Marcegaglia all'assalto dell'Ilva

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Echos, Journal do Brasil, Washington Post, Sueddeutsche Zeitung
Marcegaglia all'assalto dell'Ilva

Italia: la candidata sindaco del M5S si oppone alla candidatura di Roma, non alle Olimpiadi

Washington, 10 mag - (Agenzia Nova) - Virginia Raggi, candidata sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle che i sondaggi danno in vantaggio sugli avversari, ha confermato ieri di essere contraria alla candidatura della capitale italiana ad ospitare le Olimpiadi del 2024, pur avendo sottolineato di non aver nulla contro la manifestazione sportiva in sé. Raggi ha incontrato il Comitato olimpico presieduto da Giovanni Malago per quasi due ore, ed ha definito l'incontro "amichevole". Il candidato sindaco di centrosinistra Roberto Giacchetti e quella di centrodestra, Giorgia Meloni, sostengono entrambi la candidatura di Roma.


Mussolini vs Mussolini
Berlino, 10 mag - (Agenzia Nova) - Si potrebbe pensare che portare un cognome simile non sia facile: ma ad Alessandra e Rachele Mussolini, nipoti del Duce, il dittatore fascista italiano, sembrano portarlo con disinvoltura, e considerarlo anzi un “capitale politico”. Quando tra un mese i cittadini della capitale si recheranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco e la nuova giunta della città, si ritroveranno le due sorellastre - entrambe figlie di Romano Mussolini ma di due madri diverse - in due differenti liste elettorali di destra. Mussolini versus Mussolini dunque. La più famosa delle due, Alessandra Mussolini, 53 anni, si candida con il partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia. Rachele Mussolini, dieci anni più giovane della sorellastra, invece, sostiene Giorgia Meloni, l’ex ministro allo Sport e segretaria del partito di destra Fratelli d’Italia.


L'Italia non ha ancora fatto abbastanza per attrarre gli investimenti stranieri

New York, 10 mag - (Agenzia Nova) - L'Italia deve fare molto di più per convincere gli investitori internazionali di voler superare il suo "capitalismo relazionale", il burocratismo e le inefficienze normative e giudiziarie che da anni scoraggiano l'afflusso di capitali nel paese. Lo ha dichiarato ieri Giuseppe Vergas, presidente della Consob, l'autorità italiana di supervisione dei mercati. "Il piccolo mondo del passato del nostro capitalismo relazionale si sta lentamente disintegrando, ma per il momento gli investitori istituzionali preferiscono ancora rimanere in disparte", ha detto Vergas nel corso del suo discorso annuale al settore finanziario. Le grandi aziende italiane hanno fatto affidamento per anni su un sistema relazionale-clientelare basato sulle conoscenze personali e i canali di influenza informali, oltre che su una rete di partecipazioni incrociate che proteggeva tali aziende dalle scalate straniere. Sul lato opposto di tale spettro figurano piccole aziende con meno di 10 dipendenti - il 95 per cento del totale - fortemente dipendenti dal credito bancario, ottenuto a sua volta troppo spesso tramite le conoscenze e le relazioni personali. La crisi finanziaria globale ha messo in crisi questo sistema, prosciugando il credito e costringendo decine di migliaia di aziende a fallire sotto il peso del loro debito. Secondo Vargas, l'Italia ha tutt'altro che superato tale dolorosa fase di transizione: "Una distanza significativa ci separa ancora da paesi con mercati dei capitali più avanzati". In Italia, il 58 per cento delle circa 7 mila aziende con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro è costituito da imprese familiari. Gli investimenti stranieri, comunque, stanno crescendo: Uno studio di Unimpresa riferisce che gli investimenti internazionali in aziende italiane quotate sono cresciuti a 279 miliardi di euro nel giugno 2015, un aumento del 44 per cento rispetto all'anno precedente e al 51 per cento del totale degli investimenti in Italia in quel periodo.


E' ufficiale: Marcegaglia prepara un'offerta su Ilva insieme ad ArcelorMittal

Parigi, 10 mag - (Agenzia Nova) - L'azienda siderurgica italiana Marcegaglia sta preparando un'offerta per rilevare le acciaierie Ilva di Taranto assieme al "numero uno" mondiale del settore, ArcelorMittal: "Stiano lavorando con ArcelorMittal che è il miglior partner possibile per una 'svolta' complicata come quella dell'Ilva" ha dichiarato Emma Marcegaglia, amministratrice delegata del gruppo a margine di un evento a Milano; aggiungendo che l'offerta sarà fatta alla fine di maggio e che i due gruppi hanno chiesto all'istituto finanziario pubblico Cassa Depositi e Prestiti di unirsi all'impresa.


Matematico italiano scambiato per un terrorista su volo dell'American Airlines

Rio de Janeiro, 10 mag - (Agenzia Nova) - Un matematico italiano, Guido Menzio, 40 anni, è stato scambiato per un terrorista durante un volo dell'America Airlines la scorsa settimana. Lo ha riferito lui stesso ieri alla stampa italiana. Menzio è un economista e professore presso l'Università della Pennsylvania. "Per me è stato un incidente divertente, ma significativo sui tempi di xenofobia in cui viviamo. Sono stato trattato molto bene, mi hanno portato fuori dall'aereo per un paio di minuti per parlare con la sicurezza. Non mi hanno arrestato", ha raccontato l'uomo al quotidiano "Il Corriere della Sera". Il professore mette in discussione il sistema di sicurezza attuale e chiede che le "accuse" contro qualcuno vengano ulteriormente approfondite prima che si ripeta ciò che è capitato a lui. Nel suo caso, infatti, l'allarme è scattato perché una donna seduta vicino a lui ha riferito all'equipaggio che Menzio stava "facendo strani calcoli". "Se loro mi avessero parlato, avessero chiesto il mio nome e lo avessero cercato su Google, avrebbero scoperto che sono un economista italiano di una delle migliori università statunitensi, giovane e cordiale, ma è qui il problema. Non c'è stato alcun tentativo di raccogliere maggiori informazioni su un passeggero", ha commentato.


 

PANORAMA INTERNAZIONALE

  
Francia, eccezionali misure di sicurezza per il Festival di Cannes
Parigi, 10 mag 09:41 - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, lunedì 9 maggio si è recato a Cannes per verificare la preparazione delle eccezionali misure di sicurezza messe in campo per la protezione del69esimo Festival internazionale del Cinema che aprirà i battenti domani: "Stiamo fronteggiando una minaccia che non è mai stata così grave ed un nemico determinato a colpirci in ogni momenti" ha dichiarato i ministro, aggiungendo che il Festival di Cannes "rappresenta un simbolo dell'immagine internazionale della Francia". Ai 200 agenti municipali di Cannes fino al 22 maggio si sono uniti 400 guardie private incaricate dei controlli agli ingressi degli eventi legati al Festival, diverse centinaia di poliziotti per pattugliare la città, una unità di artificieri che ogni giorno ispezionerà le sale cinematografiche e gli altri locali e persino sette sommozzatori incaricati della protezione delle spiagge il cui accesso sarà limitato dalla Guardia costiera ( Figaro) .

Regno Unito: cinque ex segretari Nato avvertono che la Brexit aiuterebbe i nemici dell'Occidente
Londra, 10 mag 09:41 - (Agenzia Nova) - Il dibattito sull'appartenenza del Regno Unito all'Unione Europea, che ha nella sicurezza uno dei suoi temi più caldi, registra l'intervento di cinque ex segretari generali della Nato, l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, e tredici ex segretari di Stato, segretari alla Difesa e consiglieri per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, tutti contro la Brexit. In una lettera al quotidiano britannico "The Telegraph", Peter Carrington, Javier Solana, George Robertson, Jaap De Hoop Scheffer e Anders Fogh Rasmussen, che hanno guidato la Nato dagli anni Ottanta al 2014, esortano la Gran Bretagna a rimanere al fianco degli alleati europei, in un momento particolarmente delicato per la stabilità mondiale. La Brexit, a loro parere, ridurrebbe l'influenza internazionale della Gran Bretagna, indebolirebbe l'Alleanza atlantica e aiuterebbe i nemici dell'Occidente. In un'altra lettera, inviata a "The Times", si fa appello a riflettere sulle conseguenze internazionali e sulla perdita di influenza, che non sarebbe compensata dalla "relazione speciale" con gli Usa. I firmatari sono Zbigniew Brzezinski, Brent Scowcroft, George Shultz, Richard Allen, Frank Carlucci, Robert Gates, William Cohen, Madeleine Albright, William Perry, Stephen Hadley, James Jones, Thomas Donilon e Leon Panetta. Sempre su "The Telegraph", William Hague, ex segretario agli Esteri ed ex leader del Partito conservatore del Regno Unito, sostiene che l'uscita dall'Ue avrebbe effetti disastrosi per Gibilterra, le Isole Falkland e l'Irlanda del Nord. Altri commenti, tra i quali quello del colonnello Richard Kemp, ex comandante delle forze britanniche in Afghanistan, argomentano, al contrario, che un voto per il "sì" rafforzerebbe il proposito di Bruxelles di "un'Unione sempre più stretta" e porterebbe alla creazione di un esercito dell'Ue, che ridimensionerebbe il ruolo della Nato e danneggerebbe le difese europee. La questione sicurezza oppone nettamente il primo ministro, David Cameron, e l'ex sindaco di Londra e sostenitore della Brexit Boris Johnson, che pure, solo due anni fa, scriveva che l'Ue ha contribuito ad assicurare un lungo periodo di pace e prosperità. Un editoriale non firmato di "The Times", attribuibile alla direzione, non considera del tutto convincenti le argomentazioni di quest'ultimo in materia; l'altro giornale conservatore, " Daily Telegraph" sposa, invece, le posizioni di Johnson, ritenendo che offra una visione più positiva del paese. Anche l'allarme sicurezza di Cameron, tuttavia, suscita perplessità, come scrivono Simon Jenkins su "The Guardian" e Sebastian Payne sul "Financial Times"; è, invece, credibile per Oliver Wright di "The Independent".

Regno Unito: Corbyn, il Labour non sta facendo abbastanza per vincere le elezioni politiche del 2020
Londra, 10 mag 09:41 - (Agenzia Nova) - Jeremy Corbyn, leader del Labour britannico, riferisce il quotidiano " Guardian", ha ammesso che il partito non sta ancora facendo abbastanza per tornare al governo vincendo le elezioni politiche del 2020 e ha esortato i deputati a una maggiore unità. Commentando le elezioni locali (amministrative inglesi e parlamentari scozzesi, gallesi e nordirlandesi) della scorsa settimana, prima di un incontro coi membri della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord, Corbyn ha parlato di "risultati contrastanti" e ha ribadito che la direzione intrapresa è giusta, ma ha aggiunto che bisogna migliorare per conquistare la maggioranza nel paese. Alla riunione ha partecipato anche, ricevuto con un'accoglienza trionfale, il neosindaco di Londra, Sadiq Khan, che ha sottolineato le opportunità, che non possono essere mancate, aperte dalle divisioni interne all'esecutivo conservatore. Khan ha anche detto che intende visitare gli Stati Uniti prima delle elezioni presidenziali, nel caso in cui Donald Trump dovesse vincere e imporre il divieto di ingresso ai musulmani; il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha risposto che farebbe un'eccezione per il sindaco di Londra.

Austria, il cancelliere si dimette di fronte all'ascesa del populismo di destra
New York, 10 mag 09:41 - (Agenzia Nova) - Il cancelliere austriaco Werner Freymann ha improvvisamente rassegnato le dimissioni ieri, dopo otto anni alla guida del paese e a seguito del primo turno delle elezioni presidenziali, che il mese scorso ha visto i due partiti di governo del paese conquistare assieme meno di un quarto delle preferenze. Le dimissioni, scrive il " New York Times", sembrano una reazione all'ascesa apparentemente inarrestabile del populismo di destra nel paese. Ad assumere l'incarico ad interim del socialista Freymann sarà il suo vice, il conservatore Reinhold Mitterlehner. La vittoria del candidato della destra nazionalista Norbert Hofer, del partito della libertà, al primo turno delle elezioni, ha assestato un colpo durissimo al cancelliere dimissionario, che ha perso rapidamente la presa sul proprio partito. Le dimissioni, però, sono giunte come un fulmine a ciel sereno. "Dobbiamo combattere la disoccupazione, garantire la coesione sociale e garantire ordine e umanità in risposta alla crisi dei rifugiati", ha detto Freymann annunciando la sue dimissioni. "La domanda dunque era: Godo del pieno appoggio e del forte sostegno del mio partito? Devo rispondere negativamente. La maggioranza non basta. Voglio comunque ringraziare tutti i colleghi che mi sono rimasti vicini in questi giorni". Il messaggio euroscettico e anti-islamico del partito di Hofer ha conquistato un vasto seguito perfino a Vienna, capitale multiculturale del paese. Le dimissioni di Freymann sono una pessima notizia per l'Italia, che rischia ora di trovarsi a fronteggiare un interlocutore ancora più duro sul fronte della crisi migratoria e dei controlli al confine tra i due paesi.

Brasile: una guerra istituzionale fa vacillare il processo di impeachment contro Rousseff

San Paolo, 10 mag 09:41 - (Agenzia Nova) - Il convulso processo di impeachment della presidente brasiliana Dilma Rousseff (Partito dei lavoratori – Pt) si è impigliato nelle scorse ore in un nuovo imbroglio istituzionale. Con una mossa a sorpresa, ieri il presidente ad interim della Camera dei deputati, Waldir Maranhao (Partito progressista – Pp), nominato la scorsa settimana dopo l'allontanamento di Eduardo Cunha (Partito del movimento democratico - Pmdb), ha sospeso l'impeachment. Tuttavia, il presidente del Senato, Renan Calheiros (Pmdb) ha totalmente ignorato questa decisione e ha ordinato di andare avanti con il processo che dovrebbe essere votato oggi alla Camera alta. Una mossa che ha spinto lo stesso Maranhao a ritornare su propri passi e revocare la sospensione nella tarda serata. E' attesa per oggi la votazione in Senato che, quasi certamente, approverà l'apertura del processo contro Rousseff. Se così fosse, il capo dello Stato dovrebbe lasciare la carica, per essere giudicata nei prossimi 180 giorni. Il vicepresidente Michel Temer (Pmdb), con un proprio gruppo di ministri già nominati, si sta già preparando a prendere il potere. La decisione del tutto inaspettata di Maranhao, però, ha stravolto per qualche ora la situazione e ha fatto sprofondare il processo nell'incertezza giuridica ( Folha de Sao Paulo).

 

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