C'è un problema tra Austria e Italia sui migranti: il Brennero e l'interferenza tedesca

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Independent, Figaro, New York Times e Handelsblatt.
C'è un problema tra Austria e Italia sui migranti: il Brennero e l'interferenza tedesca

POLITICA


 

Il ministro dell'Interno tedesco avverte l'Italia sulla politica dei rifugiati

Londra, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Interno della Germania, Thomas de Maiziere, in visita in Austria, ha messo in guardia l'Italia dall'inviare rifugiati e migranti verso il nord dell'Europea e aggiunto che l'Italia non può contare sul fatto che il passo del Brennero resti sempre aperto. L'esponente del governo tedesco, riferisce il quotidiano britannico "The Independent", ha auspicato che non sia necessario prendere decisioni sul rafforzamento dei controlli alle frontiere.

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L'Italia e l'Egitto iniziano i colloqui sull'omicidio Regeni; Renzi sotto pressione su misure di ritorsione

Londra, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Le autorità egiziane e italiane, riferiscono i quotidiani britannici ""The Guardian" e "The Times", hanno concluso la prima giornata di colloqui a Roma sull'inchiesta sull'omicidio di Giulio Regeni, dottorando dell'Università di Cambridge. Una delegazione egiziana di cinque persone, guidata dal vice procuratore Mostafa Soliman, ha presentato un dossier di duemila pagine. Gli inquirenti italiani, sotto la guida del procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, hanno insistito per la presentazione delle registrazioni telefoniche e di altre prove. Il caso, sottolinea il "Financial Times", pone al presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, uno dei più spinosi dilemmi diplomatici cui abbia dovuto rispondere da quando è in carica e lo costringe a prendere in considerazione una serie di misure di ritorsione: dal richiamo dell'ambasciatore al Cairo alle sanzioni economiche all'inclusione dell'Egitto tra le destinazioni di viaggio sconsigliate. Renzi ha coltivato con cura le relazioni con il paese dal 2014, per concludere accordi commerciali e di cooperazione in materia di sicurezza; ora è sotto pressione perché assuma una posizione dura.

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PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Vacilla in Europa il fronte delle sanzioni contro Mosca

Berlino, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - I segnali fanno pensare ad un riavvicinamento: che si tratti del conflitto in Iran, della ricerca di una soluzione di pace per la Siria o della guerra lampo tra l’Armenia e l’Azerbaijan, nessuno in Occidente crede più a una soluzione dei problemi internazionali senza il coinvolgimento della Russia. Anche la Germania punta sulla riapertura del dialogo con Mosca: nel fine settimana, infatti, si terrà nuovamente il “Dialogo di San Pietroburgo” a Sochi, il forum fondato da Gerhard Schroeder e Vladimir Putin e abolito a seguito dell’annessione della Crimea da parte della Russia. Si discuterà anche di politiche della sicurezza: un tema spinoso, dati i venti di una "nuova Guerra fredda” che soffiano in Europa Orientale. Nonostante i tentativi di dialogo, infatti, la Russia e l’Occidente sono ancora divisi da un sistema di sanzioni e contro-sanzioni: se finora erano solo la Grecia, l’Ungheria e Cipro a chiedere la fine delle sanzioni contro Mosca, oggi il fronte contrario ad una proroga conta anche Austria, Francia, Repubblica Ceca e Italia. L’Italia, il secondo maggiore partner commerciale della Russia nella Ue dopo la Germania, chiede perlomeno un allentamento delle sanzioni: “L’Italia non si sottrae ai suoi doveri come membro della Ue o della Nato, ma chiede che questo regime di sanzioni non duri per sempre”, ha dichiarato di recente il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al quotidiano tedesco “Handelsblatt”. “Se si usano le sanzioni come strumento rigido e permanente, questo non comporterà solamente danni economici ma forse non sarà nemmeno il mezzo politico giusto: le sanzioni servono per mettere le cose in movimento, non per congelarle”, ha concluso il ministro.

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Il fondo attivista statunitense Elliott ricorre al Tar contro l'accordo Hitachi-Ansaldo

Londra, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Il fondo di investimenti statunitense Elliott, riferisce il "Financial Times", ha presentato un ricorso al Tar sul prezzo, ritenuto troppo basso, pagato dal gruppo giapponese Hitachi per una quota di controllo, il quaranta per cento, di Ansaldo Sts, azienda che opera nel settore dei sistemi ferroviari e metropolitani. Hitachi concluse l'affare l'anno scorso per 9,50 euro ad azione; secondo Elliot, che ha una partecipazione del trenta per cento, il prezzo dovrebbe essere alzato a quindici euro.

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ECONOMIA


 

Visco, sull'inflazione la Bce gioca la propria credibilità

New York, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - La Banca centrale europea (Bce) rischierebbe di perdere la propria credibilità, se fallisse nel tentativo di riportare il tasso di inflazione dell'eurozona entro un valore prossimo al 2 per cento. Lo ha dichiarato a Francoforte il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. "E' necessario fare attenzione alla propria credibilità se si tenta di definire con troppa precisione obiettivi che non verranno davvero conseguiti", ha dichiarato Visco, che però ha definito rischiosa l'ipotesi di distribuire denaro direttamente ai cittadini dell'eurozona ("helicopter money"). Visco ha anche dichiarato che i tassi d'interesse ultra-bassi costituiscono un rischio in quanto possono erodere i margini di utile delle banche, ma sono comunque una misura inevitabile.

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Il fondo di sostegno alle banche in Italia sarà pronto entro lunedì

Parigi, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Il piano italiano per la creazione di un fondo di sostegno alle banche in difficoltà dovrebbe essere pronto entro lunedì 11 aprile: lo hanno detto "fonti vicine al progetto" all'agenzia internazionale "Reuters" ripresa dal quotidiano economico francese "Les Echos". Secondo le fonti citate, il fondo sarà detenuto in maggioranza dagli istituti di credito privati ma avrà il sostegno dello Stato attraverso la Cassa depositi e prestiti (Cdp). Il governo italiani, secondo le stesse fonti, è in costante contatto con la Commissione europea per garantire che il meccanismo di salvataggio allo studio rispetti le regole di Bruxelles.

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Telecom Italia: Vivendi rassicura sui posti di lavoro minacciati

Parigi, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Il gruppo multimediale francese Vivendi, che attualmente è il principale azionista di Telecom Italia, giovedì 7 aprile ha smentito di voler sopprimere posti di lavoro, rispondendo così ai timori espressi dai sindacati secondo cui la nuova concorrenza di Enel nella fibra ottica potrebbe comportare la soppressione di 15 mila impieghi: "Il gruppo francese", ha scritto un portavoce di Vivendi, "è in Italia per svilupparsi ed investire a lungo termine e non per licenziare". Poco prima il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi aveva presentato congiuntamente al presidente della società elettrica a partecipazione statale Enel, Francesco Starace, il piano di investimenti per 2,5 miliardi di euro finalizzato a "portare la fibra ottica direttamente nelle case dei suoi clienti" in 224 città italiane; il progetto inscrive nel piano nazionale lanciato dal governo per la diffusione della rete a banda larga: "L'obbiettivo dell'Italia", ha affermato Renzi, "è di coprire entro il 2020 il 100 per cento del territorio con una rete in grado di fornire la connessione a 30 megabit e di arrivare al 50 per cento di abbonamenti a 100 megabit". La realizzazione del piano si svilupperà in collaborazione con l'operatore telefonico britannico Vodafone e con l'italiano Wind, che hanno già firmato contratti per l'affitto della futura rete: Enel tuttavia è aperto alla cooperazione "con tutti gli operatori telefonici, inclusa Telecom Italia", ha detto Starace aggiungendo che "Telecom Italia è stato il primo operatore con cui Enel aveva parlato". Per questo progetto Enel a creato una società ad hoc, Enel Open Fiber: Starace ha spiegato che "dopo aver fatto questo lavoro in Italia, intendiamo portare la nostra esperienza in tutti i paesi in cui abbiamo reti elettriche" ed ha citato ad esempio le città di rio de Janeiro, Bogotà, Lima e Santiago del Cile. Dopo l'annuncio diversi sindacati avevano però espresso il timore che l'iniziativa di Enel potrebbe provocare una diminuzione del volume di affari di Telecom Italia che, a loro parere, rischierebbe di vedersi costretta a sopprimere dai 15 ai 20 mila posti di lavoro: e sono appunto questi timori che Vivendi ha poi voluto pubblicamente smentire.

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SOCIETA’


 

Centinaia di migranti salpano dall'Egitto alla volta dell'Italia

New York, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - La Guardia costiera italiana ha annunciato ieri di aver soccorso 300 migranti stipati in piccole imbarcazioni a centinaia di chilometri dalle coste egiziane. I migranti sono stati sbarcati a Crotone, a 770 miglia nautiche dalle coste egiziane.

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Le confessioni di "Riina Junior" indignano l'Italia

Parigi, 8 apr 08:32 - (Agenzia Nova) - Sta suscitando vive polemiche in Italia l'intervista al figlio di un boss mafioso trasmessa dalla televisione pubblica italiana Rai all'interno del suo principale e più longevo programma di approfondimento, "Porta a Porta" condotto dal giornalista-star Bruno Vespa: a ventiquattro anni dai brutali assassini a Palermo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che da allora sono diventati in Italia i due simboli della lotta alla Mafia, sugli schermi della tv di Stato è apparso il figlio Salvatore del sanguinario boss che ne ordinò la loro esecuzione, Totò Riina.

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