La direzione Pd evidenzia la spaccatura all'interno del partito di Renzi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Figaro, New York Times, Bloomberg, Expansion, Libération
La direzione Pd evidenzia la spaccatura all'interno del partito di Renzi
Italia: il partito di Renzi sull'orlo dell'implosione

Parigi, 11 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - Il Partito democratico (Pd, centrosinistra) di Matteo Renzi è ormai sull'orlo dell'implosione, con la maggioranza e la minoranza che ieri lunedì 10 ottobre hanno confermato nella riunione della direzione il dissenso frontale sulla riforma costituzionale che sarà oggetto del referendum del 4 dicembre prossimo, cruciale per il futuro politico del capo del governo italiano: lo scrive il quotidiano francese "Le Figaro" in un articolo basato su notizie dell'agenzia di stampa "France Presse" (Afp). La riforma ha spaccato il Pd, la cui minoranza di sinistra la ritiene "pericolosa per la democrazia"; ed al dissenso sulla materia costituzionale si aggiunge quello sulla nuova legge elettorale, che in qualche modo l'accompagna e la completa. Per ammorbidire l'opposizione interna al suo partito, Renzi ieri ha offerto di istituire una commissione, che includa almeno un esponente della minoranza, incaricata di proporre una muova legge elettorale, ma solo dopo il voto referendario del 4 dicembre. Il compromesso è stato approvata all'unanimità: ma in realtà la la minoranza non ha partecipato al voto; e del resto i suoi massimi esponenti, dall'ex segretario nazionale Pierluigi Bersani all'ex primo ministro Massimo D'Alema fino al leader della sinistra interna Gianni Cuperlo, hanno già anticipato che comunque al referendum voteranno "No" alla riforma. Tutti costoro nei loro interventi pubblici si guardano bene dal parlare di scissione dal Pd, ma è chiaro che la minaccia è sempre presente. Da parte sua Renzi è tornato ad accusare la minoranza di utilizzare il referendum costituzionale come un "alibi" per tentare di scalzarlo dal governo e dalla guida del partito.

 


 

Renzi cerca di ammorbidire i dissidenti del Pd

Londra, 11 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - A meno di due mesi dal referendum costituzionale, il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, riferiscono i quotidiani britannici "Financial Times" e "The Times", cerca di evitare la rivolta della minoranza interna al suo Partito democratico offrendo una discussione sulla legge elettorale. "La riforma costituzionale è talmente importante che è mio compito cercare un punto di accordo", ha detto nella riunione di direzione. I sondaggi attribuiscono al "no" un lieve vantaggio; per vincere Renzi ha bisogno del sostegno degli elettori del Pd. Pier Luigi Bersani, ex leader del partito, ha annunciato che voterà contro spiegando che la riforma è "indigeribile" senza modifiche alla legge elettorale.

 


 

Ocse, crescita stabile nelle principali economie, tranne in Italia

Madrid, 11 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - L'Organizzazione per la Cooperazione economica e lo Sviluppo (Ocse) prevede che la crescita delle sue principali economie rimarrà stabile, ad eccezione dell'Italia, per la quale preannuncia un indebolimento. In un comunicato ufficiale l'Ocse ha indicato un calo di otto centesimi della crescita in Italia questo mese (l'ottavo calo consecutivo) a 100,36 punti. La zona euro è scesa nel complesso di un centesimo a 100,26 punti, con un leggero calo di due centesimi della Francia (100,35 punti) e un piccolo aumento di cinque centesimi della Germania (99,91 punti).

 


 

Italia, la produzione industriale cresce inaspettatamente ad agosto

New York, 11 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - La produzione industriale italiana è aumentata a sorpresa per il secondo mese consecutivo ad agosto: l'incremento, riferisce "Bloomberg", è stato dell'1,7 per cento rispetto al mese di luglio, quando invece era cresciuta dello 0,7 per cento. La produzione di metalli di base è aumentata del 4,8 per cento su base mensile, mentre l'aumento dei macchinari è stato del 5,9 per cento. Stando a Confindustria, nel mese di settembre la produzione industriale è invece calata dell'1,8 per cento su base mensile.

 


 

Migranti: le associazioni chiedono alla Francia di aprire la frontiera di Ventimiglia

Parigi, 11 ott 08:28 - (Agenzia Nova) - Si sta degradando la situazione a Ventimiglia, come testimonia l'appello lanciato da diverse organizzazioni umanitarie che operano nella cittadina italiana al confine con la Francia: Medici del Mondo, il Soccorso Cattolico, Amnesty International e la Caritas ieri lunedì 10 ottobre hanno chiesto solennemente al governo francese la riapertura della frontiera con l'Italia, accusandolo di aver creato a Ventimiglia "una nuova Calais". Alla situazione a Ventimiglia il quotidiano di sinistra "Libération" ha deciato un lungo reportage dei suoi inviati sui due lati del confine.


 

Panorama internazionale

 

foto LaPresse


 

Regno Unito: Davis, i leader europei non andranno avanti col "piano punitivo"

Londra, 11 ott - (Agenzia Nova) - Brexit in primo piano sulla stampa britannica. Il segretario del Regno Unito per l'Uscita dall'Unione Europea, David Davis, ha respinto la richiesta trasversale di un voto parlamentare sulla posizione negoziale e ribadito che la trattativa sarà un successo perché eventuali tentativi della controparte di assumere atteggiamenti punitivi si ritorcerebbero contro gli agricoltori e gli esportatori europei. La premier, Theresa May, continua intanto il suo tour per le capitali dell'Ue. Ieri ha incontrato a Copenaghen il primo ministro danese, Lars Løkke Rasmussen, che ha auspicato un "divorzio amichevole", ma ha anche dichiarato che le richieste di Londra non sono ancora chiare: "Sembra che ci sia bisogno di molto lavoro da fare nel Regno Unito prima che ci sia una chiara visione di ciò che vuole". Diversi commenti criticano l'emarginazione della Camera dei Comuni dal processo della Brexit: il parlamento dovrebbe essere centrale, non marginale, scrive David Allen Green sul "Financial Times"; "i deputati contano", titola un editoriale non firmato del quotidiano "The Guardian", attribuibile alla direzione, sottolineando che è paradossale escludere il parlamento dopo una campagna all'insegna della ripresa del controllo; per l'editoriale di "The Telegraph" il parlamento dovrebbe lasciare che May vada avanti coi suoi "ragionevoli piani", ma sullo stesso giornale altre voci pensano che l'esecutivo non abbia un mandato assoluto e che i deputati debbano partecipare alla scelta delle modalità di uscita dall'Ue.

 


Regno Unito: il confine irlandese sarà la prima frontiera della Brexit

 

Londra, 11 ott - (Agenzia Nova) - Il governo irlandese, riferisce la stampa britannica, ha confermato che sono in corso discussioni col Regno Unito per cercare di raggiungere un accordo sul controllo delle frontiere, dell'immigrazione e della minaccia terroristica dopo la Brexit. Gli organi competenti dei due Stati, ha reso noto il dipartimento di Giustizia di Dublino, già condividono informazioni di intelligence sui visitatori stranieri che transitano per aeroporti e porti. Ciò di cui si discute è la possibilità per la Gran Bretagna di effettuare controlli negli scali irlandesi. La posta in gioco è il futuro del confine "invisibile" tra Irlanda del Nord e Irlanda, dopo un lungo e difficile processo di pace, osserva Diarmaid Ferriter, storico dell'University College Dublin. Il confine irlandese diventerà la prima frontiera della Brexit, sottolinea Sebastian Payne sul "Financial Times", e il governo britannico deve ancora convincere i nordirlandesi, la maggioranza dei quali ha votato per restare nell'Ue. In materia di immigrazione, inoltre, il governo britannico è vicino a un accordo con quello francese sulla questione di Calais: i rispettivi ministri dell'Interno, Amber Rudd e Bernard Cazeneuve, hanno avuto un incontro a Londra per decidere la sorte dei minori di dodici anni non accompagnati dopo la chiusura del campo profughi; il Regno Unito ne accoglierà una quota, che però non è stata ancora quantificata.

 


Presidenziali Usa, il Partito repubblicano scivola verso l'anarchia

 

Washington, 11 ott - (Agenzia Nova) - Il Partito repubblicano è in piena crisi, dopo la diffusione di una registrazione privata del 2005 in cui Trump si vanta, con termini sessisti e scurrili, delle "conquiste" rese possibili dalla sua ricchezza. Trump si è scusato per le dichiarazioni, pur definendole "chiacchiere da spogliatoio". La registrazione, pubblicata dalla "Washington Post", si è però abbattuta come una bomba sulla sua campagna elettorale. L'outsdier repubblicano, già odiato dall'establishment del suo partito, ha rifiutato di ritirare la sua candidatura; ieri, però, il presidente della Camera dei rappresentanti, Paul Ryan, ha informato i suoi colleghi parlamentari che non sosterrà più la campagna del candidato alla presidenza, concentrandosi invece sugli sforzi per mantenere la maggioranza repubblicana al Congresso federale. Le parole di Ryan hanno fatto svanire ogni parvenza di unità all'interno del fronte conservatore. La reazione dei sostenitori di Trump non si è fatta attendere: diversi legislatori repubblicani hanno accusato Ryan di essersi arreso alla presidenza della democratica Hillary Clinton. Altri, come il rappresentante Dana Rohrabacher della California, hanno accusato Ryan e gli altri oppositori interni a Trump di essere "codardi". Dopo 45 minuti di sollevazione generale, Ryan ha dovuto correggere il tiro e spiegare che non ha ritirato il suo endorsement a Trump. non sono mancate però le voci a sostegno del presidente della Camera: "Ormai è ognuno per sé, Dio per tutti", ha dichiarato l'ex senatore repubblicano Judd Gregg. "La nostra candidatura per la presidenza è distruttiva per i Repubblicani". Frattanto, l'ultimo sondaggio effettuato dal "Wall Street Journal" vede aumentare il vantaggio di Clinton su Trump a 11 punti percentuali rispetto ai 6 di settembre, quando alle elezioni manca appena un mese.

 


Presidenziali Usa, dalle mail di WikiLeaks emergono gli errori della campagna di Clinton

 

New York, 11 ott - (Agenzia Nova) - La campagna elettorale della candidata democratica alla Casa Bianca, Hillary Clinton, ha faticato ad affinare e rendere fruibile il suo messaggio politico, ed ha ceduto a tratti allo sconforto per gli equilibri in bilico in alcuni Stati dell'Unione contesi. WikiLeaks ha pubblicato ieri migliaia di e-mail della campagna presidenziale democratica, da cui traspare un Partito dapprima certo della vittoria, e poi in crisi per l'incapacità di definire una linea politica comprensibile all'elettorato Usa. Le mail sono perlopiù risalenti agli ultimi due anni, e mettono in luce anche il vasto apparato di potere e interessi particolari che orbita attorno alla Clinton e che tenta di influenzarne il messaggio politico. Ad un certo punto - esemplifica il "New York Times" - una dozzina di funzionari della campagna elettorale hanno intrattenuto una fitta corrispondenza e-mail per stabilire se Clinton potesse pronunciare o meno uno scherzo sulle pettinature del suo avversario, Donald Trump, e di un altro repubblicano, Trey Godwy. Dalle e-mail, scrivei l quotidiano, emerge anche come l'ambizione della presidenza coltivata per anni da Clinton si sia scontrata con la deriva populista del suo partito, ben incarnata dal socialista Bernie Sanders, che ha sconfitto alle primarie democratiche.

 


Marocco: l’islamista Benkirane confermato primo ministro

 

Parigi, 11 ott - (Agenzia Nova) - Il primo ministro uscente del Marocco, Abdelilah Benkirane, il cui Partito della giustizia e dello sviluppo (Pjd, islamista) ha vinto le elezioni legislative tenutesi nel paese venerdì 7 ottobre, è stato confermato dal re Mohammed VI che lo ha incaricato di formare un nuovo governo. Benkirane è premier dalle elezioni del 2011, alla testa di un governo di coalizione. Il suo partito è uscito vincitore dal voto di venerdì scorso ma non ha la maggioranza assoluta dei deputati alla Camera dei rappresentanti e dovrà quindi nuovamente cercare di attrarre numerose formazioni minori in un esecutivo di coalizione; un'alleanza del Pjd con i principali rivali del Partito dell'autenticità e della modernità (Pam, laicista di centrosinistra) è stata invece esclusa dai leader di entrambe le formazioni politiche.

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