L'ultima chance per salvare Mps

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Echos, Journal do Brasil, Pais, Guardian
L'ultima chance per salvare Mps

Ultima chance per salvare Monte dei Paschi di Siena

Parigi, 25 ott - (Agenzia Nova) - I mercati sembrano fiduciosi alla vigilia della presentazione, oggi martedì 25 ottobre, dell'attesissimo piano di salvataggio di Monte dei Paschi di Siena (Mps) elaborato dal nuovo amministratore delegato Marco Morelli: secondo informazioni raccolte dall'agenzia d stampa "Reuters", riferite dal quotidiano economico francese "Les Echos", Morelli ieri sera sarebbe riuscito a convincere il consiglio di amministrazione della terza banca italiana ad approvare il piano che stamattina sarà illustrato agli investitori. Oltre ad un consistente aumento di capitale ed alla cessione di un pacchetto di crediti a rischio del valore stimato di 28 miliardi, il piano prevederebbe una ulteriore riduzione dei costi di gestione di Mps attraverso la chiusura di molte filiali e la soppressione di altri 1.600 posti di lavoro in aggiunta ai 1.400 già previsti. Ieri sera il consiglio di amministrazione ha esaminato anche un piano parallelo presentato dall'ex ministro dell'Industria Corrado Passera: secondo le indiscrezioni raccolte da "Les Echos", alcuni elementi di questo secondo piano di salvataggio potrebbero essere stati adottati dal progetto di Morelli. Quanto ai partner finanziari dell'operazione, si fanno i nomi di fondi di investimento del Qatar e del Kuwait, ma anche cinesi ed anglo-sassoni. I attesa, ieri il titolo Mps che dall'inizio dell'anno aveva perso il 75 per cento del lavoro ha registrato un balzo del 28 per cento alla Borsa di Milano.


Italia: il parlamento discute la proposta di legge dell'M5s per ridurre gli stipendi dei deputati

Rio de Janeiro, 25 ott - (Agenzia Nova) - La Camera dei deputati italiana ha cominciato a discutere ieri in aula un disegno di legge che prevede una riduzione di oltre il 50 per cento per gli stipendi dei parlamentari. Il testo, che è stato presentato dal Movimento 5 Stelle (M5s), prevede che i salari di deputati e senatori passino da 11 mila a 5 mila euro al mese. Inoltre, l'assegno di 3.500 euro mensili per le spese di alloggio a Roma verrebbe concesso solo ai parlamentari che non risiedono nella capitale italiana. Il testo prevede inoltre che per ottenere il rimborso delle spese sia necessario fornire delle ricevute, cosa che attualmente non avviene. Per l'M5s, il progetto potrebbe garantire un risparmio annuo di 61 milioni di euro, di cui 41 milioni alla Camera dei deputati e 20 milioni al Senato. "I parlamentari hanno una grande opportunità: facciano come noi e dimostrino di avere a cuore gli interessi degli italiani tagliando i loro stipendi", si legge in una nota del Movimento.


La presidente della Fondazione Torino Musei si dimette in contrasto con la sindaca del Movimento 5 stelle

Londra, 25 ott - (Agenzia Nova) - Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Torino Musei, si è dimessa in seguito a uno scontro con la sindaca del Movimento 5 stelle, Chiara Appendino, accusata di adottare un approccio pesantemente politico nella gestione degli affari culturali. Il contrasto, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", è esploso in seguito alla decisione di uno sponsor di non sostenere il progetto di una mostra dedicata a Édouard Manet, favorendo Milano. Appendino ha detto che la città non può tollerare che la Fondazione non sia in grado di mantenere rapporti con sponsor importanti. Al fondo, però, c'è un conflitto di visioni: nella campagna elettorale, l'esponente dell'M5s si è espressa contro i grandi eventi espositivi; a suo parere, invece, i musei dovrebbero diventare più accessibili per la popolazione locale.


In Italia, i fattorini in bicicletta rifiutano la "uberizzazione"

Parigi, 25 ott - (Agenzia Nova) - La "uberizzazione" dl lavoro provoca reazioni in Italia: i 320 fattorini di Foodora da quasi tre settimane hanno deciso di incrociare le biciclette prima a Torino e poi a Milano, dove hanno anche dato vita ad una manifestazione; ; lo sciopero, lanciato l'8 ottobre scorso, è una rivoluzione nel mondo della "e-economy", quella dei lavoretti e dei piccoli servizi. Il braccio di ferro è andato avanti fino a ieri lunedì 24 ottobre, quando i rappresentanti degli scioperanti della start-up tedesca sono stati ricevuti al ministero del Lavoro, che da parte sua ha promesso di occuparsi della questione ed effettuare dei controlli. L'obbiettivo sarà di far luce su questa "zona grigia" esistente tra lo statuto dei lavoratori free lance e quello dei dipendenti nel quadro di una "economia collaborativa" dai contorni ancora incerti. Da ormai diversi mesi il governo italiano aveva promesso di regolamentare per legge il settore ed ora lo sciopero dei fattorini in bicicletta di Foodora ha rilanciato il dibattito. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha chiesto ai colleghi degli altri paesi dell'Unione Europea di aprire un tavolo di concertazione "per definire delle strategie e delle soluzioni comuni a livello europeo per proteggere il lavoro" della cosiddetta "new economy".


Dolce&Gabbana si arrende ai "millennials"

Madrid, 25 ott - (Agenzia Nova) - Per la sfilata organizzata in occasione dell'ultima settimana della moda di Milano, il celebre marchio italiano Dolce&Gabbana hanno accolto in prima fila un gruppo selezionato di giovani - sconosciuti a molti- i quali grazie alla loro abilità sui social network hanno raggiunto un ruolo di primo piano nel mondo della moda. Ora, i due stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno deciso di utilizzare quegli stessi volti come protagonisti della nuova campagna, diretta e pensata per i cosiddetti "millennials": ragazzi tra i 18 e i 22 anni che non hanno mai lavorato per le grandi imprese né per Hollywood, ma hanno accumulano milioni di follower sulle reti sociali.


 

Panorama internazionale

 

Le operazione di sgombero del campo profughi di Calais (foto LaPresse)


 

Francia, gli irriducibili della giungla di Calais

Parigi, 25 ott - (Agenzia Nova) - Si sono svolte nella calma ieri lunedì 24 ottobre le operazioni di smantellamento della cosiddetta "giungla" di Calais: nelle prima giornata 1.918 dei 6.500 i migranti recensiti hanno lasciato la bidonville sui bus messi a disposizione dal governo per trasferirli in vari centri di accoglienza allestiti ‌in tutto il territorio francese. Tuttavia diverse associazioni che in questi anni si sono occupate dell'assistenza ai profughi temono incidenti nei prossimi giorni: ci sarebbe infatti, come riferisce il quotidiano "Le Monde" in un reportage, un nucleo duro di "irriducibili" pronti a tutto per evitare il trasferimento programmato, perché non corrisponde affatto alla loro aspirazione a raggiungere la Gran Bretagna in qualsiasi, anche illegale.


Regno Unito: centinaia di minori in arrivo da Calais

Londra, 25 ott - (Agenzia Nova) - Ampio risalto sulla stampa britannica per lo sgombero del campo profughi di Calais, in Francia, e l'arrivo nel Regno Unito di centinaia di minori non accompagnati. La segretaria all'Interno, Amber Rudd, ha reso noto che la scorsa settimana funzionari del ministero hanno sottoposto a colloqui 800 bambini con legami familiari in Gran Bretagna. Duecento sono già arrivati e altri arriveranno nelle prossime tre settimane. Saranno sistemati in Inghilterra, ma 38 amministrazioni comunali su 156 hanno rifiutato di partecipare all'operazione di accoglienza. Rudd ha chiarito che non saranno prese in considerazione le domande di persone giunte a Calais dopo lo sgombero.


Il no dei valloni al Ceta riflette la paralisi dell'Ue di fronte ai localismi

Berlino, 25 ott - (Agenzia Nova) - Il trattato commerciale Ceta rischia di fallire, e con esso milioni di posti di lavoro e miliardi di euro, ma il Primo ministro della Vallonia, Paul Magnette, sembra non preoccuparsene, accusa la "Sueddeutsche Zeitung". Ancora una volta l’Unione Europea è stata paralizzata dai particolarismi locali in un settore chiave. Per non far fallire l’Europa, scrivei l quotidiano, è necessaria la stessa determinazione dei valloni.


Regno Unito: Sturgeon critica i colloqui "profondamente frustranti" sulla Brexit con May

Londra, 25 ott - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa del Regno Unito l'incontro tra la premier, Theresa May, e i primi ministri delle nazioni costitutive: Nicola Sturgeon per la Scozia, Carwyn Jones per il Galles e Arlene Foster per l'irlanda del Nord. I responsabili dei governi "devoluti" hanno lasciato la riunione senza nuovi dettagli sul piano di Downing Street per l'uscita dall'Unione Europea né rassicurazioni sul mantenimento del libero scambio, senza dazi, con l'Ue. "Non so niente di più sull'approccio del governo britannico ai negoziati con l'Ue di quanto sapessi prima di partecipare a questa riunione. Al momento non mi sembra che ci sia una strategia negoziale, cosa che è fonte di grande frustrazione", ha dichiarato Sturgeon. Dello stesso tenore il commento di Jones: "Non è emerso niente di concreto". Il Tesoro, intanto, riferisce il quotidiano "The Times", ha promosso Katharine Braddick, esperta del settore bancario internazionale, alla direzione dei servizi finanziari, un ruolo chiave di vista dei negoziati.


Presidenziali Usa, dai Democratici denaro al vice direttore dell'Fbi che ha supervisionato le indagini su Clinton

New York, 25 ott - (Agenzia Nova) - L'organizzazione politica del governatore della Virginia Terry McAuliffe, un influente democratico vicinissimo all'ex presidente Bill Clinton e alla moglie Hillary, candidata del partito alla presidenza Usa, ha contribuito con quasi mezzo milione di dollari alla campagna elettorale della moglie di un ufficiale dell'Fbi, che ha poi supervisionato le indagini dell'agenzia a carico della Democratica per lo scandalo delle email del dipartimento di Stato. Lo riferisce il "Wall Street Journal". I registri delle contribuzioni elettorali dimostrano che lo scorso anno l'organizzazione di McAuliffe ha donato 467.500 dollari alla campagna della candidata al Senato della Virginia Jill McCabe, moglie di Andrew McCabe, oggi vice direttore dell'Fbi. Il Partito democratico della Virginia, su cui McAuliffe esercita un controllo di fatto, ha donato alla campagna della donna altri 207.788 dollari: in totale, le donazioni dirette e indirette di McAuliffe alla McCabe ammontano a oltre 675.000 dollari, più di un terzo dei fondi impiegati dalla donna per finanziare la sua campagna elettorale. L'Fbi ha diramato una nota per precisare che Andrew McCabe non ha preso parte in alcun modo alla campagna elettorale della moglie. Pochi mesi dopo le ingenti donazioni democratiche l'uomo, allora vice direttore associato dell'Fbi, è stato promosso vice direttore, e il primo incarico che ha assunto in quel ruolo è stata proprio la supervisione dello scandalo che ha coinvolto Hillary Clinton, e che nonostante 30 mila email celate alle autorità non ha portato a una sua formale incriminazione.

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