Mediaset-Vivendi, il primo gruppo televisivo "latino"

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Echos, Time, Bloomberg
Mediaset-Vivendi, il primo gruppo televisivo "latino"

L'Ue valuterà le finanze dell'Italia nel mese di maggio

New York, 11 apr - (Agenzia Nova) - La Commissione europea intende pubblicare un'analisi dello stato delle finanze italiane il mese prossimo. Lo ha dichiarato sabato l vicepresidente della commissione, Jyrki Katainen, nel corso di una intervista a "Bloomberg Television" da Cernobbio, in occasione dell'annuale Forum Ambrosetti. "L'Italia ha beneficiato più di chiunque altro dall'interpretazione più flessibile" delle norme di bilancio comunitarie, ha dichiarato Katainen. Nel corso dell'intervista, il vicepresidente della Commissione Ue ha anche dichiarato che Bruxelles continua a lavorare ai piani per una armonizzazione delle normative relative alle industrie energetiche e finanziarie del Continente. Venerdì scorso il governo italiano ha ridotto significativamente l'obiettivo di riduzione del debito pubblico per quest'anno, e ha peggiorato le stime relative al rapporto deficit-pil relative al 2017.


L'Italia rivede al ribasso le stime di crescita e gli obiettivi di bilancio

New York, 11 apr - (Agenzia Nova) - Il governo italiano ha ridimensionato venerdì le già modeste prospettive di crescita economica per l'anno corrente e per il 2017, rivedendo di conseguenza anche gli obiettivi di bilancio, col rischio di incappare in uno scontro con la Commissione europea. Il Tesoro italiano ha rivisto le stime di crescita del pil per il 2016 e il 2017 rispettivamente dall'1,6 all'1,2 per cento e dall'1,6 all'1,4 per cento. Il rapporto deficit-pil dovrebbe essere lievemente più contenuto quest'anno rispetto a quanto inizialmente ipotizzato (il 2,3 per cento anziché il 2,4), ma nel 2017 potrebbe essere dell'1,8 per cento, anziché dell'1,1 come precedentemente stimato. Anche la riduzione del debito pubblico procederà più lentamente del previsto: il rapporto debito-pil calerà secondo il Tesoro di 3 decimi di punto, dal 132,7 per cento dello scorso anno al 132,4 per cento; lo scorso settembre il governo si era dato per il 2016 l'obiettivo del 131,4 per cento. Il premier italiano Matteo Renzi e il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, hanno rivendicato il ritorno dell'Italia alla crescita, citando le "condizioni straordinarie" dell'economia globale a ragione delle più modeste stime ufficiali.


Il governo italiano spinge per il fondo di salvataggio bancario

Londra, 11 apr - (Agenzia Nova) - Il governo italiano sta cercando di organizzare un salvataggio bancario guidato dai grandi gruppi del settore per placare le preoccupazioni sulla solidità del sistema del credito, gravato da prestiti non performanti per 360 miliardi di euro, circa un quinto del prodotto interno lordo. Il ministro dell'Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, riferisce il "Financial Times", ha convocato per oggi una riunione a Roma. Il piano, i cui dettagli saranno resi noti stasera, prevede la creazione di un veicolo privato partecipato da banche, assicurazioni e società di gestione patrimoniale che assorba quote degli istituti di credito in difficoltà e di un secondo fondo che acquisti prestiti non performanti. Benché i timori sulle banche italiane non siano nuovi, la corsa alla ricerca di una soluzione sistemica è stata innescata dalla richiesta di capitale della Banca Popolare di Vicenza, che dovrebbe essere interamente sottoscritta da UniCredit a partire dal 18 aprile.


Caso Regeni, l'omicidio di un ricercatore italiano rivelatore dello stato della sicurezza in Egitto

New York, 11 apr - (Agenzia Nova) - Il periodico statunitense "Time" ripercorre la vicenda dell'omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni al Cairo in un articolo a firma del suo collaboratore dall'Egitto, Jared Malsin, soffermandosi in primo luogo sulle contraddizioni delle autorità egiziane, che negano il giovane sia stato sequestrato, torturato e ucciso dalle forze di sicurezza per i suoi legami col mondo dell'attivismo politico e sindacale di quel paese. Il 24 marzo scorso il ministero dell'Interno egiziano annunciò l'uccisione di quattro membri di una banda specializzata in rapimenti. Nella casa di uno dei sospettati, le autorità rinvennero, secondo il ministero, il passaporto ed altri effetti personali di Regeni. Le autorità diffusero una foto degli oggetti, solo per ritrattare interamente pochi giorni dopo, con l'emersione di gravi incongruenze nella versione dei fatti diffusa dal Cairo. La tortura e l'uccisione di Regeni "gettano una rara luce sulla brutale esperienza della repressione politica in Egitto", scrive Malsin. Dalla deposizione del presidente islamista Mohamed Morsi, il 14 agosto 2013, la repressione del dissenso in Egitto ha causato almeno mille vittime; in un anno gli arresti di critici e dissidenti sono stati oltre 40 mila, stando all'Egyptian Center for Economic and Social Rights: si tratta in molti casi di arresti e sequestri arbitrari, una pratica sempre più diffusa che però non trova riscontri ufficiali. Tra dicembre 2015 e marzo 2016 le sparizioni sono state almeno 209, stando ai dati dell'Egyptian Commission for Rights and Freedoms. Quel che il caso del ricercatore italiano ucciso evidenzia, però, è anche il fatto che le forze di sicurezza egiziane operano ormai svincolate da qualunque forma di controllo e supervisione, e che il ministero dell'Interno egiziano è ormai un enorme mostro burocratico autoreferenziale. Gli ostacoli opposti dal governo egiziano al chiarimento del caso, insomma, servirebbero anzitutto a dissimulare il suo stato di grave debolezza.


Vivendi posa la prima pietra di un gruppo televisivo "latino"

Parigi, 11 apr - (Agenzia Nova) - Con l'acquisto della pay-tv Premium dal gruppo Mediaset di Silvio Berlusconi, Vivendi mette un pò di carne al fuoco della sua vecchia ambizione di creare un gruppo audiovisivo dell'Europa del Sud e persino della "latinità", capace quindi di giocare ad armi pari nel Vecchio Continente con i giganti Sky e Bertelsmann. La scommessa non è affatto di poco conto, scrive sul quotidiano economico francese l'esperto di media Nicolas Madelaine, perché infatti Mediaset Premium è in forte perdita; tuttavia con questa acquisizione Vivendi afferma di voler puntare ben aldilà del mercato italiano, coinvolgendo Telecom Italia e magari anche la Telefònica spagnola, che sono entrambi ben presenti in America Latina, per distribuire contenuti audiovisivi attraverso le loro reti. L'obbiettivo di lungo termine, insomma, è di costruire un Netflix "latino"; un progetto in cui Vivendi vorrebbe coinvolgere degli studios cinematografici statunitensi attraverso una futura società creata ad hoc.


 

PANORAMA INTERNAZIONALE

 

 

Francia, riforma del Lavoro: Manuel Valls riceve gli studenti per tentare di limitare la contestazione

Parigi, 11 apr 09:38 - (Agenzia Nova) - Dieci giorni dopo la grande manifestazione contro la riforma del Codice del lavoro, il primo ministro francese Manuel Valls oggi lunedì 11 aprile riceverà i rappresentanti del movimento studentesco per tentare di limitare la contestazione. Saranno otto le le organizzazioni convocate alle 11 di stamattina a Palazzo Matignon a Parigi, incluse le tre che insieme ai sindacati dei lavoratori hanno dato vita alle manifestazioni di protesta dell'ultimo mese: l’Unef degli studenti universitari e l’Unl e la Fidl dei liceali. Valls ha già preannunciato che potrebbe mettere sul tavolo delle misure "concrete" per favorire l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.

Leggi l'articolo su Le Monde

 


 

I problemi di Cameron accrescono le probabilità di una Brexit

Berlino, 11 apr 09:38 - (Agenzia Nova) - Non è mai il momento ideale per gli scandali, ma la “calamità offshore” che ha investito il premier britannico David Cameron colpisce anche l’Europa nel momento più sbagliato, scrive l’opinionista Stefan Kornelius sul quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”. Tra poco più di due mesi, infatti, i cittadini britannici voteranno la permanenza del loro paese nell’Unione Europea. Il 23 giugno sarà un giorno decisivo per l'intero Continente, che potrebbe veder rafforzato o gravemente indebolito il progetto comunitario europeo. Nel Regno Unito il fronte favorevole alla cosiddetta "Brexit" è consistente, e lo scandalo che ha colpito il premier, favorevole alla permanenza di Londra nell'Ue, potrebbe dare un ulteriore impulso a chi invece chiede che il paese di allontani dal Continente e dalle sue istituzioni sovra-nazionali. Il premier britannico, scrive Kornelius, non rassegnerà le dimissioni a causa del suo coinvolgimento nello scandalo dei cosiddetti “Panama Papers”: Cameron si è cacciato soprattutto in un un bel pasticcio di comunicazione, perché inizialmente ha nascosto la verità. £La questione peserà soprattutto sulla sua credibilità: nella democrazia la moneta più importante è la credibilità e qui Cameron ha completamente fallito", conclude Kornelius.

 

Leggi l'articolo su Sueddeutsche Zeitung

 


 

Spagna: il Psoe rivolge una controfferta a Podemos

Madrid, 11 apr 09:38 - (Agenzia Nova) - Il fallimento dei negoziati della scorsa settimana per la formazione di un governo spagnolo "a tre" tra Partito socialista, Podemos e Ciudadanos ha scatenato una vera battaglia, e ora i partiti si accusano a vicenda del fallimento delle trattative. Il Partito socialista (Psoe) ieri ha inviato una lettera a Podemos nella quale sostiene che ci sia la possibilità di raggiungere un accordo su 18 delle 20 proposte presentate dal leader del partito populista, Pablo Iglesias, in occasione dell'incontro a tre. E allo stesso tempo ha lanciato una controfferta con 17 nuove misure "basate" sul documento di Podemos per far capire che è disposto a negoziare su alcuni aspetti fondamentali presentati da Podemos, come ad esempio la spesa pubblica e la riduzione del deficit. Ciononostante, nel documento il Psoe ribadisce la sua "chiara opposizione" a due richieste avanzata da Inglesias durante l'incontro della scorsa settimana: la composizione di un governo di coalizione che escluda Ciudadanos e il referendum sull'indipendenza in Catalogna.

 

Leggi l'articolo su El Mundo

 


 

Ucraina, il premier Jatsenjuk annuncia le proprie dimissioni

Mosca, 11 apr 09:38 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro ucraino Arsenij Jatsenjuk ha formalizzato ieri le sue dimissioni, ed ha annunciato che a succedergli Vladimir Groisman. "La maggioranza parlamentare del Blocco di Petro Poroshenko ha nominato nel ruolo di primo ministro il presidente del parlamento ucraino, Vladimir Groisman. Dopo aver fatto tutto quanto in mio potere per la stabilità e la continuità del paese, dichiaro di aver assunto la decisione di declinare tutte le responsabilità proprie del capo del governo ucraino", ha dichiarato il primo ministro. "Ci siamo liberati della disuguaglianza della nomenclatura, abbiamo tutelato l'economia ucraina dal default, avviato cambiamenti strutturali su larga scala e fatto di tutto per rendere irreversibile la scelta europea. Nonostante la guerra, abbiamo creato le condizioni per la ripresa economica", ha affermato Jatsenjuk riferendosi al lavoro svolto dal suo gabinetto. In precedenza il primo ministro ucraino aveva annunciato all’emittente televisiva "112 Ucraina" di aver rassegnato le dimissioni e di essere in attesa del loro accoglimento da parte del parlamento

Leggi l'articolo su Pravda, Handelsblatt

 


 

Perù: Keiko Fujimori in testa nelle presidenziali, ma si andrà al ballottaggio

Madrid, 11 apr 09:38 - (Agenzia Nova) - La candidata Keiko Fujimori ha vinto le elezioni presidenziali di ieri in Perù, ma non ha ottenuto la maggioranza assoluta dei consensi e dunque dovrà battersi al ballottaggio con l'ex ministro Pedro Pablo Kuczynski o con la deputata Veronika Mendoza. E' lo scenario tracciato dagli exit poll effettuati alle elezioni dello scorso fine settimana. Kuczynski e Mendoza sarebbero quasi a pari merito per il secondo posto, secondo i sondaggi. Il primo exit poll realizzato dall'impresa privata Ipsos conferma la vittoria del partito di destra Fuerza Popular e della figlia dell'ex dittatore Alberto Fujimori ora in carcere, con il 39,1 per cento dei voti, 3,3 punti percentuali in più rispetto a Kuczynski, del partito di centro-destra Peruanos Por el Kambio, e di Mendoza, della formazione di centro-sinistra Frente Amplio.

Leggi l'articolo su El Pais, Abc

 

 

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