Il M5s vince ai ballottaggi, ma per l'Economist è impreparato a governare

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Economist, Tribune, New York Times e Les Echos.
Il M5s vince ai ballottaggi, ma per l'Economist è impreparato a governare

La questione Cinque stelle

Londra, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - La vittoria del Movimento 5 stelle a Torino, osserva il settimanale britannico "The Economist", ha messo fine a 23 anni di amministrazioni locali di centro-sinistra. Sul voto ha inciso in modo determinante la crisi economica della città. La forza politica fondata da Beppe Grillo ha molto da offrire agli elettori: il referendum sull'appartenenza all'area dell'euro, il reddito di cittadinanza, il tema dell'onestà, il coinvolgimento dei cittadini. Il suo maggior vantaggio, con una legge elettorale a doppio turno, è la capacità di attrarre voti sia da destra che da sinistra. M5s, però, è del tutto impreparato a governare; i suoi impulsi tra sinistra e destra sono in tensione, con i primi dominanti; gli sforzi per sollecitare gli input dei cittadini hanno prodotto una piattaforma confusa; la politica estera è infusa di antiamericanismo; la politica economica punta principalmente sul referendum sull'euro. Per quanto incoerenti, però, queste idee sono popolari.

Leggi l’articolo dell’Economist

 

Merkel potrebbe aprire all'Italia sul fronte delle banche per non perdere Renzi

New York, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Il cancelliere tedesco Angela Merkel potrebbe acconsentire a deroghe parziali delle norme sul bail-in da parte dell'Italia, per consentire al premier Matteo Renzi di soccorrere gli istituti di credito del Belpaese senza chiamare in causa i piccoli investitori, ed evitandogli così ricadute politiche potenzialmente esiziali alla vigilia del referendum di ottobre sulla riforma costituzionale. E' quanto ipotizza "Bloomberg", che sottolinea come l'Europa, e la Germania in particolare, abbiano disperato bisogno di punti fermi in un caotico scenario dominato dal voto per la Brexit, dalla crisi migratoria, dalla generale avanzata dei partiti populisti nel Vecchio continente, e da ultimo anche dal tentativo di colpo di Stato in Turchia, cui Ankara ha risposto con un brusca stretta autoritaria. Merkel ha più volte ribadito, dopo la crisi finanziaria europea, che i contribuenti non dovrebbero più essere chiamati a ripianare le perdite delle banche in difficoltà. Le norme sul bail-in approvate dall'Unione meno di un anno fa rispondono proprio a questo obiettivo. L'Italia, però, si trova ora a gestire una situazione particolarmente delicata: unica economia europea di rilievo a non aver soccorso le proprie banche in difficoltà con denaro pubblico quando ne aveva l'occasione, deve ora sostenere diversi istituti di credito schiacciati dalle sofferenze in un contesto normativo comunitario che prevede margini di manovra ridottissimi. Merkel potrebbe sostenere una interpretazione più flessibile delle norme europee per evitare che l'Italia inneschi, oltre a una crisi bancaria, una crisi politica dalle ricadute gravissime per l'intero progetto europeo. "E' un prezzo che Merkel deve pagare", sostiene Carsten Brzeski, capo economista di ING-Diba AG, con sede a Francoforte. "(La Germania e l'Europa, ndr) non possono permettersi di veder cadere Renzi nei prossimi mesi, e affrontare il rischio di un governo populista in Italia. Concederanno molto pur di prevenire tale scenario".

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Italia: il piano salva-banche diventa un piano salva-Renzi

Berlino, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Nelle trattative con la Commissione Europea sulla ricapitalizzazione delle banche italiane, il premier italiano Matteo Renzi non deve temere l’interferenza di Berlino. Il governo tedesco, scrive "Handelsblatt", è interessato ad una soluzione che possa garantire il successo di Renzi al prossimo referendum sulla riforma costituzionale. Berlino è disposta ad accettare una interpretazione flessibile delle regole europee per permettere allo Stato di sostenere, con finanziamenti diretti, i piccoli investitori che rischiano di subire grandi perdite. In linea di principio, tuttavia, le regole europee sulla liquidazione delle banche e in materia di aiuti di Stato dovranno essere mantenute. “Non possiamo permetterci la caduta di Renzi e la conseguente affermazione di un governo populista in Italia”, ha dichiarato Carsten Brzeski, economista capo di Ingdiba a Francoforte.

Leggi l’articolo dell’Handelsblatt

 

La vendita di Enav può fruttare 750 milioni di euro

Londra, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Enav, la società italiana che gestisce il traffico aereo civile, di proprietà statale, ha fissato a 3,30 euro ad azione il prezzo per l'offerta pubblica di vendita, promettendo allo Stato almeno 759 milioni di euro. Il prezzo, vicino a quello più alto dell'intervallo (2,90-3,50 euro) valuta la società poco meno di 1,8 miliardi di euro. L'operazione, riferisce il "Financial Times", è oggetto di attenta osservazione perché è un test dell'appetito degli investitori e un caposaldo del programma di privatizzazioni del governo Renzi.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Italia: i primi matrimoni tra omosessuali saranno celebrati da agosto

Rio de Janeiro, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio di Stato italiano ha approvato ieri il decreto che consente le unioni civili tra persone dello stesso sesso in tutto il paese. Si tratta dell'ultimo scoglio legale per permettere alla legge di entrare in vigore. Le prime unioni omosessuali in Italia verranno probabilmente celebrate nel mese di agosto, per via della cosiddetta "vacatio legis" tra la pubblicazione della legge e la data della sua entrata in vigore. Decine di coppie gay hanno già presentato presso gli uffici comunali la propria richiesta di matrimonio. Lo scorso maggio, il Senato italiano ha approvato l'unione civile tra persone dello stesso sesso. L'Italia era l'unico tra i grandi paesi europei a non avere ancora una legislazione in materia.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

 

Manuel Valls pensa ad una "ecotassa" locale per finanziare la Tav Lione-Torino

Parigi, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro francese, Manuel Valls, ieri giovedì 21 luglio si è recato in visita a Saint-Martin-la-Porte, nella Valle della Maurienne, per inaugurare la "talpa", battezzata "Federica" che scaverà i primi metri della galleria della linea ferroviaria ad alta velocità (Tav) che collegherà Lione a Torino. Il progetto, lanciato sotto la presidenza di François Mitterrand, entra dunque nella sua fase concreta, nonostante i numerosi ostacoli e le opposizioni incontrate, in particolare da parte degli ecologisti. Il premier ha annunciato i due pilastri di finanziamento della parte francese dei lavori il cui costo stimato è di 2,2 miliardi di euro, cioè il 25 per cento dell'intera opera mentre il resto sarà a carico dell'Italia e della Commissione europea: il primo pilastro sarà un "fondo di sviluppo delle politiche intermodali dei trasporti nel massiccio alpino" e sarà alimentato dai profitti generati dalle società che gestiscono i tunnel del Monte Bianco e del Fréjus. La seconda leva finanziaria, i cui dettagli pratici però non sono stati ancora decisi, potrebbe essere costituita da un pedaggio a carico dei mezzi pesanti che attualmente attraversano le Alpi: è l'idea proposta dal rapporto parlamentare redatto dal senatore Michel Bouvard, secondo cui questo pedaggio potrebbe entrare in vigore alla fine di quest'anno. Tuttavia, obbietta il quotidiano economico francese "Les Echos", è assai probabile che gli autotrasportatori, forti della vittoria riportata alla fine del 2014 contro l'introduzione della "ecotassa", si batteranno per evitare che il balzello abortito sulla rete autostradale non resusciti alla frontiera franco-italiana.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

La Bce non esclude un ulteriore rafforzamento delle politiche di alleggerimento quantitativo

New York, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - La Banca centrale europea (Bce) ha stabilito ieri di non operare un ulteriore taglio dei tassi di riferimento, ma non ha escluso un ulteriore rafforzamento delle politiche di stimolo monetario, citando il frangente di "grave" insicurezza vissuto dall'Unione Europea. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha sottolineato che la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione e la debolezza dei mercati emergenti pesano sulle già modeste prospettive di crescita economica dell'eurozona. Draghi ha però sottolineato che nel mese di giugno l'andamento della crescita economica e dell'inflazione hanno risposto entrambi alle attese della Bce, e per questo l'Eurotower si riserva di attendere sino a settembre per meglio valutare la situazione.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Bangladesh: attentato Dacca, arrestati quattro militanti

New York, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Le forze di sicurezza del Bangladesh hanno arrestato ieri quattro militanti di Jamaat-ul-Mujahideen, il gruppo jihadista cui è imputato l'attacco al caffè di Dacca del 1° luglio scorso, costato la vita a 22 cittadini perlopiù stranieri, tra cui 9 italiani. Il Battaglione di reazione rapida (Brd), unità antiterrorismo d'Elite della Polizia bengalese, ha assalito un appartamento alla periferia della capitale, arrestando i quattro terroristi, tra cui il leader regionale del gruppo. "Verranno interrogati a fondo per comprendere se siano legati in qualche modo all'attacco al caffè", ha dichiarato a "Reuters" il portavoce del Brd, Mizanur Rahman Bhuiya. L'attentato di Dacca, compiuto da un commando di cinque giovani armati provenienti da famiglie benestanti, è stato rivendicato dallo Stato islamico.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Diciassette migranti trovati morti al largo della Libia

Parigi, 22 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - La Guardia costiera italiana ha annunciato che ieri giovedì 21 luglio al largo della Libia sono stati scoperti i cadaveri di diciassette migranti a bordo di un gommone al lago della Libia, nel corso di diverse operazioni che hanno portato al salvataggio di oltre 1.100 persone; già mercoledì 20 erano stati scoperti 22 migranti morti durante la traversata del Mar Mediterraneo: sono circa 3 mila i migranti morti dall'inizio dell'anno nel tentativo di raggiungere l'Europa via mare.

Leggi l’articolo della Tribune

 

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