L'Europa che non piace a Renzi e la Russia che piace a Salvini

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, New York Times, Expansion, Mundo...
L'Europa che non piace a Renzi e la Russia che piace a Salvini

Il premier italiano Renzi alza i toni contro Ue e Merkel

New York, 19 set 08:30 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio Italiano, Matteo Renzi, ha duramente criticato la risposta dell'Unione Europea e dei suoi principali soci fondatori, Germania in testa, alle gravi crisi fronteggiate dal Vecchio continente. Il summit europeo che si è tenuto lo scorso fine settimana Bratislava, ha affermato Renzi, è stato poco più che "una piacevole crociera sul Danubio"; venerdì scorso il premier italiano aveva contestato la sostanziale inazione delle autorità europee di fronte all'uscita del Regno unito dall'Ue, alla crisi migratoria e all'esigenza di riorientare le politiche economiche continentali verso un'ottica di investimenti e crescita, anziché di mera austerità di Bilancio. Proprio venerdì, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande hanno tenuto una conferenza stampa congiunta, cui Renzi non ha preso parte per inviare un segnale di insoddisfazione e distanza politica.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Carlo Azeglio Ciampi

Londra, 19 set 08:30 - (Agenzia Nova) - La stampa britannica ricorda Carlo Azeglio Ciampi, morto all'età di 95 anni. Come governatore della Banca d'Italia, presidente del Consiglio e presidente della Repubblica, ha rappresentato la migliore espressione del servizio pubblico in un paese afflitto dalla corruzione e dal clientelismo. In un momento critico, nei primi anni Novanta, ha svolto un ruolo cruciale per stabilizzare l'economia e le istituzioni democratiche e preparare il terreno per l'adozione dell'euro.

Leggi gli articoli di Financial Times e Guardian

 

Salvini attacca l'Ue e Papa Francesco e loda Putin

Madrid, 19 set 08:30 - (Agenzia Nova) - L'eurodeputato e leader del partito di estrema destra italiano Lega Nord, Matteo Salvini, ieri si è scagliato contro i "burocrati" dell'Unione Europea (Ue) e contro Papa Francesco per il suo dialogo con l'Islam e ha elogiato la politica del presidente russo Vladimir Putin. Durante la festa annuale della Lega Nord celebrata a Pontida (Bergamo), Salvini ha utilizzato un linguaggio duro per mostrare ai suoi elettori l'antieuroperismo del suo partito, mandando letteralmente a quel paese "Bruxelles e tutti gli euroburocrati, a cominciare dalla (cancelliera tedesca Angela, ndr) Merkel. Il vero nemico è a Bruxelles", ha detto Salvini. Il leader della Lega Nord ha anche elogiato alcune magliette indossate da militanti del Carroccio con la scritta "Il mio Papa è Benedetto XVI" spiegando che lui "ha avuto le idee chiare su quello che era l'Islam". Sul futuro della Lega Nord, Salvini ha affermato che la Lega non sarà mai più partner assoggettata a un altro partito, pur confermando che il principale interlocutore, nell'attuale scenario partitico italiano, resta il leader di Forza Italia, l'ex premier italiano Silvio Berlusconi.

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L'Italia invia truppe per aprire un ospedale da campo in Libia

Londra, 19 set 08:30 - (Agenzia Nova) - I militari italiani tornano in Libia per la prima volta dopo l'epoca coloniale, riferisce il quotidiano britannico "The Times". La nave San Marco è salpata da La Spezia per l'Operazione Ippocrate. La missione, organizzata su richiesta del governo libico, ha come obiettivo l'allestimento di un ospedale da campo a Misurata, nel quale saranno curati i miliziani feriti nel conflitto contro l'Isis.

Leggi l’articolo del Times

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Svizzera: la soluzione dello stallo con l'Ue sull'immigrazione potrebbe rappresentare un modello per il dopo Brexit

Londra, 19 set 08:30 - (Agenzia Nova) - Su 8,3 milioni di abitanti della Svizzera, due milioni sono stranieri con permessi di residenza permanenti, quasi un quarto; venti anni fa erano il 19,3 per cento. È quanto emerge dai dati dell'istituto di statistica della Confederazione Elvetica, riferiti dal "Financial Times". Ogni giorno circa 308 mila persone di nazionalità tedesca, francese, italiana e austriaca attraversano il confine per lavorare nel paese. La loro presenza è percepita come una crescente minaccia da parte dell'opinione pubblica, che nel 2014 in un referendum ha votato per l'introduzione di quote di immigrazione, mettendo Berna in una posizione molto difficile con l'Unione Europea, con la quale ha accordi bilaterali. I controlli più rigidi alla frontiera con l'Italia hanno provocato una situazione di emergenza a Como.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

La Brexit pone rischi per la zona euro

Berlino, 19 set 08:30 - (Agenzia Nova) - Secondo quanto riferito da Clemens Fuest, presidente dell’istituto Ifo di Monaco, alla "Sueddeutsche Zeitung", la libera circolazione delle persone all’interno del mercato europeo non dovrà essere un tabù dopo la Brexit. Dire addio a Londra nel mercato interno vorrebbe dire perdere molta influenza. In cambio i britannici non dovrebbero più influenzare le decisioni della Ue. “Questo è un prezzo da pagare”, ha detto l’economista. “Sono fortemente preoccupato”, ha continuato. Altra condizione da imporre a Londra, secondo Fuest, è l’accesso ai servizi sociali nel Paese di destinazione. Uno tra gli scenari più gravi prospettati dalla Brexit, secondo l'economista, è una eventuale uscita dall’euro dell’Italia. L’euro è in crisi tanto per “cattiva progettazione, quanto per errata composizione e regole sbagliate”. Fuest muove una forte critica all'originaria ammissione di Paesi come Portogallo, Italia e Grecia nel "club" della moneta unica. “Vediamo oggi che la decisione è stata un grave errore", prosegue. La minaccia più grave per la stabilità dell'Unione monetaria, spiega Fuest, non starebbe tanto nell’uscita della fortemente indebitata Grecia, quanto di quella dell’Italia, terza economia dell'eurozona. È nell'interesse dell'euro-zona, ha proseguito Fuest, che nella Penisola venga tutelata la stabilità politica. Allo stesso tempo, tuttavia, il Governo di Roma dovrebbe rafforzare gli sforzi di riforma per rendere stabile l'economia, anche se i tassi di interesse crescono. Questo è ancora più difficile, perché allo stesso tempo devono essere rispettate le norme di stabilità. “Se Roma si rifiuta di limitare l'ulteriore crescita del suo debito nei confronti dell'Europa, potrebbe esserci una grave crisi economica e finanziaria”, avverte Fuest, che chiede di iniziare a discutere una riforma globale della zona euro.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

 

Europa: i fondi d'investimento più costosi e più economici del continente

Madrid, 19 set 08:30 - (Agenzia Nova) - Secondo uno studio condotto dalla società di consulenza Morningstar, il costo medio dei fondi di investimento nel continente europeo è sceso dall'1,09 per cento all'1 per cento dal 2013, seppure con delle eccezioni. In media, il costo dei fondi d'investimento domiciliati in Spagna è dell'1,21 per cento, rispetto all'1,04 per cento registrato di tre anni fa. Solo tre paesi superano i costi della Spagna per i fondi d'investimento: Belgio (1,47 per cento), Italia (1,42 per cento) e Germania (1,25 per cento). La Spagna è lontana però anni luce da Irlanda e Svizzera, paesi in cui i fondi di investimento sono più economici. In questi due paesi, il costo medio è di 0,62 per cento, rispetto alla media dell''1 per cento del continente.

Leggi l’articolo dell’ Expansion

 

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