L'Italia chiede all'Ue di tagliare i fondi ai paesi che non accolgono i profughi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Handelsblatt, New York Times, Rns, Washington Post.
L'Italia chiede all'Ue di tagliare i fondi ai paesi che non accolgono i profughi

Il premier italiano Ue Renzi torna a criticare la rigidità dei trattati Ue

Berlino, 13 ott - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, ha rivolto un nuovo attacco alla rigidità dei trattati di bilancio dell'Ue. “Un paese come il nostro può evitare le regole burocratiche, teoriche, che sono discutibili, e che ognuno può interpretare come vuole, e non sono basate sui bisogni della gente”, ha detto mercoledì in Parlamento a Roma. Renzi vuole maggiore flessibilità sul debito per i costi dovuti alla crisi dei rifugiati e per la ricostruzione delle regioni terremotate in Italia centrale. Il premier ha anche bisogno di aumentare il consenso pubblico in vista del referendum costituzionale a cui ha legato il suo futuro politico. Renzi aveva già criticato i risultati del vertice di Bratislava tra i capi di governo dell’Unione Europea.


La Brexit ispira il sogno di Salvini di un'Italia fuori dall'euro

Londra, 13 ott - (Agenzia Nova) - In un'intervista al "Financial Times", il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che sull'onda della Brexit sta per rilanciare un pamphlet del 2014 contro l'euro, dichiara: "Tre anni fa pensavano che fossimo matti. Oggi è parte del dibattito. Chiunque voterà per noi saprà che un governo leghista si sbarazzerebbe dell'euro e tornerebbe alla moneta nazionale". Sotto la sua guida, il partito, ha spostato il suo focus dalla secessione dell'Italia settentrionale alla linea dura contro l'Unione Europea e l'immigrazione.


L'Italia chiede all'Ue di tagliare i fondi ai paesi che non accolgono i profughi

New York, 13 ott - (Agenzia Nova) - I paesi dell'Est Europa che rifiutano di accogliere i rifugiati, sostenendo così i paesi membri dell'Ue in prima linea nella gestione della crisi migratoria continentale, dovrebbero subire una decurtazione dei fondi comunitari. Lo ha dichiarato ieri il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi. "E' necessario che l'italia si faccia promotrice di una posizione molto dura nei confronti di quei paesi che hanno ricevuto molti soldi per il rilancio dei loro territori in virtù della loro appartenenza al blocco (europeo, ndr), che in questa fase si stanno smarcando dai propri impegni assunti di ricollocazione degli immigrati", ha detto Renzi alla Camera dei deputati italiana. "Agli aspetti positivi dell'appartenenza all'Ue corrispondono eguali obblighi" L'Italia è ad oggi la meta principale dei migranti diretti in Europa dal Continente africano. Stando ai dati del ministero dell'Interno, dall'inizio del 2014 sono giunti dal Nordafrica alle coste italiane 460 mila migranti, e ad oggi il paese ospita 160 mila richiedenti asilo. Fabrice Leggeri, direttore dell'agenzia europea Frontex, ha dichiarato proprio ieri che "in termini di migrazioni irregolari, ad oggi l'Italia è lo Stato membro numero uno".


Il fondo Atlante conferma di voler investire 1,6 miliardi nei crediti deteriorati di Mps

Mosca, 13 ott - (Agenzia Nova) - Il Fondo italiano di soccorso del settore bancario Atlante, dopo un attento esame (due diligence), ha confermato l'impegno a investire fino a 1,6 miliardi di euro nell’acquisto di crediti deteriorati della banca Monte dei Paschi di Siena. Lo scorso luglio, Monte dei Paschi è risultata la peggiore tra le 51 banche europee sottoposte agli stress test della Banca centrale europea (Bce). L’istituto di credito sta tentando di implementare un piano di risanamento finanziario che prevede un aumento di capitale da 5 miliardi di euro, e la vendita di crediti problematici per 28 miliardi.


Roberto Cavalli annuncia licenziamenti e chiusure, cambia direttore creativo

Washington, 13 ott - (Agenzia Nova) - La nuova proprietà di Roberto Cavalli ha approntato un piano di riorganizzazione aziendale che prevede 200 licenziamenti, la chiusura di diversi punti vendita e la sostituzione del direttore creativo, Peter Dundas, con l'obiettivo di tornare a generare utili entro il 2018. L'ad Gian Giacomo Ferraris ha spiegato che la riorganizzazione è necessaria, dal momento che nell'industria della moda "solo i marchi iconici con un modello di business coerente e una organizzazione efficace possono sopravvivere". L'azienda ha presentato il piano di riorganizzazione nella giornata di ieri. Dundas, nato in Norvegia, aveva lavorato per Cavalli tra il 2002 e il 2005, e vi era tornato nel marzo 2015 dopo sette anni come direttore creativo di Pucci.


 

Panorama internazionale

Donald Trump (foto LaPresse)


 

Siria, il Papa chiede un cessate-il-fuoco immediato

Parigi, 13 ott - (Agenzia Nova) - Papa Francesco ha lanciato un nuovo vibrante appello per un cessate-il-fuoco immediato in Siria per permettere l'evacuazione dei civili intrappolati nelle zone dei combattimenti: "E' con un sentimento di urgenza che rinnovo il mio appello, implorando i responsabili politici con tutte le mie forze per un cessate-il-fuoco immediato" ha dichiarato in Pontefice davanti a diverse decine di migliaia di persone venute ieri mercoledì 12 ottobre ad assistere all'udienza generale settimanale in Piazza San Pietro a Roma.


Italia, Germania e Francia discutono a Roma di Siria e immigrazione

Madrid, 13 ott - (Agenzia Nova) - I ministri degli Esteri di Italia Germania e Francia,si sono incontrati ieri a Roma per discutere di alcune delle emergenze più pressanti che l'Unione Europea (Ue) si trova ad affrontare e per fare il punto della crisi in Siria e del dramma dei rifugiati. I tre ministri hanno tenuto un incontro privato di circa due ore al termine della quale è stata convocata una conferenza stampa congiunta. Il ministro francese, Jean-Marc Ayrault, ha parlato della situazione "drammatica" in Siria, facendo riferimento alle responsabilità della Russia, con cui si fanno sempre più difficili le relazioni diplomatiche. Ayrault ha poi invitato la comunità internazionale a favorire le condizioni per un "cessate il fuoco e dei bombardamenti" e per "mettere fine a questo massacro". In merito all'immigrazione, il ministro italiano Paolo Gentiloni ha chiesto ai paesi membri dell'Ue di assumersi le proprie responsabilità e lavorare insieme per creare un sistema efficace di trasferimento dei richiedenti asilo. I tre paesi considerano "centrale lo sforzo in Africa" e la necessità di sbloccare le risorse finanziarie per frenare e gestire il pesante flusso di immigrati, ha aggiunto Gentiloni. Da mesi il governo italiano chiede all'Ue di raggiungere con i paesi del Nordafrica accordi simili a quelli firmato con la Turchia per frenare l'immigrazione clandestina verso le coste del Vecchio Continente.


Manuel Valls: il voto per la Brexit spinge l'Europa a ridefinirsi

Londra, 13 ott - (Agenzia Nova) - Dopo il voto del Regno Unito per la Brexit, gli altri 27 paesi membri dell'Unione Europea hanno due opzioni: arrendersi e abbandonare il progetto europeo a una morte lenta ma certa oppure trasformare l'Ue. Lo afferma il primo ministro della Francia, Manuel Valls, in un articolo pubblicato sul "Financial Times". "Abbiamo bisogno di definire meglio la nostra identità, basata sui valori condivisi della libertà, della tolleranza, della pace e dell'uguaglianza (...) Riaffermare la nostra identità significa anche fare i conti col fatto che ci sono dei confini: che l'Europa inizia e finisce da qualche parte", scrive.


Francia, stasera il dibattito tra i sette candidati alle primarie del centro-destra

Parigi, 13 ott - (Agenzia Nova) - L'attenzione del mondo politico in Francia oggi giovedì 13 ottobre è interamente concentrata sul dibattito tra i candidati alle primarie che il centro-destra terrà il 20 ed il 27 novembre prossimi per scegliere chi presentare alle elezioni presidenziali della primavera 2017: il dibattito, organizzato dal quotidiano conservatore "Le Figaro", sarà trasmesso dalle reti televisive "Tf1" e "Rtl" in prima serata a partire dalle ore 21. I candidati sono sette: l'ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, che attualmente è leader del principale partito dell'opposizione di destra, I Repubblicani (LR, ex Ump); l'ex primo ministro Alain Juppé, attuale sindaco della città di Bordeaux; un altro ex primo ministro dei passati governi di destra, Francois Fillon; due deputati Repubblicani, Bruno Le Maire e Jean-François Copé; la deputata centrista Nathalie Kosciusko-Morizet (il cui nome viene abitualmente abbreviato dai giornali con la sigla Nkm); e infine l'esponente "sovranista non-liberale" Jean-Frédéric Poisson. Ciascuno di loro avrà a disposizione 17 minuti per convincere i simpatizzanti del centro-destra e, in prospettiva, gli elettori francesi. E se per i candidati "minori" (Le Maire, Copé, Nkm e Poisson) si tratterà innanzitutto di farsi conoscere, dato il poco spazio di cui finora hanno goduto sui media nazionali; per i tre "big" (Sarkozy, Juppé e Fillon) sarà soprattutto un test di credibilità. Sarkozy, Juppé e Fillon dovranno perciò vincere lo scetticismo dei francesi: la domanda "Perché farete domani quello che non siete stati capaci di fare ieri?", in tutti i loro appuntamenti e le loro apparizioni pubbliche sul territorio gli si è ritorta contro come un boomerang, ogni volta che ciascuno di loro prometteva come, questa volta e al contrario dell'esperienza governativa trascorsa, terrebbero fede alle promesse fatte in campagna elettorale. Poiché i tempi televisivi non consentono di parlare di tutto, il dibattito è stato organizzato attorno a due temi principali, intervallati da 6 minuti di pubblicità: una prima parte della trasmissione sarà dedicata all'economia, al fisco ed alla disoccupazione; nella seconda parte si parlerà di immigrazione, di pubblica sicurezza, di terrorismo e di laicità dello Stato; il pubblico potrà interagire ponendo domande via internet.


Presidenziali Usa: quattro donne accusano Trump di averle molestate

New York, 13 ott - (Agenzia Nova) - Due donne hanno dichiarato ieri al “New York Times” di essere state molestate in passato dal candidato repubblicano alla presidenza Usa, Donald Trump, due giorni dopo che il diretto interessato aveva pubblicamente negato di aver commesso atti simili. Altre due donne hanno mosso accuse simili al Repubblicano, inclusa una collaboratrice del periodico “People”. Trump ha respinto le accuse. Una delle donne, Jessica Leeds, sostiene di essere stata molestata a bordo di un volo per New York oltre trent’anni fa; Un’altra, Rachel Crooks, sostiene che il repubblicano l’abbia molestata fuori da un ascensore, nel 2005, baciandola direttamente sulla bocca quando i due si sono presentati a vicenda. “Nulla di tutto questo ha mai avuto luogo”, ha replicato Trump al “Times”, minacciando di sporgere querele. “Quest’intero articolo è una montatura. Il fatto che il “new York Times” si sia lanciato in una simile operazione diffamatoria è pericoloso”, recita tra le altre cose un comunicato diffuso dalla campagna del Repubblicano. Entrambe le donne che hanno accusato Trump di molestie – precisa il periodico “Time” per dovere d’informazione - sono sostenitrici dichiarate di Hillary Clinton, che hanno sostenuto, così come l’attuale presidente, Barack Obama, con donazioni inferiori ai 200 mila dollari.

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