Perché l'Antitrust indaga su WhatsApp

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Financial Times, Vanguardia, Les Echos...
Perché l'Antitrust indaga su WhatsApp
L'autorità antitrust italiana indaga su WhatsApp

Londra, 31 ott 08:26 - (Agenzia Nova) - L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, l'organismo antitrust italiano, riferisce il "Financial Times", ha aperto un'inchiesta su WhatsApp per presunte violazioni della privacy dei consumatori. L'indagine punta ad appurare se i clienti abbiano dovuto accettare tra le condizioni del contratto d'uso la consegna dei dati personali di Facebook, compagnia cui fa capo il servizio di messaggistica. La condivisione dei dati col social network è al centro di verifiche anche in Germania e Francia.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Il presidente Mattarella visita Israele, sottolinea i legami tra i due paesi e ricorda l'Olocausto

Gerusalemme, 31 ott 08:26 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, un distinto accademico con una profonda preparazione in diritto e scienze politiche, non avrebbe potuto desiderare un'accoglienza migliore a Israele di quello ricevuta domenica al Truman Institute della Hebrew University, scrive la "Jerusalem Post". Ospite dell'ateneo, Mattarella ha ricordato i legami storici tra i due paesi e ha posto l’accento sul ricordo dell’Olocausto. Il presidente ha potuto consultare alcuni appunti presenti nell'archivio su Albert Einstein, di cui l'Università è custode, che testimoniano la collaborazione tra l'illustre scienziato e diversi accademici italiani. Commentando i progressi della scienza, ma il loro progressivo scollamento da criteri di valutazione etici e umanistici, il presidente ha ricordato la caduta dell'Impero Romano, sottolineando come quest'ultimo avesse conseguito il picco della conoscenze scientifica della sua epoca ma sia caduto per l'assenza di un comune denominatore culturale e valoriale. "Qualcosa di simile sta accadendo anche oggi", ha dichiarato Mattarella. Questa mancanza di realizzazione, secondo il presidente italiano, mettendo in guardia dal dare per scontate le conquiste scientifiche e culturali e soprattutto dalla perdita di memoria. "La perdita di memoria cela il rischio di ripetere gli errori commessi dalle generazioni precedenti", ha avvertito il presidente della Repubblica, aggiungendo che le nazioni di tutto il mondo devono unire le loro risorse per soddisfare le esigenze di una popolazione mondiale in crescita. "Questo è il vero significato della solidarietà in una società sviluppata", che si scontra però con "una paura irrazionale degli altri." Mattarella ha fatto riferimento all’emergenza immigrazione in Europa e ha suggerito che i nuovi fenomeni di questo tipo debbano essere compresi e governati, e non subiti passivamente. In questo contesto, Mattarella ha fatto riferimento alla Shoah: "Dobbiamo rifiutare ogni forma di violenza e di terrore per assicurare che la democrazia e che lo Stato di diritto prevalgano", ha dichiarato. "Dobbiamo trasmettere i fondamenti delle società democratiche in modo che la prossima generazione sia in grado di migliorare”.

Leggi l’articolo del Jerusalem post

 

L'Italia colpita dal terremoto più violento degli ultimi 35 anni

New York, 31 ott 08:26 - (Agenzia Nova) - Il Centro Italia è stato colpito domenica dal terremoto più forte degli ultimi 35 anni, ultimo di una serie di scosse seguite a quella che lo scorso agosto ha ucciso quasi 300 persone. Il terremoto, di magnitudo 6,5, ha colpito un'area nei pressi di Norcia alle ore 7.41. Gran parte delle cittadine circostanti erano già state evacuate a seguito delle scosse delle ultime settimane, e pertanto non si sono registrate vittime. Gianluca Valensise, esperto del Centro nazionale di geofisica e vulcanologia, le scosse sismiche che hanno colpito il Centro Italia negli ultimi due mesi potrebbero proseguire in un effetto domino, creando continue rotture delle faglie dell'Appennino Centrale.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Matteo Renzi dovrebbe essere un modello per la Francia

Parigi, 31 ott 08:26 - (Agenzia Nova) - Dopo la vittoria della Brexit, il referendum del 4 dicembre in Italia ha un significato cruciale per una Europa assalita da ogni parte dal populismo; ma fare le riforme merita che si corrano dei rischi: lo scrive Dominique Moïsi, consigliere speciale dell'Istituto Montaigne e professore al King's College di Londra, in un intervento pubblicato sul quotidiano francese "Les Echos" oggi lunedì 31 ottobre. L'intervento descrive brevemente la situazione politica italiana, loda la riforma costituzionale voluta da Renzi come coronamento essenziale e necessario di una stagione di riforme; e bolla il "No" pronunciato da personaggi come Mario Monti, affermando che essi antepongono il proprio "risentimento" personale all'interesse dell'Italia e dell'Europa. Secondo Moïsi, infatti, in gioco nel referendum italiano c'è niente di meno che la possibilità di fare delle riforme in Europa nell'epoca dei populismi: un "No" italiano, che arriverebbe dopo così poco tempo dal "No" britannico, non "ucciderebbe" soltanto l'istituto del referendum. Il "No" infatti incoraggerebbe tutti i riflessi conservatori: insomma, il popolo è arrabbiato quindi è meglio non provocarlo con le riforme. E se c'è un paese che dovrebbe seguire con grande attenzione l'esito del referendum italiano, sostiene il professore, ebbene quello è proprio la Francia; che invece a suo parere soffre di un deficit di attenzione verso quel che succede in Italia, a causa di un complesso di superiorità sempre più ingiustificato. Matteo Renzi, afferma l'articolista, passando "dalle parole ai fatti" in materia di riforme costituisce un modello per i "principi" che ci governano oggi ed ancora di più per quelli che ci governeranno domani.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Roma, l'allarme degli intellettuali all'Unesco: la capitale invasa dalla barbarie

Madrid, 31 ott 08:26 - (Agenzia Nova) - Il centro storico di Roma, preda della "barbarie", rischia di perdere la sua bellezza. È, scrive il quotidiano spagnolo Abc, il "grido d'allarme" che associazioni culturali come Italia Nostra e intellettuali come Alberto Asor Rosa e Salvatore Settis hanno lanciato in una lettera inviata all'Unesco. Un "vero e proprio Sos" che il presidente del Comitato per la Bellezza Vittorio Emiliani illustra alla testata puntando il dito contro "la marea di cianfrusaglie, esercizi improvvisati e scadenti di vendita di souvenir, di bar e locali in cui mangiare ovunque" che si sta impossessando della capitale. Un "processo di sfruttamento commerciale della città storica, di degrado estetico, di ferita all'identità che sta danneggiando anche il turismo di qualità", dice Emiliani secondo cui le ferite maggiori sono quelle inferte dalla proliferazione delle grandi catene di fast food in luoghi strategici della capitale: non lontano da Piazza Navona e dal Senato, nei dintorni del Vaticano, o in via della Conciliazione. Al tempo stesso, e sempre a pochi passi dai luoghi simbolo della bellezza di Roma, gli esercizi tradizionali cedono il posto a negozietti con oggetti spazzatura per turisti e bar dove si "mangia malissimo". Un degrado, conclude la testata spagnola, cui i romani speravano potesse mettere un freno la nuova sindaco Virginia Raggi, ma "a quattro mesi dall'insediamento la delusione per la sua inefficacia e non governo" è grande.

Leggi l’articolo del Abc

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

 

Francia: ufficializzata la privatizzazione degli aeroporti di Nizza e Lione

Parigi, 31 ott 08:26 - (Agenzia Nova) - La privatizzazione parziale degli aeroporti di Nizza e di Lione è stata resa ufficiale ieri domenica 30 ottobre con due decreti pubblicati dal "Journal Officiel" (la "Gazzetta Ufficiale" francese, ndr)che confermano la cessione a due distinti consorzi del 60 per cento della partecipazione dello Stato francese in ciascuno dei due scali aerei. La partecipazione dello Stato nell'aeroporto di Nizza è stata attribuita a consorzio formato dalle società italiane Atlantia ed Aeroporti di Roma con Edf Invest; quella nello scalo di Lione al consorzio composto dal gigante delle costruzioni Vinci, dalla Caisse des dépôts (Cdc) e dal gruppo Predica.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Spagna, Amazon apre la "dispensa" per il Sud Europa

Madrid, 31 ott 08:26 - (Agenzia Nova) - Il colosso dell'e-commerce statunitense Amazon ha stabilito a Castellbisbal, nei pressi di Barcellona, un centro logistico di 28mila metri quadrati per sviluppare un nuovo servizio di vendita di prodotti alimentari "da dispensa". Amazon Pantry, al momento presente in Germania, Gran Bretagna e Giappone, garantisce ai clienti la possibilità di fare una "spesa settimanale" delle materie prime per la casa - latte, detersivi, cibo per animali -, a un prezzo fisso di 3,99 euro per una cassa dalla capienza pari a quella di un carrello del supermercato. La struttura ha iniziato a fornire il servizio a circa 7.500 comuni spagnoli, ma si prevede che in futuro possa servire anche il mercato di Francia e Italia. Si tratta, dopo la conferma della costruzione di un imponente centro logistico e l'attivazione del servizio di consegna immediata Prime Now, della terza scommessa che Amazon fa da agosto nella capitale catalana, dopo la notizia della costruzione di un imponente centro logistico (63mila metri quadrati su quattro piani), e l'avvio del servizio di consegna immediata "Prime now" con la realizzazione di un capiente magazzino. La compagnia non ha reso noto l'investimento complessivo dell'opera ma ha annunciato che, a regime, darà lavoro a 200 persone.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

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