"Se alzi muri ti puoi scordare i soldi italiani", dice Renzi all'Ue

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Figaro, Financial Times, Wall Street Journal, Economist.
"Se alzi muri ti puoi scordare i soldi italiani", dice Renzi all'Ue
La Commissione europea proroga i controlli ai confini all'interno dell'Area Schengen

New York, 26 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea si appresta ad approvare una nuova proroga dei controlli di confine temporanei predisposti da paesi come Germania, Austria, Svezia e Danimarca all'interno dell'Area Schengen dopo l'inizio della crisi migratoria europea. "Nonostante la progressiva stabilizzazione della situazione, la Commissione ritiene che le condizioni (...) per il ritorno al normale funzionamento dell'Area Schengen non sono ancora pienamente soddisfatti", recita un comunicato diffuso ieri dalla Commissione.

 


 

Migranti: Renzi minaccia il veto sul bilancio Ue

Parigi, 26 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - Il capo del governo italiano, Matteo Renzi, ieri martedì 25 ottobre ha minacciato di porre il veto sul bilancio dell'Unione Europea a causa dell'insensibilità mostrata nei confronti dell'impressionante afflusso di migranti che sta investendo l'Italia. Lo riferisce il quotidiano francese "Le Figaro" ricordando come, nel corso di una trasmissione della rete televisiva pubblica "RAI 1", Renzi abbia ricordato che "Noi diamo 20 miliardi di euro all'Europa e ne riceviamo indietro 12; se l'Ungheria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia ci fanno la morale sugli immigrati", ha proseguito Renzi, "allora l'Italia dice che il meccanismo non funziona più". Alla domanda se ciò significa che l'Italia è pronta a mettere il suo veto sul budget comunitario, Renzi ha risposto "Si, assolutamente". Il presidente del Consiglio non è entrato nei dettagli, ma ha proseguito gli attacchi verso quei paesi Ue che rifiutano di ricevere i migranti sbarcati sulle coste dell'Italia: "Se costruisci muri contro gli immigrati, puoi scordarti i soldi italiani, se non passano gli immigrati non passeranno neppure i soldi" ha scandito. L'Italia, che quest'anno ha già visto sbarcare sulle sue coste circa 155 mila persone, ora si trova a dover alloggiare le migliaia di nuovi arrivati negli ultimi giorni: la sua rete di accoglienza è soverchiata, con 168 mila persone alloggiate rispetto alle 103 mila alla fine del 2015.

 


 

La Commissione europea mette l'Italia sotto pressione sulla manovra finanziaria

Londra, 26 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - Sale la tensione tra la Commissione europea e l'Italia sulla manovra finanziaria italiana: Bruxelles ha concesso a Roma 48 ore di tempo per motivare il mancato rispetto dei precedenti accordi. Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, in effetti, riferisce il "Financial Times", la settimana scorsa ha sfidato la Commissione a bocciare il bilancio per il 2017, che mantiene il deficit sotto il tre per cento del prodotto interno lordo ma viola altre linee guida fiscali. La questione pone un problema politico a Bruxelles: la concessione di ulteriore flessibilità creerebbe un precedente di rilievo nell'area dell'euro.

 


 

Italia, il premier Renzi dà un assaggio del post-riforma

New York, 26 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, sta offrendo agli elettori un primo accenno di quanto è in gioco al referendum costituzionale del prossimo dicembre. La riforma, ricorda il "Wall Street Journal" in un editoriale attribuibile alla direzione, poggia sul superamento del bicameralismo perfetto: "Non è una brutta idea. Renzi e i suoi predecessori hanno spesso faticato varare riforme del mercato del lavoro e a tagliare l deficit di bilancio per colpa di un parlamento concepito per preservare lo status quo". La legge di bilancio 2017 presentata questo mese dal governo italiano, sostiene il quotidiano, più che una manovra elettorale in sé, è "un'anticipazione agli elettori di quanto il premier farebbe se avesse a disposizione più poteri". Tra le misure incluse nel bilancio c'è l'abbassamento dell'imposta sul reddito delle società (Ires) dal 27,5 al 24 per cento, il rinvio dell'aumento dell'Iva che sarebbe dovuto scattare il prossimo anno e la privatizzazione di alcune compagnie di Stato, come il controllore del traffico aereo Enav. Alcune delle misure incluse nel bilancio - come l'abbassamento dell'età pensionabile da 66 a 63 anni - appaiono però adottate proprio a causa dei vincoli parlamentari con cui il governo ha oggi a che fare: Renzi, scrive il quotidiano statunitense, cerca con misure di questo genere di mantenere il più possibile compatta la sua coalizione di governo in vista del referendum di dicembre. Si tratta però "di una proposta che il paese non può reggere, con un debito pubblico del 133 per cento". Altre proposte, come i sussidi familiari e l'aumento degli stanziamenti, a loro volta "non rientrano nei mezzi economici del paese". Il bilancio, che prevede per il prossimo anno un rapporto deficit-pil del 2,3 per cento, ha innescato un confronto con Bruxelles. Renzi ne sta già approfittando per intavolare una campagna contro Bruxelles, che accusa di non concedere a Roma la flessibilità necessaria a fronteggiare emergenze come quella migratoria, che l'Italia si trova a fronteggiare perlopiù da sola. Il diverbio con Bruxelles può aiutare il premier italiano a conquistare l'elettorato più scettico in vista del referendum, conclude il "Wall Street Journal", ma rischia anche di "distrarre dall'obiettivo più importante di persuadere gli elettori a sostenere gli sforzi tesi a rendere l'economia italiana più competitiva. Se l'esito del referendum di dicembre sarà quello di esaurire le energie politiche di Renzi soltanto per un Senato ridimensionato, si tratterà dell'ennesima occasione sprecata".

 


 

Che cos'è esattamente il Movimento 5 stelle?

Londra, 26 ott 08:32 - (Agenzia Nova) - Che cos'è esattamente il Movimento 5 stelle e per che cosa si batte? Per il settimanale britannico "The Economist" i tratti distintivi della prima forza di opposizione italiana, distanziata di pochi punti dal Partito democratico negli ultimi sondaggi, sono il rifiuto di essere un partito, di fare accordi con altri partiti e di definirsi di destra o di sinistra; l'utilizzo della rete e un approccio settario, con l'epurazione dei dissidenti. Il vantaggio di pescare voti in tutto l'elettorato è allo stesso tempo un fattore di vulnerabilità, come dimostrano gli scontri tra le fazioni interne; altro punto critico è l'inesperienza. Sul quotidiano "The Telegraph" le polemiche e l'ironia sulla proposta della sindaca di Roma, Virginia Raggi, di costruire una funivia per decongestionare il traffico tra Casalotti e Battistini.


 

Panorama internazionale

L'aeroporto di Heathrow


 

Regno Unito: quello che Theresa May pensa realmente della Brexit

Londra, 26 ott - (Agenzia Nova) - Il quotidiano britannico "The Guardian" rivela un colloquio tra Theresa May, oggi premier del Regno Unito, e i banchieri di Goldman Sachs avvenuto poco prima del referendum sull'appartenenza all'Unione Europea. Lo scorso 26 maggio, l'allora segretaria all'Interno, in un'udienza riservata alla quale partecipò in veste privata, avvertì la banca di investimenti del rischio di fuga delle imprese in caso di Brexit. Stando alle registrazioni ottenute dal giornale, l'esponente Tory si espresse in modo più netto rispetto ai suoi discorsi pubblici, evidenziando i vantaggi della permanenza nell'Ue e auspicando per Londra un ruolo guida in Europa. "Penso che le argomentazioni economiche siano evidenti. Penso che far parte di un blocco commerciale di 500 milioni di persone sia significativo per noi. Penso, come ho detto precedentemente, che uno dei temi è che molti vogliono investire qui nel Regno Unito perché il Regno Unito è in Europa", disse.


Regno Unito: il governo approva l'espansione di Heathrow, conservatori di spicco sfidano May

Londra, 26 ott - (Agenzia Nova) - In primo piano sulla maggior parte dei quotidiani britannici l'espansione dell'aeroporto londinese di Heathrow. Il governo ha dato il suo appoggio al piano, contestato però da una parte dei conservatori, inclusi esponenti di spicco come Boris Johnson, segretario agli Esteri ed ex sindaco di Londra, e Zac Goldsmith, candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative nella capitale. Il primo ha dichiarato che l'opera, del costo di 16,5 miliardi di sterline, molto probabilmente non sarà mai realizzata. Il secondo si è dimesso da deputato del collegio di Richmond Park, vicino lo scalo, dove si terranno elezioni suppletive; i Tory non presenteranno uno sfidante contro di lui. Critici anche i comuni e i residenti dell'area, gli ambientalisti e perfino l'International Airlines Group, cui fa capo la compagnia aerea British Airlines; in gran parte soddisfatta, invece, la comunità d'impresa. I commenti della stampa sottolineano che l'infrastruttura ha ancora davanti a sé una serie di ostacoli di natura legale, progettuale, ambientale e finanziaria. Per "The Guardian" il sì alla terza pista va a detrimento della lotta contro il cambiamento climatico; per "The Times" appoggiando un'opzione troppo complessa, costosa e insidiosa, è stata presa la decisione sbagliata. "The Telegraph" e "Mirror" auspicano la fine degli indugi dopo decenni di dibattito.


Spagna: Rajoy sarà rieletto premier, ma mancano le garanzie di stabilità

Madrid, 26 ott - (Agenzia Nova) - Salvo imprevisti, sabato 29 ottobre il premier uscente e leader del Partito popolare spagnolo (Pp), Mariano Rajoy, sarà eletto primo ministro dalla Camera dei deputati, dopo i due turni di votazioni per l'investitura che si terranno giovedì e sabato. Domenica Rajoy presterà giuramento e nei giorni successivi nominerà il suo governo. Il leader del Pp inizierà il suo secondo mandato con 170 voti a favore - quelli del suo partito, di Ciudadanos e della Coalizione Canaria - e l'astensione del gruppo parlamentare socialista. Il re Filippo VI ha completato ieri le consultazioni con i partiti ed ha incaricato Rajoy, che ora dovrà affrontare la votazione di investitura alla Camera, dopo essere stato informato dal presidente della comitato di gestione provvisorio del Partito socialista (Psoe), Javier Fernandez, dell'accordo del comitato federale dei socialisti per l'astensione. Rajoy sarà il presidente del Consiglio eletto con meno voti contrari dal 1978, ma la sua maggioranza sarà risicata, e le opposizioni, a partire dai Socialisti, non hanno fornito alcuna garanzia sul fronte della stabilità.


Usa: nuove prove di conflitti d'interesse istituzionali nello scandalo delle email di Clinton

New York, 26 ott - (Agenzia Nova) - I principali quotidiani statunitensi riportano oggi le ultime rivelazioni di WikiLeaks in merito allo scandalo delle e-mail del dipartimento di Stato che il segretario Hillary Clinton - oggi candidata democratica alla presidenza Usa - dirottò a un server di posta privato, e poi distrusse per sottrarle agli investigatori federali che indagavano sulla sua condotta. Le prove di influenze politiche e favoritismi alla base della controversa decisione dell'Fbi di non incriminare formalmente la Clinton continuano ad accumularsi; Lunedì scorso il "Wall Street Journal" aveva rivelato che il governatore democratico della Virginia, Terry McAuliffe, il Partito democratico di quello Stato avevano donato oltre 650 mila dollari alla moglie di Andrew McCabe, il vice direttore dell'Fbi che ha supervisionato il processo a carico di Clinton. Il denaro è servito a finanziare la campagna della moglie di McCabe per l'elezione al Senato della Virginia: la candidatura della donna, sottolinea il quotidiano, è stata annunciata proprio in concomitanza con l'avvio delle indagini a carico della Clinton. Le ultime rivelazioni di WikiLeaks, però, sono ancora più gravi: le mail del Partito democratico pubblicate dal sito web di Julian Assange provano che allo scoppio dello scandalo, la Casa Bianca e il Partito democratico si sono costantemente coordinati con l'obiettivo di insabbiare la vicenda. "Dobbiamo ripulire tutto quanto", scrive una delle assistenti di Clinton, Cheryl D. Mills, a John D. Podesta il 7 marzo dello scorso anno. Nella mail, i due consiglieri di Clinton sottolineano che il presidente Usa Barack Obama aveva ricevuto in più occasioni mail ufficiali dai server privati della Clinton, e dunque era a conoscenza delle sue pratiche potenzialmente lesive della sicurezza nazionale. Obama, però, aveva affermato di essere venuto a conoscenza dello scandalo non prima di ogni altro cittadino. Appena due giorni dopo l'invio della mail pubblicata da WikiLeaks,, il portavoce del presidente, Josh Earnest, è corso ai ripari, tentando di chiarire la posizione di Obama nel corso di una conferenza stampa. Le email pubblicate ieri da WikiLeaks, scrive il "New York Times", provano come la Casa Bianca, le istituzioni federali e il Partito democratico abbiano risposto in maniera coordinata e concordata allo scandalo delle e-mail per minimizzarne l'impatto politico e l'eco mediatico.


Medio Oriente: deputati Usa contestano l'imminente voto in commissione Unesco su Gerusalemme

Gerusalemme, 26 ott - (Agenzia Nova) - Un gruppo di senatori e membri del Congresso degli Stati Uniti hanno invitato una commissione dell'Unesco a votare contro una seconda risoluzione che nega i legami ebraici e cristiani con la Città Vecchia di Gerusalemme. La missiva bi-partisan guidata dal senatore repubblicano Ted Cruz (Texas) e dalla repubblicana Ileana Ros-Lehtinen (Florida) è stata inviata lunedì al Comitato del patrimonio mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco), che tiene la sua riunione annuale. I 21 stati membri della commissione voteranno oggi, mercoledì, sulla risoluzione denominata “La città vecchia di Gerusalemme e le sue mura". Il testo, che dovrebbe passare con un ampio margine, è simile a quello approvato all'inizio di questo mese da parte del Comitato esecutivo dell'Unesco. La missiva dei parlamentari Usa recita: "La Città Vecchia di Gerusalemme è importante per le tre religioni monoteiste, e celebriamo il patrimonio e i legami culturali di queste religioni con Gerusalemme. Purtroppo, la risoluzione proposta è l'ennesimo tentativo di riscrivere la storia, negando i legami di ebrei e cristiani con Gerusalemme. Il Monte del Tempio, il luogo più sacro del giudaismo, insieme al Muro Occidentale, dove gli ebrei di tutto il mondo vengono a pregare, sono ancora una volta descritti esclusivamente come luoghi santi musulmani e sono indicati solo dai loro nomi musulmani. I riferimenti al muro occidentale sono virgolettati, a implicare l'assenza di una valenza storica".

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