Il piano di Renzi per riformare il settore bancario. Ok della Camera, ora al Senato

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg Business Week, Les Echoes, Pais ed Economist
Il piano di Renzi per riformare il settore bancario. Ok della Camera, ora al Senato

POLITICA


 

Crediti a rischio: Renzi ottiene la fiducia dei deputati

Parigi, 24 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - La Camera dei Deputati in Italia ha approvato con 351 voti contro 180 il progetto di legge per affrontare il problema dei crediti a rischio che affligge il settore bancario italiano, su cui il governo di Matteo Renzi aveva posto la questione di fiducia. La legge, frutto di un accordo faticosamente negoziato dal governo di Roma con la Commissione europea e con la Banca centrale europea, ora passa all'esame del Senato che dovrebbe approvarla entro il 7 aprile prossimo.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

In Italia ci sarà presto un ministro per il digitale?

Parigi, 24 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - Un ministero per lo sviuppo digitale è una delle proposte lanciate in Italia dal rapporto dell'associazione Italiadecide, che si occupa della qualità delle politiche pubbliche. Secondo il rapporto, neppure la nomina a commissario per il digitale e l'innovazione del vice presidente di Amazon Diego Piacentini è sufficiente a colmare il gap di accesso ad internet che divide l'Italia dai paesi più avanzati d'Europa.

Leggi l’articolo dell’ Echos

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Ue: cresce la richiesta di "un'unione di sicurezza" per combattere il terrorismo

Londra, 24 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - Il terzo attacco terroristico in quindici mesi conferma il deficit di sicurezza dell'Unione Europea. I politici, riferisce il "Financial Times", cominciano a sostenere la necessità di una risposta comune, anche se sono divisi su quale forma debba assumere. Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, è tra i principali promotori di una maggiore integrazione: "Abbiamo bisogno di un patto europeo, un patto per la libertà e la sicurezza. L'Unione Europea deve andare fino in fondo questa volta. Dobbiamo investire in una struttura unitaria per la difesa e la sicurezza", ha affermato. È improbabile, tuttavia, che le sue proposte andranno avanti; il Regno Unito, in particolare, è fermamente contrario a una politica di difesa comune.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

ECONOMIA


 

Bce: ripulire i bilanci delle banche dai crediti deteriorati richiederà anni

New York, 24 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - La Banca centrale europea (Bce) guardando a paesi come l'Irlanda, con una lunga esperienza nella gestione delle sofferenze bancarie, alla ricerca di ricette utili a ridurre il monte di sofferenze da 1.200 miliardi di euro accumulato dalle banche. Far fronte ai crediti deteriorati è una delle priorità della Bce, hanno dichiarato ieri a Francoforte i capi della supervisione bancaria dell'Eurotower, Daniele Nouy e Sabine Lautenschlaeger. Dal momento che non esiste alcun "proiettile d'argento" in grado di risolvere agevolmente il problema, date anche le dimensioni che ha assunto, la Bce si sta preparando a uno sforzo di risanamento che quasi certamente richiederà diversi anni. "Le banche devono assicurarsi ad esempio un mercato per la vendita dei crediti non performanti", ha dichiarato Lautenschlaeger. Gran parte dei crediti non performanti sono concentrati nella periferia dell'eurozona, e in particolare in Spagna, Irlanda, Portogallo, Grecia e Italia; quest'ultima ha raggiunto un accordo con la Bce lo scorso febbraio per un meccanismo che agevoli la dismissione di queste sofferenze da parte delle banche, senza giungere però all'istituzione di una vera e propria "bad bank".

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Popolare e Bpm annunciano l'accordo di fusione

Parigi, 24 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - Banco Popolare e Banca Popolare di Milano (Bpm) mercoledì 23 marzo hanno annunciato di aver raggiunto un accordo provvisorio in vista della loro fusione che darà vita alla terza banca italiana. L'accordo prevede che gli azionisti di Popolare avranno il 54 per cento del capitale della nuova entità contro il 46 per cento che andrà agli azionisti di Bpm. L fusione, che deve essere ratificata dall'assemblea degli azionisti delle due banche entro il 1° novembre per poi diventare effettiva nel prossimo mese di dicembre, prevede anche che Banco Popolare lanci un aumento del suo capitale per un miliardo di euro. Il presidente di Popolare, Carlo Fratta Pasini, sul suo account Twitter ha scritto che l'accordo risponde alle condizioni poste dalla Banca centrale europea. Lo stesso Fratta Pasini diventerà presidente della nuova banca, mentre l'attuale presidente di Bpm Giuseppe Castagna ne sarà l'amministratore delegato. La banca nata dalla fusione, che punta a sinergie per 365 milioni di euro all'anno a partire dal 2018, avrà una sede a Verona ed un'altra a Milano. L'operazione potrebbe aprire la strada ad un più ampio movimento di concentrazione del settore bancario italiano, che è molto frammentato e ritenuto insufficientemente capitalizzato.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Gli azionisti di Intesa Sanpaolo propongono Gros-Pietro per la presidenza

New York, 24 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - I principali azionisti di Intesa Sanpaolo Spa hanno proposto Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di supervisione della banca italiana, per il ruolo di presidente del Cda. Gros-Pietro, 74 anni, ha conquistato il sostegno di azionisti come Compagnia San Paolo e Fondazione Cariplo, stando a un comunicato diffuso da quest'ultima nella giornata di ieri. I grandi investitori dell'istituto bancario hanno concordato una lista di candidati per la presidenza che include anche l'ad Carlo Messina, cui è stato confermato il sostegno unanime del cda.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

 

SOCIETA’


 

Gli europei hanno visioni deformate dei loro vicini, e di loro stessi

Londra, 24 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - Gli europei hanno visioni deformate dei loro vicini e anche di loro stessi: vale il detto "l'erba del vicino è sempre più verde", a quanto risulta da una ricerca di Livewhat, riferita dal settimanale britannico "The Economist". Gli italiani sono particolarmente autocritici: la percezione del loro paese è negativa, mentre è diffusa la convinzione che altrove le condizioni di vita siano migliori.

Leggi l’articolo dell’Economist

 

Italia: testamento di Eco, "non organizzate convegni su di me per i prossimi dieci anni"

Madrid, 24 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - Il semiologo, scrittore e filosofo italiano Umberto Eco, scomparso lo scorso 19 febbraio all'età di 84 anni, ha espressamente chiesto nel proprio testamento che non vengano “celebrati convegno o tributi in sua memoria almeno per i prossimo dieci anni”. La richiesta è stata personalmente comunicata dalla vedova di Eco alla direttrice della Scuola superiore di Studi umanistici dell'Università di Bologna, Maria Patrizia Violi. Il rettore dell'università, Francesco Ubertini, aveva annunciato dopo la morte di Eco che l'apertura del nuovo anno accademico sarebbe stata dedicata alla memoria dello scrittore, docente presso l'ateneo. A quanto pare, però, i piani dovranno cambiare.

Leggi l’articolo del Pais

 

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