Petrolio e immigrazione potrebbero costringere l'Europa a intervenire in Libia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg Business Week, New York Times, Abc e Parisien
Petrolio e immigrazione potrebbero costringere l'Europa a intervenire in Libia

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Petrolio e rifugiati potrebbero costringere l'Europa a intervenire in Libia

New York, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e i leader di Germania, Italia, Regno Unito e Francia hanno discusso le modalità attraverso le quali sostenere il neonato governo di unità nazionale libico, inclusa l'ipotesi di espandere la presenza militare europea e della Nato nel Mediterraneo per contrastare il traffico di esseri umani dalle coste di quel paese all'Italia. Lo ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel, a margine dell'incontro tra i leader occidentali ad Hannover. Merkel ha tenuto a specificare che nel corso dell'incontro non è stata discussa "alcuna proposta concreta" per un intervento diretto della Nato nel paese nordafricano. Stando a un comunicato diffuso dalla Casa Bianca a margine dell'incontro, i capi di Stato e di governo occidentali hanno spronato l'Unione Europea e la Nato a "attingere all'esperienza accumulata nel Mar Egeo (nell'arginare il traffico di esseri umani tra Turchia e Grecia, ndr) per gestire in maniera ordinata e umana il flusso di migranti nel Mediterraneo Centrale". Fonti della Casa Bianca citate da "Associated Press" riferiscono che l'amministrazione Obama sarebbe favorevole a un intervento diretto della Nato in quell'area, ma che ogni iniziativa in tal senso verrà valutata dal comando dell'Alleanza. Stando al periodico statunitense "Time", l'invio di esperti di sicurezza europei in Libia è probabile, dopo la richiesta esplicita giunta dal governo di unità nazionale questa settimana. L'Unione Europea ha specificato che l'intervento non avrà natura militare, ma questa pare essere "una decisione temporanea". A forzare la mano del Vecchio continente non c'è soltanto la crisi migratoria, ma anche il petrolio: dalla deposizione di Gheddafi nel 2011, l'output petrolifero del paese nordafricano è andato via via calando, e a gennaio di quest'anno si è fermato ad appena 396 mila barili. Un grafico dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) riportato da "Time" esibisce le fortissime fluttuazioni dell'output petrolifero libico negli ultimi sei anni; la Libia è ancora oggi una importantissima fonte di petrolio greggio per il settore energetico europeo, e in particolare per compagnie come l'italiana Eni, la francese Total e la tedesca Wintershall. Il danneggiamento dell'output libico non fa bene a queste aziende, ma torna comodo all'Arabia Saudita, che ne trae un importante sostegno dei prezzi del petrolio in una congiuntura di calo accentuato di questi ultimi. C'è anzi il sospetto, secondo "Time", che proprio Riad stia armando alcuni dei gruppi islamisti in Libia proprio per garantire che la crisi della produzione petrolifera proceda a oltranza.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Migranti: Obama e gli Europei favorevoli ad una missione marittima Nato/Ue in Libia

Parigi, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - La Nato potrebbe lanciare entro tre mesi i primi pattugliamenti marittimi al largo della Libia per tentare di ridurre il flusso di migranti che arrivano in Italia: è un'ipotesi che sembra essere confermata dopo la riunione svoltasi ieri lunedì 25 aprile ad Hannover, in Germania, tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il primo ministro britannico Davidd Cameron ed il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. "I leader hanno chiesto alla Nato ed all'Unione Europea di sfruttare l'esperienza maturata nel Mar Egeo per studiare come governare in modo ordinato ed umano il flusso di migranti nel Mediterraneo centrale" ha indicato la Casa Bianca in un comunicato. Circa 500 persone hanno trovato la morte recentemente cercando di raggiungere l'Italia, dopo essersi imbarcate nei dintorni di Tobruk (Libia). L'Alleanza atlantica dovrebbe approvare il piano nel corso del vertice in programma a Varsavia per il 7 luglio prossimo: lo ha rivelato la ministra italiana della Difesa, Roberta Pinotti.

Leggi l’articolo del Parisien

 

Siria, Obama e i leader europei chiedono il rispetto della tregua

New York, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e i leader di Germania, Italia, Regno Unito e Francia hanno chiesto ieri alle parti in conflitto in Siria di cessare le ostilità e rispettare il cessate il fuoco in vigore nel paese. "(I capi di Stato e di governo occidentali, ndr) hanno chiesto alle parti di rispettare la cessazione delle ostilità, garantire l'accesso degli aiuti umanitari e contribuire al successo dei negoziati di Ginevra sulla transizione politica", recita un comunicato della Casa Bianca diffuso a margine dell'incontro dei leader ad Hannover. Ieri il presidente Obama ha anche annunciato l'invio in Siria di altri 250 uomini delle forze speciali, a fianco dei ribelli che combattono contro le forze dello Stato islamico nel nord del paese. In totale, il numero dei militari statunitensi impegnati nel paese salirà così a circa 300. L'annuncio dell'invio di nuove forze di terra nel paese dilaniato dalla guerra civile era stato anticipato la scorsa settimana, dal segretario della Difesa Usa Ashton Carter. Obama ha specificato che i militari non avranno ruolo di combattimento, ma di consulenza e addestramento delle forze. "Non guideranno i combattimenti sul campo, ma saranno essenziali per fornire addestramento e assistenza alle forze locali", ha spiegato il presidente ad Hannover. Fonti dell'amministrazione presidenziale statunitense hanno più volte sottolineato l'importanza delle forze Usa sul campo, che avrebbero fornito informazioni d'intelligence vitali per condurre gli attacchi aerei contro lo Stato islamico.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Obama, "il mondo ha bisogno dell'Europa"

Madrid, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - In un momento in cui l'Unione Europea (Ue) mostra i sintomi della mancanza di unità davanti ad alcune sfide quali la crisi dei rifugiati, il terrorismo jihadista e la guerra in Siria, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha richiamato il Vecchio continente all'ordine, ricordandogli il suo ruolo nel panorama internazionale. "Gli Stati Uniti e il mondo intero hanno bisogno di un'Europa forte, prospera, democratica e unita", ha dichiarato Obama ieri ad Hannover, dove è in corso la più grande fiera di tecnologia industriale del mondo, a margine di un incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, nel suo secondo giorno di visita in Germania. I due leader hanno poi partecipato a un vertice informale con il presidente francese Francois Hollande e i primi ministri di Regno Unito, David Cameron, e Italia, Matteo Renzi, nel vicino palazzo di Herrenhausen. Obama ha affermato che gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa per affrontare i "pericoli di oggi", in particolare il terrorismo jihadista dello Stato Islamico (Isis). Il presidente ha poi rimproverato l'Europa di essere stata "troppo compiacente nell’ambito della difesa", e ha sostenuto che sia l'Ue che la Nato avrebbero dovuto essere maggiormente coinvolti in Siria e in Iraq. Al termine dell'incontro, il premier italiano Renzi ha sottolineato che Obama si è espresso a favore della proposta italiana di coinvolgere la Nato nel pattugliamento delle coste libiche "fornendole i mezzi per bloccare il traffico di esseri umani e i trafficanti".

Leggi l’articolo di Abc

 

In caso di emergenza, una barriera sul Brennero

Berlino, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - Mentre domenica gli attivisti “no-border” hanno manifestato contro l’introduzione dei controlli sul confine tra Austria e Italia, il governo di Vienna ha confermato l’intenzione di attuare dall’inizio di maggio nuovi controlli di frontiera. Fino a quel momento saranno decise vaste “misure tecniche”, ha dichiarato il nuovo ministro dell'Interno Wolfgang Sobotka (Ovp) nel fine settimana a Innsbruck. Sobotka, tuttavia, non ha fatto sapere se verrà innalzata una barriera fisica al confine: questa decisione, fa sapere il ministro, dipende dalla disponibilità di cooperazione dell’Italia. “Se l’Italia non adotterà nessuna misura (per arrestare il flusso di migranti verso nord, ndr), verrà creata una recinzione”, ha aggiunto il ministro.

Leggi l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

 

POLITICA


 

Il piano italiano per combattere gli scafisti libici potrebbe rivelarsi inadeguato

Londra, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - I governi europei temono che la chiusura della rotta dalla Turchia alla Grecia possa portare a un aumento dell'afflusso migratorio dal nord Africa all'Italia, Per questo, negli ultimi giorni, riferisce il quotidiano "The Guardian", i leader occidentali hanno discusso una risposta su due fronti: il rimpatrio dei migranti in Libia e il potenziamento della missione della Nato contro gli scafisti. Tuttavia, agire solo nelle acque internazionali al largo delle coste libiche, senza una presenza a terra, potrebbe non bastare a bloccare le partenze. Sul tabloid "Mirror", la guerra tra Cosa Nostra e le gang africane a Palermo.

Leggi l’articolo del Guardian

 

Boschi: l'Italia ha finalmente progettato una democrazia in grado di prendere decisioni, ma l'ultima parola spetta ai cittadini

Londra, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - In un articolo pubblicato sul quotidiano britannico "The Independent", Maria Elena Boschi, ministra italiana per le Riforme costituzionali, scrive che l'Italia sta vivendo "un tempo di grandi cambiamenti", a cominciare dalla fine del bicameralismo perfetto, con la riduzione delle funzioni del Senato, che non voterà più la fiducia al presidente del Consiglio. L'esponente del governo Renzi sottolinea che la crescita economica di un paese è legata alle sue istituzioni e al suo sistema elettorale e che le riforme stanno cominciando a dare frutti: l'Italia sta crescendo e ha guadagnato credibilità.

Leggi l’articolo dell’Independent

 

Il primo ministro italiano chiederà alla Russia di revocare l'embargo ai prodotti alimentari

Mosca, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - Al centro dell’intervento del primo ministro italiano, Matteo Renzi, al Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), che si terrà a giugno di quest'anno, ci sarà la possibilità di abolire l'embargo all'importazione di prodotti agroalimentari italiani in quel paese. Lo ha reso noto oggi il quotidiano russo "Izvestia", citando una fonte vicina al governo italiano. Il premier italiano incontrerà nel corso della visita il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putinm, il cui portavoce, Dmitrij Peskov, ha ricordato che il Cremlino solitamente non affronta la questione delle sanzioni, ma ha anche lasciato aperta la porta a una proposta di discussione da parte dei partner. Esperti citati dal quotidiano russo sostengono che per sollevare la questione allo Spief, Matteo Renzi “deve avere in tasca una carte vincente”.

Leggi l’articolo della Izvestija

 

 

ECONOMIA


 

La prossima crisi esistenziale dell'euro

New York, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - L'impacatura dell'euro appare ancora assai instabile, scrive Mark Gilbert su "Bloomberg View". La Banca centrale europea "sta tentando di difendere la propria indipendenza dagli attacchi della Germania sul fronte dei tassi di interesse negativi". Lo stesso presidente della Commissione europea, Jean-CLaude Juncker, ha ammesso la scorsa settimana che il progetto europeo "ha perso parte della sua attrattiva. La Grecia sta nuovamente discutendo coi creditori i termini per il pagamento degli interessi sui fondi di salvataggio, e questa settimana, un durissimo scossone alla moneta unica potrebbe venire dal fronte del mercato obbligazionario. L'agenzia di rating Dominion Bond Rating Service (Dbrs) completerà infatti entro venerdì la valutazione dello stato dei conti del Portogallo; Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch hanno già giudicato Lisbona immeritevole dell'investment grade, e Dbrs è l'unica ad aver mantenuto sinora una valutazione migliore dell'affidabilità creditizia del paese. Un downgrade, scrive Gilbert, avrebbe effetti immediati e negativi anche sui costi di rifinanziamento del debito di Spagna e Italia.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Le "buone banche" italiane suscitano interesse

Londra, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - Per la vendita di Banca Marche, Carife, Banca Etruria e CariChieti sono giunte 26 manifestazioni di interesse, principalmente da potenziali acquirenti stranieri, segno di un rinnovato appetito degli investitori per il problematico settore bancario italiano. Le quattro banche, riferisce il "Financial Times", sono state oggetto di un salvataggio pubblico lo scorso novembre, il primo tentativo del governo di Matteo Renzi, seguito dalla recente istituzione del fondo Atlante, di risanare il sistema del credito, gravato dai prestiti non performanti.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

SOCIETA’


 

La polizia egiziana indaga Reuters per un articolo sulla morte di Regeni

Londra, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - Le autorità egiziane, riferisce il quotidiano britannico "The Independent", hanno aperto un'inchiesta sull'agenzia Reuters, in seguito alla pubblicazione, sulla base di sei fonti anonime della polizia e dell'intelligence, della notizia dell'arresto di Giulio Regeni da parte della polizia la notte della scomparsa. Il comando di Ezbekiyya, al Cairo, che avrebbe fermato il giovane italiano, dottorando dell'Università di Cambridge, ha presentato una denuncia, accusando Reuters di pubblicare notizie false finalizzate a turbare l'ordine pubblico e danneggiare la reputazione dell'Egitto. Secondo un editoriale non firmato di "The Times", attribuibile alla direzione e intitolato "La vergogna dell'Egitto", il regime egiziano ha finora reagito al caso negando e depistando; solo con la trasparenza potrà allontanare il sospetto di un omicidio di Stato; chi ha torturato e ucciso Regeni deve affrontare la giustizia.

Leggi l’articolo dell’Independent

 

Succede in Europa: la mitica Vespa festeggi ai suoi 70 anni

Parigi, 26 apr 08:28 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico francese "Les Echos" oggi martedì 26 aprile celebra i 70 nni della Vespa con un articolo del suo corrispondente da Roma Olivier Tosseri in apertura della prestigiosa rubrica "Succede in Europa".

Leggi l’articolo dell’ Echos

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