, c'è da aspettarsi che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, mantenga la promessa di dimettersi. Al suo posto, per limitare le ricadute negative sui mercati, potrebbe insediarsi un governo tecnico, incaricato di approvare la manovra finanziaria e forse le modifiche alla legge elettorale. Se la sconfitta fosse pesante, potrebbero esserci elezioni anticipate all'inizio dell'anno prossimo. Un "Renzi 2.0", comunque, non è impensabile: il leader del Partito democratico, desideroso di ospitare il G7 in Sicilia e le celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma, potrebbe cedere alla tentazione di restare a Palazzo Chigi. Potrebbe esserci, infine, una vittoria a sorpresa del "sì"; non significherebbe, comunque, la fine del rischio politico, perché Renzi fino al 2018 si concentrerebbe sul rafforzamento della sua maggioranza più che sul programma di riforme economiche.

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Draghi: debito pubblico italiano sostenibile, ma non abbassare la guardia

Madrid, 29 nov 08:27 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano "La Vanguardia" riporta i passaggi principali dell'audizione che il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi ha fatto ieri al Parlamento europeo: l'invito a non "abbassare la guardia sul debito pubblico" - che è comunque sostenibile - e la necessità di rispettare gli impegni assunti nel patto di stabilità e di crescita. Dalla Bce nessun piano speciale nel caso di una vittoria del "no" al referendum.

Leggi l’articolo della Vanguardia

Patto di stabilità: l'Italia richiamata all'ordine

Parigi, 29 nov 08:27 - (Agenzia Nova) - Il debito pubblico italiano è sostenibile ma il governo non può ignorare le regole europee in materia di disciplina finanziaria: lo ha detto ieri lunedì 27 novembre il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi. "Il debito italiano è sostenibile", ha detto Draghi nel corso di una audizione davanti alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo. "Ma questo non significa che ci si possa abbandonare all'auto-compiacimento", ha aggiunto Draghi: "E' importante invece che il paese mantenga i suoi impegni nel quadro del Patto di stabilità e di crescita".

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Le vulnerabili banche italiane sbandano in vista del referendum

Parigi, 29 nov 08:27 - (Agenzia Nova) - Era un'operazione ad alto rischio ed è partita male: è questo il lapidario giudizio, su quanto è accaduto alle azioni di banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ieri lunedì 28 novembre alla Borsa di Milano, espresso dal quotidiano economico francese "La Tribune"; che alla vicenda oggi dedica l'apertura della sua prima pagina. L'articolo firmato dalla giornalista Delphine Cuny racconta infatti di una accoglienza a dir poco glaciale, da parte degli investitori, al piano di conversione volontaria di obbligazioni in azioni lanciato da Mps ed il cui obbiettivo è di raccogliere un miliardo di euro per rafforzare i propri bilanci: il titolo è crollato così bruscamente che la quotazione è stata sospesa; a fine sessione ha registrato una perdita del 13,8 per cento. Le azioni della terza banca italiana, e la più antica banca commerciale del mondo ancora in attività, dall'inizio del 2016 hanno perso l'88 per cento e la capitalizzazione di Mps ormai è di appena 660 milioni di euro. Gli investitori, scrive "La Tribune", sono stati evidentemente spaventati dalla lunga sequela di "rischi" e di "incertezze" elencati nel prospetto che accompagna l'operazione e che pesano sul destino della banca. Il rischio più immediato è che vinca il "No" al referendum del 4 dicembre prossimo sulla riforma della Costituzione, innescando una crisi politica e di governo dagli esiti incerti; e questo rischio incombe sull'intero sistema bancario italiano, i cui bilanci sono appesantiti da una montagna di prestiti pudicamente definiti "non-performanti" e che, secondo la "Tribune", in gran parte sono semplicemente "marci", cioè inesigibili. Al rischio politico dell'esito del referendum si assomma poi, ricorda il quotidiano francese, il concomitante sbarco sui mercati di diverse ricapitalizzazioni, ad un tempo importanti ed onerose, lanciate oltre che da Mps anche da Unicredit e dalle quattro banche regionali fallite nell'autunno del 2015. Nell'articolo, "La Tribune" passa in rassegna anche le opportunità che in questa situazione si aprono per le banche francesi: alcune delle quali, come Crédit Agricole e Bnp Paribas, sono già presenti in forze nella Penisola; mentre altre potrebbero ora essere tentate di sbarcare in Italia approfittando della debolezza del suo sistema bancario.

Leggi l’articolo della Tribune

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

 

Eurozona: economia sommersa, Italia peggio della Spagna

Madrid, 29 nov 08:27 - (Agenzia Nova) - "Delle grandi potenze economiche dell'Eurozona", solo un paese ha un volume del sommerso superiore a quello della Spagna: l'Italia. Lo scrive "El Mundo" riportando i dati diffusi ieri dal "Circulo de Empresarios". Nel nostro paese l'economia che sfugge al fisco rappresenta il 20 per cento del prodotto interno lordo, la Spagna si ferma al 18,2 per cento, Francia e Germania sono attorno al 12 per cento. In Europa la tendenza è andata migliorando negli ultimi anni, ma ci sono paesi come Bulgaria, Romania, Estonia o Grecia, il cui sommerso è così forte da tenere la media continentale al 18,3 per cento.

Leggi l’articolo del Mundo

Mediterraneo: soccorsi 1.400 migranti

Parigi, 29 nov 08:27 - (Agenzia Nova) - Circa 1.400 migranti salpati dalla Libia a bordo di 13 imbarcazioni di fortuna grazie ad una finestra di condizioni climatiche favorevoli, sono stati soccorsi nel Mar Mediterraneo ieri lunedì 28 novembre: lo ha annunciato la Guardia costiera italiana, che coordina le operazioni di soccorso. "E' stata una giornata dura ma grazie all'impegno delle unità intervenute si è riusciti a salvare tutti i migranti" ha dichiarato un portavoce della Guardia costiera.

Leggi l’articolo del Figaro

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