A Roma il M5s alle prese con Olimpiadi e debito pubblico

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, Bloomberg Business Week, Monde e Handelsblatt.
A Roma il M5s alle prese con Olimpiadi e debito pubblico

I populisti alle prese con la montagna del debito pubblico

New York, 8 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - Le Olimpiadi di Roma del 1960 segnarono il riscatto della capitale italiana dopo anni di guerra e ricostruzione, e la sua affermazione mondiale come simbolo della "dolce vita". La città, però, sta pagando il conto ancora oggi, e la nuova sindaco, Virginia Raggi - esponente del partito anti-establishment Movimento 5 stelle (M5s) ne ha abbastanza. Roma annaspa sotto il peso di un debito da 13,6 miliardi di euro, e conta oltre 12 mila creditori, anche se - scrive "Bloomberg" in un articolo dedicato alla questione - la matassa di debiti e creditori è così inestricabilmente complessa che nessuno sa dire con esattezza quanto sia dovuto a chi. Roma sostiene costi esorbitanti per la gestione della sua metropolitana vecchia di 61 anni, per la raccolta dei rifiuti, per la gestione di una rete di farmacie in costante perdita e incapaci di competere con la concorrenza privata, nonché tutta una serie di altri capitoli di spesa aggravati da anni di cattiva gestione, clientelismo e interessi personalistici e di categoria. Le corti, scrive "Bloomberg", "si arrabattano tra centinaia di cause legali per debiti insoluti risalenti anche a cinquant'anni fa, (ad esempio) per gli espropri dei terreni impiegati per la realizzazione di ospedali, strade e altri progetti cittadini". Il tasso d'interesse medio applicato a questi debiti è del 5 per cento, quando il governo italiano emette obbligazioni a dieci anni a tassi d'interesse dell'1,5 per cento. "Non possiamo continuare a pagare tassi d'interesse così elevati soltanto perché nessuno si è preoccupato di rinegoziare il debito", ha dichiarato il sindaco neoeletto alla televisione pubblica italiana. Raggi, avvocatessa 37 enne e prima sindaco donna della Capitale, è stata proiettata in una delle cariche elettive più in vista del paese "dalla frustrazione dei cittadini nei confronti della vecchia guardia e della sua gestione dell'economia". il Movimento 5 stelle ha utilizzato proprio il debito come elemento di distinzione dagli altri partiti politici, a partire dal Partito democratico di Matteo Renzi. Il movimento, scrive "Bloomberg", "accusa banche e gruppi d'interesse d'aver incoraggiato i governi nazionali e locali a indebitarsi ben oltre le loro possibilità". Raggi si è addirittura spinta a definire "immorale" parte del debito e di chi lo ha sottoscritto a nome dei contribuenti, facendo eco alle parole del comico genovese Beppe Grillo, co-fondatore del M5s, secondo cui il debito pubblico italiano non può ne deve essere ripagato per intero. La sindaco di Roma, però, si è ben guardata dal sostenere apertamente questa posizione, per pararsi dalle accuse dei suoi oppositori secondo cui il Movimento spaventa gli investitori. E' palese, secondo "Bloomberg", che l'Italia "abbia disperatamente bisogno di una soluzione ai suoi gravi problemi di indebitamento". Il paese deve ai creditori 2.200 miliardi di euro, una cifra superiore al 130 per cento del pil: più di qualunque altro paese europeo, fatta eccezione per la Grecia. Una pressione fiscale elevatissima, necessaria ad alimentare una spesa pubblica in costante aumento, soffoca la crescita economica e con essa la possibilità dello Stato di ridurre il proprio debito e finanziare nuovi progetti. A questo quadro sconfortante si aggiunge l'ormai ben noto problema delle sofferenze bancarie, che hanno raggiunto la cifra di 360 miliardi di euro e impediscono l'emissione del credito bancario alle attività produttive, altro importantissimo volano della crescita economica. Prima dell'elezione di Raggi, conclude "Bloomberg", Roma è stata amministrata per nove mesi da un commissario, a seguito delle dimissioni del precedente sindaco, Ignazio Marino, per una vicenda legata a rimborsi spese sospetti. La caduta di Marino e l'incapacità del Partito democratico - e degli altri partiti "tradizionali" - di avanzare candidature credibili alla guida di Roma, rischiano di divenire il prodromo di una crisi di governo, cui seguirebbero mesi di instabilità politica. In quel caso, avverte Giovanni Orsina - storico, politologo e docente della School of Government presso l'università Luiss di Roma - "l'Italia tornerebbe ad essere un problema per l'Europa".

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Il nuovo sindaco di Roma Virgina Raggi presta giuramento

Parigi, 8 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - Il nuovo sindaco di Roma, Virgina Raggi, ieri giovedì 7 luglio ha prestato giuramento e presentato la sua giunta che quindi da oggi in poi dovrà tentare di risolvere i giganteschi problemi della capitale italiana. La Raggi, esponente del Movimento 5 stelle (M5s, populista), ha impiegato un sacco di tempo per riuscire a trovare i nove membri della sua squadra, i cui nomi sono praticamente sconosciuti al grande pubblico. Il M5s si gioca molto nell'amministrazione capitolina, perché un suo successo a Roma aumenterebbe esponenzialmente le possibilità del movimento creato dal comico Beppe Grillo di vincere anche le prossime elezioni parlamentari, previste in linea di principio nel 2018.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Bce: l'impatto della Brexit potrebbe essere "significativo"

Londra, 8 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - La Banca centrale europea considera lo shock della Brexit "significativo", a quanto emerge della pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del consiglio esecutivo, che si è tenuta prima del voto britannico per l'uscita dall'Unione Europea. Il consenso è unanime, riferisce il "Financial Times", nel ritenere che l'incertezza post referendum potrebbe colpire la crescita dell'area dell'euro mediante l'impatto sul commercio e sui mercati finanziari.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Renzi tranquillizza i risparmiatori italiani

Berlino, 8 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - L'incontro oggi a Roma dell’associazione bancaria italiana Abi giunge in un momento assai delicato per il paese. Il settore finanziario del paese, infatti, si trova in una crisi profonda e sta discutendo un possibile salvataggio dell’Istituto di credito Monte dei Paschi di Siena. All’ombra del referendum britannico sulla Brexit, in Italia e nel resto d’Europa cresce la preoccupazione per la situazione delle banche italiane. I sintomi della crisi continuano ad aumentare: negli ultimi giorni le quotazioni azionarie sono crollate e le assicurazioni sulle ipoteche delle banche sono schizzate alle stelle. Alcuni esperti mettono addirittura in guardia dalla possibile “forza esplosiva” che la crisi bancaria italiana potrebbe avere espandendosi in tutta Europa. “L’intero mercato bancario è sotto pressione”, ha dichiarato Lorenzo Bini Smaghi, il presidente del Consiglio di amministrazione della banca francese Société Générale all’agenzia di stampa "Bloomberg".

Leggi l’articolo del Handelsblatt

 

L'omicidio di un richiedente asilo nigeriano accende la preoccupazione per la xenofobia

Londra, 8 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa britannica il brutale omicidio di un richiedente asilo nigeriano, Emmanuel Chidi Namdi, avvenuto a Fermo, presumibilmente per mano di un ultrà di destra, Amedeo Mancini. L'accaduto fa temere che stiano crescendo le tensioni sociali e razziali in Italia, porta d'Europa per migliaia di migranti africani. La vittima, 36 anni, era arrivata l'anno scorso, in fuga dai ribelli di Boko Haram. È stato picchiato a morte in una lite scatenata da insulti contro sua moglie, definita "scimmia".

Leggi l’articolo del Guardian

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE

 

 

Caso Regeni: l'Egitto minaccia di inondare l'Europa di migranti

Londra, 8 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - L'Egitto minaccia di interrompere la cooperazione con l'Italia nell'emergenza migrazioni dopo che il Senato italiano ha votato per sospendere la fornitura di pezzi di ricambio per gli aerei da combattimento F-16 come atto di protesta contro lo stallo delle indagini sull'omicidio di Giulio Regeni. Il ministero degli Esteri egiziano, riferisce il quotidiano britannico "The Times", ha dichiarato che la decisione minaccia le relazioni tra i due paesi e che Il Cairo sta considerando di prendere contromisure. Non ha specificato quali, ma l'ipotesi è la cessazione dei controlli costieri sulle partenze dei migranti.

Leggi l’articolo del Times

 

"Il Marocco non è una discarica!": la coscienza ecologica si afferma nel regno nordafricano

Parigi, 8 lug 08:30 - (Agenzia Nova) - La scoperta dell'importazione di rifiuti dall'Italia sta provocando una tempesta di polemiche in Marocco. Tutto è cominciato quando una decina di giorni fa un sito web di informazione rivelò che 2.500 tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli stavano per sbarcare nel porto marocchino di El Jadida sull'Oceano Atlantico. Nonostante le prime rassicurazioni fornite dal ministero dell'Ambiente marocchino, la protesta è montata su internet: : "Il Marocco non è una discarica!" è il titolo di una petizione lanciata da una federazione di associazioni ambientaliste che in pochissimi giorni ha raccolto sul web decine di migliaia di firme. La questione ha finito poi per debordare sulla grande stampa marocchina, finché il governo non si è trovato costretto a fare una sostanziale marcia indietro ed ha annunciato che quei rifiuti italiani sbarcheranno nel paese solo se nuove ed adeguate analisi verificheranno che non siano pericolosi per la popolazione e per l'agricoltura locali. Tantopiù che essi provengono da una regione italiana, la Campania, balzata agli onori delle cronache internazionali per lo scandalo della "Terra dei fuochi"; e che la Commissione europea ha più volte multato l'Italia proprio per le sue inadempienze nella gestione dei rifiuti di Napoli e della regione circostante. L'intera vicenda, comunque vada a finire, ha rivelato una inedita sensibilità ecologica dell'opinione pubblica nel paese nordafricano, inconcepibile fino ad una decina di anni fa: i marocchini ora non si mobilitano più soltanto per questioni come la causa palestinese o la guerra in Iraq; e la difesa dell'ambiente è diventato un tema "sensibile" di cui tutti i partiti dovranno tener conto in vista delle elezioni parlamentari che nel paese magrebino si terranno fra tre mesi.

Leggi l’articolo del Monde

 

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