Gli italiani rapiti in Libia e l'erosione della reputazione del M5s

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Expansion, Washington Post, Echos.
Gli italiani rapiti in Libia e l'erosione della reputazione del M5s

Libia, rapiti due lavoratori italiani

Washington, 20 set - (Agenzia Nova) - Due tecnici italiani dipendenti della società di costruzioni Conicos e un canadese sono stati rapiti all'alba di ieri nella cittadina di Ghat, in Libia, dove si occupavano della manutenzione dell'aeroporto. Si tratta di Danilo Calonego di Sedico, in provincia di Belluno, e Bruno Cacace, residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo). La notizia, diffusa dal consiglio municipale di Ghat, è stata poi confermata dal ministero degli Esteri italiano, che ha preferito non divulgare ulteriori informazioni.


Il premier italiano Renzi nega ci sia un nesso tra immigrazione e terrorismo

Washington, 20 set - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha dichiarato che non esiste alcuna base su cui collegare la lotta al terrorismo alle politiche di gestione dei flussi migratori. "Stabilire una connessione tra sicurezza e immigrazione al momento non è nella realtà dei fatti. E' tutto", ha detto Renzi a New York, dove si trova in visita ufficiale. I terroristi giunti in Europa, ha detto il premier italiano, lo hanno fatto non sui barconi che attraversano il Mediterraneo ma "a bordo di comodi aeroplani". Renzi, che ha duramente contestato l'assenza di iniziative concrete da parte dell'Ue sul fronte dell'immigrazione a margine del vertice di Bratislava dello scorso fine settimana, ha avvertito che "se l'Europa continua su questa linea, l'Italia sarà costretta ad organizzarsi autonomamente sull'immigrazione".


Italia, i primi tre mesi alla guida di Roma erodono la reputazione del Movimento 5 stelle

New York, 20 set - (Agenzia Nova) - L'avvocato Virginia Raggi, eletta sindaco di Roma tre mesi fa, incarnava allora le massime aspirazioni del Movimento 5 stelle (M5s): dimostrare che l'Italia poteva essere rimessa in sesto con l'impegno e l'onestà di ordinari cittadini, in luogo dei professionisti della politica. Tre mesi dopo, la 38 enne sindaco appare in enorme difficoltà: l'amministrazione non ha ancora una giunta, cinque suoi importanti funzionari si sono dimessi, alcuni risultano indagati, e le emergenze - prima tra tutte quella dei rifiuti - continuano a gravare sulla caotica capitale italiana. Ieri il quotidiano italiano "La Repubblica" ha pubblicato la lettera di 70 amministratori cittadini che lamentano la paralisi amministrativa e l'assenza di leadership. Anche i cittadini sembrano aver ormai esaurito le speranze e la pazienza.


Milano, città-modello in materia di trattamento dei rifiuti

Parigi, 20 set - (Agenzia Nova) - In termini di gestione dei rifiuti, l'Italia è capace del peggio come del meglio. Roma è regolarmente sulla prima pagina della stampa internazionale per la sporcizia delle sue strade e per le 5 mila tonnellate di spazzatura al giorno raccolte in maniera aleatoria dall'Ama, la società municipale incaricata della manutenzione della città, che è indebitata per 600 milioni di euro ed è più nota per la gestione clientelare e gli scandali mafiosi che per l'impegno dei suoi 7.500 dipendenti poco o per niente formati; i quali del resto non sono aiutati dai 3 milioni di romani che praticano la raccolta selettiva solo per il 35 per cento. Ai vizi della capitale politica italiana invece fanno da contraltare le virtù della capitale economica: Milano è all'avanguardia in materia di rifiuti grazie all'innovazione tecnologica ed all'impegno dei suoi cittadini; attualmente seleziona quasi il 54 per cento dei suoi rifiuti domestici, prima città europea ad aver superato la soglia del 50 per cento, e si prefigge l'obbiettivo di raggiungere il 65 per cento entro il 2020. Insomma, una città-modello che è un esempio anche aldilà delle frontiere della Penisola: una delegazione dell'assessorato all'Ambiente di New-York è venuta nel capoluogo lombardo per ispirarsi al "modello Milano".


I 70 anni della Vespa

Madrid, 20 set - (Agenzia Nova) - Il quotidiano spagnolo "Expansion" dedica oggi un lungo articolo ad uno dei simboli dell'Italia moderna, lo scooter Vespa, che compie 70 anni. Sulle ceneri dell'Italia del dopoguerra, scrive il quotidiano, la Piaggio creò uno scooter pratico, ma molto glamour e alla moda, in grado di conquistare il cinema e diventare il "simbolo della gioia di vivere". Per questo 70mo anniversario, il Gruppo Piaggio può festeggiare alla grande grazie agli ottimi risultati economici: l'utile netto del primo semestre del 2016 è aumentato del 22 per cento a 18 milioni di euro, e le azioni sono salite alle stelle.

 


Panorama internazionale


 

Usa, attentati dinamitardi: arrestato un sospetto

New York, 20 set - (Agenzia Nova) - Il sospetto responsabile degli attentati dinamitardi dello scorso fine settimana a New York e in New Jersey è stato arrestato ieri, al culmine di una vasta caccia all'uomo e di una sparatoria conclusasi con il suo ferimento e quello di due agenti di polizia. Si tratta del 28 enne Ahmad Khan Rahami, un afgano naturalizzato statunitense che le autorità avevano descritto come "armato e pericoloso". Il repentino arresto dell'uomo ha placato la paura dei cittadini nella regione, ma gli investigatori sono ancora lungi dal determinare le motivazioni degli attacchi, che hanno causato il ferimento di 29 persone, e se Rahami abbia agito da solo o con la complicità di altre persone. Stando alle prime indiscrezioni diffuse da fonti di polizia, e riprese dal "New York Times", Rahami potrebbe aver effettivamente fabbricato da solo gli ordigni esplosivi artigianali; è probabile, però, che il 28 enne abbai ricevuto istruzioni e addestramento da una figura già esperta in materia. Rahami e la sua famiglia hanno viaggiato più volte in Pakistan, soggiornandovi in un'occasione per oltre un anno. Gli inquirenti, però, non possono ancora dimostrare che l'uomo abbia ricevuto una qualche forma di addestramento militare all'estero. Peri l momento, Rahami è stato formalmente accusato del tentato omicidio di agenti di polizia. Altri capi d'imputazione potrebbero essere formalizzati a breve


Presidenziali Usa, Trump e Clinton si scontrano sulla sicurezza dopo gli attentati

New York, 20 set - (Agenzia Nova) - Le minacce alla sicurezza nazionale sono nuovamente balzate in cima all'agenda della campagna presidenziale Usa ieri, dopo i tre attentati che hanno colpito il paese lo scorso fine settimana. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, e la Democratica Hillary Clinton, si sono scontrati a distanza per dimostrare di essere le figure più indicate a proteggere il paese dalle minacce terroristiche. Clinton ha dato rilievo agli sforzi di intelligence e di ordine pubblico, ed ha nuovamente rimarcato la sua lunga esperienza nelle istituzioni. Trump è tornato a chiedere l'imposizione di limiti più stringenti all'immigrazione, facendo leva sulle origini afgane del sospetto arrestato dopo gli attentati dinamitardi. "Questi attacchi e molti altri - ha accusato Trump - sono possibili perché il nostro sistema di immigrazione è eccessivamente aperto, e non valuta e controlla efficacemente gli individui che giungono nel nostro paese". Poco prima, Clinton aveva invitato i cittadini statunitensi ad essere "vigili, ma non spaventati": "Abbiamo già affrontato questo tipo di minaccia. So che la affronteremo con lo stesso coraggio e la stessa attenzione. Clinton si è poi scagliata contro Trump, puntando l'indice contro la sua retorica anti-immigrazione e definendolo "il primo sergente reclutatore dei terroristi". Lo scorso giugno, dopo l'attentato di Orlando, in Florida, il tema della sicurezza interna era balzato in cima alle preoccupazioni degli elettori statunitensi, come fotografato dai sondaggi condotti nei giorni successivi alla strage. E' dunque probabile che il tema sarà al centro del primo dibattito pubblico tra i due candidati alla presidenza, che si terrà tra circa una settimana.


Germania: migrazioni, Merkel costretta a fare marcia indietro

Berlino, 20 set - (Agenzia Nova) - La pressione sul cancelliere tedesco Angela Merkel si è fatta ancora più forte dopo la sconfitta del suo partito alle elezioni amministrative di Berlino, domenica. Per mesi la Cdu si è fatta portabandiera di una politica di apertura nei confronti di profughi e immigrati. Molti dei suoi elettori hanno voltato le spalle al partito proprio per questa ragione, premiando il partito populista Alternativa per la Germania (AfD). Di conseguenza, la Cdu ha avviato un lento ma progressivo scivolamento verso le istanze più dure e intransigenti della sua consorella bavarese, la Csu. I risultati elettorali non lasciano dunque molta scelta al Cancelliere. A Berlino ci sarà molto probabilmente una coalizione verde-rossa-rossa, sotto la guida dell’Spd. La stessa coalizione conta oggi 10 seggi in più dell’Unione a livello nazionale e potrebbe teoricamente scegliere Gabriel quale nuovo cancelliere. Merkel, dunque, è costretta a una marcia indietro, tanto sulla politica del “possiamo farcela”, quanto sull’accoglienza indiscriminata dei profughi che lo scorso autunno ha provocato tante polemiche e proteste.


Regno Unito: May, i leader mondiali hanno il "dovere" di bloccare l'immigrazione di massa

Londra, 20 set - (Agenzia Nova) - La premier del Regno Unito, Theresa May, riferisce la stampa britannica, parlando alle Nazioni Unite, ha detto che i leader mondiali hanno il "dovere" di fermare l'immigrazione illegale e incontrollata e ha difeso il diritto degli Stati a controllare le loro frontiere. Il suo intervento ha toccato la questione cruciale che divide l'Unione Europea e che ha dominato la campagna referendaria per la Brexit. May, inoltre, ha resistito alle pressioni ad accogliere un maggior numero di rifugiati provenienti dalla Siria, ribadendo che l'orientamento del governo punta sugli aiuti nella regione. La leader di Downing Street, infine, ha lanciato una task force contro il moderno commercio di schiavi, alla quale contribuiranno le agenzie di intelligence MI6 e Gchq.


Francia, il testamento diplomatico di Hollande a New York

Parigi, 20 set - (Agenzia Nova) - Per il presidente francese Francois Hollande, il giro di saluti internazionali è ormai cominciato, in vista delle prossime elezioni presidenziali che in Francia si terranno nel maggio 2017. Oggi martedì 20 settembre Hollande terrà New York un discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite: sarà l'ultimo intervento all'Onu del suo quinquennato; e stando ai sondaggi assai negativi, scrive il quotidiano "Le Figaro", sarà probabilmente anche il suo ultimo discorso al Palazzo di vetro. Il capo dello Stato francese, che ha lanciato una campagna "ufficiosa" finalizzata a preparare la sua candidatura ad un secondo mandato, approfitterà dell'occasione per vantare il suo bilancio internazionale e promuovere la sua "idea della Francia". Secondo le indiscrezioni filtrate dal suo enturage, il discorso di Hollande, una sorta di "testamento diplomatico", sarà molto "politico" e verterà principalmente sulla guerra in Siria, sul processo i pace in medio Oriente, sui risultati della conferenza COP21 sul contrasto ai cambiamenti climatici tenutasi a Parigi nel dicembre 2015 e sulla lotta al terrorismo che negli ultimi due anni ha insanguinato in particolare la Francia.

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