Così l'Italia sta riformando economia e banche

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, Bloomberg Business Week, Les Echos, Tass...
Così l'Italia sta riformando economia e banche

L'Italia sta riformando la propria economia e il settore bancario

New York, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - Il "Wall Street Journal" pubblica una risposta di Roberto Basso, portavoce del ministero dell'Economia e delle finanze italiano, a un recente editoriale del quotidiano, intitolato "Le disperate banche italiane ("Italy’s Desperate Banks"). Il ministero, spiega Basso, si trovai n disaccordo con molte delle considerazioni relative al settore bancario italiano espresse nell'editoriale. "Il governo italiano non intende spendere denaro dei contribuenti per il salvataggio delle banche, e l'ammontare di40 miliardi di euro comunemente citato come l'entità di tale ipotetico salvataggio è sproporzionato rispetto ai bisogni potenziali del settore bancario", spiega il portavoce del Tesoro. "Dalla crisi di Lehman - prosegue Basso - l'Italia ha iniettato nel proprio sistema bancario appena un miliardo di euro in fondi pubblici a sostegno di una sola banca". Si tratta di una cifra assai modesta, sottolinea l'esponente del governo, se rapportata a quelle mobilitate da paesi come Germania (240 miliardi di euro), Regno Unito (160 miliardi) e dal Troubled Asset Relief Program statunitense. L'editoriale del "Wall Street Journal", prosegue Basso, "suggerisce che i crediti deteriorati pesino sul settore bancario per un ammontare enorme, ma noi riteniamo sarebbe più appropriato concentrarsi sul valore netto delle sofferenze", vale a dire 87 miliardi di euro, che però "hanno una copertura di asset collaterali e garanzie per 122 miliardi". Andrebbe altresì sottolineato che i crediti deteriorati sono un problema per un numero limitato di istituti di credito, "e non per l'intero settore". L'editoriale del quotidiano statunitense, conclude il portavoce, riconosce gli sforzi di riforma profusi dal governo italiano, ma critica l'assenza di riforme sul fronte dell'offerta. Riteniamo che le tre principali riforme che abbiamo implementato, tese a consolidare il settore bancario e a conseguire maggiore trasparenza nella governance degli istituti finanziari, dovrebbero essere classificate come 'riforme dell'offerta': si tratta del Jobs Act, della riforma della pubblica amministrazione e di diverse altre misure strutturali".

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

L'Ue respinge le richieste degli investitori sloveni, assestando un colpo all'Italia

New York, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha dato torto agli investitori sloveni, che le si erano appellati sostenendo di aver sostenuto perdite inique a seguito della crisi bancaria slovena del 2013. Il pronunciamento della Corte, scrive la stampa Usa, pesa sull'Italia, impegnata proprio in questi giorni in ardui negoziati con la Commissione europea proprio nel tentativo di evitare lo spettro del bail-in per alcuni istituti di credito del Belpaese. Gli investitori sloveni - azionisti e creditori subordinati di cinque banche del paese - erano stati chiamati dalla Commissione europea a sostenere parte delle perdite delle loro banche, e si erano appellati alla giustizia europea nel 2014.Gli investitori contestavano proprio il diritto della Commissione di imporre perdite ai titolari di debito subordinato prima che il governo potesse intervenire con l'iniezione di fondi pubblici. I parallelismi con la situazione dell'Italia, scrivono il"Wall Street Journal" e "Bloomberg", sono chiari: il governo italiano sta appunto tentando di ottenere dalla Commissione l'autorizzazione ad emettere debito pubblico per sostenere gli istituti di credito italiani in maggior difficoltà. Roma spera così di evitare perdite ai piccoli investitori titolari di circa 187 miliardi di euro di obbligazioni bancarie; di questi, 30 miliardi sono subordinati, una categoria che sarebbe chiamata per prima a sostenere le perdite nell'ipotesi di un eventuale bailout. La Corte di Giustizia dell'Ue ha stabilito con la sentenza di ieri che gli Stati che rifiutino di svalutare il debito subordinato rischiano di non risultare qualificate per la concessione di aiuti di Stato. Lo stato precario dell'economia e del settore bancario italiano sono oggetto di una intervista di "Bloomberg" al presidente di Diw Berlin, Marcel Fratzscher, a cui parere il Belpaese rappresenta un rischio assai maggiore per l'Europa rispetto al Regno Unito, che ha votato per l'uscita dall'Unione Europea. Nel pomeriggio di ieri, comunque, il commissario europeo responsabile della concorrenza, Margrethe Vestager, ha assicurato che la sentenza della Corte di Giustizia europea non influirà in alcun modo nei negoziati in corso tra la Commissione europea e il governo italiano.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Perché l'Italia ora si pone come difensore dell'Unione bancaria

Parigi, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - Commentando l'incontro di ieri martedì 19 lugli a Parigi tra il presidente della Federazione francese delle assicurazioni (Ffa) Bernard Spitz ed i presidente dell'Unione bancaria italiana (Abi) Luigi Abete, il quotidiano economico francese "Les Echos" afferma che da focolaio di crisi in Europa ora si erge al rango di partner ideale della Francia per difendere insieme gli interessi del continente. E' un nuovo ed insperato status quello che la Francia offre all'Italia ed a cui i rappresentanti italiani di passaggio ieri a Parigi hanno voluto dare tutta l'evidenza possibile; al punto da mostrarsi piccati all'idea stessa di puntare, grazie all'appoggio di Parigi, ad ottenere con più facilità da Bruxelles una sospensione delle regole europee su salvataggio delle banche, giudicate troppo rigide. Piuttosto, scrive su "Les Echos" Anne Drift, è nella Brexit che la piazza finanziaria italiana vede una opportunità da cogliere: per rinserrare i ranghi tra i paesi dell'Unione bancaria; e, per questa via, iniziare a risolvere i problemi del suo sistema bancario.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Gli italiani sono più euroscettici ma non vogliono l'uscita dall'Ue

Londra, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - Gli italiani, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", sono rimasti generalmente inorriditi dal risultato del voto del Regno Unito, un paese sempre ammirato per la stabilità e il buon senso, per uscire dall'Unione Europea. Pensano che sia un errore e che i britannici probabilmente non si sono mai sentiti veramente europei. Due terzi voterebbero per restare se si tenesse un referendum analogo. Perfino l'euroscettico Movimento 5 stelle sembra più impegnato per l'appartenenza all'Ue: Luigi Di Maio, vice presidente della Camera, è critico con Bruxelles, ma ammette che ormai è diventato un capro espiatorio.

Leggi l’articolo del Guardian

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

 

Ue: direttive più severe per il salvataggio delle banche

Berlino, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - Il margine di manovra già ridotto per un salvataggio da parte dello Stato delle banche italiane in crisi potrebbe restringersi ancora di più, scrive l’opinionista Werner Mussler sul quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”. E’ quanto emerge da una sentenza della Corte di giustizia europea (EuGH) resa nota ieri. I giudici di Lussemburgo, infatti, hanno respinto le obiezioni mosse dagli investitori sloveni ai criteri dettati dalla Commissione Ue per la soluzione della crisi bancaria in quello Stato, nel 2013.

Leggi l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

L'eurozona taglia le stime di crescita dopo la Brexit

Londra, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea, nella prima valutazione dell'outlook economico dell'Unione Europea e dell'area dell'euro dopo il referendum britannico, riferisce il "Financial Times", ha corretto al ribasso le stime per l'eurozona e il Regno Unito. Nello scenario peggiore, la crescita dell'area monetaria potrebbe ridursi all'1,5 per cento quest'anno e all'1,3 l'anno prossimo; quella della Gran Bretagna potrebbe contrarsi fino allo 0,3 e al 2,6 rispettivamente. L'ultimo sondaggio mensile di Bank of America Merrill Lynch tra i gestori di fondi evidenza che i mercati azionari britannico e italiano sono stati i più colpiti dopo il voto del 23 giugno. In Germania l'indice Zew, che misura la fiducia delle imprese, è sceso di 26 punti a luglio, a -6,8, il livello più basso dalla fine del 2012.

Leggere l’articolo del Financial Times

 

Tensione sui mercati a causa delle regole di bail-in

Parigi, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - Segno dell'inquietudine dei mercati per le banche italiane, appena la Corte di giustizia europea ieri martedì 19 luglio ha emesso una sentenza sul contenzioso tra Bruxelles ed una banca slovena in difficoltà, gli investitori l'hanno interpretata come una decisione in favore del carattere inalterabile delle regole europee di salvataggio delle banche (bail-in): in conseguenza, in Borsa la maggior parte delle azioni delle banche italiane sono crollate. Ma la Corte, scrive il quotidiano quotidiano economico francese "Les Echos" in un corsivo non firmato, si è limitata a dire che Bruxelles ha ragione in quella specifica vicenda; e dunque la sua sentenza non ha alcun carattere coercitivo nei confronti degli Stati membri.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Migrazioni, sbarchi in Italia aumentati di un quarto nel mese di giugno

New York, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - Il numero di migranti arrivati in Italia dal Nordafrica nel mese di giugno è stato superiore di un quarto rispetto al mese precedente. Lo ha comunicato martedì l'agenzia europea Frontex. Il mese scorso sono giunti sulle coste italiane circa 22.500 profughi, il 24 per cento in più rispetto a maggio. Il numero complessivo di sbarchi nel primo semestre dell'anno è stato grossomodo pari a quello dello stesso periodo del 2015. Il numero di migranti giunti in Grecia dalla Turchia, invece, è stato inferiore del 95 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Il capo del Comitato Olimpico Italiano non immagina i "Giochi" senza i russi

Mosca, 20 lug 08:29 - (Agenzia Nova) - Il capo del Comitato olimpico italiano, Giovanni Malagò, non riesce ad immaginare le Olimpiadi senza la rappresentanza russa. "Nell'immaginario collettivo i Giochi Olimpici sono un evento per tutti, quindi, francamente, non riesco a immaginarli senza la Russia", ha dichiarato Malaga, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa italiana “Ansa”. I Giochi Olimpici di Rio de Janeiro si terranno dal 5 al 21 agosto.

Leggi l’articolo della Tass

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