L'incidente ferroviario in Puglia visto dalla stampa estera

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Echos, Sueddeutsche Zeitung, Journal do Brasil
L'incidente ferroviario in Puglia visto dalla stampa estera

Tragedia ferroviaria in Italia

Berlino, 13 lug - (Agenzia Nova) - due treni sisono scontrati frontalmente ieri in Puglia, nel Sud Italia. Il bilancio del grave incidente è di almeno 27 morti e 50 feriti. Le autorità temono che il numero delle vittime possa aumentare ulteriormente. Verso le 11:30 di ieri, due treni regionali hanno avuto uno scontro frontale a 50 chilometri dalla città portuale di Bari, tra le località di Andria e Corato. “Faremo di tutto per chiarire cos’è successo e di chi è la responsabilità”, ha dichiarato ieri il premier Matteo Renzi, dopo aver interrotto il suo discorso a Milano per recarsi subito nel luogo dell’incidente.


Disastro ferroviario in Puglia, premier Renzi sul luogo dell'incidente

Rio de Janeiro, 13 lug - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, si è recato ieri sera sul luogo del disastro ferroviario avvenuto ieri mattina lungo la tratta Bari-Nord (Puglia), precisamente tra le fermate di Andria e Corato, il cui bilancio finora è di 27 morti e 50 feriti. Il capo del governo è stato accompagnato dal ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, ed è entrato in uno dei vagoni coinvolti nell'incidente. Nel pomeriggio di ieri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in messaggio ufficiale, aveva chiesto di fare subito chiarezza per stabilire la dinamica e le responsabilità di questa "tragedia inaccettabile". "Abbiamo bisogno di identificare rapidamente e con precisione le responsabilità e le eventuali carenze", ha affermato il capo dello Stato italiano. Lo scontro frontale tra i due convogli è avvenuto ieri intorno alle 11.30 su una tratta a binario unico.


Italia, il governo introduce statuto per gli imam
Madrid, 13 lug - (Agenzia Nova) - Il ministero dell'Interno italiano ha predisposto "uno statuto che non entra nel merito delle questioni religiose, ma chiede agli imam di riconoscere alcune norme del paese e della sua cultura". E' quanto ha annunciato il titolare del ministero, Angelino Alfano, spiegando che per la prima volta in Italia è stato raggiunto un accordo tra il governo e rappresentanti delle più grandi comunità musulmane italiane, che prevede l'adozione di uno statuto elaborato da dodici esperti. L'obiettivo è quello di "prevenire la radicalizzazione violenta", che spesso nidifica in molte moschee. D'ora in poi, gli imam dovranno predicare in italiano e accettare di seguire una formazione sulla cultura italiana, che non rientra nella dottrina della fede, ma che si concentrerà maggiormente sull'aspetto civico e normativo italiano e sulla Costituzione. Questo darà la possibilità agli imam di accedere ad alcuni luoghi protetti, come carceri e ospedali, nell'ottica di una vera integrazione in conformità con gli standard stabiliti dalla Costituzione italiana.


Angela Merkel non teme una "crisi" delle banche itaiane e attende una soluzione

Parigi, 13 lug - (Agenzia Nova) - Il governo tedesco, abitualmente assai rigido in fatto di regole, si sta mostrando particolarmente conciliante nei confronti dell'Itaia e delle sue banche: "Il governo italiano ne sta discutendo con la Commissione europea ed io sono convinta che le cose verranno risolte" ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel ieri martedì 12 luglio; aggiungendo di "non vedere una crisi in arrivo". Persino il suo ministro delle Finanze, il "falco" Wolfgang Schäuble, insiste tanto sul rispetto delle regole che sulla loro flessibilità: "Altrimenti", detto, "quelle regole sarebbero stupide". Da dove viene questa improvvisa clemenza? Se lo chiede sul quotidiano economico francese "Les Echos" il corrispondente da Berlino Thibaut Madelin; secondo il quale la prima ragione è politica: dopo la Brexit, il governo tedesco vuole evitare a qualsiasi costo un rischio di contagio e "nessuno ha interesse a destabilizzare Matteo Renzi, che è uno dei rari riformatori". La seconda ragione è finanziaria: una crisi bancaria italiana potrebbe far precipitare l'intera eurozona in una crisi di ampiezza senza precedenti. Segno di questa preoccupazione sono le recenti dichiarazioni del capo economista di Deutsche Bank, David Folkerts-Landau, che sorprendentemente ha proposto un programma da 150 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche europee, e non solo quelle italiane.


La crescita debole è il problema fondamentale dell'Italia

Londra, 13 lug - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, sta combattendo su tutti i fronti, osserva un editoriale non firmato del "Financial Times", attribuibile alla direzione. La fragile ripresa economica e l'emergenza migrazioni hanno scatenato il malcontento, spingendo il Movimento 5 stelle in testa nei sondaggi. La crisi bancaria ha acuito le tensioni con Bruxelles. Il referendum costituzionale d'autunno minaccia la sua sopravvivenza politica. Non meraviglia che gli investitori vedano ora nell'Italia il rischio più immediato per la stabilità dell'area dell'euro. Non rassicurano le ultime previsioni del Fondo monetario internazionale, che si aspetta una crescita di appena l'uno per cento quest'anno e un lieve miglioramento l'anno prossimo; per l'Fmi il paese non tornerà ai livelli pre-crisi prima di metà anni Venti: due decenni persi, mentre nello stesso periodo alcuni partner dell'eurozona saranno cresciuti del 20-25 per cento. Proprio la mancanza di crescita è la sfida fondamentale per Renzi.


 

Panorama internazionale

Il nuovo premier britannico, Theresa May


 

La maggior parte degli europei teme che i migranti portino terrorismo

Londra, 13 lug - (Agenzia Nova) - Secondo un'indagine di Pew Research, riferita dal quotidiano britannico "The Times", la maggioranza degli europei crede che l'afflusso di immigrati faccia aumentare il rischio di attentati terroristici. In otto dei dieci paesi oggetto della ricerca, tra i quali l'Italia, almeno metà degli intervistati concorda sull'affermazione "l'ingresso dei rifugiati accresce la probabilità del terrorismo". Altrettanti ritengono che gli immigrati sottraggano lavoro e benefit sociali. La percezione dei musulmani è diventata più negativa. A proposito di migrazioni, lo stesso giornale segnala che gli sforzi italiani per identificare i migranti vittime del gravissimo naufragio dell'aprile dello scorso anno si stanno scontrando con la carenza di fondi: al recupero dei cadaveri erano stati destinati venti milioni di euro, ma i medici legali stanno lavorando volontariamente e senza neanche il rimborso delle spese.


Spirito di fratellanza a Bruxelles

Berlino, 13 lug - (Agenzia Nova) - Martin Schulz e Jean-Claude Juncker non hanno mai fatto mistero del loro buon rapporto: nonostante alle elezioni europee del 2014 fossero i candidati di punta dei due partiti concorrenti, in questi anni non si sono mai fatti la guerra. Con il loro rapporto amichevole, quasi un affratellamento, secondo alcuni i due presidenti del Parlamento Europeo e della Commissione si sarebbero spinti un po’ troppo oltre, e non a casi hanno già ricevuto diverse critiche: “Come possono questi due essere così stupidi?”, ha imprecato di recente un parlamentare europeo. In un’intervista congiunta con Schulz, Juncker si è detto favorevole a prorogare la durata della carica del Socialdemocratico fino al 2019: “Abbiamo bisogno di stabilità”, ha dichiarato di recente facendo riferimento alle critiche ricevute dall’Unione Europea dopo il referendum sulla Brexit.


Attentati di Parigi: identificato il mandante

Parigi, 13 lug - (Agenzia Nova) - I servizi segreti francesi hanno identificato la "mente" degli attacchi jihadisti che a novembre scorso provocarono 130 morti e oltre 400 feriti a Parigi. Lo ha rivelato il capo della Direzione generale per la sicurezza estera (Dgse), Bernard Bajolet, alla commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti terroristici avvenuti in Francia il 7 gennaio ed il 13 novembre 2015: "Conosciamo il nome del mandante" ha detto in una audizione a porte chiuse; ha aggiunto che la Dgse ha persino identificato il numero del cellulare del terrorista che ha diretto dall'ombra quegli attacchi, ma non ha voluto fornire ulteriori dettagli sulla sua identità. Bajolet ha anche confermato che il controspionaggio francese era sulle tracce della rete terroristica sin dal gennaio 2015, dopo l'attacco al settimanale "Charlie Hebdo"; ma ha ammesso che nonostante "gli ingenti mezzi umani, tecnici e di cooperazione con i servizi dei paesi amici", la Dgse non è stata in grado di fermare i jihadisti prima che colpissero.


Regno Unito: May verso un governo con donne in ruoli chiave

Londra, 13 lug - (Agenzia Nova) - Theresa May sarà stasera la nuova premier del Regno Unito. La stampa britannica si aspetta una squadra di governo con più donne. Amber Rudd, segretaria all'Energia, e Justine Greening, segretaria allo Sviluppo internazionale, potrebbero essere promosse a più alti incarichi. Rudd, in particolare, è una possibile alternativa per il ruolo di cancelliere dello Scacchiere; il candidato preferito dai deputati conservatori è Philip Hammond, segretario agli esteri, ma la sua posizione da "falco" in materia di disciplina fiscale e il suo approccio a favore del libero mercato contrastano con il piano di correttivi al capitalismo annunciato da May. Sembra certo, comunque, che George Osborne perderà il posto e probabilmente non ne avrà un altro. C'è attesa per una prima importante decisione: se ci sarà un ministro per la Brexit o se il negoziato sarà affidato al segretario agli Esteri o al cancelliere dello Scacchiere. Di tutte le sfide che attendono la nuova leader di Downing Street, a giudizio unanime dei commentatori, quella sull'Unione Europea, una spina per tutti i suoi predecessori Tory dai tempi di Margaret Thatcher, è quella più "tossica".


Regno Unito: Hammond, per la Brexit potrebbero volerci sei anni

Londra, 13 lug - (Agenzia Nova) - Brexit sempre in evidenza sulla stampa britannica. Il segretario agli Esteri del Regno Unito, Philip Hammond, ha ipotizzato che potrebbero volerci sei anni per uscire dall'Unione Europea, due per i negoziati e quattro per le ratifiche nei paesi membri. I principali gruppi schierati contro l'Ue nella campagna referendaria, Vote Leave e Leave.eu, non si sono sciolti e intendono mantenere alta la pressione. La Camera dei Comuni ha messo in calendario un dibattito sulla petizione per un secondo referendum il 5 settembre, in considerazione del numero elevato di firme raccolte, quattro milioni, un record. Ciò non significa che la commissione Petizioni, che ha ritenuto opportuna la discussione, sia favorevole ad accogliere la richiesta né che la Camera possa cambiare la legge e indire un nuovo voto, decisione che spetterà eventualmente al governo. La Banca d'Inghilterra ha dovuto di nuovo difendere la sua indipendenza, in un'audizione di fronte alla commissione parlamentare Tesoro, negando di aver diffuso "previsioni fasulle" e "notizie allarmistiche"; il governatore, Mark Carney, ha perfino acconsentito a permettere ai membri della Commissione di leggere, in sede privata e senza renderli pubblici, gli appunti dei colloqui privati col cancelliere dello Scacchiere, George Osborne.

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