Addio al posto fisso per i dipendenti statali?

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, Abc, New York Times e Tribune.
Addio al posto fisso per i dipendenti statali?

Italia: addio al posto fisso per i dipendenti statali italiani

Madrid, 27 lug 08:36 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano del premier Matteo Renzi approverà un decreto nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione, che permetterà di eliminare due pilastri del mondo dei dipendenti statali: il posto fisso e la retribuzione per anzianità. Ogni anno, infatti, tutte le amministrazioni dovranno informare il ministero "sul personale in soprannumero" rispetto alle "esigenze o alle situazione finanziaria". In altre parole: si dovranno segnalare i funzionari che non servono o che non conviene mantenere a causa della situazione finanziaria. Per quanto riguarda la retribuzione per anzianità, con il nuovo decreto, ogni anno i funzionari pubblici saranno valutati dai loro superiori in base al lavoro svolto.

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Gentiloni: necessario premere sulla Turchia per il rispetto dello stato di diritto

New York, 27 lug 08:36 - (Agenzia Nova) - La comunità internazionale deve fare pressione affinché la Turchia rispetti i diritti fondamentali e lo stato di diritto, dopo il colpo di Stato fallito cui il presidente Recep Tayyip Erdogan ha risposto con una durissima repressione. Lo ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, nel corso di una audizione al parlamento. Oltre 60 mila militari, agenti di polizia e funzionari civili - soprattutto giudici e insegnanti - sono stati allontanati dalle loro posizioni o arrestati nelle ultime due settimane; il governo turco ha proclamato tre mesi di emergenza nazionale ed ha sospeso la propria adesione alla Convenzione europea sui diritti umani, oltre a ventilare la reintroduzione della pena di morte contro i responsabili del tentativo di golpe. La reazione del governo di Ankara, ha detto Gentiloni, è sproporzionata e pericolosa, e richiede "l'esercizio di pressioni" da parte della comunità internazionale. "Sta alla Turchia", ha aggiunto il ministro, "decidere se proseguire il percorso che in condizioni abbastanza eccezionali (l'accordo sull'immigrazione, ndr) è ripreso con l'Unione Europea, sapendo che noi non sacrificheremo a questa possibilità nessuno dei principi fondamentali su cui si basa l'Unione e lo stato di diritto".

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Italia: Berlusconi propone Parisi come suo erede politico a capo di Forza Italia

Madrid, 27 lug 08:36 - (Agenzia Nova) - L'ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha proposto Stefani Parisi, ex candidato sindaco di Milano, come nuovo leader del suo partito politico, Forza Italia, nell'ipotesi che il primo ministro, Matteo Renzi, sia costretto a indire elezioni anticipate in caso di bocciatura del referendum sulla riforma costituzionale. Come riportato dal quotidiano italiano "La Repubblica", Berlusconi, in convalescenza dopo un'operazione chirurgica la cuore, durante una cena con alcuni dirigenti di Forza Italia avrebbe affermato di aver scelto Parisi per "condurre il progetto e rinnovare la posizione dei moderati italiani nella scena politica" nazionale.

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La Quitaly è la prossima preoccupazione dell'Europa

Londra, 27 lug 08:36 - (Agenzia Nova) - "La minaccia che incombe adesso sull'Europa è la Quitaly, la paura che l'Italia possa decidere di averne avuto abbastanza dell'euro e tornare alla lira", scrive il caporedattore economico del quotidiano britannico "The Guardian", Larry Elliott. L'economia italiana è praticamente ferma da due decenni e le sue merci sono diventate meno competitive nei mercati di esportazione. La crescita stentata e la disoccupazione diffusa si riflettono nell'elevato livello dei prestiti non performanti delle banche. Il rischio, perciò, è ovvio.

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I negoziati per il salvataggio di Mps in dirittura d'arrivo

Parigi, 27 lug 08:36 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico francese "La Tribune" pubblica una lunga analisi in cui l'autore Romaric Godin riassume il dilemma, sia economico che politico-elettorale, davanti a cui si trova il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ansioso di risolvere la crisi del sistema bancario della Penisola prima che siano pubblicati, dopodomani venerdì 29 luglio, i risultati degli stress test della Banca centrale europea (Bce); ed in particolare per aiutare la banca Monte dei Paschi di Siena (Mps): come scrive anche il quotidiano economico belga "L'Echo", infatti, Mps sarebbe il solo istituto italiano che non passerà gli stress test ed a cui, secondo le anticipazioni, la Bce chiederà di disfarsi di una buona tranche di crediti a rischio che ne appesantiscono i bilanci e di rafforzare il proprio capitale. Secondo il corrispondente da Roma del quotidiano economico francese "Les Echos", Olivier Tosseri, Renzi vorrebbe che sia Ubi Banca ad intervenire nel salvataggio, rilevando Mps una volta che l'istituto senese sarà stato "ripulito" dei crediti a rischio.

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PANORAMA INTERNAZIONALE

 

Brexit: secondo il suo autore, l'articolo 50 non è stato concepito per essere usato

Londra, 27 lug 08:36 - (Agenzia Nova) - L'articolo 50 del Trattato di Lisbona non è stato concepito per essere usato, secondo il suo autore, riferisce il quotidiano britannico "The Independent". L'autore in questione è Giliano Amato, giudice costituzionale, ex presidente del Consiglio italiano ed ex vice presidente della Convenzione europea sul futuro dell'Europa, che redasse la cosiddetta Costituzione europea, in parte confluita nel Trattato di Lisbona. "Ho scritto io l'articolo, perciò lo conosco bene. La mia intenzione era che dovesse esserci una valvola di sicurezza ma che non fosse mai usata", ha dichiarato Amato.

Leggi l’articolo dell’Independent

 

Happy Mario Draghi Day

Londra, 27 lug 08:36 - (Agenzia Nova) - Quattro anni fa il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, assicurava che la Bce avrebbe fatto "tutto il necessario" per salvare l'area dell'euro. Il "Financial Times" fa il punto sugli sviluppi da allora, con particolare riferimento a quattro temi: debito sovrano, bilancio della Bce, inflazione e moneta.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Terrorismo: il Vaticano rifiuta di blindarsi contro il jihadismo

Madrid, 27 lug 08:36 - (Agenzia Nova) - Se c'è un'istituzione difficile da proteggere dai terroristi dello Stato Islamico, è la Chiesa cattolica. Solo in Francia, secondo i dati del ministero dell'Interno, ci sono 47 mila luoghi di culto. Il Vaticano è consapevole di questa minaccia, ma non intende piegarvisi. Il 18 novembre 2015, quando l'Isis diffuse un video nel quale minacciava di issare la sua bandiera in piazza San Pietro - "conquisteremo Roma, bruceremo le vostre croci e schiavizzare le vostre mogli con il permesso di Allah", queste le parole che accompagnavano le immagini - la risposta di Papa Francesco è stata decisa: "Nessuna porte blindata in chiesa, tutto aperto". Certo è che l'attacco di ieri alla parrocchia di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Francia, in cui due jihadisti hanno sgozzato il parroco e preso in ostaggio i fedeli, rappresenta un salto di qualità nel modus operandi dei terroristi: si tratta infatti del primo attacco del terrorismo jihadista ad una chiesa in Europa. Eppure, anche in questo caso, la prima reazione di Jorge Mario Bergoglio attraverso il suo portavoce, Federico Lombardi, è stata molto eloquente. Il Pontefice ha parlato di "dolore" per il sacerdote, di "orrore per la violenza assurda" e di "condanna assoluta per ogni forma di odio", ma in nessun momento ha fatto riferimento alla religione degli assassini o al loro radicalismo jihadista.

Leggi l’articolo del Pais

 

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