Il Cav. è pronto a scendere in campo ancora una volta

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Times, Expansion, Journal do Brasil, Bloomberg, New York Times.
Il Cav. è pronto a scendere in campo ancora una volta

Berlusconi torna in prima linea dopo la convalescenza per sfidare Renzi

Londra, 30 set - (Agenzia Nova) - Silvio Berlusconi, riferisce il quotidiano britannico "The Times", si è ripreso da un intervento chirurgico a cuore aperto in tempo per festeggiare il suo ottantesimo compleanno e battersi contro il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella campagna referendaria sulla riforma costituzionale. Il leader di Forza Italia, operato a giugno per la sostituzione della valvola aortica, è tornato in prima linea politica e ha siglato un patto con la Lega Nord e Fratelli d'Italia per negare ogni sostegno parlamentare alle proposte di riforma di Renzi.


L'Italia è lontana dalla "dolce vita"

Madrid, 30 set - (Agenzia Nova) - L'economia italiana, sostiene l’analista di Alpha Plus Javier Montoya, "non è stata in grado di crescere con costanza", pur avendo superato i momenti peggiori della crisi. E anche dal punto di vista politico "la stabilità è durata troppo poco", cosa che si è riflessa nelle recenti elezioni regionali e amministrative. Il paese ,avverte l'opinionista, pare dirigersi verso una nuova fase di "paralisi istituzionale". Anche le borse riflettono questa preoccupazione: l'indice italiano Ftse Mib ha accumulato nel corso dell'anno un calo del 21 per cento. Un ribasso notevole rispetto ad altre borse europee che hanno accumulano perdite nel corso dell'anno, ma non di tali proporzioni. Il problema in Italia, sostiene l'analista, è che "è stato fatto passare troppo tempo senza fare nulla", mentre i problemi del paese sono diventanti sempre più evidenti. Le previsioni di crescita economica sono state recentemente riviste al ribasso, mentre è stato rivisto al rialzo l'obiettivo di disavanzo. Questa è solo "l'inevitabile conseguenza di un paese che per troppo tempo ha rimandato riforme e misure economiche" di un certo peso.


L'Ue sollecita l'Italia a un maggiore scambio di informazioni in materia di terrorismo

Rio de Janeiro, 30 set - (Agenzia Nova) - La Commissione europea ha inviato ieri una lettera di messa in mora a Italia, Croazia, Grecia, Irlanda e Portogallo in cui chiede ai rispettivi governi di migliorare lo scambio di informazioni in materia di lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Secondo l'organizzazione, già dall'agosto 2011 queste nazioni avrebbero dovuto attuare le cosiddette "decisioni Pruem", cioè le misure per lo "scambio rapido ed efficiente" di informazioni tra gli Stati membri in aree specifiche, inclusa la lotta al terrorismo. I paesi destinatari della nota hanno due mesi di tempo per spiegare la situazione. "La messa in pratica di queste decisioni è un elemento importante dell'agenda europea in materia di sicurezza", sottolinea la lettera.


Renzi: i cittadini britannici non possono pretendere più diritti degli altri non-europei

New York, 30 set - (Agenzia Nova) - I cittadini britannici non possono pretendere di uscire dall'Unione Europea e godere comunque di maggiori diritti degli altri cittadini non comunitari. Lo ha dichiarato ieri il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, precisando che la questione della libera circolazione all'interno dell'Unione non verrà discussa prima dell'avvio di negoziati formali tra Londra e Bruxelles. Renzi ha anche criticato l'ex premier britannico, David Cameron, per la scelta di convocare il referendum della scorsa estate sull'appartenenza all'Unione al fine di placare il suo partito.


Economia e governo italiani a rischio in caso di bocciatura della riforma costituzionale

New York, 30 set - (Agenzia Nova) - Le già deludenti prospettive di crescita economica dell'Italia poggiano su un terreno assai precario, scrive "Bloomberg": se il referendum del 4 dicembre prossimo sulla riforma della Costituzione voluta dal premier Matteo Renzi dovesse concludersi con una bocciatura, l'Italia rischierebbe un ulteriore rallentamento economico l'anno successivo, stando alle proiezioni elaborate dal Tesoro. Per il 2017 il governo si è dato un obiettivo di crescita del pil dell'1 per cento; tale stima si riduce allo 0,6 per cento senza le misure del bilancio di previsione, meno ancora di quanto il paese dovrebbe conseguire quest'anno. Renzi ha vincolato il futuro suo e del suo governo all'esito del referendum., e una crisi politica potrebbe mettere a rischio le misure per la crescita mese in campo dal governo, incluso un modesto intervento di aumento delle pensioni e una riduzione della tassazione sulle aziende. Sul piano politico, scrive "Bloomberg", il premier italiano sta tentando di allontanare il fantasma sul referendum della Brexit: un'imprudenza che l'ex premier britannico David Cameron ha pagato con le dimissioni, e che secondo l'agenzia Usa presenta crescenti parallelismi con la scommessa riformatrice del presidente del Consiglio italiano. La posta in gioco - scrive anche il "Wall Street Journal" - è altissima: non fosse altro perché sempre più osservatori e investitori guardano al referendum di dicembre come a una indicazione definitiva riguardo le possibilità di riscatto del paese.


 

Panorama internazionale

 

Vladimir Putin (foto LaPresse)

 


Francia, Fillon contro il "totalitarismo islamico"

Parigi, 30 set - (Agenzia Nova) - L'ex primo ministro Francois Fillon, in corsa per le primarie con cui il centrodestra francese a novembre sceglierà il proprio candidato unitario alle elezioni presidenziali della primavera 2017, ha dato alle stampe un libro che certamente farà scalpore sin dal suo titolo: "Vincere il totalitarismo islamico". Nell'intervista concessa al quotidiano conservatore "Le Figaro" e pubblicata oggi venerdì 30 settembre, Fillon rivela di essersi deciso a scrivere il pamphlet dopo la strage terroristica di Nizza ed afferma che è necessario dare un nome al nemico della libertà e della democrazia: appunto, il "totalitarismo islamico". L'esponente della destra aggiunge che in Francia non ci sono problemi con le altre fedi religiose, ma solo con una tendenza dell'Islam, quella dello Stato islamico (Isis) che intende annientare le libertà individuali ed imporre un modello particolare di società e che ha un carattere genocida come dimostra il calvario dei cristiani d'Oriente: per questi motivi, sostiene Fillon, "il termine totalitarismo non è né eccessivo né vano, ma è quello giusto". Quanto alla lotta contro il terrorismo islamico, secondo l'esponente della destra francese non sono necessarie nuove misure perché l'attuale arsenale legislativo sarebbe invece sufficiente se applicato con "sangue freddo e con fermezza". Fillon dice che è ormai necessario dar vita ad una larga coalizione internazionale con la Russia e l'Iran "contro il nemico numero 1, lo Stato islamico in Iraq e Siria"; e che è ora di rifondare l'Europa mettendo in campo una Difesa comune che riduca i costi delle spese militari di ciascun paese. Sul piano nazionale, l'ex primo ministro propone un piano d'azione "tutto all'interno dello Stato di diritto": riorganizzare i servizi di informazione, porre l'amministrazione delle carceri sotto l'autorità del ministero dell'Interno, istituire delle Corti d'assise speciali per accelerare i processi di terrorismo, ammodernare i mezzi a disposizione di Polizia e Gendarmeria, creare una vera Polizia municipale a Parigi. Unica misura "speciale" proposta da Fillon, il divieto di tornare in patria per i giovani musulmani francesi andati a combattere in Siria ed in Iraq sotto le bandiere dell'Isis: ma per far questo, afferma, non è affatto necessario modificare la Costituzione.


Regno Unito: Fox guarda all'Omc accennando a una Brexit "dura"

Londra, 30 set - (Agenzia Nova) - Il segretario al Commercio internazionale del Regno Unito, Liam Fox, in un discorso a Manchester, in evidenza sulla stampa britannica, ha dichiarato che il paese ha "un'opportunità d'oro" per assumere un nuovo ruolo "in un mondo di scambi post geografia" e ha sottolineato i vantaggi dell'appartenenza all'Organizzazione mondiale del commercio come membro indipendente, parole che alimentano le interpretazioni sul suo orientamento a favore di una Brexit "dura". Il ministro ha detto che il libero scambio ha migliorato il mondo e che è del tutto sbagliato pensare che l'uscita dall'Unione Europea possa significare un ripiegamento per la Gran Bretagna. La premier, Theresa May, è sotto pressione da parte di esponenti del suo stesso Partito conservatore affinché chiarisca la posizione del governo. A due giorni dall'apertura del congresso annuale dei Tory, a Birmingham, un sondaggio di YouGov per il quotidiano "The Times" rivela che solo il sedici per cento del campione pensa che la leader di Downing Street stia gestendo bene la questione, con una percentuale più bassa, dieci per cento, tra i "remainer" e una più alta, 24 per cento, tra i "leaver". Di Brexit "dura" ha parlato Markus Kerber, presidente della Bdi, la Confindustria tedesca, in una trasmissione della Bbc, sostenendo che sarebbe preferibile a una soluzione confusa che creerebbe un'incertezza persistente. Dal settore industriale si è levata anche la voce di Carlos Ghosn, amministratore delegato di Nissan, seconda casa automobilistica in Gran Bretagna, che ha attribuito all'incerta situazione il rinvio degli investimenti nello stabilimento del Sunderland.


Spagna: Susana Diaz si offre di "ricucire" e "riconciliare" il Psoe

Madrid, 30 set - (Agenzia Nova) - Susana Diaz, governatrice dell'Andalusia e segretaria generale dei socialisti andalusi, la federazione che guida l'opposizione interna al segretario di partito Pedro Sanchez, ha ribadito il suo sostegno all'organizzazione di elezioni primarie e di un Congresso, ma "senza fretta" e senza che ciò risponda ad interessi personali. Durante un evento ufficiale del partito in Andalusia, riferisce la stampa spagnola, Diaz ha inoltre replicato a Sanchez affermando che nel Partito socialista (Psoe) non ci sono "bande", e si è offerta di "ricucire" e "riconciliare" il partito, ora che sta attraversando la sua crisi più dura. La presidente andalusa ha ammesso che la situazione del Psoe, con le dimissioni di 17 membri del Comitato esecutivo e un confronto aperto per la direzione, è "critica" e "grave", ma si è offerta di "ripristinare la fraternità socialista" e di lottare per trasformare il Psoe in un "partito vincente" davanti ai 300 membri del Comitato direttivo, il massimo organo decisionale. Diaz è stata particolarmente critica nei confronti di Sanchez accusandolo, senza nominarlo, di pensare soltanto ai propri interessi. Quanto alla proposta di tenere le primarie in ottobre e un Congresso il 12 e 13 novembre, il segretario andaluso ha sostenuto che "è un diritto dei militanti", ma che non è possibile procedere così in fretta perché "qualcuno" - ennesimo riferimento a Sanchez - intende approfittarne per i suoi "interessi personali".


Vladimir Putin "sta trasformando la Russia in uno Stato canaglia", accusa il "New York Times"

New York, 30 set - (Agenzia Nova) - Il presidente russo Vladimir Putin "sta rapidamente trasformando il suo paese in uno Stato canaglia", accusa in un durissimo editoriale la direzione del "New York Times". In qualità di membro permanente del Consiglio di sicurezza Onu, la Russia "condivide una responsabilità particolare nei confronti del diritto internazionale. Ma le sue azioni in Ucraina e in Siria - accusa il quotidiano statunitense - violano non solo le norme tese a promuovere la pace in luogo dei conflitti, ma anche la più basilare decenza umana". A sostenere questa accusa ci sarebbero i risultati delle indagini preliminari sull'abbattimento dell'aereo della Malaysia Airlines sui cieli dell'Ucraina, lo scorso luglio 2014. Gli esiti delle indagini, cui Mosca non ha preso parte, sono stati pubblicati mercoledì dalle autorità olandesi, e puntano l'indice contro un sistema antiaereo Buk che i russi avrebbero introdotto nel territorio controllato dai separatisti ucraini, il giorno dell'abbattimento dell'aereo, e poi ritirato in Russia la notte stessa. Le indagini, cui hanno preso parte anche ufficiali malesi, australiani e ucraini, sono state duramente contestate nei metodi dalla Russia, ma la direzione del "New York Times" ne elogia "i rigorosi standard forensi e la meticolosa documentazione". I durissimi bombardamenti effettuati dalla Russia sulla parte orientale di Aleppo, controllata dai ribelli siriani - che stando agli Stati Uniti e ai vertici delle Nazioni Unite avrebbero causato la deliberata distruzione di numerosissimi ospedali e altri obiettivi civili - si prefigura secondo il "New York Times" come un gravissimo crimine di guerra, cui Washington dovrebbe replicare con nuove sanzioni all'indirizzo di Mosca ed ogni altro strumento nel proprio arsenale. E' sempre della Russai, secondo il quotidiano, la responsabilità per il fallimento di mesi di negoziati culminati in un fragile cessate il fuoco, che però si è interrotto dopo il bombardamento Usa delle forze siriane lealiste a Deir ez-Zor: episodio che il quotidiano preferisce non menzionare. E' anche indubbio, secondo la direzione del quotidiano, che sia stata proprio la Russia a bombardare un convoglio di aiuti umanitari distrutto alle porte di Aleppo il 19 settembre scorso. Non è sufficiente, dunque, la minaccia del segretario di Stato Usa John Kerry di ritirare la delegazione negoziale da Ginevra, città che ospita i negoziati per il cessate il fuoco in Siria: un intervento militare diretto degli Stati Uniti in Siria - conclude sibillina la direzione del "New York Times" - è uno scenario che l'amministrazione del presidente Usa Barack Obama si trova a non poter più escludere a priori.


Russia, la Corte Suprema definisce estremista l’Organizzazione dei Tatari di Crimea

Mosca, 30 set - (Agenzia Nova) - La Corte Suprema della Federazione russa ha confermato la decisione di definire estremista l'organizzazione "Mejlis" dei Tartari di Crimea, e ne ha vietato le attività in Russia. E' quanto emerge dai comunicati della Corte ripresi dall'agenzia di stampa russa "Ria Novosti". La più alta Corte dell'ordinamento giuridico russo ha respinto il ricorso dei membri del Majlis, che avevano chiesto di poter proseguire le loro attività nel paese. Il procedimento di designazione di "Mejlis" quale organizzazione estremista è stato avviato dal procuratore Natal'ja Poklonskaja, attualmente in congedo dal servizio per concomitanti impegni politici. La Corte suprema della Crimea ha dichiarato l'organizzazione come estremista nel mese di aprile di quest'anno, riconoscendone la responsabilità nei sabotaggi che hanno portato al blocco delle forniture energetiche della Crimea.

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