L'Europa dovrebbe ascoltare Renzi sui migranti, scrive il Financial Times

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Ria Novosti, Figaro, Bloomberg Business Week e Stern
L'Europa dovrebbe ascoltare Renzi sui migranti, scrive il Financial Times

POLITICA


 

Lo squillo di tromba di Renzi sull'Africa dovrebbe essere ascoltato

Londra, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - L'emergenza migrazioni in Europa è entrata in una nuova fase, osserva un editoriale non firmato del "Financial Times", attribuibile alla direzione: dopo un anno in cui oltre un milione di persone è arrivato nel continente dal Medio Oriente, i numeri stanno scendendo. L'accordo con la Turchia ha sbarrato la rotta balcanica e dato respiro alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, criticata in patria per la sua politica dell'immigrazione. Nessun sollievo, invece, per il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi: l'afflusso resta ai livelli dell'anno scorso e potrebbe aumentare. Il capo del governo di Roma vuole che i partner europei aiutino l'Italia con la stessa alacrità mostrata nell'intesa con Ankara e con incentivi finanziari per i paesi dell'Africa sub-sahariana. La sua idea di finanziare la gestione delle migrazioni con bond europei non ha chance di successo; Renzi, tuttavia, dovrebbe insistere con le richieste riguardanti l'Africa.

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Messico: visita lampo del premier Renzi per un incontro con il presidente Pena Nieto

Città del Messico, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Messico, Enrique Pena Nieto, ha accolto ieri pomeriggio il premier italiano Matteo Renzi, che ha effettuato una visita lampo nel paese del Centroamerica. Renzi è giunto nella capitale messicana accompagnato da una delegazione di funzionari e dirigenti delle principali aziende italiane attive in Messico. La presenza di Renzi in Messico, afferma il quotidiano "El Universal", riflette l'interesse di entrambi i paesi a mantenere l'ottimo livello delle relazioni bilaterali, avviare nuovi progetti economici e promuovere la creazione di nuovi spazi di cooperazione. L'Italia è il terzo partner commerciale del Messico tra i paesi dell'Unione Europea (Ue) e l'11esimo a livello mondiale, con un interscambio nel 2015 di circa 6,7 miliardi di dollari. Gli investimenti accumulati dall'Italia in Messico tra il 1999 e il 2015 hanno raggiunto gli 846,5 miliardi di dollari. Oggi Renzi si recherà a New York, dove parteciperà al dibattito sullo sviluppo sostenibile organizzato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Domani, sempre presso la sede dell'Onu, il premier sarà presente alla cerimonia di firma degli accordi di Parigi sul cambiamento climatico (Cop21).

Leggi l’articolo dell’Universal

 

I confini italiani sono i nostri confini

Berlino, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - I confini italiani sono anche i nostri confini: il portavoce del governo tedesco Steffens Seibert dovrebbe tenere a mente queste semplici parole durante le sue conferenze stampa, scrive l’opinionista Ulrich Ladurner sul quotidiano “die Zeit”. O meglio ancora, dovrebbe pronunciarle la Cancelliera Angela Merkel. L’Italia ora necessita urgentemente di un maggior sostegno, perché i flussi migratori verso il Belpaese di preannunciano drammatici . Presto l’Italia potrebbe trovarsi di fronte ad una nuova dura prova e questa volta la crepa che si è creata è nel cuore dell’Europa, al Brennero. Gli austriaci hanno minacciato di chiuderlo. Il premier italiano ha protestato contro questa decisione e ha minacciato di prendere provvedimenti: per prima cosa, però, si sta impegnando per trovare una soluzione europea e in tutta fretta ha mandato una proposta a Bruxelles. I tempi della “gestione emergenziale” della crisi migratoria devono finire, scrive Renzi in una lettera di accompagnamento. “Dobbiamo procedere in modo ordinato e strategico”, prosegue il presidente del Consiglio italiano: frase cui segue tutta una serie di proposte. Alcune sono scritte di suo pugno, tuttavia il documento “Migration Compact” cerca di andare alla radice del problema, che in questo caso è l’Africa: proprio da questo continente, infatti, nei prossimi mesi è previsto un enorme flusso migratorio attraverso la Libia, in direzione Europa.

Leggi l’articolo del Die Zeit

 

Emma Marcegaglia esorta il Regno Unito a restare nell'Ue

Londra, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - Intervistata dal "Financial Times", Emma Marcegaglia, presidente di Eni e di BusinessEurope, parla dell'ipotesi dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, esprimendo preoccupazione e auspicando "più Europa". A suo parere, in caso di Brexit, la Gran Bretagna potrebbe concludere un accordo di libero scambio, ma sarebbe una cosa diversa dall'appartenenza al mercato interno. Londra, inoltre, perderebbe la sua voce al tavolo dell'Ue, una perdita anche per l'impresa europea.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Incontro al vertice ad Hannover tra Merkel, Obama, Hollande, Renzi e Cameron

Berlino, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - In occasione della visita ad Hannover del presidente statunitense Barack Obama, si incontreranno in Germania anche diversi capi di Stato e di governo della Ue. Ai colloqui che si terranno lunedì al castello Herrenhausen prenderanno parte, oltre ad Obama e alla Cancelliera Angela Merkel (Cdu), anche il presidente francese Francois Hollande, il premier britannico David Cameron e il premier italiano Matteo Renzi, ha annunciato ieri a Berlino la vice-portavoce del governo tedesco Christiane Wirtz. Merkel ha fatto sapere che all’incontro di lunedì verranno discussi “tutti i temi più importanti al centro dell’agenda politica internazionale”: oltre alla guerra civile in Siria e al conflitto in Ucraina, i leader europei parleranno della crisi dei profughi e della situazione politica in Libia.

Leggi l’articolo dello Stern

 

L'Austria è decisa a fermare il flusso di migranti attraverso l'Italia

Parigi, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, ha ribadito che il suo paese intende reintrodurre i controlli al valico del Brennero se non ci sarà una "sensibile" diminuzione degli arrivi di migranti attraverso l'Italia. "Siamo coscienti dell'importanza storica e logistica di questa frontiera e noi stessi non vorremmo reintrodurre i controlli" ha aggiunto Kurz, secondo cui "l'unico modo di avere anche in futuro un'Europa senza frontiere interne" è di garantire la sicurezza delle frontiere esterne dell'Unione Europea "intervenendo nelle acque della Libia per impedire la partenza dei barconi ed evitare che i salvataggi in mare diventino automaticamente dei biglietti in ingresso in Europa". Il ministro austriaco ha anche detto di essere favorevole alla proposta del "Migration Compact" europeo presentata dall'Italia.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Ecuador: sale a 570 morti il bilancio del terremoto, un italiano tra le vittime

Madrid, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - La Procura dell'Ecuador ha aggiornato ieri a 570 morti e migliaia di feriti il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il paese sabato scorso. In un rapporto pubblicato on-line, le autorità ecuadoriane hanno riferito che è in corso il riconoscimento di 44 cadaveri, 13 dei quali di cittadini stranieri registrati nel paese. Di questi, tre sono colombiani, tre cubani, due canadesi mentre gli altri cinque sono originari di Repubblica Dominicana, Regno Unito, Irlanda, Italia e Germania. La provincia costiera di Manabi è stata la più colpita dal sisma, che ha devastato la costa settentrionale del paese.

Leggi l’articolo dell’Expansion

 

 

ECONOMIA


 

Bankitalia: il tetto alla detenzione di obbligazioni sovrane aumenterebbe i rendimenti dei titoli di debito pubblico

New York, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - Imporre alle banche europee un limite massimo all'acquisto delle obbligazioni sovrane causerebbe un aumento dei costi di rifinanziamento del debito per i paesi del Continente. E' quanto sostiene uno studio pubblicato dalla Banca d'Italia, alla vigilia della valutazione di tale misura in sede europea che si terrà questa settimana. I ministri delle Finanze europei prenderanno in esame cinque diverse opzioni per riformare le norme relative al debito pubblico in occasione di un meeting informale ad Amsterdam, nella giornata di venerdì, 22 aprile. Stando allo studio di Bankitalia, limitare l'esposizione delle banche al debito sovrano arrecherebbe benefici sistemici dubbi, e di contro rischierebbe di comportare costi assai consistenti per le finanze degli Stati. Contro la proposta, avanzata dai Paesi Bassi, si era espresso martedì anche il ministro delle Finanze italiano, Pier Carlo Padoan, che l'aveva definita "un vincolo oneroso, e ancor più oneroso per i paesi fortemente indebitati".

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

I problemi del sistema bancario italiano minacciano i vicini

Londra, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - Il fondo Atlante ha ricevuto un'accoglienza positiva: i titoli bancari si sono apprezzati. Il "Financial Times", tuttavia, dubita che sia sufficiente a far fronte all'enorme peso dei prestiti non performanti. Si tratta di uno strumento che affronta le conseguenze più che le cause del problema e che non offre una soluzione a lungo termine. Ciò che più preoccupa è il contagio nel resto d'Europa, dove le banche sono tutt'altro che fuori pericolo. È probabile che la Commissione europea aiuterà un paese che finalmente vuole riformare il suo sistema del credito e le norme sulla bancarotta, ma è chiaro che servirà molto di più.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Il fondo Atlante non è pronto a sostenere l'ipo di Banca Popolare di Vicenza

New York, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - Il fondo di garanzia Atlante, istituito dal governo e dal sistema bancario italiani per sostenere l'opera di riassesto degli istituti di credito dissestati, non è pronto a sostenere l'offerta pubblica iniziale programmata da Banca Popolare di Vicenza con l'obiettivo di raccogliere sino a 1,8 miliardi di euro, necessaria a garantirne la sopravvivenza. Per intervenire come garante dell'inoptato al posto di UniCredit Spa, Atlante dovrebbe ottenere l'approvazione dei regolatori entro il 6 maggio e raccogliere entro quella stessa data un capitale minimo di quattro miliardi di euro, stando a un comunicato diffuso dalla stessa Popolare di Vicenza nella giornata di ieri. "Data l'importanza sistemica dell'accordo e la volontà dei regolatori e del governo di trovare una soluzione, in qualche modo si procederà", commenta in merito all'Ipo Emanuele Vizzini, chief investment officer presso Investitori Sgr di Milano. "Detto questo, l'operazione non può essere considerata un caso di investimento, data l'incertezza riguardante il valore effettivo della banca, chi ne assumerà il controllo finale e cosa accadrà ai suoi asset".

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

 

SOCIETA’


 

Déjà-vu nel Mediterraneo

Berlino, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - “Con il bel tempo torneranno i barconi”, aveva detto già a febbraio Paolo Monaco, il comandante della Guardia Costiera italiana a Lampedusa. Aveva ragione. E dalla sottoscrizione dell’accordo tra la Ue e la Turchia così come dal potenziamento dei controlli di frontiera nell’Egeo, il numero dei profughi che prende la rotta mediterranea dal Nord Africa verso l’Italia è aumentato nettamente nelle ultime settimane. I dati dell’Agenzia per la difesa dei confini europei “Frontex” lo confermano. Giorno dopo giorno le navi della Guardia Costiera, in collaborazione con Frontex, trasportano migliaia i profughi nei centri di accoglienza nel Sud Italia. Lo schema è sempre lo stesso: a Roma, la centrale operativa della Guardia Costiera, arriva una chiamata d’emergenza. “Il salvataggio viene programmato dai trafficanti di persone, i profughi vendono portati sulla costa libica, vengono caricati sui barconi e uno di loro, forse quello che non può pagarsi il viaggio, viene messo alla guida: riceve un telefono satellitare, una bussola e gli viene detto di procedere verso Nord e, ad un certo punto, di chiamare questo numero, il nostro numero”, spiega il portavoce della Guardia Costiera Filippo Marini.

Leggi l’articolo dell’Handelsblatt

 

Pubblicato in Italia "Putinofobia", libro del giornalista Giulietto Chiesa

Mosca, 21 apr 08:36 - (Agenzia Nova) - La popolarità del presidente russo Putin aumenta nonostante la campagna negativa di molti media mondiali. Lo ha dichiarato il giornalista italiano Giulietto Chiesa, in occasione della pubblicazione in Italia del suo nuovo libro, intitolato “Putinofobia”. "Vladimir Putin è stato a lungo uno dei politici più popolari del mondo. Per questo i cosiddetti media globali sistematicamente diffondono su di lui calunnie. Spesso, però, il risultato di questa campagna è opposto. Così, ho voluto capire come accade che nonostante le tante risorse spese per calunniare il leader russo, la sua popolarità sia in costante crescita", ha spiegato il noto giornalista, citato dall’agenzia di stampa russa “Ria Novosti”. Il nuovo lavoro del giornalista italiano, pubblicato dalla casa editrice “Piemme”, è stato presentato in Italia ieri ed ha subito suscitato grande interesse tra i lettori. La versione russa del libro italiano sarà diffusa il 25 aprile con il nome originale di "Russofobia 2.0". L’opera è un tentativo di analizzare la genesi e le radici storiche della russofobia, e la sua recente evoluzione.

Leggi l’articolo del Ria Novosti

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