La Roma di Virginia Raggi è un problema per il M5s

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Sueddeutsche Zeitung, Telegraph, Wall Street Journal...
La Roma di Virginia Raggi è un problema per il M5s
l Movimento 5 stelle perde terreno

Londra, 23 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Il consenso del Movimento 5 stelle, riferisce il "Financial Times" nel suo blog sui dati, è cresciuto nell'ultimo anno, avvicinandosi a quello del Partito democratico del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La paralisi seguita all'elezione di Virginia Raggi a sindaca di Roma, però, ha invertito la tendenza.

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Renzi, "serve un'Europa della speranza"

Washington, 23 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha concesso un'intervista alla "Washington Post" questa settimana, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che si è tenuta a New York. L'intervista affronta dapprima il tema della crisi migratoria che ha investito l'Italia e l'Europa: "Il 90 per cento dei rifugiati che giungono in Italia proviene dalla Libia", spiega Renzi, che sottolinea: "La domanda è: cosa accadrà in quel paese? La situazione si sta muovendo nella giusta direzione, ma serve stabilità per dare alla Libia un futuro". La priorità, prosegue il premier, è bloccare i trafficanti di esseri umani prima che carichino i profughi sui barconi. Per l'Italia, il passo successivo deve essere "rimandare nei loro paesi d'origine i migranti economici", che non hanno diritto a rimanere nel paese. Renzi ammette che la progressiva chiusura dei confini da parte dei paesi europei adiacenti all'Italia - Austria, Svizzera e Francia - è un problema, ma precisa che "i numeri non sono drammatici. Lo scorso anno sono giunti in Italia 155 mila profughi". Il premier è anche consapevole che dall'Europa non giunge il sostegno sperato. In teoria, l'Ue concorda con Roma circa la necessità di investire di più in Africa, combattendo alla radice le cause della crisi migratoria. Se questo tema come sulla Brexit, sostiene però Renzi, "Non è stato colto il messaggio che giunge dai cittadini, vale a dire: 'Vogliamo un'Europa diversa, che non sia imperniata sui burocrati ma sulle idee, sui sogni e le speranze delle future generazioni'". Proprio l'uscita del Regno Unito dall'Europa, avverte il premier, non è stata causata dai timori legati all'immigrazione, quanto dall'assenza di risposte convincenti alle priorità dei cittadini da parte dell'Europa. "Abbiamo bisogno di una strategia per il prossimo anno e il prossimo decennio. Dobbiamo cambiare narrativa" per trasformare l'Europa "in un luogo di dinamismo, di energia, un luogo dove sia possibile sperimentare e dare speranza, e non discutere soltanto di austerità. Oggi abbiamo un'Europa dell'austerità. Serve un'Europa della speranza". L'intervista di sposta sui problemi economici dell'Italia e sulle debolezze del suo sistema bancario. Anche in questo caso, il presidente del Consiglio contrasta con forza la narrativa che ha convinto anche i mercati: "Per molti anni l'Italia non ha potuto criticare la linea europea. Le veniva detto: 'Consegui risultati e riforme, poi potrai parlare'. Il nostro governo ha conseguito quei risultati, sul fronte del lavoro e costituzionale. Ora però c'è il referendum". Il governo, riconosce Renzi, non è soddisfatto dell'attuale tasso di crescita economica italiana. "Non mi basta l'1 per cento, ma lo scorso anno era lo 0,8, e tre anni fa meno 1,9 per cento. Abbiamo invertito la direzione, ma la velocità non è quella dei miei sogni". Quanto al referendum confermativo sulla riforma costituzionale, che si terrà entro la fine dell'anno, Renzi non pare più intenzionato a farne una discriminante per la prosecuzione della sua esperienza di governo, per una ragione ben precisa: "Sei mesi fa ho voluto dare un messaggio di responsabilità. La politica italiana ha scelto di ignorarlo, concentrandosi su di me, anziché sui meriti del referendum". Il referendum, sottolinea il premier, "non riguarda me o le mie dimissioni, ma il potere delle regioni, il numero dei politici, la riduzione dei legacci burocratici del paese". Ventilare le dimissioni in caso di bocciatura del referendum, conclude Renzi, "è stato un errore. (...) Nessun paese occidentale ha cambiato governi tanto spesso quanto l'Italia: ben 63 governi in 70 anni. L'instabilità è un grave problema dell'Italia, e questo referendum potrebbe finalmente dare stabilità".

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L’Italia auspica la cooperazione della Russia per la soluzione della crisi in Libia

Mosca, 23 set 08:33 - (Agenzia Nova) - L’Italia auspica una collaborazione con la Russia per la regolarizzazione della situazione in Libia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, a margine di un incontro con l’omologo russo Sergej Lavrov, nel quadro dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. "Abbiamo discusso le relazioni bilaterali, e abbiamo in programma una serie di riunioni di commissioni intergovernative. Insistiamo sulla cooperazione con la Russia sulla crisi libica, che è importante per la politica migratoria italiana", ha dichiarato Gentiloni, aggiungendo, in risposta ad una domanda dell’agenzia “Ria Novosti”: "Abbiamo ribadito la nostra speranza che la Russia sarà in grado di contribuire alla soluzione della crisi siriana, dal momento che il cessate il fuoco è infranto. Abbiamo la responsabilità di impedire il riavvio della guerra. Il contributo russo (per la soluzione della crisi siriana, ndr) è fondamentale".

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L'Italia potrebbe trasformare pile di crediti deteriorati in asset per le banche

New York, 23 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Le banche italiane potrebbero purgarsi dei crediti deteriorati senza venderli, riferisce "Bloomberg". Banca Popolare di Bari SCpA sarà il primo istituto di credito del paese ad avvalersi di una garanzia del governo italiano tesa a consentire la securitizzazione dei crediti deteriorati. Anziché vendere l'intero lotto di crediti problematici, la piccola banca cooperativa intende mantenere la maggior parte, da impiegare, grazie alla garanzia governativa, come collaterale in altre transazioni. Ciò consentirà all'istituto di credito di rimuovere completamente dal proprio bilancio i 480 milioni di euro di crediti deteriorati, pur senza averli effettivamente venduti. La misura, sostengono le fonti citate da "Bloomberg", potrebbe fare da modello per il governo italiano, alle prese con una pila di sofferenze bancarie di circa 360 miliardi di euro.

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Trinità dei Monti riapre dopo un restauro di 1,5 milioni pagato da Bulgari

Londra, 23 set 08:33 - (Agenzia Nova) - La scalinata di Trinità dei Monti, a Roma, riferisce il quotidiano britannico "The Telegraph", è stata ufficialmente riaperta dopo la conclusione di un restauro del costo di 1,5 milioni di euro, sostenuto dall'azienda di gioielli Bulgari nell'ambito delle celebrazioni per il suo 130° anniversario. La sindaca, Virginia Raggi, ha promesso di rafforzare i controlli di polizia per proteggere il monumento.

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PANORAMA INTERNAZIONALE


 

C'è nessuno ancora disposto a ospitare le Olimpiadi?

New York, 23 set 08:33 - (Agenzia Nova) - La conferenza stampa con cui il sindaco di Roma Virginia Raggi ha ritirato la candidatura della capitale ad ospitare i Giochi olimpici del 2024, scrive Matthew Futterman sul "Wall Street jorunal", aggiunge un'altra voce alla lista delle grandi città che hanno perso interesse per quel grandioso quanto oneroso evento sportivo. Il processo di selezione della città ospitante, scrive l'opinionista, ha seguito un copione ormai ricorrente che dovrebbe cominciare a impensierire seriamente il Comitato olimpico internazionale (Cio): all'inizio, numerose capitali globali esprimono un generico interesse ad ospitare l'evento; il Cio accoglie tali segnali con entusiasmo; i cittadini e i funzionari governativi o locali si rivoltano contro un progetto perlopiù ritenuto un costoso diversivo da problemi più pressanti; infine, le capitali ritirano una ad una la loro candidatura. Bocciando l'idea della olimpiadi a Roma, il sindaco Raggi ha attirato su di sé gli strali del governo e del Comitato olimpico italiani, che la accusano di aver sprecato, con la sua "retorica dello spreco", una "opportunità irripetibile per lanciare un significativo progetto di riqualificazione urbanistica" della dissestata capitale italiana. Raggi, afferma però Futterman, non ha espresso un giudizio differente da quello di tanti altri primi cittadini di grande metropoli globali, prime tra tutte - nel caso delle Olimpiadi del 2024 - Berlino, Amburgo e Boston, cui è subentrata invece Los Angeles. E pensare che il dramma riguarda le più popolari Olimpiadi estive, non già quelle invernali: l'edizione 2022 di queste ultime "è degenerata in una corsa a due tra Almaty, in Kazakhstan, e Pechino". La prima, sottolinea l'opinionista, era del tutto inadeguata a livello infrastrutturale e di servizi, mentre alla seconda, che pure l'ha spuntata, mancava qualcosa di ancor più importante: la neve. Oslo, Stoccolma e Cracovia sono alcune delle città, sulla carta ben più adeguate ad ospitare l'evento, che non hanno dato seguito al loro iniziale interesse per le stesse ragioni: i timori di ordine finanziario e la mancanza di sostegno da parte dell'opinione pubblica. il presidente del Cio, Thomas Bach, si trincera dietro l'ammissione che il Comitato dovrebbe reclamizzare con maggiore efficacia i benefici apportati dalle Olimpiadi a una città e alla regione circostante. La matematica, afferma Futterman, "racconta purtroppo una storia differente: i numeri associati ai Giochi olimpici sono quasi sempre poco gradevoli, anche tenuto conto dei benefici infrastrutturali di lungo termine generati da quel genere di eventi". L'opinionista cita alcuni esempi: "Pechino ha investito circa 40 miliardi di dollari per i Giochi del 2008; Sochi ne è costati alla Russia 50. I Giochi invernali di Vancouver sulla carta hanno chiuso più o meno in pareggio, senza tener conto però del miliardo di dollari speso per la sicurezza". I costi diretti per le Olimpiadi di Rio del mese scorso sono gradualmente lievitati a 4,6 miliardi di dollari, contro una stima di 3. A conti fatti, commenta tagliente l'opinionista, il Comitato olimpico internazionale è una società che concede licenze: a organizzare concretamente gli eventi sportivi sono le federazioni internazionali, mentre le città e le compagnie sponsor pagano l'opportunità di essere associate a quello storico evento sportivo. E' vero, ammette Futterman, che tramite gli introiti pubblicitari il Cio contribuisce alle spese delle organizzazioni locali con circa un miliardo di dollari, che però non è che una piccola frazione dei costi complessivi. Il risultato è che le candidature ad ospitare le olimpiadi continuano a calare. E' forse il caso, conclude l'opinionista, di prestare attenzione all'idea di alcuni economisti, a cui parere "l'Ioc dovrebbe scegliere cinque città olimpiche permanenti e organizzarvi i Giochi a rotazione ogni 20 anni".

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L'Ue preoccupata per i flussi migratori dall'Egitto

Berlino, 23 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Il naufragio di un barcone al largo costa mediterranea dell'Egitto, che ha causato almeno 43 vittime, ha allarmato i politici in Germania e nell'Unione Europea. il timore è che il peschereccio affondato avesse a bordo oltre 500 persone: i sopravvissuti sono 163, e testimoniano che gran parte dei profughi era stipata nella stiva. L’Egitto, dopo la Libia, si sta riaffermando come il Paese più importante per numero di migranti che vogliono raggiungere la Ue. Secondo il Governo federale tedesco, un migrante su dieci diretto in Europa salpa proprio dalle coste egiziane. Secondo l’Onu, in Italia sono giunti dall’inizio dell’anno circa 130 mila profughi. Sempre più migranti provengono da Eritrea, Sudan, Nigeria e altri paesi sub-sahariani. Il numero di egiziani che si avventurano con una pericolosa attraversata del Mediterraneo di sette-dieci giorni è in forte aumento: sono 3.800 quelli giunti in Italia dall'inizio dell'anno. Tra loro ci sono molti minori che hanno le maggiori possibilità di ottenere il diritto di soggiorno. Per la prima volta dal 2011, l'Egitto è tra i 10 più importanti Paesi di origine di quanti emigrano verso l'Europa. C'è crescente preoccupazione in Germania e nella Ue che in futuro molti più rifugiati possano provenire dal quel Paese, che conta ben 92 milioni di abitanti. Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz (Spd) sostiene che con il Cairo si debba negoziare un accordo simile a quello siglato con la Turchia. “Dobbiamo proseguire su questa strada”, ha detto alla "Sueddeutsche Zeitung". L’Egitto vorrebbe un prestito di 12 miliardi di dollari dall’Fmi, e spera nell’appoggio della Ue. Per questa ragione il Presidente Abdel Fattah al Sisi ha annunciato l'intenzione di inasprire le leggi contro l'immigrazione clandestina.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

 

Draghi: l'Europa ha troppe banche

Londra, 23 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, riferisce il "Financial Times", ha detto che l'area dell'euro ha troppe banche; per questo, e non per le politiche monetarie della Bce, i profitti sono bassi. Intervenendo a una conferenza del Comitato europeo per il rischio sistemico, il banchiere ha risposto alle critiche del settore per i tassi di interesse negativi, citando un rapporto sull'espansione dei mercati di capitali e sull'elevato numero di istituti come fattore di bassa redditività.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

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