Le forme spettrali delle banche italiane

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Economist, Pais, Guardian, Les Echos...
Le forme spettrali delle banche italiane
Banche italiane: forme spettrali

Londra, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Dalle nebbie del sistema bancario italiano stanno emergendo nuove forme, riferisce il settimanale britannico "The Economist". Una è più concreta: gli azionisti della Banca Popolare di Milano e del Banco Popolare hanno approvato la fusione. L'altra ha una sostanza più incerta: è il caso del Monte dei Paschi di Siena, su cui forse si saprà di più dopo la riunione del consiglio di amministrazione in programma il 24 ottobre. Il piano di ricapitalizzazione di cinque miliardi di euro ideato da JPMorgan non è stato approvato a fine settembre, come previsto, a causa del cambio di Amministratore delegato; a ciò si è aggiunta un'ulteriore svolta, l'alternativa lanciata da Corrado Passera.

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l Movimento 5 stelle è un caos, ma è più popolare che mai

Londra, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Con l'avvicinarsi del referendum italiano sulla riforma costituzionale, che mette a rischio la posizione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la questione della competenza a governare del Movimento 5 stelle, la principale forza di opposizione, diventa sempre più pressante, osserva il settimanale britannico "The Economist". I risultati ottenuti finora non sono rassicuranti: la sindaca di Torino, Chara Appendino, ha avuto una buona partenza, ma quella di Roma, Virginia Raggi, è passata da una crisi all'altra. È presto, comunque, per giudicare le amministrazioni delle due città, tra l'altro provenienti da gestioni completamente diverse. L'esperienza di Parma, invece, data dal 2012, ed è stata turbolenta, fino alle dimissioni del sindaco, Federico Pizzarotti, dal Movimento. Dai sondaggi, tuttavia, sembra che l'onestà è l'idealismo al momento siano apprezzati di più dell'esperienza e della competenza.

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Abbiamo già visto un Donald Trump: Silvio Berlusconi

Londra, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - In un articolo pubblicato sul quotidiano britannico "The Guardian", John Foot, docente di storia italiana moderna all'University College London, fa un parallelo tra Donald Trump, candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, e Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio italiano. Entrambi sono imprenditori di successo con alcuni aspetti "oscuri" legati alle loro società; ambedue si sono presentati come outsider; il populismo e il personalismo sono altri elementi comuni, così come l'individuazione di nemici per mobilitare i seguaci. L'era della "politica post fatti" non è iniziata con Trump; ventidue anni fa Berlusconi promise il mondo, nel disprezzo della verità, ed è poi diventato il terzo leader di governo più longevo d'Italia dopo Benito Mussolini e Giovanni Giolitti.

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L'Italia accantona 500 milioni di euro per il settore bancario in vista dei tagli al personale del prossimo triennio

New York, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano ha destinato 500 milioni di euro al sostegno al settore bancario nazionale per i piani di licenziamento e pensionamento anticipato che gli istituti di credito implementeranno nei prossimi tre anni. Lo ha riferito una fonte governativa a "Reuters". L'industria bancaria italiana, gravata da 200 miliardi di euro di crediti deteriorati, è pressata da più parti affinché operi tagli significativi al personale, aumentando così la profittabilità e la solidità patrimoniale. Il bilancio approvato sabato scorso dal governo del premier Matteo Renzi mette da parte 100 milioni di euro per il prossimo anno e 200 per i due anni successivi per ammortizzare in parte i costi di circa 25 mila esuberi nel settore bancario.

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Cala la produzione mondiale di vino, Italia in testa

Washington, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Siccità, allagamenti e gelate hanno causato un drastico calo della produzione di vino in Europa e nel Sudamerica, anche se la qualità dei vini prodotti nel 2016 non dovrebbe risentirne. L'Italia si conferma prima al mondo tra i produttori di vino con un volume di 48,8 milioni di ettolitri, stando ai dati diffusi ieri dall'Organizzazione internazionale della vigna e del vino. Seguono l'Italia la Francia e la Spagna, La produzione globale è calata in tutto di cinque punti percentuali quest'anno rispetto al 2015; gli Usa hanno registrato un incremento della produzione del 2 per cento a 22,5 milioni di ettolitri, mentre Argentina, Cile e Sudafrica registrato bruschi cali.

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PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Draghi segnala che la Bce ha sei settimane per rinnovare l'alleggerimento quantitativo

Londra, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Il consiglio esecutivo della Banca centrale europea, riferisce il "Financial Times", come previsto, ha lasciato invariati i tassi di interesse e l'importo mensile, di ottanta miliardi di euro, del programma di acquisto di asset. Il presidente, Mario Draghi, ha annunciato per dicembre decisioni che "definiranno il contesto della politica monetaria" per i prossimi mesi; alla Bce restano, dunque, sei settimane per decidere sull'eventuale estensione dell'alleggerimento quantitativo oltre marzo. L'euro si è apprezzato dello 0,5 per cento rispetto al dollaro, arrivando a 1,1039, per poi riscendere a 1,0950. L'indice azionario Euro Stoxx 600 è sceso dello 0,3 per cento.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

L'Ue cerca di intensificare l'azione per concludere accordi in Africa e allentare la pressione migratoria sull'Italia

Londra, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - I leader dell'Unione Europea, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", intensificheranno gli sforzi per concludere accordi coi paesi africani al fine di ridurre l'afflusso di migranti verso l'Italia attraverso il Mar Mediterraneo. L'Ue ha rafforzato la cooperazione coi governi dell'Etiopia, del Niger, della Nigeria, del Senegal e del Mali, con gli obiettivi di limitare l'immigrazione irregolare e facilitare i rimpatri di coloro cui è stato negato l'asilo. Sul settimanale "The Economist" un reportage del corrispondente europeo, che ha trascorso cinque giorni a bordo di una nave impegnata nel soccorso ai migranti.

Leggi l’articolo dell’ Economist

 

Tusk convoca vertice urgente per risolvere questioni di primo piano

Madrid, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk, ha convocato i leader dei ventotto Stati membri al vertice di ieri e oggi a Bruxelles, che si concentrerà sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea (Ue) - la Brexit - sui problemi con la Russia, sulla crisi dei rifugiati e sul rifiuto della Vallonia, una regione belga con 3,5 milioni di abitanti, di sbloccare un accordo dell'Ue con il Canada. Già dalle prime battute del vertice, scrive il quotidiano "El Pais", sono stati chiari due messaggi: primo, che l'Europa minaccia la Russia con sanzioni per i bombardamenti in Siria. "Quello che sta accadendo ad Aleppo è disumano", ha sottolineato il cancelliere tedesco Angela Merkel. Secondo, che i leader europei serrano i ranghi a favore di una linea dura con il Regno Unito: "Theresa May (primo ministro britannico, ndr) vuole una Brexit dura, per questo motivo anche i negoziati saranno duri", ha dichiarato il presidente francese Francois Hollande. In merito alla questione dei rifiugiati "non si tratta di un vertice di crisi", ha spiegato un funzionario europeo di alto livello: l'afflusso di migranti e rifugiati si è notevolmente ridotto in seguito all'accordo con la Turchia, sebbene la rotta dei migranti sia di nuovo l'Italia. Il primo ministro italiano Matteo Renzi ha adottato un tono aspro nel corso dell'ultimo vertice di Bratislava. Tusk ha sottolineato nella lettera di convocazione al vertice di questa settimana che ora l'obiettivo è quello di estendere al massimo gli accordi con i paesi terzi per frenare i flussi migratori.

Leggi l’articolo del Pais

 

Il mercato mondiale del lusso dovrebbe ritrovare la crescita

Parigi, 21 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Crisi geopolitiche, minaccia terroristica, conseguenze della Brexit, rallentamento delle economie emergenti e soprattutto della Cina. Il 2016 è stato un anno nero per il settore del lusso: per la prima volta il mercato mondiale dei prodotti di lusso calerà dell'1 per cento, secondo quanto afferma lo studio annuale commissionato alla società di consulenza Bain & Company da Altagamma, la federazione italiana delle aziende del settore. Le previsioni per il 2017 sono invece migliori: il mercato dovrebbe ritrovare una crescita del 3-4 per cento e raggiungere verso il 2020 un volume complessivo di 285 miliardi di euro; anche se la prudenza è d'obbligo date le incertezze mondiali. Sulle prospettive di questo settore, cruciale per l'economia dell'Italia e della Francia, il quotidiano francese "Les Echos" pubblica oggi venerdì 21 ottobre un'accurata analisi. Il suo corrispondente da Roma, Olivier Tosseri, cita le parole del presidente della fondazione Altagamma, Andrea Illy, secondo cui il settore del lusso "deve fare fronte a dei cambiamenti storici" che richiedono "un cambiamento e un adattamento del modello di business. Tra le mutate condizioni dell'industria del lusso, Illy ricorda il profilo dei clienti, la metà dei quali ora appartiene alla generazione dei Millennial che hanno valori, stili di vita e consumi diversi dalle generazioni precedenti; e la crisi del modello dei negozi e delle boutique monomarca, che registrano un calo delle vendite del 23 per cento. Ma anche la sfida posta dalle nuove tecnologie: l'e-commerce negli ultimi tre anni è cresciuto del 26 per cento e ormai a livello mondiale i suoi volumi sono inferiori solo al mercato degli Stati Uniti e del Giappone, che potrebbe persino superare presto.

Leggi l’articolo dell’ Echos

 

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