L'ombra di una crisi bancaria pan-europea

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Echos, Financial Times, Bloomberg, New York Times, Pais
L'ombra di una crisi bancaria pan-europea

Italia, le vendite al dettaglio al livello più basso da 31 mesi

Londra, 7 lug - (Agenzia Nova) - Le vendite al dettaglio in Italia sono diminuite a giugno: l'indice Markit dei direttori d'acquisto è sceso al livello più basso da 31 mesi, 40,2, in zona contrazione, come la media dell'eurozona, 48,5. L'indice italiano, tuttavia, contrasta con quelli di Germania e Francia, entrambi in zona espansione (51,6 e 51 rispettivamente).


Caso Regeni: l'Egitto valuta ritorsioni in risposta al taglio degli aiuti militari italiani

New York, 7 lug - (Agenzia Nova) - Il governo egiziano ha annunciato ieri che sta valutando misure ritorsive contro l'Italia, dopo la decisione del Senato di cessare l'invio al Cairo di componenti di ricambio per velivoli F-16 a titolo gratuito. La decisione del senato rappresenta la prima sanzione commerciale varata dall'Italia contro l'Egitto dopo la morte del ricercatore Giulio Regeni, il 28 enne italiano torturato e ucciso in Egitto lo scorso gennaio; il sospetto è che ad aver ucciso il giovane possano essere state proprio le forze di sicurezza egiziane, a causa dei legami di Regeni con gli ambienti dell'attivismo politico e sindacale egiziano. Il ministero degli Esteri egiziano ha avvertito in un comunicato che la decisione del Senato italiano danneggerà la cooperazione tra i due paesi. L'Egitto, spiega la nota, si riserva di adottare misure simili "in diverse aree della cooperazione bilaterale, regionale e internazionale tra l'Italia e l'Egitto".


Bini Smaghi, l'Italia potrebbe innescare una crisi bancaria pan-europea

New York, 7 lug - (Agenzia Nova) - La crisi bancaria europea potrebbe estendersi al resto dell'Europa, e le norme che limitano gli aiuti di Stato agli istituti di credito dovrebbero essere riviste per prevenire danni maggiori. Lo ha dichiarato ieri in una intervista a "Bloomberg" Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Societe Generale Sa. "L'intero mercato bancario è sotto pressione", ha avvertito l'ex membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea. "Abbiamo adottato regole sul denaro pubblico, (ma, ndr) queste regole vanno valutate sulla base di un mercato esposto a una crisi potenziale per decidere se sia opportuna una loro sospensione". Fonti citate da "Bloomberg" martedì sostengono che il governo stia negoziando con l'Ue il ricorso a una norma comunitaria che consente il ricorso straordinario agli aiuti pubblici nel caso una banca fallisca gli stress test dei regolatori, uno scenario considerato praticamente certo nel caso di Monte dei Paschi di Siena (Mps). E' però l'intero settore bancario europeo a scontare un ribasso in borsa ,a causa delle divisioni e delle dichiarazioni contraddittorie degli attori politici in merito alla strada da intraprendere. L'indice Bloomberg Europe 500 Banks and Financial Services ha perso il 2,3 per cento, ed ora è ai minimi da novembre 2011. Secondo Bini Smaghi, Italia, Germania e diversi altri paesi dell'Unione hanno troppe banche non profittevoli, ed è dunque necessario un processo di consolidamento. "E' necessaria una soluzione europea. Sinora abbiamo avuto solamente soluzioni nazionali": Quanto alla Brexit, Bini Smaghi prevede negoziati "molto lunghi" tra Londra e Bruxelles. La decisione del Regno Unito di abbassare l'aliquota sulle imprese al 15 per cento, ha avvertito, rischia di innescare una competizione fiscale al ribasso in Europa.


Italia: il governo vuole stanziare fino a 3 miliardi per il Monte Paschi di Siena

Madrid, 7 lug - (Agenzia Nova) - Non è facile trovare una soluzione ai gravi problemi patrimoniali delle banche italiane, il cui esempio più drammatico è il Monte dei Paschi di Siena (Mps), la terza più grande istituzione finanziaria del paese, che tra lunedì e martedì di questa settimana ha perso oltre il 30 per cento sulla Borsa di Milano, mentre il suo valore di mercato è sceso al di sotto di 1 miliardo di euro. La soluzione che sta negoziando il governo italiano con l'Unione Europea (Ue), secondo quando riferiscono alcuni media locali, riguarderebbe in un primo momento un pacchetto di aiuti per un valore compreso tra 2 e 3 miliardi di euro per compensare la riduzione di 10 miliardi del portafoglio di crediti deteriorati richiesti a Mps dalla Banca centrale europea (Bce).


In Italia, Xavier Niel sorprende ed affascina

Parigi, 7 lug - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico francese "Les Echos" dedica un ritratto all'uomo d'affari Xavier Niel, il presidente esecutivo del gruppo Iliad che ha annunciato lo sbarco della controllata Free nel mercato italiano della telefonia mobile: l'autore, il corrispondente da Roma Olivier Tosseri, scrive che l'Italia sta poco a poco scoprendo questo atipico imprenditore francese interrogandosi sulle sue reali intenzioni; soprattutto, nel paese del calcio gli osservatori italiani seguono con interesse il derby che si prepara tra Niel ed un altro uomo d'affari francese, quel Vincent Bolloré che l'anno scorso è diventato il principale azionista di Telecom Italia.


 

Panorama internazionale

L'ex premier britannico Tony Blair (foto LaPresse)


 

La Commissione Europea vuole avviare temporaneamente l’accordo di libero scambio Ceta

Berlino, 7 lug - (Agenzia Nova) - La Commissione Europea è preda della frustrazione: per anni si sono tenuti negoziati con il Canada per trovare un punto d’incontro sull’accordo di libero scambio Ceta e, secondo Bruxelles, il risultati dei colloqui è “il migliore che si possa avere”. Ma all’improvviso le cose sono cambiate: sotto la pressione del referendum britannico sulla Brexit, gli Stati della Ue chiedono che siano tutti i parlamenti nazionali a dare il nulla osta all’accordo, nonostante le possibilità di successo siano alquanto scarse. Per questo motivo, la Commissione sta ponderando l'ipotesi di attivare l'accordo in via preliminare.


Regno Unito: il Rapporto Chilcot biasima Blair per l'invasione dell'Iraq

Londra, 7 lug - (Agenzia Nova) - In primo piano sulla stampa britannica il Rapporto Chilcot. Dopo sette anni di indagini, la commissione indipendente sulla guerra in Iraq del 2003 presieduta da John Chilcot ha pubblicato le sue conclusioni, equivalenti a un verdetto di condanna per la politica, le forze armate e i servizi segreti. Ciò che è emerso, soprattutto, è che l'ex primo ministro Tony Blair si impegnò ad affiancare gli Stati Uniti nell'invasione del paese mediorientale otto mesi prima di ricevere l'approvazione del parlamento e dei consulenti legali: "Sarò con te qualunque cosa accada", scrisse in una lettera all'allora presidente Usa, George W. Bush. Inoltre, avviò le operazioni prima che fossero esperite tutte le possibili iniziative diplomatiche, in particolare attraverso le Nazioni Unite: "L'azione militare in quel momento non era l'ultima risorsa", ha sintetizzato Chilcot; Saddam Hussein non rappresentava una minaccia imminente e le informazioni sulle armi di distruzione di massa furono ingiustificatamente presentate come certe. Dal rapporto emerge che i reperti dell'intelligence furono travisati, che la consulenza legale fu insoddisfacente, che le strategie militari erano impraticabili e gli equipaggiamenti carenti, che la pianificazione dell'occupazione era insufficiente e che il Regno Unito non conseguì i suoi obiettivi.


Blair, "Sono profondamente dispiaciuto, ma ho fatto la cosa giusta"

Londra, 7 lug - (Agenzia Nova) - L'ex primo ministro del Regno Unito Tony Blair, riferisce la stampa britannica, dopo la pubblicazione del Rapporto Chilcot, ha difeso la sua decisione di partecipare, al fianco degli Stati Uniti, all'invasione dell'Iraq nel 2003, definendola "la più difficile, importante e dolorosa" dei suoi dieci anni di governo. Ha detto di sentirsi profondamente e sinceramente partecipe del dolore di chi ha perso i propri cari in quella guerra e che non c'è un solo giorno in cui non ripensa all'accaduto. Tuttavia, ha ribadito: "Credo che abbiamo preso la decisione giusta e che il mondo sia migliore e più sicuro". Ha aggiunto che i caduti non sono morti invano. Ha sottolineato, inoltre, di aver agito in buona fede sulla base delle informazioni dell'intelligence, rivelatesi poi sbagliate, riguardo alla presenza di armi di distruzione di massa.


Usa: la procuratrice generale Lynch annuncia la chiusura delle indagini a carico di Hillary Clinton

New York, 7 lug - (Agenzia Nova) - La procuratrice generale degli Stati Uniti, Loretta Lynch, ha annunciato la chiusura formale delle indagini a carico dell'ex segretaria di Stato Hillary Clinton per la gestione anomala della corrispondenza ufficiale del dipartimento da lei diretto. Il dipartimento di Giustizia ha deciso di non muovere alcuna accusa alla candidata democratica: un annuncio che è poco più di una formalità, dopo l'audizione pubblica del direttore dell'Fbi, James Comey, che solo il giorno prima aveva raccomandato alla giustizia di procedere in tal senso. Lynch ha spiegato di essersi confrontata con Comey personalmente ieri mattina, e di averne accolto le raccomandazioni. Come scrive il "New York Times" in un editoriale non firmato, però, il danno all'immagine di Clinton, e in particolare alla sua onestà e capacità di giudizio, ormai è fatto. E il Partito repubblicano non intende consentire che la questione finisca nel dimenticatoio: i Repubblicani chiedono che il direttore dell'Fbi testimoni di fronte alla Camera dei rappresentanti, e il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnel, ha sollecitato l'Fbi ha pubblicare per intero la trascrizione del recente interrogatorio della Clinton.


Presidenziali Usa: Trump respinge le critiche al suo post definito "antisemita"

New York, 7 lug - (Agenzia Nova) - Il candidato repubblicano alla presidenza Usa, Donald J. Trump, ieri ha pronunciato una furibonda difesa pubblica di un post su Twitter che gli è costato accuse di antisemitismo. Pochi giorni fa, Trump ha infatti pubblicato una foto delal sua avversaria democratica, Hillary Clinton, davanti a una montagna di dollari e con la scritta “la candidata più corrotta di sempre” in evidenza su una stella rossa a 6 punte; l'immagine, che secondo la "Washington Post" era già circolata su un sito web frequentato da "razzisti e antisemiti", era stata rimossa dal profilo Twitter di Trump dopo appena due ore, e poi ricaricata sostituendo alla stella a sei punte un semplice cerchio: troppo tardi, però, per prevenire le polemiche. Ieri il candidato repubblicano ha espresso rammarico per la decisione di uno dei responsabili della sua campagna elettorale di rimuovere l'immagine "incriminata". "Non avrebbe dovuto farlo. Doveva lasciarla dove stva. Avrei preferito difendere quella decisione", ha detto Trump di fronte ai suoi sostenitori. Quanto alal stella a sei punte, che richiama la stella di David, Trump ha più volte ripetuto: "E' soltanto una stella", sottolineando che il post originario è stato pubblicato da un suo collaboratore, Dance Cavino, sposto a un'ebrea. Trump ha anche criticato media come la "Washington Post" per aver scritto che ammira dittatori come Saddam Hussein: "Non ho mai detto che amo Saddam Hussein. Ho detto, e lo ripeto, che era dannatamente bravo a eliminare i terroristi. Oggi (...) l'Iraq è diventato la Harvard dei terroristi". Trump non è nuovo ad apprezzamenti nei confronti di dittatori o leader autoritari: ha più volte definito il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un "leader forti, al contrario di quelli che abbiamo in questo paese".

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