Da che parte stanno le imprese a proposito del referendum costituzionale

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Bloomberg, Washington Post, Wall Street Journal, Mundo
Da che parte stanno le imprese a proposito del referendum costituzionale

Padoan: il referendum accelererà il processo di riforma

New York, 10 ott - (Agenzia Nova) - Il governo italiano è fermamente convinto che il sistema paese riprenderà gradualmente velocità, e che tutti gli elementi di preoccupazione verranno risolti nel miglior modo possibile. Lo ha dichiarato a "Bloomberg" il ministro italiano dell'Economia, Pier Carlo Padoan. "Ovviamente il referendum (sulla riforma costituzionale, ndr) ha suscitato la preoccupazione dei mercati", ha detto il ministro, ma è bene valutare la questione con lucidità: "Anzitutto, se il referendum passerà, come spero e sono convinto avverrà, ciò accelererà il processo di riforma nel paese. (...) Se sfortunatamente dovesse esserci un no, ammettiamolo, il paese avrebbe perso un'opportunità che non si ripresenterebbe a breve, e le cose continuerebbero un po' più lentamente, come in passato". E' vero però - ha precisato Padoan - che il governo è comunque riuscito ad avviare importanti riforme con il precedente sistema. Padoan ha anche negato che il referendum possa divenire una fonte sostanziale di instabilità politica proprio in concomitanza con l'avvio del "tapering" da parte della Banca centrale europea (Bce): "Il governo continuerà in ogni caso con le riforme", ha ribadito il ministro. Quanto alla sostanziale stagnazione economica del paese, Padoan ha sottolineato come il governo si trovi a combattere due battaglie contemporaneamente: quella contro gli strascichi della crisi finanziaria globale, e quella contro gli ostacoli sistemici alla crescita e agli investimenti, che costituiscono un problema ben più annoso per l'Italia. Su questi fronti, ha detto il ministor, il governo ha già conseguito alcune vittorie, come la riforma del lavoro e la semplificazione della giustizia civile. Quanto al grave problema dei crediti deteriorati, l'esponente del governo italiano ha spiegato come il paese non abbia di sposizione strumenti di intervento che in passato altri paesi europei hanno impiegato efficacemente per superare lo stesso problema, ma si è anche detto fiducioso nelle iniziative dell'Esecutivo, anche e soprattutto quelle tese a spronare all'azione gli investitori privati. Padoan ha anche parlato dell'esigenza di un consolidamento del settore bancario europeo.


L'Italia rinfaccia alla Germania la crisi di Deutsche Bank

New York, 10 ott - (Agenzia Nova) - La politica italiana, a lungo sotto pressione per i problemi del sistema bancario italiano, non ha resistito a redarguire la Germania per la crisi del colosso Deutsche Bank, che il mese scorso ha subito un crollo in borsa innescando voci di un salvataggio di Stato. Lo scrive il "Wall Street Journal". "Sono sicuro che le autorità tedesche faranno tutto il necessario per prevenire un ulteriore peggioramento della crisi di Deutsche", ha dello il mese scorso il premier italiano, Matteo Renzi. "Abbiamo sempre detto che per quanto riguarda il problema del credito, l'Europa deve fare tutto quanto serve per risolvere la situazione, e che la preoccupazione principale viene dalle banche tedesche (e non da quelle italiane, ndr)", ha aggiunto il premier. La scorsa estate, Roma e Berlino si sono scontrate in merito alle ipotesi di un intervento del governo italiano a sostegno delle sue banche; la Commissione, appoggiata dalla Germania, ha negato al Belpaese qualunque margine di manovra sostanziale su questo fronte. Il confronto tra Italia e Germania ha segnato l'apice di una divisione di lunga data tra i due paesi in materia di economia, con la Germania che rifiuta la creazione di un sistema di garanzie bancarie comune nonostante l'impegno delle autorità comunitarie in tal senso.


Il peso dell'impresa sul referendum costituzionale

Londra, 10 ott - (Agenzia Nova) - L'impresa italiana, riferisce il "Financial Times", è ampiamente a favore della riforma costituzionale oggetto del referendum del 4 dicembre, ma in un'epoca di ostilità contro le elite il suo sostegno potrebbe non servire a mobilitare voti per il "sì". Dopo la Confindustria, anche la Coldiretti ha appoggiato la riforma: per il presidente, Roberto Moncalvo, anche se non è perfetta, è "un passo avanti", "un'opportunità per migliorare profondamente le cose" favorendo "scelte rapide e tempi certi".


Jp Morgan, "l'Italia è la vera minaccia per l'economia europea"

Madrid, 10 ott - (Agenzia Nova) - L'Italia è la grande preoccupazione economica in Europa, anche più del Brexit o del fallimento di Deutsche Bank, secondo quanto segnalato da alcune grandi banche e società di investimento di tutto il mondo. Una di queste è Jp Morgan Asset Managment, la quale afferma che il referendum proposto dal premier Matteo Renzi potrebbe finire per agevolare l'uscita dell'Italia dall'eurozona. "Se Renzi perde il referendum ed è costretto a convocare le elezioni generali, il Movimento 5 Stelle potrebbe andare al potere. In tal caso, Grillo ha già detto che convocherà un altro referendum per decidere se l'Italia dovrà lasciare l'euro, e questo sarebbe molto più grave della rottura del Regno Unito e dei problemi di Deutsche Bank", ha dichiarato al quotidiano "El Mundo" David Stubbs, dirigente della più grande banca degli Stati Uniti. "La rottura con l'Italia lascerebbe l'euro in una situazione di grave debolezza e questa è la grande preoccupazione del mercato", ha affermato Stubbs.


Migrazioni, l'Italia chiede un accordo Ue-Africa

Washington, 10 ott - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha detto che il suo paese "apprezzerebbe" un accordo tra l'Unione Europea e i paesi africani simile a quello già sottoscritto con la Turchia per contenere i flussi migratori attraverso il Mar Egeo. Gentiloni, in visita ufficiale ad Ankara, ha elogiato l'accordo sottoscritto lo scorso marzo: "Abbiamo bisogno di altri accordi simili per risolvere, o almeno gestire, i flussi migratori dall'Africa", ha detto Gentiloni.


 

Panorama internazionale

Theresa May (foto LaPresse)


 

Proroga delle sanzioni, il dilemma della Merkel sulla Russia

Amburgo, 10 ott - (Agenzia Nova) - Le immagini degli attacchi aerei su Aleppo sono inquietanti: un mare di rovine, feriti e padri e madri che portano i loro figli morti. “È uno spettacolo che sopporto a fatica” ha detto il capo dei Verdi presso il Parlamento tedesco, Katrin Goering-Eckardt. La teologa protestante ha detto alla “Bild am Sonntag” che il Governo federale dovrebbe imporre nuove sanzioni alla Russia per "la barbarie" commessa in Siria. Il presidente della commissione Relazioni estere del parlamento, Norbert Roettgen (Cdu), aveva già chiesto nuove sanzioni prima di lei. Tali richiese sono indirizzate al cancelliere tedesco Angela Merkel, ma anche al ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier (Spd), che ha avuto dei colloqui telefonici con il suo omologo russo Sergeij Lavrov. Dal canto suo Merkel sembra voler escludere nuove sanzioni, almeno per il momento. Molte sono infatti le voci che si levano dai lander orientali tedeschi per un alleggerimento delle sanzioni, che causano gravi danni alle esportazioni tedesche. Il sentimento generale è quello di dura critica nei confronti della Russia, ma non di nuove sanzioni.


Germania: Chemnitz, sospetto terrorista arrivato come rifugiato

Berlino, 10 ott - (Agenzia Nova) - Il caso del fuggitivo siriano sospettato di essere in relazione con il cosiddetto stato islamico (Isis) è classificato dalle autorità di sicurezza come estremamente serio. Durante la perquisizione di un appartamento a Chemnitz, in cui soggiornava il ventiduenne Jabir A., sono stati rinvenuti 500 grammi di esplosivi misti, oltre ad un altro chilo di sostanze utilizzabili per fabbricare bombe. Nel tardo pomeriggio di domenica le indagini sono state assunte dal procuratore generale. Già dal pomeriggio di venerdì il Servizio di intelligence federale e l'Ufficio federale per protezione della Costituzione avevano detto che il ventiduenne siriano stava progettando un attacco. L’allarme è partito da Berlino e rilanciato in Sassonia. Sabato mattina il ricercato è fuggito dal suo appartamento, probabilmente con degli esplosivi. Il fatto che sia arrivato in Germania come rifugiato ha dato luogo a non poche polemiche, anche politiche. Sono state emanate disposizioni di sicurezza negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie su tutto il territorio nazionale. Domenica, all'aeroporto di Berlino-Tegel, agenti della polizia federale hanno arrestato un uomo su un aereo dell’Eurowings, perché somigliante al siriano ricercato. Controlli sono stati effettuati anche all'aeroporto di Berlino-Schoenefeld, e sono stati fermate e controllate anche automobili e alcuni autobus.


Germania, meno aiuti sociali per gli stranieri

Berlino, 10 ott - (Agenzia Nova) - Il Governo federale tedesco progetta di limitare drasticamente il diritto di assistenza sociale o l’accesso all'Hartz IV agli stranieri provenienti dall'Unione europea. Il ministro del Lavoro e degli Affari sociali, Andrea Nahles (Spd), alla fine dello scorso anno aveva annunciato un disegno di legge in tal senso per tentare di prevenire l’immigrazione volta a sfruttare il sistema di assistenza sociale tedesco. Il ministro degli Interni, Thomas de Maizière (Cdu), ha spinto per allargare ulteriormente la proposta del ministero del Lavoro, allungando così i tempi dei lavori. Ora una portavoce della Nahles ha annunciato che il Governo è pronto e adotterà rapidamente la nuova legge: forse già dalla prossima settimana, essendo stato superato uno scoglio dovuto ad una sentenza del Tribunale federale sociale che aveva concesso agli stranieri provenienti dalla Ue, con soli 6 mesi di soggiorno, il diritto all’assistenza sociale. I costi extra, sostenuti per queste ragioni, sono stati calcolati dalle autorità amministrative federali in circa 800 milioni di euro. La Cancelliera tedesca Angela Merkel ha sostenuto la politica del suo ministro del Lavoro. La Corte di giustizia europea ha deciso nel settembre 2015 che solo chi ha lavorato più di un anno in Germania ha diritto agli aiuti sociali, ai sensi del diritto tedesco. Il Tribunale sociale di Mainz, al contrario, ha stabilito che è incostituzionale far venire meno gli aiuti a quanti arrivati da almeno tre mesi in Germania e in cerca di lavoro, pertanto ha fatto ricorso alla Corte costituzionale a Karlsruhe.


Dopo il veto russo sulla Siria, Hollande "si domanda" se è il caso di ricevere Putin a Parigi

Parigi, 10 ott - (Agenzia Nova) - Il presidente francese François Hollande si sta "ancora chiedendo" se sia il caso di ricevere all'Eliseo Vladimir Putin nel corso della sua visita a Parigi il 19 ottobre prossimo; da parte sua, tuttavia, il presidente russo non intende rinunciare al viaggio in Francia, come ha confermato oggi lunedì 10 ottobre un portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov. Dei dilemmi politici posti da questo appuntamento diplomatico scrive oggi il quotidiano "Le Monde", richiamando la lunga intervista rilasciata sabato scorso, che sarà messa in onda oggi sulla rete "Tmc", in cui Hollande ha testualmente detto: "Mi sono chiesto se sia utile, se sia necessario, se possiamo ancora fare in modo che Putin interrompa il sostegno all'aviazione del regime siriano che bombarda la popolazione di Aleppo". La risposta che il presidente francese si è dato è che "senza dubbio" riceverà il presidente russo, ma che nell'incontro gli dirà che quanto sta accadendo in Siria "è inaccettabile"; e ciò nonostante il fatto, come il "Monde" ricorda, proprio sabato 8 ottobre la Russia ha opposto il suo veto alla mozione presentata dalla Francia al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per una cessazione immediata dei bombardamenti su Aleppo.


Regno Unito: deputati di tutti i partiti chiedono di votare sulla Brexit

Londra, 10 ott - (Agenzia Nova) - La premier del Regno Unito, Theresa May, riferisce la stampa britannica, parte oggi per la Danimarca e i Paesi Bassi per presentare la sua visione di un taglio netto con l'Unione Europea; a Westminster, intanto, prendono forma i primi segnali di un movimento di resistenza contro una Brexit "dura". May ha escluso un voto parlamentare sull'uscita dal mercato unico, ma cresce la pressione della Camera dei Comuni per avere voce in capitolo: a chiedere il voto non sono solo il Labour, principale partito di opposizione, in particolare l'ex leader Ed Miliband, e i liberaldemocratici, ma anche diversi esponenti conservatori, come Nicky Morgan e Anna Soubry.

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