L'Italia cerca una soluzione nel settore privato per salvare Mps

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Figaro, Journal do Brasil, Tribune, New York Times
L'Italia cerca una soluzione nel settore privato per salvare Mps

Dopo la Brexit, Parigi e Milano vogliono accelerare l’Europa finanziaria

Parigi, 21 lug - (Agenzia Nova) - Trasformare un evento negativo in una opportunità: è ciò che intendono fare dopo la Brexit le piazze finanziarie di Parigi e di Milano. I rappresentanti delle industrie finanziarie francese ed italiana si sono riuniti a Parigi nel quadro del Dialogo bilaterale sui servizi finanziari: il risultato sono una serie di proposte che saranno presentate alla Commissione europea per accelerare la costruzione dell’Europa finanziaria, nel contesto della prossima uscita del regno Unito dall’Unione Europea.


L'Italia corteggia gli investitori cinesi per ristrutturare i propri tesori archeologici

New York, 21 lug - (Agenzia Nova) - Il governo italiano sta corteggiando gli investitori cinesi nel tentativo di raccogliere fondi da destinare al restauro di alcuni importanti siti architettonici e archeologici. Il ministro della Cultura italiano, Dario Franceschini, si è recato a Pechino questa settimana per promuovere un programma di crediti fiscali per le donazioni destinate ai contributi privati per la preservazione dell'enorme patrimonio artistico italiano, minacciato da anni di ristrettezze finanziarie. “Il coinvolgimento di investitori internazionali è e sarà una delle forze motrici di questo ministero”, recita un comunicato diffuso dal ministro italiano nella giornata di ieri. Grandi aziende e società cinesi hanno investito ingenti risorse in Italia negli ultimi anni, acquistando la casa di moda Krizia nel 2014 e Pirelli lo scorso anno. Un consorzio cinese sta negoziando l'acquisto del club calcistico milanese Ac Milan.


L'Italia cerca una soluzione privata per salvare Mps

Londra, 21 lug - (Agenzia Nova) - L'Italia, riferisce il "Financial Times", sta cercando una soluzione nel "settore privato" per salvare Monte dei Paschi di Siena, terza banca nazionale per asset. Le opzioni principali, tuttavia, coinvolgono la Cassa Depositi e Prestiti, col rischio di incorrere in violazioni delle norme europee sugli aiuti pubblici. Il governo sta accelerando in vista della pubblicazione dei risultati degli stress test, attesa per il 29 luglio, il giorno della resa dei conti per il più antico istituto di credito del mondo. Invece di iniettare direttamente denaro in Mps, sta esaminando la possibilità di rilevare i prestiti inesigibili con soldi provenienti da istituzioni private e sostenute dallo Stato; il fondo Atlante parteciperebbe all'operazione. L'indice bancario è salito dell'1,5 per cento in seguito alla notizia. Sulla crisi bancaria si è espresso anche Luigi Di Maio, leader di fatto del Movimento 5 stelle, che sta emergendo come il principale rivale politico del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il vice presidente della Camera dei deputati ha fatto appello all'Unione Europea affinché acconsenta al salvataggio pubblico perché "è in gioco il futuro economico dell'Ue": "Un bail-in non può essere fatto in questo momento. Sarebbe il colpo di grazia per i risparmiatori".


Italia: più di 3.200 migranti soccorsi nel Mediterraneo

Parigi, 21 lug - (Agenzia Nova) - Più di 3.200 migranti sono stati soccorsi nel Mar Mediterraneo nel corso di ben 25 operazioni condotte nelle ultime 48 ore: lo ha comunicato ieri mercoledì 20 luglio la Guardia costiera italiana, che ha coordinato i soccorsi. Alle operazioni hanno partecipato navi della Marina militare e appunto della Guarda costiera italiane nonché varie unità del dispositivo della Forza navale europea in Mediterraneo (Eunavfor Med) e delle organizzazioni umanitarie non-governative Medeci senza frontiere (Msf), Sea Watch e Moas, oltre ad un rimorchiatore privato. Secondo il conteggio dell'Alto commissariato Onu per i profughi (Hcr), questi ultimi arrivi portano ad oltre 80 mila il numero dei migranti, in maggioranza africani, giunti in Italia dall'inizio dell'anno.


L'Italia è la destinazione più sicura del Mediterraneo per il turismo

Rio de Janeiro, 21 lug - (Agenzia Nova) - L'Italia e la Spagna sono i due paesi che dovrebbero registrare i migliori tassi di affluenza turistica nel Mediterraneo per il resto di questo anno, per effetto dell'insicurezza identificata dai yuristi con le altre maggiori mete turistiche della regione. Il recente attentato a Nizza, il 14 luglio, e il tentativo di colpo di Stato in Turchia, il 15 luglio, "non fanno altro che confermare un riposizionamento consolidato dei flussi di viaggiatori che stanno diventando sempre più emotivi e programmano sempre all'ultimo momento", ha spiegato il presidente della Associazione italiana agenzie di viaggio e turismo (Assoviaggi), Gianni Rebecchi. "La Turchia già da un anno non è più una meta programmata dai nostri associati", ha aggiunto Rebecchi. In relazione alla Francia, il presidente di Assoviaggi ha commentato che "dopo gli attentati di novembre del 2015, le prenotazioni sono diminuite di oltre il 50 per cento". "Anche il Nordafrica è un mercato 'chiuso'. E anche se la Grecia è stabile rispetto al 2015, con segnali di crisi in alcune isole, le prenotazioni sono aumentare del 30-35 per cento in Spagna, nelle isole Canarie e nelle Baleari, e così anche in Italia, in quanto sono considerate destinazioni più sicure", ha concluso Rebecchi.


 

Panorama internazionale

Angela Merkel e Theresa May (foto LaPresse)


 

Attentato di Nizza: le menzogne e le falle nella sicurezza

Parigi, 21 lug - (Agenzia Nova) - Sta provocando grandi polemiche in Francia l'inchiesta del giornale "Libération" sulle misure di sicurezza messe in campo prima che Mohamed Lahouaiej Bouhlel alla guida di un camion di 19 tonnellate piombasse sulla folla riunita sulla Promenade des Anglais di Nizza per i festeggiamenti del 14 Luglio, lasciandosi alle spalle 84 morti, oltre 200 feriti e migliaia di persone traumatizzate. Il quotidiano di sinistra ha scoperto che non c'erano agenti di polizia a guardia degli ingressi della zona pedonalizzata per l'occasione, ma solo pochi vigili urbani; l'attentatore dunque ha avuto buon gioco salendo sul marciapiede ed aggirandoli senza incontrare resistenza. Le prove raccolte dal giornale, testimonianze e fotografie, contraddicono quanto avevano affermato il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve ed il primo ministro Manuel Valls, secondo i quali gli agenti della Polizia nazionale erano presenti in forze e bloccavano gli accessi alla Promenade con le loro vetture di servizio. Persino i verbali delle tre riunioni tenute alla Prefettura in vista delle celebrazioni per la Festa nazionale francese, pubblicati da "Libération", dimostrano che non era nemmeno previsto che gli agenti di polizia presidiassero gli ingressi della zona pedonalizzata. Nonostante ciò, secondo il giornale, è difficile dire se un dispositivo di sicurezza rafforzato avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi. Ad ogni modo queste rivelazioni rinfocolano la polemica aperta subito dopo la strage dal presidente della Regione Provenza-Costa Azzurra-Alpi Marittime, l'ex sindaco repubblicano (destra) di Nizza Christian Estrosi; alle sue accuse di inadempienza nei confronti del governo centrale si era accodato poi il Comune della città della Costa Azzurra. Diversi esponenti della destra politica, maggioritaria nella regione, chiedono una commissione di inchiesta sui fatti di Nizza; mentre da parte sua il ministro dell'Interno, punto sul vivo dalle rivelazioni di "Libération", ha emesso un comunicato in cui si dice "indignato" per quelle che definisce "contro-verità".


La crisi dimenticata

Londra, 21 lug - (Agenzia Nova) - L'afflusso di migranti in Grecia si è fermato, ma altrove la crisi continua. Decine di migliaia di persone, riferisce il "Financial Times", affrontano ogni mese la pericolosa traversata del Mediterraneo dall'Africa del Nord all'Italia, dove ne sono giunte 80 mila dall'inizio dell'anno. Di questo passo il totale del 2015, di 150 mila, sarà superato. Quasi tremila hanno perso la vita in mare, il 60 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I problemi non finiscono con l'approdo alle coste italiane. Gran parte dei migranti proviene da paesi relativamente stabili, come la Nigeria e il Senegal, e per loro è improbabile l'asilo. Le autorità italiane devono espellerne a migliaia; molti tentano di dirigersi verso nord illegalmente.


Migrazioni: Europol, 10 mila minori non accompagnati sono scomparsi nel nulla

Madrid, 21 lug - (Agenzia Nova) - Da quanto è esploso il fenomeno migratorio verso l'Europa, l'Europol stima che circa 10 mila minori rifugiati non accompagnati siano spariti nel nulla. Al fine di attirare l'attenzione su questa drammatica situazione e dare un volto a questi numeri, una rete di 30 Ong europee denominata Missing Children Europe (Mec) ha diffuso una serie di fotografie di questi minori scomparsi, corredate di alcuni dati identificativi e della data della loro scomparsa. E' la prima volta dall'inizio della crisi dei rifugiati nel 2015 che viene avviata una azione di ricerca di questo tipo in tutta la regione. I paesi che hanno registrato il maggior numero di minori scomparsi sono: Belgio, Regno Unito, Francia, Italia, Germania e la rotta dei Balcani, l'area che comprende Grecia, Macedonia, Serbia e Ungheria fino all'Austria.


Le cinque ragioni per cui la Germania ha bisogno dei britannici

Berlino, 21 lug - (Agenzia Nova) - Ha destato grande attenzione da parte della politica e dei media l'incontro di ieri a Berlino tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il nuovo premier britannico Theresa May. Per la prima volta dal voto dei cittadini britannici a favore all’uscita del paese dalla Ue, la cancelliera tedesca e la sua omonima britannica si sono trovate l’una di fronte all’altra. L’incontro tra i due capi di governo è servito a testare l’umore nei rapporti tra Germania e Gran Bretagna all’ombra della Brexit. Le due leader politiche sanno che molto dipenderà dalle loro relazioni personali, perché alla fine il duo May-Merkel si troverà in un vertice notturno a Bruxelles a dover cercare un accordo che accontenti tutti e che non abbia nessun perdente: e dovranno farlo per ben cinque ragioni. La forza economica dei britannici, il potere d’acquisto del paese nella Ue, il grande mercato del lavoro nell’Isola, l’importanza militare della Gran Bretagna, la sicurezza interna.


Francia, la riforma del Lavoro definitivamente approvata nell'indifferenza

Parigi, 21 lug - (Agenzia Nova) - Dopo dozzine di manifestazioni di piazza con grande partecipazione popolare (e spesso anche violenti incidenti, ndr) ed un prolungato braccio di ferro tra governo e sindacati con feroci scambi polemici, alla fine è nell'indifferenza che ieri mercoledì 20 luglio la legge di riforma del Codice del lavoro è passata all'Assemblea Nazionale francese. Per ottenere questo risultato, il primo ministro Manuel valls ha "impegnato la responsabilità del governo": cioè per la terza volta nel corso dell'iter legislativo della riforma del Lavoro ha fatto ricorso all'articolo 49.3 della Costituzione, che permette all'esecutivo di imporre un provvedimento anche senza il voto parlamentare; grazie a questa ennesima forzatura, il premier ha potuto superare il dissenso nella sua stessa maggioranza governativa. Il tutto davanti ad un emiciclo i cui banchi erano desolatamente vuoti: un triste epilogo dal sapore pre-vacanziero, scrive "Libération", per un testo che ha profondamente diviso la Francia creando una grande tensione sociale nei mesi passati. Del resto, nota il quotidiano di sinistra , Valls ha impiegato 2 minuti netti per comunicare il ricorso all'articolo 49.3 e porre fine al dibattito: 120 secondi nei quali ha pure evocato il "fallimento" dei negoziati dell'ultima ora con i sindacati ed è persino riuscito ad infilare un appello all'unità nazionale dopo la strage di Nizza. Dopo mesi di tensioni sociali, in Parlamento ora restano solo le cicatrici di una sinistra che si fraziona ogni giorno più tra l'ala socialista "liberal-riformista" ed i partiti e partitini ecologisti e dell'estrema sinistra.

 

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