Perché per Obama Renzi è un alleato chiave in Europa

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Bloomberg Business Week, Figaro, ria Novosti...
Perché per Obama Renzi è un alleato chiave in Europa

Obama accoglie Renzi come un alleato chiave in Europa

Londra, 17 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha riservato una calorosa accoglienza al presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, riferisce il "Financial Times"; il prestigioso trattamento è in parte una ricompensa per uno dei più affidabili alleati in Europa e in parte un incoraggiamento in vista del referendum costituzionale, cruciale per la sua carriera politica. "Probabilmente non c'è un leader di un grande paese membro dell'Unione Europea più impegnato nella relazione transatlantica al momento. Così penso che Obama darà a Renzi un forte appoggio", spiega una fonte diplomatica occidentale a Roma.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Il governo Renzi presenta il bilancio per il 2017

New York, 17 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano Matteo Renzi ha presentato sabato la legge di stabilità per il 2017, con l'obiettivo di persuadere la Commissione europea ad avvallare una riduzione minima del deficit per evitare "strette alla cinghia" dei conti che risulterebbero politicamente deleterie per il suo governo. Renzi, che il prossimo dicembre farà i conti con il referendum sulla riforma del testo costituzionale italiano, potenziale minaccia per la tenuta del suo governo, ha presentato un bilancio che aumenta la spesa sanitaria, destina 2,5 miliardi di euro agli investimenti e altri sette miliardi in tre anni all'aumento delle pensioni. Il governo ha anche approvato un decreto che prevede la chiusura dell'impopolare agenzia di riscossioni tributarie Equitalia. La ratio della legge di stabilità è stata sintetizzata da Renzi in "meno tasse, più libertà": una delle disposizioni più importanti della legge, infatti, è l'abbassamento dell'imposta sul reddito delle società dal 27,5 al 24 per cento.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Parte la creazione della terza banca italiana

Parigi, 17 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - Gli azionisti di Banco popolare e di Banca popolare di Milano (Bpm) hanno accettato la fusione dei due istituti dando così vita a Banco Bpm, che diventerà la terza banca italiana dopo Intesa Sanpaolo ed UniCredit e che conterà 25 mila dipendenti, 2.400 agenzie e 4 milioni di clienti: è una buona notizia per le banche italiane che da mesi suscitano le inquietudini degli investitori, scrive il quotidiano francese "Le Figaro"; ma è una buona notizia anche per l'intero settore bancario europeo. L'esito del voto è rimasto incerto fino all'ultimo in casa Bpm, con due associazioni di pensionati che avevano fatto appello a votare contro la fusione. La fusione diventerà effettiva a partire dal 1° gennaio 2017. La "luce verde data" a questo matrimonio è dunque segno che la vasta riforma varata dal governo di Matteo Renzi per incoraggiare l'accorpamento delle banche popolari e cooperative in Italia comincia a dare i suoi frutti. Del resto il direttore generale di Bpm Giuseppe Castagna prima dell'assemblea degli azionisti aveva sottolineato come la funzione sia una "scelta importante" in un "contesto di grande incertezza per il sistema bancario italiano": considerato come una delle maglie deboli del settore europeo, le banche italiane sono troppo numerose, con circa 700 istituti, mancano di adeguati capitali propri e soffrono sotto il peso di 200 miliardi di euro di crediti a rischio o irrecuperabili accumulati durante gli anni della recessione. Per risanare i propri conti, alcuni istituti stanno cercando di vendere una parte dei loro attivi: UniCredit ad esempio ha annunciato l'avvio di trattative con le assicurazioni polacche Pzu per la cessione della sua controllata in Polonia. In Borse le banche italiane hanno perso da gennaio intorno al 50 per cento del loro valore.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Italia, il gasdotto dall'Azerbaigian bloccato dagli ulivi

Berlino, 17 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - Un nuovo gasdotto dall'Azerbaigian dovrebbe arrivare in Italia attraverso il Mar Caspio, approdando sulle coste pugliesi, a Malendugno, una piccola cittadina in provincia di Lecce. Da lì il gasdotto giungerebbe a Brindisi per poi connettersi alla rete nazionale. I lavori sono già in fase avanzata e nel 2020 la nuova infrastruttura dovrebbe trasportare 10 miliardi di metri cubi di gas per l’Europa. Questo permetterebbe di ridurre l’enorme dipendenza dal gas russo, abbattendo i prezzi. Secondo il premier italiano Matteo Renzi il progetto riveste un’importanza primaria anche per l’Italia stessa. Tuttavia ci sono molte resistenze in Puglia, soprattutto per l’abbattimento di 231 ulivi secolari, come prevede il progetto, e per altri 10 mila da trapiantare: un'operazione che aggraverebbe il disastro causato dal parassita Xylella, che molti sostengono essere stata una montatura, mentre altri che sia arrivata su un mercantile dal Costa Rica in Puglia. Uno degli oppositori è il governatore della Regione, Michele Emiliano del Pd. Una rotta alternativa sarebbe quella attraverso i Balcani, ma molto dipenderà dall’esito del referendum del 4 dicembre, allorquando si capirà il destino politico del governo attualmente in carica.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

 

In Italia i giovani non riescono a lasciare il nido familiare

Parigi, 17 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - E' sorprendente che il film francese "Tanguy", il cui protagonista è un giovane adulto che si ostina a vivere nella casa di famiglia nonostante i tentativi dei suoi genitori di mandarlo via, non sia stato invece girato in Italia: lo scrive oggi il corrispondente da Roma, Olivier Tosseri, del quotidiano economico francese "Les Echos", nella rubrica di prima pagina "Succede in Europa" a commento dei dati resi diffusi in uno studio della Banca d'Italia secondo cui nella Penisola il 62,5 per cento dei giovani con meno di 35 anni vivono ancora in famiglia: contro una media europea del 48 per cento, il 36,5 per cento in Francia e il 32,1 per cento negli Stati Uniti, senza parlare del 19,7 per cento in Danimarca. Il peso culturale ed affettivo del legame con la "Mamma" è evidentemente notevole in Italia, ma ancor di più contano le necessità meramente materiali: innanzitutto una disoccupazione di massa tra i giovani italiani che sfiora il 40 per cento e che è ancora più grave nelle regioni meridionali; poi ci sono i salari, tra i più bassi d'Europa. A ciò si aggiunge la mancanza di circa un milione di appartamenti necessari a soddisfare un desiderio di indipendenza ostacolato dalle difficoltà economiche: e questo nonostante il fatto che nei capoluoghi di provincia italiani ci siano 1 milione e 800 mila appartamenti sfitti; che purtroppo però sono inadatti alle esigenze o al portafoglio dei possibili locatari. Tantopiù che in queste condizioni per una giovane coppia italiana l'acquisto di una casa oggi è un miraggio economicamente impossibile da raggiungere: e la soluzione che fino a qualche anno fa aveva sostenuto il mercato immobiliare in Italia, cioè l'acquisto da parte dei genitori di un appartamento per i loro figli, dopo la crisi finanziaria è diventata sempre più ardua e rara. Il risultato di questa situazione sono quelli che con un acronimo inglese vengono chiamati "Neet", i giovani dai 15 ai 29 anni che hanno rinunciato a cercarsi un impiego o a proseguire gli studi. Una condizione comune a tutti i paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione allo Sviluppo Economico (Ocse); i Neet italiani però nel 2015 sono aumentati dal 19,7 al 26,9 per cento, con una media Ocse del 14,6 per cento. Solo la Turchia fa peggio dell'Italia con il 29,8 per cento.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Juliana Awada, la first lady argentina che ha suscitato elogi e critiche in Italia

Buenos Aires, 17 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - Se non fosse stato per sua moglie, Juliana Awada, la visita del presidente Mauricio Macri in Italia, nel fine settimana, sarebbe passata completamente inosservata, secondo il quotidiano "La Nacion". Anche se nessun quotidiano italiano ha fornito informazioni nelle edizioni cartacee, su alcuni siti online sono apparsi titoli e gallerie fotografiche sulla first lady argentina. "Juliana, la first lady argentina incanta l'Italia (dopo Obama)", ha titolato il sito online del "Corriere della Sera". Attraverso le immagini, il web ha sottolineato l'eleganza della Awada, "la raffinata moglie di origine libanese" del presidente Macri, che ha scelto di indossare un paio di jeans per la cena di sabato sera a Firenze con il primo ministro Matteo Renzi e sua moglie, Agnese, optando invece per un look total black per assistere alla canonizzazione del sacerdote argentino Josè Brochero ieri in Vaticano. Il quotidiano "Il Messaggero", ha criticato la scelta dei jeans di Awada per la cena con il premier, definendolo un "passo falso", e ha elogiato invece "l'impeccabile" abito nero indossato da Agnese Renzi.

Leggi l’articolo della Nacion

 

I produttori di vino della Crimea vogliono attrezzature e piante italiane

Mosca, 17 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - I produttori di vino della Crimea hanno espresso l’auspicio di stabilire forniture di attrezzature e piante provenienti dall’Italia. Lo ha riferito l’ufficio stampa dello Yalta International Economic Forum. "Abbiamo due stabilimenti e li aggiorneremo. È necessario l’aiuto dei colleghi italiani per la fornitura di attrezzature. Le piane italiane sono migliori. Vogliamo lavorare in questa direzione. Vogliamo anche esplorare lo sviluppo del turismo del vino, che è promettente in Russia, ma abbiamo poca esperienza", ha dichiarato il direttore generale della compagnia vinicola Inkerman, Sergej Lebedev. A sua volta, il direttore generale della cantina Massandra, Yanina Pavlenko, ha osservato che in Italia ci sono i migliori vigneti del mondo per qualità delle piante. A loro volta, i produttori italiani hanno espresso l'auspicio di instaurare una cooperazione con i colleghi di Crimea.

Leggi l’articolo del Ria Novosti

 

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