Roma è poco amata da Bruxelles ma è la preferita del piano Juncker

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Echos, Libre Belgique, New York Times
Roma è poco amata da Bruxelles ma è la preferita del piano Juncker

L'India prova a seppellire l'ascia di guerra con l'Italia

New York, 29 mar - (Agenzia Nova) - Il primo ministro indiano, Narendra modi, tenterà di sfruttare la sua visita a Bruxelles questa settimana per chiudere una contesa con l'Italia in corso da ormai quattro anni, da quando le autorità di Nuova Delhi hanno arrestato due militari italiani impegnati in una missione anti-pirateria al largo delle coste del Kerala con l'accusa d'aver ucciso alcuni pescatori. Il governo indiano spera che il summit europeo servirà ad appianare la contesa con l'Italia, convincendo così il governo di Roma a non bloccare l'Ingresso di Nuova Delhi nel Missile Technology Control Regime (Mtcr), il club internazionale che controlla la tecnologia missilistica militare. "Abbiamo sempre voluto una partnership vibrante e robusta con l'Italia", ha dichiarato un funzionario del ministero degli Esteri indiano, Nandini Singla. "Consideriamo l'Italia un partner europeo fondamentale". Una fonte del governo italiano citata dal "New York Times" riferisce che Roma punta a ottenere il rimpatrio di uno dei due militari ancora in stato di detenzione presso l'ambasciata italiana a Nuova Delhi. Il governo italiano si è appellato alle Nazioni Unite per un arbitrato internazionale, e un tribunale dovrebbe esaminare il caso a partire dai prossimi giorni. L'india, dopo aver trascinato per anni il caso, ha accettato di partecipare all'arbitrato e si è detta pronta a rispettare le decisioni della corte internazionale. "Questa di fatto non è più una questione bilaterale, è stata rimossa dall'ambito bilaterale e trasferita a un tribunale internazionale", ha dichiarato Singla, che però non ha commentato le richieste provenienti dal governo italiano. Una nota del Consiglio europeo consultata da "Reuters" riferisce che Bruxelles intende a sua volta sollevare la questione dei due fanti di marina italiani nel corso della visita di Modi. L'India intende avanzare una nuova richiesta di adesione al Mtcr in occasione del prossimo incontro dell'organismo, il prossimo ottobre.


L'Italia vede scarsi vantaggi dall'accordo sui migranti tra Ue e Turchia

Londra, 29 mar - (Agenzia Nova) - Nelle ultime settimane, riferisce il "Financial Times", in concomitanza col miglioramento delle condizioni meteorologiche, il traffico di migranti nel Canale di Sicilia è aumentato. Rispetto al passato, anzi, sembra che l'incremento sia iniziato prima. La situazione rappresenta un nuovo rischio per il governo italiano guidato da Matteo Renzi. Lo scenario peggiore per Roma sarebbe la chiusura della rotta balcanica in seguito all'accordo tra l'Unione Europea e la Turchia e la riapertura della rotta adriatica; un'altra possibilità è che i rifugiati respinti dalla Turchia si spostino in Algeria, Tunisia ed Egitto e da lì in Libia, per attraversare il Mediterraneo centrale in direzione della Sicilia.


Roma è poco amata da Bruxelles ma è la preferita del piano Juncker

Parigi, 29 mar - (Agenzia Nova) - Le relazioni tra Roma e Bruxelles ultimamente hanno vissuto più bassi che alti, sa per quel che riguarda la flessibilità dei conti pubblici italiani che il rapporto, deficitario per l'Italia, tra i contributi versati al bilancio dell'Unione Europea ed il ritorno di investimenti europei nella Penisola. E tuttavia l'Italia è il paese che beneficia di più del "piano Juncker" lanciato nel novembre 2014 per stimolare la crescita del Vecchio Continente: l’Italia infatti riceverà 1,7 miliardi di euro destinati alla realizzazione di 29 progetti; più della Francia (22 progetti), della Germania (14 progetti), del Regno Unito (14) e della Spagna (12). Gli investimenti andranno sia a piccole e medie imprese che a grandi gruppi come Telecom Italia o Trenitalia; inoltre 1,4 miliardi di euro saranno messi a disposizione di piani di ammodernamento delle infrastrutture. In totale il governo italiano dovrebbe poter contare sulla mobilitazione di risorse equivalenti a 12 miliardi di euro grazie all'effetto-leva che permetterà la creazione di 3.200 nuovi posti di lavoro: una conferma delle dichiarazioni molto "renziane" fatte da Jean-Claude Juncker nel corso della sua visita di "riconciliazione" del mese scorso a Roma, quando disse di non volere "una austerità stupida e cieca"; l'amore insomma sembra proprio essere sbocciato.


Mucchetti: la mia proposta per la rete di Telecom Italia

Londra, 29 mar - (Agenzia Nova) - In una lettera al "Financial Times", Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria del Senato italiano, precisa la sua posizione su Telecom Italia, sostenendo di non essere a favore della nazionalizzazione, ma del trasferimento della rete di telefonia fissa a una nuova compagnia, quotata in borsa, partecipata da Telecom, Enel, Metroweb ed eventuali altre parti che gradualmente potrebbero ridurre le loro quote.


Attentati di Bruxelles: il falsario arrestato in Italia ha fabbricato i falsi passaporti a Saint-Gilles

Bruxelles, 29 mar - (Agenzia Nova) - La magistratura belga chiederà l'estradizione del falsario algerino arrestato a Salerno, in Italia, e sospettato di aver fabbricato i documenti d'identità falsi utilizzati da alcuni degli autori degli attentati a Parigi ed a Bruxelles in un appartamento-laboratorio situato nella cittadina belga di Saint-Gilles. L'uomo era ricercato dallo scorso mese di gennaio. Nel suo laboratorio sono state scoperte attrezzature in grado di falsificare passaporti belgi, francesi, italiani ed algerini.


Panorama internazionale

 

Migrazioni, l’Italia diventerà la nuova Grecia?

Berlino, 29 mar - (Agenzia Nova) - Quest’anno il premier italiano Matteo Renzi non ha partecipato alla funzione religiosa che si tiene ogni anno a Roma in occasione del Venerdì Santo, ma ha compiuto una breve visita a Lampedusa, la piccola isola a Sud della Sicilia che nel mese di febbraio è tornata ad occupare le prime pagine dei giornali. Il documentario “Fuocoammare” sulla situazione dei profughi, infatti, ha vinto l’Orso d’oro alla Berlinale. La visita di Renzi è un segnale di quanto la questione dei flussi migratori preoccupi le autorità italiane, specie dopo la parziale chiusura delle rotte balcaniche a seguito dell'accordo tra Ue e Turchia. L’Italia teme soprattutto che i profughi siriani cerchino di arrivare in Europa sbarcando sulle coste del Sud del Paese. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha ammesso che una deviazione dei flussi verso l’Italia appare “l’alternativa più logica, non appena la chiusura dei confini nei Balcani impediranno il flusso migratorio dalla Turchia verso il Nord Europa”: i primi effetti della diversa geografia delle migrazioni potrebbero essere avvertiti già nel mese di aprile.


Francia, settimana decisiva per la riforma del Lavoro

Parigi, 29 mar - (Agenzia Nova) - Questa sarà una settimana decisiva in Francia per la riforma del Codice del lavoro: oggi martedì 29 marzo inizierà alla commissione Affari sociali dell'Assemblea Nazionale l'esame del testo di legge; mentre giovedì 31 marzo si annuncia già molto seguita la giornata di mobilitazione convocata dai sindacati per chiedere il ritiro puro e semplice della riforma. La commissione parlamentare oggi ascolterà la ministra del Lavoro, Myriam El Khomri, e domani le organizzazioni dei lavoratori e poi quelle del padronato. La ministra da parte sua ammette che nella legge ci siano ancora "alcuni punti da migliorare"; ma comunque difende la sua riforma, affermando che essa è necessaria per rilanciare le assunzioni in un momento in cui in Francia c'è una disoccupazione record e puntando sul fatto che prevede nuovi livelli di protezione soprattutto per i lavoratori precari. Tuttavia, l'opposizione è ancora assai viva nel paese, come nota il quotidiano conservatore "Le Figaro". E questo nonostante il fatto che il primo ministro Manuel Valls, dopo averne rinviato di due settimane l'adozione in Consiglio dei ministri, abbia notevolmente modificato il testo della legge a seguito delle consultazioni con le parti sociali, riuscendo quantomeno a "calmare" i sindacati cosiddetti "riformisti" ed una parte della sua stessa maggioranza. E lo dimostrano le due giornate di mobilitazione anti-riforma del 17 e del 24 marzo, che hanno visto centinaia di migliaia di persone sfilare nelle strade delle principali città francesi. Ora il momento della verità sarà la giornata del 31 marzo indetta dai sindacati "di sinistra" Cgt, Fo, Solidaire ed Unef insieme alle organizzazioni degli studenti universitari e liceali Unl e Fidl; l'appello allo sciopero generale sarà verosimilmente accolto in massa nelle amministrazioni pubbliche, nei trasporti ferroviari ed aerei e tra i lavoratori portuali. I manifestanti chiederanno al governo di ritirare, puramente e semplicemente, una riforma che da loro è vista come una forma di "regressione sociale" a causa dell'ammorbidimento delle regole di licenziamento "troppo favorevoli al padronato", della preminenza data alla contrattazione aziendale in materia di orario di lavoro ed all'introduzione del referendum aziendale per l'approvazione dei contratti. Altre giornate di mobilitazione potrebbero seguire nelle prossime settimane prima che l'Assemblea nazionale voti la riforma alla fine di aprile-inizio di maggio.


Regno Unito: Vote Leave pubblica un dossier dei crimini commessi da cittadini comunitari

Londra, 29 mar - (Agenzia Nova) - Lo schieramento antieuropeista Vote Leave, riferisce la stampa britannica, ha pubblicato un dossier sugli omicidi e gli stupri commessi nel Regno Unito da cittadini dell'Unione Europea, per ribadire che il principio della libertà di circolazione consente l'ingresso in Gran Bretagna di immigrati comunitari con precedenti penali. Il documento cita una cinquantina di casi di gravi reati. Sul tema della sicurezza è intervenuto anche, con un articolo sul "Sunday Telegraph" il generale David Petraeus, ex comandante dell'Esercito Usa, secondo il quale la Brexit sarebbe un duro colpo per l'Ue e renderebbe più difficile contrastare le minacce, proprio in un momento in cui l'Occidente è sotto attacco su più fronti. Due esponenti del governo Cameron hanno illustrato altri pericoli dell'uscita dall'Ue: il segretario alla Salute, Jeremy Hunt, in un articolo pubblicato da "The Observer", sostiene che il servizio sanitario nazionale, che necessita di un'economia solida, sarebbe a rischio; la segretaria all'Istruzione, Nicky Morgan, ha esortato genitori e nonni a salvaguardare il futuro dei loro figli e nipoti, affermando che i giovani sarebbero i più danneggiati in caso di abbandono dell'Ue. L'incertezza sul futuro del Regno Unito nell'Ue, riferisce il quotidiano "The Times", preoccupa anche gli emigrati britannici nell'Europa continentale, circa 1,2 milioni; un voto per la Brexit potrebbe innescare un esodo dal continente. Sullo stesso giornale un commento di Oliver Kamm sottolinea che l'Europa è in ripresa e che uscirne sarebbe svantaggioso per la Gran Bretagna.


Fidel Castro attacca il presidente Usa Obama dopo la sua visita a Cuba

Washington, 29 mar - (Agenzia Nova) - Le “smielate” parole di fratellanza e riconciliazione pronunciate dal presidente Usa Barack Obama durante la sua recente visita a L'Avana hanno rischiato di far venire “un attacco di cuore” al popolo cubano. Lo ha scritto l'ex presidente cubano Fidel Castro, in un caustico editoriale pubblicato dal quotidiano del Partito comunista “Granma”. “Non abbiamo bisogno di alcun regalo dall'impero”, ha scritto Castro, stroncando in poche righe lo storico processo di normalizzazione delle relazioni politiche ed economiche tra i due paesi, contestato anche negli Usa per l'assenza di riscontri sul fronte dei diritti umani nell'Isola. Le parole affidate dal leader 89enne al quotidiano di regime stridono col messaggio di cui si è fatto portatore il presidente statunitense nel corso della sua visita, la prima da parte di un presidente Usa in circa novant'anni. Nel corso della visita Obama non ha incontrato l'ex presidente cubano, che ha una salute cagionevole e da qualche tempo non appare in pubblico. La scorsa settimana, nel corso della sua visita a L'Avana, Obama ha dichiarato di essere giunto a Cuba per “seppellire gli ultimi resti della Guerra fredda nelle Americhe” ed “estendere una mano amichevole al popolo cubano”. Nel corso dei suoi discorsi pubblici l'inquilino della Casa bianca ha citato un retaggio storico comune, “passioni e valori comuni” e la fiducia che il lungo isolamento dell'Isola possa divenire “soltanto un capitolo in una lunga storia di familiarità e amicizia”. Fidel Castro ha respinto senza esitazione l'apertura del presidente Usa: “Nessuno dovrebbe illudersi che il nostro nobile e generoso popolo possa rinunciare alla sua gloria e ai suoi diritti, al suo patrimonio spirituale di educazione e di conquiste scientifiche e culturali”, scrive lo storico leader cubano, che ha anche fatto riferimento alla “capacità (dei cubani, ndr) di produrre il loro cibo e la ricchezza materiale dal loro lavoro e dalle loro opere d'ingegno”.


Usa, incriminato il responsabile della sparatoria a Washington

Washington, 29 mar - (Agenzia Nova) - La polizia di Washington ha ferito uomo di fronte all'Us Capitol Visitor Center, dopo che questi ha estratto un oggetto simile a un'arma da fuoco e l'ha puntato contro gli agenti. Il sospetto è stato identificato: si tratta di Larry Dawson, e stando alle prime indagini degli inquirenti, l'arma che ha estratto era soltanto una riproduzione. La sparatoria che ne è derivata ha però causato il ferimento lieve di una donna, e le autorità giudiziarie hanno comunque convalidato l'arresto con l'accusa di assalto armato a funzionari della polizia e assalto con un'arma letale. Dawson, colpito dagli agenti, versa in condizioni critiche ma stabili. Se si riprenderà dovrà comparire di fronte alla Corte superiore del Distretto di Columbia.

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