Cosa hanno in comune Berlusconi e Trump

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, Bloomberg Business Week, Les Echos e New York Times.
Cosa hanno in comune Berlusconi e Trump

POLITICA


 

Cos’hanno in comune Trump e Berlusconi

Berlino, 23 mag 08:34 - (Agenzia Nova) - Quando gli italiani osservano l’ascesa politica di Donald Trump, si sentono catapultati in un vecchio film. Il successo di Trump, scrive il tedesco "Sueddeutsche Zeitung", ricorda loro quel periodo di vent’anni fa quando Silvio Berlusconi - anche lui un imprenditore immobiliare e uomo dello show business - calcò la scena politica come nessun altro prima di lui. I paralleli tra “The Donald” e “il Cavaliere” sono così numerosi che i media statunitensi chiedono continuamente informazioni ai media italiani per capire il fenomeno del Berlusconismo. I media Usa si rivolgono soprattutto a Beppe Severgnini, editorialista del “Corriere della Sera”, per capire meglio “l’italianità”. Severgnini dà agli statunitensi alcune regole per affrontare il fenomeno “Trump”: “Fate l’esatto contrario di quello che abbiamo fatto noi, non demonizzate Trump come abbiamo fatto noi con Berlusconi, non siate ossessionati da lui e non fatevi ipnotizzare: tutto questo lo renderà solamente più forte”, consiglia Severgnini.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Libia, il governo chiede l'aiuto dell'Ue per addestrare le forze di sicurezza

New York, 23 mag 08:34 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro libico, Faiez Serraj, ha richiesto formalmente l'aiuto dell'Unione Europea per addestrare i servizi di sicurezza, la Marina e la Guardia costiera del paese. lo ha annunciato l'alto rappresentante per la politica estera dell'Unione, Federica Mogherini. "Si tratta di uno sviluppo importante che discuterò con i ministri all'incontro di domani con il Consiglio per gli affari esteri, nell'ottica di rendere tutto operativo il prima possibile", ha spiegato Mogherini. I ministri degli Esteri dell'Ue, impegnati a preparare l'estensione della missione navale Ue per contrastare il traffico di migranti, si incontreranno oggi, e dovrebbero dare risposta affermativa alla richiesta del governo di Tripoli. I governi Ue speravano che il governo libico avrebbe acconsentito all'ingresso delle navi europee in acque libiche per meglio contrastare i migranti, ma nelle ultime settimane è apparso con chiarezza, stando a fonti diplomatiche citate dal "Wall Street Journal", che Serraj "non vuole alcuna nave o stivale sul terreno".

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

 

ECONOMIA


 

L'Italia ha bisogno di un aumento dei prezzi del petrolio per ridurre il rischio deflazione

New York, 23 mag 08:34 - (Agenzia Nova) - L'Italia potrebbe conseguire quest'anno un marginale incremento dell'occupazione e dei consumi privati, ma senza un incremento dei prezzi dell'energia, il rischio della deflazione continuerà a incombere sul paese. Lo ha annunciato l'Istat in un rapporto pubblicato venerdì, in cui si sottolinea che le recenti tendenze dei prezzi delle materie prime comportano "tensioni al rialzo nei prezzi dell'industria manifatturiera e dei servizi". A citare il rischio della deflazione in una recente intervista è stato anche il governatore della banca d'Italia Ignazio Visco, che l'ha definito "il peggio che potrebbe accadere" al paese. Il calo dei prezzi potrebbe comportare ridurre la crescita nominale del paese, e minare così l'impegno del premier Matteo Renzi a ridurrei l rapporto debito-pil.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Italia più affidabile della Spagna nel breve termine

Madrid, 23 mag 08:34 - (Agenzia Nova) - Il contesto politico in cui è immersa attualmente la Spagna porterà probabilmente ad una fase di stallo delle riforme strutturali. E' quanto sostengono gli analisti della Bank of America Merrill Lynch (Bofaml) nell'indicare quale paese, tra Spagna e Italia, più probabilmente realizzerà le riforme rimaste in sospeso, dal momento che queste richiedono un chiaro consenso politico o governi forti. La banca ritiene che la recente riforma costituzionale approvata in Italia rappresenti un "cambio di direzione", che darà forma alle condizioni necessarie per portare avanti le riforme necessarie per il paese. "In un certo senso, i politici italiani sono sempre meno italiani, mentre gli spagnoli sembrano convergere nella vecchia politica italiana", sostiene la Bofaml. Tuttavia, la banca statunitense ammette che questo "cambio di fortune" tra le due maggiori economie periferiche dell'Unione Europea (Ue) non è del tutto garantito, dal momento che la riforma costituzionale italiana dovrà passare il test del referendum che si terrà il prossimo ottobre. La Bofaml sottolinea però che le migliori prestazioni dell'economia spagnola rispetto a quella italiana "prima e dopo la crisi" si spiega con un "boom" di investimenti e grandi flussi migratori, nonché ad un minore impatto negativo sulla competitività.

Leggi l’articolo dell’Expansion

 

Francesco Starace: "Le altre società elettriche dovranno chiudere alcune centrali in Europa"

Parigi, 23 mag 08:34 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico francese "Les Echos" pubblica oggi lunedì 23 maggio un'intervista raccolta dal suo corrispondente da Roma, Olivier Tosseri, con Francesco Starace: ingegnere nucleare di formazione, Starace è dal 2014 amministratore delegato di Enel e in precedenza ricopriva con Enel Green Power; alla testa del gruppo, si è impegnato in una strategia focalizzata sulle energie rinnovabili. Fra le altre cose, Starace nell'intervista ricorda come Enel abbia dovuto chiudere alcune centrali in Italia per razionalizzare i propri costi di fronte alla caduta dei prezzi dell'elettricità e prevede che diverse altre compagnie elettriche in Europa dovranno presto fare lo stesso.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

SOCIETA’


 

A Firenze le grandi fortune hanno attraversato i secoli

Parigi, 23 mag 08:34 - (Agenzia Nova) - A Firenze di generazione in generazione le stesse famiglie sono rimaste ricche nel corso dei secoli: da sei cento anni la città toscana è stata governata dai Medici, è diventata una repubblica, poi sono tornati i medici ed infine è stata integrata nel Regno d'Italia, di cui è anche stata brevemente la capitale, oltre ad aver conosciuto l’occupazione tedesca, ed in tutto questo le fortune sono rimaste le stesse. E' questo il risultato di uno studio condotto da due economisti della Banca Italia intitolato "What’s Your (Sur)name? Intergenerational Mobility Over Six Centuries" ("Qual'è il tuo (co)gnome? La mobilità intergenerazionale dopo sei secoli"). Lo studio ha comparato i dati fiscali degli abitanti di Firenze nel 1427 (anno di un censimento fiscale effettuato mentre la città rischiava il fallimento) e nel 2011: i ricercatori hanno confrontato i nomi delle famiglie più agiate attravesro i secoli ed hanno scoperto appunto che sei cento anni dopo 900 cognomi sono di famiglie ricche oggi come allora. Si tratta di circa 52 mila contribuenti, discendenti delle corporazioni dominanti nel XVesimo secolo (cordai, setai, avvocati eccetera). Secondo i ricercatori, tutto ciò prova che lo status socio-economico è estremamente persistente.

Leggi l’articolo di Libération

 

Migrazioni, le autorità italiane cercano un barcone scomparso al largo della Sardegna

New York, 23 mag 08:34 - (Agenzia Nova) - la Guardia Costiera italiana sta coordinando le operazioni di ricerca di un barcone di migranti al largo della Sardegna, dopo che le autorità algerine hanno comunicato a Roma la partenza di una imbarcazione con 10 persone a bordo che non è mai giunta sulle coste della Penisola. La Guardai costiera e altre unità della missione europea Frontex hanno avviato le ricerche su una vasta area a partire da sabato; l'imbarcazione scomparsa sarebbe salpata dall'Algeria due giorni prima.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Hollywood al Teatro dell'Opera di Roma

Londra, 23 mag 08:34 - (Agenzia Nova) - Il Teatro dell'Opera di Roma si affida a Hollywood per risollevare le sue sorti, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian", "The Times" e "The Telegraph". L'ente lirico ha scelto la regista Sofia Coppola per dirigere "La traviata" di Giuseppe Verdi, con i costumi di Valentino. L'allestimento segna una svolta per lo storico teatro, gravato da debiti e proteste, che due anni fa aveva licenziato quasi 200 orchestrali.

Leggi l’articolo del Guardian

 

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