L'asse Renzi-Tsipras e il nuovo potere dei paesi dell'Europa del sud

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, New York Times, Washington Post, Spiegel...
L'asse Renzi-Tsipras e il nuovo potere dei paesi dell'Europa del sud

Il nuovo potere del Club Med

Amburgo, 13 set 08:43 - (Agenzia Nova) - I capi di governo dei Paesi del Mediterraneo sono spesso stati derisi da Bruxelles con il nomignolo 'Club Med'. Ora è diverso, scrive il tedesco "Der Spiegel". "Questa settimana, Francia, Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro e Malta si sono incontrati per un vertice. Il Presidente francese François Hollande ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di un programma di crescita che viaggi con la domanda”. Il primo ministro italiano Matteo Renzi ha presentato un piano concreto per un fondo da 50 miliardi di euro: ogni membro della Ue dovrebbe destinare lo 0,5 per cento del Pil al contrasto alla disoccupazione. Finora tale proposta è sempre stata rifiutata da Berlino e Bruxelles. Atene spera di nuovo in un asse Renzi-Tsipras, mentre Hollande può nuovamente bearsi del ruolo di “senior leader”. Mentre il Sud d’Europa trova coesione, la Germania ha perso un alleato potente, la Gran Bretagna. Il gruppo dei Paesi mediterranei sostiene che l’Europa deve avere una nuova visione e una nuova politica. "Rappresentiamo più della metà dell'Ue ", ha detto il premier italiano Renzi ad Atene. "Siamo al centro della crisi dei rifugiati, di quella della sicurezza e della crisi economica", gli ha fatto eco Tsipras. Il Nord Europa, nel frattempo, tentenna. Il leader del gruppo parlamentare del gruppo Ppe al Parlamento europeo, il tedesco Manfred Weber, ha lanciato accuse nei confronti di Tsipras, reo a parer suo di provare “nuovamente a giocare ai suoi giochi”. Ha inoltre accusato Hollande di “Trattare con i comunisti del Sud”. Altrettanto sprezzante è stato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgan Schauble, che ha esortato i suoi omologhi del Sud a risparmiare di più.

Leggi l’articolo dello Spiegel

 

l premier italiano Renzi si recherà in visita ufficiale alla Casa Bianca

Washington, 13 set 08:43 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, si recherà in visita ufficiale alla Casa Bianca il 18 ottobre prossimo, dove gli verrà tributata una cena di Stato, probabilmente l'ultima della presidenza di Barack Obama. Lo ha reso noto ieri il portavoce del presidente Usa, Josh Earnest, precisando che l'incontro tra i due leader costituirà l'occasione per un confronto sui temi della crisi dei rifugiati, del mutamento climatico e della crescita economica. Al termine degli incontri ufficiali, Barack e Michelle Obama daranno una cena alla Casa Bianca in onore di Matteo Renzi e di sua moglie Agnese Landini. l'incontro, ha detto Earnest, sarà "un'opportunità per riconoscere la profondità e la portata delle nostre relazioni con l'Italia e per scambiare le rispettive visioni sul futuro dell'Europa".

Leggi l’articolo del Washington Post

 

L'Italia aprirà un ospedale in Libia, vi schiererà 300 dottori e militari

New York, 13 set 08:43 - (Agenzia Nova) - L'Italia erigerà un ospedale militare in Libia su richiesta del governo di Tripoli, riconosciuto dalle Nazioni Unite, e vi schiererà 300 tra medici, infermieri e militari. L'ospedale sorgerà nei pressi dell'aeroporto di Misurata, e vi opereranno 200 specialisti, protetti da 200 militari. "Dovrebbe essere una zona sicura, ma non troppo lontana dalle zone di conflitto", ha spiegato una fonte governativa. L'Italia ha già trasportato dozzine di combattenti libici a Roma per somministrare loro cure mediche, ma la nuova struttura militare consentirà di fornire assistenza in maniera più tempestiva ed efficace.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Italia: Olimpiadi, una nuova candidatura potrebbe richiedere anni

Washington, 13 set 08:43 - (Agenzia Nova) - Se Roma dovesse rigettare la candidatura ad ospitare i Giochi olimpici del 2024, il paese potrebbe non essere in grado di presentarne un'altra per anni, addirittura per mezzo secolo. Lo ha dichiarato Giovanni Malagoò, presidente del Comitato olimpico italiano (Coni), commentando le resistenze opposte dall'amministrazione comunale del sindaco Virginia Raggi. "Dal punto di vista formale tutte le candidature sono possibili, ma dobbiamo affrontare il discorso in maniera razionale", ha detto Malagò in una intervista, commentando le ipotesi di candidature alternative a quella della Capitale. "C’era stata un’idea per la candidatura ai Giochi del 2020, non avallata dal Governo dell’epoca e adesso c’è la candidatura per il 2024. Se non venisse colta questa straordinaria possibilità, sarebbe inutile perdere tempo con il CIO per il 2028 e 2032. Insomma, sarebbe una bella suggestione, ma non realizzabile. Per trenta o forse cinquant’anni".

Leggi l’articolo del Washington Post

 

L'università italiana, un cancro tra i paesi Ocse

Parigi, 13 set 08:43 - (Agenzia Nova) - Mentre le scuole si riempiono in Italia per il ritorno tra i banchi, le università si svuotano: secondo una inchiesta della Commissione europea, negli ultimi tre anni il numero dei laureati non è per niente aumentato; e la Penisola è ora uno dei paesi dell'Unione Europea in cui ci sono meno laureati tra giovani di 30-34 anni e dove il tasso di abbandono degli studi è tra i più elevati (il 45 per cento degli studenti non conclude il ciclo universitario iniziato). Per la prima volta dal 1945, il numero dei laureati a disposizione delle aziende ha cessato di crescere: secondo un rapporto dell'Ocse, infatti, meno di un quarto dei giovani italiani tra i 25 ed i 34 anni sono laureati. Il dato è inferiore a quello della Macedonia (28,1 per cento), della Slovenia (38,1 per cento), dell'Estonia (44,5 per cento) o della Francia (44,8 per cento) e molto meno della media dei 27 paesi membri dell'Ue (37,3 pe cento): la crescita del numero degli studenti che escono dall'insegnamento accademico in Francia o in Germania è il doppio di quello dell'Italia; in Irlanda o in Corea del Sud è addirittura il triplo. A questo ritmo la Penisola diventerà "l'asino" nella classe mondiale del sapere, in un momento in cui le diverse economie si fanno una concorrenza accanita. Anche perché se gli studenti italiani sono sempre meno numerosi, aumenta invece il numero dei giovani che una volta laureati emigrano all'estero: secondo l'Istat, sono laureati un quarto dei 145 mila giovani italiani che l'anno scorso hanno scelto di andarsene. Un numero che in realtà andrebbe addirittura triplicato sulla base dei dati dei paesi che li accolgono come la Germania, la Gran Bretagna o la Svizzera: perché infatti se i giovani italiani che lasciano il paese non sempre lo comunicano alle autorità italiane, sono invece obbligati a dirlo alle autorità amministrative dei paesi di accoglienza; e così mentre per l'Istat sono 17 mila i giovani italiani che l'anno scorso sono emigrati in Germania, le autorità tedesche ne hanno recensiti quattro volte di più. Il motivo è che in Italia anche con una laurea la vita dei giovani è difficile: lo stipendio medio di un giovane laureato è crollato dai 1.300 euro mensili del 2007 ai 1.000 euro del 2012. E la laurea non è affatto garanzia di trovare lavoro in un paese in cui la disoccupazione giovanile resta massiccia: nel 2014 solo il 45 per cento degli italiani tra i 20 ed i 34 anni che hanno completato gli studi universitari avevano un lavoro, contro il 90 per cento in Germania, l'83,2 per cento in Gran Bretagna ed una media europea del 76 per cento. Questo scoraggia qualsiasi desiderio di studiare: negli ultimi 8 anni la percentuale dei giovani italiani che non hanno alcun diploma e che non seguono alcun tipo di formazione è balzata dal 7,4 al 26,9 per cento. Insomma, più che la campanella del rientro in classe è la sirena d'allarme che il sistema educativo italiano dovrebbe suonare in questo mese di settembre.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Amatrice fa causa a "Charlie Hebdo" per le vignette sul terremoto

Londra, 13 set 08:43 - (Agenzia Nova) - La città di Amatrice fa causa al periodico satirico francese "Charlie Hebdo" per le due vignette sul terremoto, la prima in cui le vittime, insanguinate, ferite e sepolte sotto le macerie, sono associate a diversi tipi di pasta (penne al pomodoro, penne gratinate e lasagne) e la seconda in cui si attribuisce l'alto costo di vite umane all'intervento della mafia nell'edilizia. L'avvocato del Comune Mario Cicchetti, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian", "The Independent" e "Mirror", ha definito quelle vignette "un macabro, insensato e assurdo insulto alle vittime".

Leggi l’articolo del Guardian

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

La Bce avanza una proposta per intaccare la montagna di sofferenze bancarie dell'eurozona

New York, 13 set 08:43 - (Agenzia Nova) - La banca centrale europea (Bce) ha pubblicato ieri una proposta tesa a forzare lo smaltimento dei crediti deteriorati detenuti dalle banche dell'eurozona, che hanno ormai raggiunto l'enorme volume complessivo di 900 miliardi di euro.la proposta è parte di uno sforzo più vasto da parte della Bce, teso a ristabilire la fiducia dei mercati negli istituti di credito del Vecchio Continente. L'Eurotower chiede alle banche di istituire delle unità separate per la gestione dei crediti deteriorati - le cosiddette bad bank - di fornire maggiori informazioni ai supervisori comunitari e di tracciare obiettivi chiari di smaltimento delle sofferenze con orizzonti temporali di uno e tre anni. "Le banche possono, e in molti casi dovrebbero, fare di più per ridurre il livello" delle sofferenze, ha dichiarato Sharon Donnery, vice governatore della banca centrale irlandese a capo della task force della Bce per i crediti deteriorati. I titoli bancari europei hanno perso in media il 20 per cento dall'inizio dell'anno, a causa dei timori degli investitori legati proprio alle sofferenze bancarie.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

Il futuro fucile dell'esercito francese sarà ... tedesco

Parigi, 13 set 08:43 - (Agenzia Nova) - Cinque industrie di armamenti europee si contendevano l'appalto lanciato dall'Esercito francese per la sostituzione del fucile d'assalto "Famas": il contratto, del valore stimato tra i 300 ed i 400 milioni di euro, se l'è aggiudicato la fabbrica tedesca Heckler & Koch (HK), che con il suo fucile HK 416 ha battuto la concorrenza dell'azienda belga FN Herstal, dell'italiana Beretta, della svizzera Swiss Arms (MCX, ex-SIG Arm) e infine della croata HS Produkt (VHS-2).

Leggi l’articolo della Tribune

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