La Nato e quel dialogo aperto con la Russia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Tribune, Washington Post, Ria Novosti e
La Nato e quel dialogo aperto con la Russia

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Stoltenberg, la Nato manterrà un dialogo aperto con la Russia

Mosca, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha incontrato a Roma il primo ministro italiano, Matteo Renzi, con il quale ha discusso delle relazioni con la Russia e della preparazione del prossimo vertice dell'Alleanza, che si terrà il prossimo luglio a Varsavia. Al termine dei colloqui, Stoltenberg ha nuovamente assicurato che la Nato non vuole tornare alla Guerra fredda ed è interessata a un dialogo con la Federazione Russa. "Non siamo a favore di nuove tensioni e ci impegneremo a mantenere un canale di dialogo aperto con la Russia", ha dichiarato il segretario generale dell'Alleanza, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa russa “Ria Novosti”.

Leggi l’articolo del Ria Novosti

 

Fiat getta fumo sullo scandalo dieselgate

New York, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - La decisione di Fiat Chrysler Automobiles Nv (Fca) di snobbare la convocazione del governo tedesco, che indaga sullo scandalo della manipolazione dei dati relativi alle emissioni dei motori diesel da parte dei costruttori di automobili, è parsa almeno in apparenza assai incauta. Del resto, scrive Chris Bryant su "Bloomberg View", "perché non prestarsi al gioco se non si ha nulla da nascondere?". In realtà, scrive l'opinionista, il gruppo italo-statunitense sta giocando un gioco differente: un gioco politico. Prima che le autorità regolatrici statunitensi sollevassero il velo sulle manipolazioni dei dati da parte di Volkswagen, lo scorso settembre, i governi europei erano caparbiamente refrattari ai sospetti riguardanti le effettive emissioni inquinanti delle auto. Nei mesi successivi allo scoppio dello scandalo i governi del Vecchi continente sono stati costretti ad adottare provvedimenti limitati, ma "anziché verità e riconciliazione", scrive Bryant, "tutto ciò che abbiamo ottenuto è stato fumo negli occhi". Sembra anzi che il caso "dieselgate" si sia trasformato in un terreno di scontro tra opposte tendenze protezionistiche. Non sorprende dunque che, come riferito da "Bloomberg" la scorsa settimana, "il ministro dei Trasporti italiano Graziano Delrio abbia invitato la controparte tedesca a indirizzare ogni domanda riguardante Fiat a lui, anziché all'azienda direttamente interessata". Pare quasi, scrive con malcelato sarcasmo Bryant, che "Roma non abbia alcun interesse a vedere un così importante datore di lavoro italiano (fiat, ndr) colpito da sanzioni o danni d'immagine". L'Italia, comunque, è in buona compagnia. Lo scorso gennaio, ad esempio, le autorità francesi hanno effettuato perquisizioni negli uffici del gruppo Renault, gruppo di cui lo Stato francese detiene una quota del 20 per cento. Parigi si è subito affrettata a rassicurare il pubblico che le perquisizioni non hanno portato alla luce alcuna frode o irregolarità. Per quanto riguarda poi la Germania, l'iniziativa del ministero dei trasporti tedesco è certo commendevole, scrive l'opinionista, ma "è inutile aspettarsi meraviglie". Lo Stato tedesco della Bassa Sassonia è infatti titolare di oltre il 20 per cento delle azioni con diritto di voto di Volkswagen, gruppo che in Germania dà lavoro a 275 mila persone; e non a caso, "il trattamento riservato all'azienda in quel pese è stato assai più riguardevole rispetto agli Usa". Esiste invece un costruttore "tedesco" cui Berlino non ha risparmiato un trattamento assai più muscolare: si tratta di Opel, destinataria di pubbliche accuse da parte del ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt. Opel, ricorda Bryant, è una controllata di General Motors. In conclusione, scrive l'opinionista, la risposta delle autorità europee al "dieselgate" è stata quasi farsesca anche perché "le strutture e i meccanismi preposti ai test sono inadeguate". Le verifiche sono affidate ai governi nazionali, e le aziende "possono cercare il trattamento migliore tra quelli offerti dai singoli Stati". la lobby Transport & Environment ha chiesto un meccanismo di controllo unificato; la Commissione ha replicato ipotizzando un sistema meno rigido, con controlli senza preavviso su veicoli già immatricolati.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Il G7 invita a mantenere la "stato di diritto" nel mar Cinese Meridionale

Madrid, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - I leader del G7 che si incontreranno a partire da domani in Giappone firmeranno una dichiarazione sulla necessità di mantenere la "stato di diritto" nel mar Cinese Meridionale, in risposta alle dimostrazioni di forza di Pechino nella zona. Il testo, riferisce il quotidiano "La Vanguardia", includerà i "tre principi" proposti dal premier giapponese Shinzo Abe durante il vertice di sicurezza asiatico a Singapore nel 2014. I tre principi prevedono: risolvere le dispute territoriali sulla base del diritto internazionale; non usare la forza o la coercizione per attuare tali richieste; perseguire la risoluzione delle controversie con mezzi pacifici. Durante il vertice di a Ise, nel Giappone centrale, che si concluderà venerdì, i leader di Stati Uniti, Canada, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e il paese ospitante esprimeranno inoltre le loro preoccupazioni per quanto riguarda la situazione dei diritti umani in Corea del Nord.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

 

POLITICA


 

Renzi: il summit della Nato dovrebbe considerare nuove forme di difesa

Washington, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - La Nato dovrebbe approfittare del prossimo summit a Varsavia per prendere in esame nuovi modelli di difesa contro minacce come quella del terrorismo domestico. Lo ha dichiarato ieri il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, a margine di un incontro con il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg. Renzi ha sottolineato come i paesi membri dell'organizzazione si trovino a far fronte a nemici asimmetrici interni, e ha invitato la Nato a non concentrarsi esclusivamente sulla difesa dei confini orientali con la Russia. Stoltenberg ha invece annunciato che la nato ha inviato un team di esperti in Libia per valutare il sostegno alle istituzioni della difesa di quel paese

Leggi l’articolo del Washington Post

 

 

ECONOMIA


 

UniCredit mette fine all'era di Federico Ghizzoni

Parigi, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - L'era di Federico Ghizzoni si conclude alla testa di Unicredit. Il consiglio di amministrazione straordinario convocato nel tardo pomeriggio di ieri martedì 24 maggio ha infatti ritirato la fiducia all'amministratore delegato del primo gruppo bancario itaiano; una decisione che era stata anticipata dagli investitori che hanno fatto guadagnare al titolo UniCredit quasi il 5 per cento alla chiusura della Borsa di Milano.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

L'offerta di Enel su Metroweb sul punto di essere accettata

Parigi, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - Il consiglio di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) oggi mercoledì 25 maggio dovrebbe scegliere l'offerta fatta da Enel per l'acquisto di Metroweb: lo affermano "fonti a conoscenza del dossier" citate dall'agenzia si stampa "Reuters" e riprese dal quotidiano economico francese "La Tribune". L'offerta, che valorizza l'azienda di fibre ottiche a 806 milioni di euro, è in concorrenza con la proposta di 814 milioni presentata da Telecom Italia, il cui principale azionista è il gruppo francese Vivendi. Metroweb è controllata dal fondo pubblico per le infrastrutture F2i e dalla Cdp attraverso la sua divisione Cdp Equity. L'offerta di Enel si inscrive nel quadro del suo progetto di sviluppo di una rete internet a banda larga, elemento base del programma di riforme di struttura del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Leggi l’articolo della Tribune

 

Acquisizione di Sab Miller da parte di Ab InBev: l'Ue dice sì, ma ...

Parigi, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea alla fine ha dato luce verde: ieri martedì 24 maggio ha autorizzato l'acquisizione del gruppo britannico Sab Miller da parte del rivale belga-brasiliano Anheuser-Busch InBev per una somma di poco superiore ai 100 miliardi di dollari (90 miliardi di euro). Ma ad una condizione: che cioè l'acquirente ceda la quasi totalità dei marchi attualmente detenuti da Sab Miller in Europa; tra questi marchi c'è anche l'italiana Peroni, che dovrebbe essere ceduta al giapponese Asahi Group Holdings. La comissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, in un comunicato ha spiegato: "E' fondamentale che l'offerta di acquisto fatta da AB InBev non riduca la concorrenza nei mercati europei della birra".

Leggi l’articolo della Tribune

 

 

SOCIETA’


 

Dimissioni a sorpresa del presidente di Versace

Parigi, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - L'annuncia ha avuto l'effetto di una bomba: Gian Giacomo Ferraris lascia la casa di moda italiana Versace, che aveva contribuito a a rilanciare, per essere sostituito da Jonathan Akeroyd, fino a ieri alla testa della casa Alexander McQueen. Niente lasciava presagire questa decisione, a cominciare dal bilancio dei 7 anni di presidenza di Ferraris e dall'apparente intesa con la vice-presidente e direttrice artistica, Donatella Versace. Secondo indiscrezioni filtrate dalla casa di moda, tuttavia, proprio i rapporti tra i due non erano più buoni, cosa che avrebbe potuto danneggiare il prossimo ingresso in Borsa del marchio italiano.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Italia, arrestati un portoghese e un russo sospettati di spionaggio

Mosca, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - Un cittadino del Portogallo ed un russo sono stati arrestati a Roma con l'accusa di spionaggio, su richiesta delle autorità portoghesi. Lo ha riferito il quotidiano portoghese “Observador”. Secondo le informazioni a disposizione del quotidiano, il portoghese arrestato sarebbe un funzionario di alto livello dell'Intelligence portoghese ed ex capo dei servizi anti-terrorismo, Frederico Carvalhao Gil. Insieme al portoghese è stato arrestato un cittadino russo, la cui identità tuttavia non è stata resa nota. L’arresto sarebbe avvenuto sabato. Il funzionario portoghese è accusato di aver fornito documenti classificati ad un rappresentante dei servizi segreti russi. Secondo le indagini, i due sospetti si sarebbero incontrati in Italia per condividere informazioni segreto di carattere politico ed economico in materia, riguardanti in particolare la Nato e l'Ue. Secondo quanto riferito dall’agenzia italiana “Askanews”, al momento i due sospetti sarebbero in arresto, in attesa di estradizione. Secondo quanto riferito dall’emittente radio “Ekho Maskvy”, l'ambasciata russa in Italia avrebbe rifiutato di commentare l'arresto del sospettato di spionaggio.

Leggi l’articolo di Interfax

 

Roma cerca sponsor per mantenere il proprio patrimonio monumentale

Washington, 25 mag 08:30 - (Agenzia Nova) - La città di Roma cerca sponsor e finanziatori da tutte le parti del mondo per sostenere lo sforzo monumentale di mantenere le centinaia di statue, fontane, edifici storici e siti archeologici che costellano l'Urbe. La città, sprovvista dei fondi necessari a garantire la preservazione di un lascito che data oltre duemila anni, punta sul mecenatismo di grandi aziende e facoltosi privati. All'appello hanno già risposto nomi prestigiosi: Tod's, ad esempio, ha finanziato il restauro del Colosseo, mentre Fendi quello di diverse fontane famose, come quella di Trevi. Bulgari, si è sobbarcata l'onere del restauro della scalinata di Piazza di Spagna, e Unilever e Acea l'illuminazione del viale che costeggia i fori Imperiali. All'appello hanno risposto addirittura alcuni Stati: l'Azerbaigian, ad esempio, finanzia il restauro di una sala dei Musei Capitolini. La città cerca altri 100 patroni che "adottino" altrettanti progetti di restauro e recupero.

Leggi l’articolo del Washington Post

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