Il muro del Brennero e le polemiche sul museo del fascismo

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Libération, Monde, Times, Echos, Figaro, Washington Post
Il muro del Brennero e le polemiche sul museo del fascismo

Una barriera tra l'Austria e l'Italia?

Parigi, 28 apr - (Agenzia Nova) - L'Austria potrebbe costruire una barriera lunga quattrocento metri al posto di frontiera del Brennero per impedire l'ingresso nel suo territorio di migranti provenienti dall'Italia: la costruzione di questo muro dipenderà dalla cooperazione delle autorità italiane nella gestione del flusso di migranti, ha affermato ieri mercoledì 27 aprile il capo della polizia della provincia austriaca del Tirolo, Helmut Tomac; le autorità austriache del resto hanno già avviato dei lavori alla frontiera italiana per condurre operazioni di controllo in caso di afflusso massiccio di migranti dopo la chiusura dei confini decisa da diversi paesi dei Balcani, che fa temere l'apertura di una nuova rotta di migrazione che passerebbe dall'Italia per raggiungere l'Europa Occidentale.


Il consulente della famiglia Regeni accusato di terrorismo

Londra, 28 apr - (Agenzia Nova) - Ahmed Abdullah, l'attivista dell'organizzazione Egyptian Commission for Rights and Freedoms (Ecrf) che fornisce assistenza legale alla famiglia di Giulio Regeni, è stato arrestato in Egitto con dieci accuse, tra le quali l'appartenenza a un gruppo terroristico che punta a rovesciare il regime. Sull'omicidio del dottorando italiano dell'Università di Cambridge, riferisce il quotidiano britannico "The Times", il ministero degli Esteri del Regno Unito ha emesso ieri un comunicato, esprimendo disappunto per i "modesti progressi" nelle indagini degli inquirenti egiziani.


L'Italia ha ricevuto 26 segni di interesse per le 4 banche locali salvate

Parigi, 28 apr - (Agenzia Nova) - Roma ha ricevuto 26 manifestazioni di interesse da altrettanti investitori italiani e stranieri per le quattro banche regionali salvate dal fallimento alla fine dello scorso anno grazie all'intervento dello Stato: lo ha annunciato ieri mercoledì 27 aprile un responsabile della Banca d'Italia; Si tratta di Banca delle Marche, di Banca Popolare dell'Etruria, di Cassa di risparmio di Ferrara (Carife) e di CariChieti; il responsabile della Divisione risoluzioni delle crisi, Stefano De Polis, ha aggiunto che le prime offerte di acquisto dovrebbero giungere nei prossimi giorni.


Alitalia valuta l'acquisto di Air Malta

Washington, 28 apr - (Agenzia Nova) - Alitalia sta valutando l'acquisto di una quota del 49 per cento di Air Malta. La compagnia aerea italiana, controllata dal vettore emiratino Etihad Airways, ha firmato mercoledì un memorandum d'intesa con il governo maltese per l'avvio di una due diligence in vista di un possibile accordo. L'ad di Alitalia, Cramer Ball, ha precisato che l'acquisizione di Air Malta non influirebbe sul piano di rilancio triennale, che prevede il ritorno della compagnia italiana all'utile entro il 2017. Air Malta è impegnata nel quinto anno di un piano di ristrutturazione concordato con la Commissione europea, in cambio del via libera a una iniezione di fondi pubblici da 130 milioni di euro.


Italia: polemiche sul museo del fascismo

Parigi, 28 apr - (Agenzia Nova) - Il quotidiano progressista francese "Le Monde" pubblica sul suo sito web un video dedicato al progettato "museo" sul fascismo: un'idea del sindaco di Predappio, il paese dove è nato e dove è seppellito Benito Mussolini. Il reportage tuttavia contraddice il titolo, riferendo come sia il governo di Roma che l'Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) abbiano già dato luce verde all'iniziativa. In un articolo sullo stesso argomento, invece, il quotidiano di sinistra "Libération" spiega che l'intento del sindaco Giorgio Frassinetti sia quello di evitare che Predappio sia sommersa dai "pellegrinaggi" dei nostalgici del regime fascista, aggiungendo ai cimeli fascisti quelli della guerra partigiana di liberazione.

 

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Migrazioni, il premier italiano definisce "sfacciati" i controlli austriaci al confine

New York, 28 apr 09:40 - (Agenzia Nova) - La decisione dell'Austria di realizzare una barriera al valico del Brennero e mobilitare polizia ed Esercito per arrestare il flusso di migranti africani dall'Italia "è sfacciatamente contraria alle regole europee, oltre che alla storia, alla logica e al futuro". Lo ha scritto il primo ministro italiano, Matteo Renzi, sulla sua personale newsletter. Il premier italiano ha citato dati che confermerebbero come il numero di profughi in arrivo in Italia non sia superiore quest'anno al 2015 e al 2014, ed è tornato a denunciare un "allarmismo eccessivo" in merito all'immigrazione (New York Times).


Regno Unito: Cameron respinge l'esortazione dei Lord ad accogliere più bambini rifugiati

Londra, 28 apr 09:40 - (Agenzia Nova) - L'accoglienza di un maggior numero di minori rifugiati divide la politica del Regno Unito. Il primo ministro, David Cameron, riferisce il quotidiano britannico "Guardian", ha respinto il tentativo della Camera dei Lord di costringere il governo a fare di più per i bambini in fuga dalla Siria e da altre zone di guerra giunti in Europa, sostenendo che si trovano in paesi sicuri. La posizione dei pari contrasta anche con quella dei deputati della Camera dei Comuni: i primi hanno votato un emendamento alla legge sull'immigrazione, affinché fossero accolti tremila minori, bocciato dai secondi. Un duro attacco contro il premier è stato lanciato da Yvette Cooper, responsabile della task force del Labour per i rifugiati, che in un articolo pubblicato su "The Independent" scrive che la decisione getta discredito e vergogna sulla Gran Bretagna.


Francia, quarta giornata di mobilitazione contro la riforma del Lavoro

Parigi, 28 apr 09:40 - (Agenzia Nova) - Per la quarta volta in meno di due mesi, oggi giovedì 28 aprile lavoratori e studenti sono chiamati in Francia a scendere in piazza per protestare contro la legge di riforma del Codice del lavoro firmata dalla ministra Myriam El Khomri (Le Monde). La mobilitazione è stata convocata da sette sindacati (Cgt, Fo, Fsu, Solidaires, Unef, Unl e Fidl) con una sola parola d'ordine: il ritiro puro e semplice di una riforma che essi giudicano troppo favorevole ai datori di lavoro e fattore di precarietà per i dipendenti, in particolare per quelli più giovani. Tre grandi giornate di mobilitazione si sono svolte il 9 ed il 31 marzo ed il 9 aprile scorsi; l’obbiettivo degli organizzatori è di fare pressione sul governo in vista dell'avvio del dibattito parlamentare sulla legge, in calendario per il 3 maggio prossimo.


Spagna: Sinistra Unita accetta di negoziare una coalizione elettorale con Podemos

Madrid, 28 apr 09:40 - (Agenzia Nova) - La presidenza federale di Sinistra Unita (Iu) ha approvato ieri l'avvio dei negoziati con il partito populista Podemos per concorrere in coalizione alle nuove elezioni generali spagnole del 26 giugno prossimo. L'organo amministrativo di Iu si è riunito nella sua sede federale a Madrid per più di quattro ore e ha approvato a larga maggioranza, con 35 voti a favore e 3 astensioni, l'inizio delle trattative con il partito di Pablo Iglesias - con cui ha già tenuto qualche incontro preliminare - per formare una coalizione a livello nazionale. La federazione di sinistra convaliderà il patto con una consultazione dei propri militanti che si terrà il 2 e il 4 maggio prossimi (El Pais).


Presidenziali Usa, Trump attacca Obama e delinea la sua visione di politica estera

New York, 28 apr 09:40 - (Agenzia Nova) - Il candidato di punta del Partito repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, imbaldanzito dalle schiaccianti vittorie elettorali alle primarie di martedì, ha riorientato con decisione la sua campagna verso l'orizzonte delle elezioni generali di novembre. Ieri l'outsider conservatore ha delineato per la prima volta i principi cardine di quella che sarebbe la sua dottrina presidenziale di politica estera, introducendo in maniera un po' approssimativa una serie di concetti e non risparmiando duri attacchi al presidente in carica, Barack Obama, e al suo predecessore, George W. Bush. A Obama, in particolare, Trump ha direttamente imputato il caos in Medio Oriente, l'ostilità della Russia e l'ascesa cinese, oltre a una serie di altre "umiliazioni" che hanno minato il rispetto per la leadership statunitense nel mondo. "La mia politica estera metterà sempre al primo posto gli interessi e la sicurezza del popolo americano", ha esordito Trump di fronte a 100 ospiti e altrettanti giornalisti presenti a un evento organizzato dal periodico "National Interest" a Washington. Il candidato populista si è impegnato a fare pressione sulla Cina per contenere la Corea del Nord, senza però spiegare quali strumenti di pressione intenda adottare; ha lamentato il calo del bilancio destinato alle forze armate, ma al contempo si è impegnato a ridurre il bilancio complessivo dello Stato federale. Si è impegnato a distruggere rapidamente lo Stato islamico e a respingere i trattati commerciali che "legano le mani" al paese. Fedele al suo nuovo profilo "istituzionale", il magnate delle costruzioni non ha rinunciato alle asperità della sua retorica, ma ha limitato i commenti più incendiari: nessun riferimento al Messico e al muro per interrompere il flusso di immigrati da quel paese, né al bando all'ingresso di musulmani nel paese, anche se il candidato ha ribadito l'intenzione di rivedere radicalmente la politica migratoria. Gli avversari di Trump hanno definito il suo discorso vago e contraddittorio: "Non so chi sia il consigliere di Trump per la politica estera, ma posso capire perché non ne riveli i nomi", ha commentato ad esempio il senatore repubblicano Lindsey O. Graham, che si è ritirato dalla corsa per la nomina presidenziale lo scorso dicembre. Secondo la direzione del "New York Times", il discorso di politica estera di Trump "era necessario a fare chiarezza sulla sua visione del ruolo degli Stati Uniti nel mondo". Dall'intervento di Trump, però, è emersa in buona sostanza una visione marcatamente unilateralista, ottima a livello mediatico, ma che rischia di scontrarsi con la realtà "di un mondo dove anche gli altri paesi hanno le loro agende personali".

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