Il Movimento 5 stelle torna a chiedere un referendum sull'euro

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Echos, Financial Times, Handelsblatt, New York Times
Il Movimento 5 stelle torna a chiedere un referendum sull'euro

Atletica, gli ispettori anti-doping bussano ... al palazzo presidenziale italiano

Parigi, 23 giu - (Agenzia Nova) - Degli ispettori della Federazione internazionale di atletica (Iaaf) si sono presentati la mattina di martedì 21 giugno al palazzo del Quirinale a Roma chiedendo di poter fare un prelievo di sangue a scopo di esame anti-doping alla marciatrice Elisa Rigaudo. La Rigaudo era stata convocata insieme ad altri atleti italiani che parteciperanno alle Olimpiadi dal presidente Sergio Mattarella per la cerimonia al Quirinale della consegna della bandiera ai portabandiera delle selezioni olimpiche e para-olimpiche. "Evidentemente il delegato ed un medico della Iaaf non sapevano che quel palazzo è la residenza del presidente della Repubblica Italiana" ha poi spiegato la Rigaudo: "Quindi gli ho chiesto di posporre di qualche minuto il prelievo di sangue e di effettuarlo nei locali del Coni".


Renzi, il rottamatore d'Italia, rischia di rimanere indietro

Londra, 23 giu - (Agenzia Nova) - La sconfitta del Partito democratico a Roma e Torino, scrive sul "Financial Times" Bill Emott, ex direttore di "The Economist", ha inferto un duro colpo al presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi. D'altra parte, le due vincitrici, Virginia Raggi e Chiara Appendino, sembrano le fotocopie di come era lui quando, pochi anni fa, salì sulla ribalta presentandosi come "il rottamatore". Il capo del governo si sente ancora un campione del cambiamento; il problema è che gli italiani, con la crescita economica stentata, l'elevata disoccupazione e i salari stagnanti, non avvertono grandi differenze nelle loro vite quotidiane. Ora il difficile compito di amministrare città grandi e indebitate attende l'M5s; ancora più difficile è il compito che attende Renzi.


Il Movimento 5 stelle torna a chiedere un referendum sull'euro

Washington, 23 giu - (Agenzia Nova) - Il Movimento 5 stelle, giovane partito italiano anti-sistema reduce dalle vittorie alle elezioni municipali a Roma e Torino, ha rinnovato la richiesta di organizzare un referendum consultivo in merito alla permanenza del paese nell'unione monetaria europea. Luigi di Maio, esponente di primo piano del M5s e vicepresidente della Camera, ha dichiarato che il referendum britannico sulla permanenza nell'Unione Europea ha evidenziato i limiti e le falle dell'impalcatura comunitaria, e sottolineato l'importanza, anche per l'Italia, di riconsiderare la natura delle proprie relazioni con Bruxelles. Negli ultimi giorni anche Marine Le Pen, leader del Front national francese, ha chiesto per il suo paese un referendum sulla permanenza nell'Ue. "Tutti i paesi dovrebbero tenere un referendum", ha detto Le Pen a Tf1. "L'Unione Europea sta cadendo a pezzi".


Italia: il fondo salva-banche deve intervenire di nuovo

Berlino, 23 giu - (Agenzia Nova) - Secondo alcuni insider, la banca italiana in difficoltà Veneto Banca rientrerà presto nel programma di salvataggio Atlante. In occasione dell’aumento di capitale per un volume di un miliardo di euro, gli azionisti della banca avrebbero sottoscritto solo l’1 per cento delle azioni, ha fatto sapere una persona ben informata sui fatti. Anche la domanda degli investitori istituzionali è piuttosto scarsa. Per questo motivo si rende sempre più probabile un salvataggio da parte del fondo Atlante: il fondo ha spiegato tra le altre cose che la Banca Centrale Europea avrebbe già approvato l’acquisto di più del 50 per cento delle azioni di Veneto Banca. All’inizio di maggio il fondo aveva già aiutato la Banca Popolare di Vicenza, dopo che a causa della mancanza di interesse da parte degli investitori, è fallita la sua entrata in borsa.


Wazypark, la app spagnola per trovare parcheggio, sbarca in Italia

Madrid, 23 giu - (Agenzia Nova) - Dopo aver conquistato le strade della Spagna, dove ha già 1,2 milioni di utenti, l'applicazione spagnola "Wazypark" che aiuta a cercare parcheggio ha deciso di lanciarsi nella conquista dell'Europa. L'Italia sarà la prima tappa, dove Wazypark vuole attirare più di 200 mila utenti, ma non sarà l'unica. Come ha spiegato l'azienda in una nota, il suo obiettivo è replicare il modello di business che ha spopolato in Spagna e coprire anche i mercati di Italia, Germania, Francia e Regno Unito, dove spera di conquistare oltre cinque milioni di automobilisti entro la fine del 2018.


 

Panorama internazionale

 

Tutto pronto per la giornata elettorale nel Regno Unito (foto LaPresse)


 

Un momento del destino per la Gran Bretagna e l'Europa

Londra, 23 giu - (Agenzia Nova) - Nel giorno del referendum sull'appartenenza del Regno Unito all'Unione Europea diversi editoriali sottolineano l'importanza del momento: "un momento del destino", secondo il commento non firmato, attribuibile alla direzione, del "Financial Times", schierato per la permanenza nell'Ue. Si tratta di un "voto di immenso significato" per il paese e per l'Europa, le cui conseguenze saranno durature. Il dibattito ha polarizzato la nazionale; ora tocca al popolo esprimersi ed è fondamentale andare a votare. Esorta al voto anche l'editoriale di "The Independent", perché un'affluenza elevata sarebbe un segno di salute della democrazia. La posta in gioco è alta: riguarda che tipo di paese vuole essere il Regno Unito. Il direttore del "Mirror", Lloyd Embley, firma una lettera aperta ai lettori in cui, rimarcando che oggi "la Gran Bretagna farà la storia", spiega nuovamente perché, a suo parere, sia nell'interesse nazionale restare nell'Ue. L'editoriale di "The Telegraph" ribadisce la sua posizione a favore della Brexit con un elenco di venti motivi per votare "no". Per "The Times", infine, è il giorno della "resa dei conti": a prescindere dall'esito, le cose stanno per cambiare in Europa: i burocrati di Bruxelles devono accettarlo o saranno spazzati via.


Solo le riforme possono salvare l’Europa

Berlino, 23 giu - (Agenzia Nova) - Il referendum britannico sulla permanenza nell’Unione Europea tiene il mondo con il fiato sospeso: in tutto il mondo, infatti, governi, banche centrali ed aziende hanno studiato piani di emergenza nel caso in cui i britannici dovessero decidere per la Brexit. Ancora non si sa se questi piani emergenziali verranno applicati: il vantaggio degli europeisti, infatti, è molto risicato. Indipendentemente dal risultato del referendum, tuttavia, i capi di Stato e di governo della Ue dovranno pensare seriamente a piani per la sostenibilità dell’Europa, scrive il quotidiano "Handelsblatt". L’uscita della Gran Bretagna dal progetto europeo avrebbe conseguenze devastanti non solo per i mercati finanziari e per la struttura economica europea nel raffronto globale: una Brexit rischia soprattutto di portare gli altri paesi europei a seguire l’esempio britannico e la visione di una Europa coesa in continua crescita verrebbe sepolta per sempre.


Regno Unito: inizia il referendum sull'Ue, schieramenti ravvicinati nei sondaggi

Londra, 23 giu - (Agenzia Nova) - Il Regno Unito ha iniziato a votare sull'appartenenza all'Unione Europea. Gli ultimi sondaggi, in primo piano sulla stampa britannica, prevedono una battaglia all'ultimo voto: il rilevamento di YouGov attribuisce allo schieramento europeista il 51 per cento e a quello antieuropeista il 49; stesse percentuali, ma a parti invertite, per Opinium e Tns; più ampio il distacco per ComRes, 54 per cento per il fronte "Remain", 46 per il "Leave". In mattinata è attesa una nuova indagine di Ipsos Mori. Il sondaggio di sondaggi del "Financial Times" dà il "sì" al 47 per cento e il "no" al 43. Poco meno di 46,5 milioni di elettori si sono iscritti nei registri elettorali per votare. I seggi sono aperti dalle 7 alle 22 (8-23 in Italia). Ogni distretto locale dichiarerà i propri risultati; i dati saranno inviati, quindi, ai centri regionali, che a loro volta li renderanno noti; quindi, toccherà al quartier generale di Manchester, la cui dichiarazione ufficiale è attesa per domani mattina presto. Il quadro, però, potrebbe essere chiaro intorno alle 3.30. A fare la differenza, probabilmente, saranno 24 distretti in bilico tra i due campi.


Regno Unito: Juncker, non ci saranno altri accordi di riforma dopo il voto

Londra, 23 giu - (Agenzia Nova) - Alcuni interventi di leader internazionali spiccano tra quelli della vigilia del referendum sull'appartenenza del regno Unito all'Unione Europea. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha avvertito che non ci saranno ulteriori rinegoziazioni dei termini dell'appartenenza britannica e che il primo ministro di Londra, David Cameron, ha già ottenuto nelle trattative di febbraio "il massimo che poteva ottenere": "Fuori vuol dire fuori", ha sintetizzato. In un'intervista a "The Guardian", Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, ha sottolineato che il ruolo della Gran Bretagna in Europa è fondamentale per la lotta contro il terrorismo e che un'Europa divisa renderebbe più instabile la regione: "Un Regno Unito forte in un'Europa forte è un bene per il Regno Unito e per la Nato". Sulla stessa linea il ministro della Difesa della Francia, Jean-Yves Le Drian, che, in un articolo pubblicato su "The Telegraph", sostiene che all'interno dell'Ue la Gran Bretagna goda di una maggiore influenza.


Regno Unito: l'appello finale di Cameron; tre ex premier contro il "salto nel buio"

Londra, 23 giu - (Agenzia Nova) - "Britannici, non mollate!" è il patriottico appello finale lanciato dal primo ministro del Regno Unito, David Cameron, cautamente ottimista, alla vigilia del referendum sull'appartenenza all'Unione Europea. Il premier, riferisce la stampa britannica, ha esortato gli elettori a non dare ascolto alle falsità degli antieuropeisti e a mettere al primo posto l'economia e il lavoro. La sua campagna referendaria si è conclusa con due eventi: uno a Bristol, in cui è stato affiancato dall'ex primo ministro John Major, del suo stesso Partito conservatore, e da Harriet Harman, del Labour; l'altro a Birmingham, al fianco ancora di Major, dell'ex premier laborista Gordon Brown, del leader liberaldemocratico Tim Farron e della deputata verde Caroline Lucas. Il principale esponente dello schieramento anti-Ue, Boris Johnson, ha parlato invece a Selby, invitando i suoi connazionali a cogliere un'opportunità irripetibile e a riprendersi il controllo del paese. Nigel Farage, leader dell'Ukip, il Partito per l'indipendenza del Regno Unito, ha disertato all'ultimo momento il dibattito televisivo su Channel 4 per "motivi familiari". I tre predecessori di Cameron a Downing Street si sono uniti all'appello contro la Brexit: John Major, Tony Blair e Gordon Brown. Quest'ultimo firma un articolo pubblicato sul quotidiano "Mirror": "Abbiamo portato l'Europa dal fascimo alla libertà, non buttiamo via ciò che abbiamo impiegato decenni a costruire".

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