La crisi del Comune di Roma vista dalla stampa estera

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Figaro, Wall Street Journal, Welt, Echos.
La crisi del Comune di Roma vista dalla stampa estera

Il M5s in soccorso della sindaca di Roma

Parigi, 8 set - (Agenzia Nova) - Il Movimento cinque stelle (M5s) ieri mercoledì 7 settembre ha accusato i suoi avversari politici di cospirare per distruggerlo ma ha anche assicurato che uscirà più forte che mai dallo scandalo che scuote la sua nuova amministrazione della città di Roma. Il partito, che vuole essere contro tutte le elite, aveva fatto campagna elettorale promettendo una lotta senza quartiere contro la corruzione ed era uscito largamente vincitore dalle elezioni municipali della capitale italiana, con la speranza di fare del Comune di Roma un trampolino di lancio per impadronirsi del governo nazionale nel 2018. Le prime settimane tuttavia sono state caotiche e la sindaca Virginia Raggi ora ha dovuto riconoscere come sapesse da tempo che Paola Muraro, la persona da lei scelta per gestire i rifiuti della città, era indagata per una presunta malversazione a causa della sua precedente consulenza presso la società municipale di trattamento della spazzatura. Il caso è su tutte le prime pagine dei giornali in Italia e fa gongolare gli avversari del M5s, che ha sempre rivendicato di essere "pulito" ed ha sistematicamente preteso le dimissioni di dirigenti politici inquisiti dalla giustizia. "Mi aspettavo ben di peggio, credevo che sarei stato incriminato io stesso o che avessero messo cinque chili di cocaina nella mia auto" ha ironizzato il fondatore del movimento, il comico Beppe Grillo, nel corso di un vertice del partito svoltosi ieri nei pressi di Roma. grillo ha riconosciuto che Virginia Raggi è in una posizione delicata, ma ha paragonato l'ascesa politica del M5s a scapito dei vecchi partiti politici a quella dei neri americani quando cominciarono a vincere le prime elezioni locali negli anni '60: "Virginia oggi è nella stessa posizione del primo sindaco nero nel Mississippi del 1968", ha detto.


Uno scandalo dei rifiuti macchia il trionfo dei Cinque stelle a Roma

Londra, 8 set - (Agenzia Nova) - Uno scandalo legato alla gestione dei rifiuti ha messo in crisi il Movimento 5 stelle a Roma, da dove sperava di proiettarsi al governo nazionale, riferisce il "Financial Times". La vicenda riguarda l'assessora all'Ambiente, Paola Muraro, che da aprile è indagata per presunti "collegamenti con le cosiddette associazioni a delinquere eco-mafiose". La sindaca, Virginia Raggi, sapeva dell'inchiesta e ne aveva informato il suo Movimento, ma non ha ritenuto necessario rendere pubblica la notizia.


Virginia Raggi ha abbandonato Roma?

Berlino, 8 set - (Agenzia Nova) - Una vignetta caricaturista sul giornale “La Repubblica” mostra una donna che cerca su una scrivania piena di libri il “manuale per governare Roma”. Si tratta ovviamente di Virginia Raggi, giovane avvocato di 38 anni eletta nuovo sindaco di Roma, confermatasi suo malgrado, stando a "Die Welt" carente di esperienza, leadership e fiuto politico. Ora il neo sindaco è accusata di aver coperto il suo assessore all’ambiente, Paola Muraro, che ha ricevuto un avviso di garanzia relativo ad un’indagine da parte della Procura di Roma su una frode che vede coinvolta la società dei rifiuti romana. Tesi contraddittorie fra il sindaco Raggi e la sua collega di partito Carla Ruocco circa il fatto che il Movimento 5 stelle, di cui entrambe fanno parte, fosse a conoscenza dei guai giudiziari dell'assessore. La chiamata alle dimissioni del sindaco è forte anche all’interno del proprio partito. Il sindaco respinge le accuse attribuendo le colpe di quanto accaduto ai poteri forti che governano la capitale e che non digeriscono ,a suo dire, la sua opposizione alla candidatura per le Olimpiadi.


Roma propone un sistema europeo per i sussidi di disoccupazione

Parigi, 8 set - (Agenzia Nova) - "Una strategia comune per la crescita, il lavoro e la stabilità": è questo il titolo del documento, che riuniva le idee del ministro italiano dell'Economia Pier Carlo Padoan, inviato all'inizio dell'anno a tutte le cancellerie europee; tra le proposte, Padoan evocava la creazione di un fondo destinato a finanziare un sistema europeo per le indennità di disoccupazione. Un progetto che il ministro non è riuscito a portare avanti nel corso del semestre di presidenza italiana dell'Ue e che ora intende rilanciare all'apertura del semestre della presidenza slovacca che inizierà il 15 settembre: i tecnici del ministero dell'Economia stanno affinando il documento con l'obbiettivo di presentarlo in occasione del summit di Bratislava.


L'Italia si prepara a emettere titoli di debito a 50 anni

New York, 8 set - (Agenzia Nova) - Il governo italiano ha iniziato a discutere con gli investitori la vendita di titoli di debito sovrano con scadenza a cinquant'anni, un altro segnale della sempre più affannosa ricerca globale di rendimenti che aiuta anche le economie meno performanti a raccogliere finanziamenti per lunghi periodi. L'Italia non è il solo paese dell'eurozona ad aver intrapreso questa strada: Belgio e Spagna hanno già emesso titoli a 50 anni quest'anno, approfittando dei rendi straordinariamente bassi; Irlanda e Belgio hanno addirittura emesso debito con scadenza a 100 anni. Diversi banchieri, scrive però il "New York Times", avvertono che oltre un certo orizzonte temporale il senso economico di queste transazioni viene del tutto meno. L'Italia, sostengono, potrebbe risparmiare sugli interessi semplicemente emettendo debito a 30 anni, e poi tornando sul mercato tre decenni dopo per raccogliere fondi per i 20 anni rimanenti. Questi paesi, però, puntano anche a isolarsi da future strette ai pagamenti, come quelle verificatesi al picco della crisi della zona euro. In quest'ottica, il pagamento di qualche punto percentuale d'interesse in più su debito a lunghissima scadenza è a tutti gli effetti una sorta di polizza assicurativa contro eventuali "rischi di rollover".


 

Panorama internazionale


 

Francia, migranti: Londra costruirà un muro anti-intrusione a Calais

Parigi, 8 set - (Agenzia Nova) - E' già iniziata a Calais la costruzione di un muro di cemento che sostituirà e prolungherà le attuali recinzioni con l'obbiettivo di impedire alle migliaia di migranti accampati intorno al porto francese di intrufolarsi sui treni che passano sotto il Canale della Manica o sui camion che percorrono la strada che porta all'imbarco sui traghetti diretti in Gran Bretagna. La novità è che il nuovo muro sarà integralmente finanziato proprio dal governo britannico. Dotato di telecamere di sorveglianza, di potenti fari e di un sistema "anti-attraversamento" in dotazione alla Nato, il muro dovrebbe essere pronto entro la fine dell'anno. Nei pressi di Calais nel corso degli anni sono cresciuti due diverse bidonville, comunemente chiamate "giungle", in cui attualmente sono accampati dai 7 ai 10 mila migranti in attesa di trovare un modo qualsiasi per raggiungere illegalmente il Regno unito.


Il voto per la Brexit accende una nuova rivolta tra gli Stati dell'Ue

Londra, 8 set - (Agenzia Nova) - Gli Stati membri ex comunisti dell'Unione Europea, riferisce il quotidiano britannico "The Times", intendono sfruttare le ripercussioni della Brexit per una "controrivoluzione" volta a bloccare gli accordi sui migranti e ad affermare il potere dei governi nazionali su quello di Bruxelles. Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, il cosiddetto Gruppo di Visegrad, si confronteranno con gli altri leader a Bratislava la prossima settimana, in un vertice che metterà in evidenza la distanza tra i paesi di recente appartenenza e i membri storici, impegnati in un progetto basato su frontiere e mercati aperti. Secondo un editoriale non firmato del giornale, attribuibile alla direzione, gli Stati membri occidentali, più ricchi, devono accettare che l'Unione necessita delle riforme chieste dall'Est. Di diverso avviso l'editoriale del "Financial Times": l'Ue non ha bisogno di una controrivoluzione e Polonia e Ungheria dovrebbero stare attenti a non minare i suoi valori fondamentali. Un commento di Hamish McRae su "The Independent" si esprime a favore di una partnership europea continentale, sostenendo che che uno degli errori strategici della leadership dell'Ue è stato quello di non includere la Russia.


L’Europa necessita di un’opposizione

Berlino, 8 set - (Agenzia Nova) - Tanto il cristiano-democratico Jean-Claude Juncker, quanto il social-democratico Martin Schulz non hanno mai avuto grandi motivi per essere in disaccordo. Socialisti, popolari e liberali hanno formato una sorta di Grosse Koalition europea. Ciò ha esposto il fianco agli attacchi dei partiti populisti che stanno riscuotendo tanto successo in più parti d’Europa. Uno degli assunti fondamentali di una democrazia parlamentare rappresentativa, infatti, è l'interazione e l'alternanza tra maggioranza di governo e opposizione. La crisi del progetto comunitario, scrive "Die Zeit", non contribuisce certamente a placare il malcontento di quanti non vedono la possibilità di contrapporsi politicamente ad una maggioranza schiacciante all’interno delle istituzioni europee. Ciò di cui ha bisogno l'Unione Europea, quindi, è meno consensi e più opposizione. Ma come ottenerla? Un esempio, ipotizza il quotidiano, potrebbe essere la riforma del federalismo tedesco del 2006. Nel corso del tempo, in Germania, il numero di leggi che richiedono una approvazione da parte del Consiglio federale, in luogo del Bundestag, è aumentato drasticamente. Per evitare il blocco legislativo dovuto ad una opposizione perenne tra Bundesrat e Bundestag è stata adottata la differenziazione fra le competenze dei governi regionali (il primo) e di quelli federali (il secondo).


Ttip, il primo ministro danese punta l'indice contro il "protezionismo" Usa

New York, 8 set - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea dovrebbe fare tutto il possibile per siglare il trattato di libero scambio con gli Stati Uniti (Transatlantic Trade and Investment Partnership, Ttip) nonostante l'opposizione di ampi settori dell'opinione pubblica europea e i tanti dubbi, come le "preoccupanti" politiche protezionistiche annunciate dai candidati alla presidenza Usa. Lo ha dichiarato ieri il primo ministro danese, Lars Lokke Rasmusse. Ue e Stati Uniti stanno negoziando il Ttip da circa tre anni, ma le resistenze della politica Usa e i dubbi europei, legati soprattutto agli standard ambientali e di qualità alimentare, oltre alla gestione delle eventuali controversie tra gli Stati europei e le aziende trans-atlantiche, ha portato i negoziati sull'orlo del fallimento. A pesare sui negoziati sono anche le imminenti elezioni negli Usa, in Francia e in Germania. La Danimarca, così come Svezia, Finlandia, Spagna e Italia, stanno però tentando di tenere in vita il trattato, come ha spiegato lunedì il ministro per l'Ue della Svezia, Ann Linde.


Germania, il futuro di Merkel

Berlino, 8 set - (Agenzia Nova) - Angela Merkel rimarrà cancelliere della Germania? A chiederselo è la "Süddeutsche Zeitung", che sottolinea come soltanto un anno fa, alla vigilai della crisi migratoria, nessuno si sarebbe posto tale domanda. I tedeschi hanno sempre avuto un atteggiamento ambivalente nei confronti dei cancellieri federali. Alcuni tra i più forti critici di Merkel sono gli stessi che sostengono l’arrivo dei rifugiati. Sarebbe strano e disorientante, per la Germania, non avere più Merkel come cancelliere. I risultati delle elezioni in Meclenburgo-Pomerania Anteriore, però, sono stati senza dubbio un duro colpo la leader delal Cdu, il cui partito è stto sopravanzato in quel Land dagli euroscettici di Alternativa per la Germania (AfD). E' vero però che agli avversari di Merkel mancano spesso e volentieri proposte alternative concrete. E la Merkel? Ribatte con calma, e indirettamente, ora alle critiche dell’uno, ora a quelle dell’altro. Il messaggio che ha fatto passare in Parlamento mercoledì scorso è quello dell’imperturbabilità. Il suo intervento è durato tredici minuti. Il leader della Csu bavarese, Seehrofer, ha detto che non verrà a Berlino ad aprire l’Oktoberfest: secondo il quotidiano, vuol dire che ci sarà.

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