Il governo in Libia e cosa chiedono Ue e America

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Parisien, New York Times, Jornal do Brasil e Financial Times
Il governo in Libia e cosa chiedono Ue e America

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Libia: sostegno occidentale al nuovo governo

Parigi, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti, la Francia, l'Italia, la Gran Bretagna e la Germania ieri domenica 13 marzo hanno esortato il nuovo governo libico ad installarsi rapidamente a Tripoli ed hanno minacciato di adottare sanzioni gli oppositori della riconciliazione nazionale; i paesi dell'Unione Europea ne discuteranno a Bruxelles oggi lunedì 14. L'appoggio di una parte dei notabili politici libici al governo di unione nazionale guidato da Fayez al-Sarraj deve "tradursi rapidamente nelle rime misure per consentire a questo esecutivo di installarsi a Tripoli" ha detto il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni.

Leggi l’articolo del Parisien

 

Libia, Stati Uniti ed Europa chiedono unità per contrastare lo Stato islamico

New York, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Stati Uniti ed Europa hanno minacciato domenica di imporre sanzioni alle fazioni e ai soggetti libici che bloccano la formazione di un governo di unità nazionale e il superamento dello stallo politico che favorisce l'avanzata dello Stato islamico. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha incontrato ieri a Parigi i suoi omologhi di Francia, Regno Unito, Italia e Germania per discutere della Libia e delle altre crisi che lambiscono i confini dell'Europa, incluso il conflitto in Siria e quello ucraino. Le potenze occidentali hanno atteso per mesi che le fazioni e le milizie libiche trovassero l'accordo per la nascita di un governo di unità nazionale, unico organismo che sarebbe legittimato a chiedere l'intervento di Europa e Stati Uniti per debellare lo Stato islamico dal paese nordafricano. "Daesh sta accrescendo la sua presenza in Libia - ha dichiarato Kerry a margine dell'incontro - e abbiamo messo in chiaro con determinazione che tale situazione non può continuare".

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

Siria, Stati Uniti e Francia accusano il governo di Damasco di voler compromettere i colloqui di pace

Madrid, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti e la Francia hanno accusato ieri il governo siriano di voler interrompere la nuova fase di colloqui di pace che dovrebbe iniziare oggi a Ginevra, ponendo la continuità del presidente siriano Bashar al Assad come una "linea rossa" non negoziabile. Sabato il ministro degli Affari Esteri siriano, Walid al Moualem, ha infatti affermato che Damasco non discuterà delle future elezioni presidenziali durante i colloqui di pace in programma questa settimana in Svizzera. "Si tratta di una provocazione, un brutto segnale che non riflette lo spirito del cessate il fuoco", ha replicato il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, nel corso di una conferenza stampa con i suoi colleghi di Regno Unito, Germania, Italia, Stati Uniti. Classificando i commenti di Moualem come un chiaro tentativo di "interrompere il processo di pace", il segretario di Stato statunitense, John Kerry, ha dichiarato che il governo siriano e i suoi alleati si sbagliano se pensano di "poter continuare a mettere alla prova i limiti di una tregua già di per sé molto fragile".

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

Missili Iran: Ayrault non scarta la possibilità di sanzioni

Parigi, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, ha agitato la minaccia di sanzioni europee contro l'Iran dopo i lanci di missili balistici effettuai da quel paese: "Se necessario, saranno attuate delle sanzioni" ha detto al termine di una riunione a Parigi con i suoi omologhi statunitense, britannico, tedesco, italiano e dell'Unione Europea. I lanci di missili sono stati effettuati "in violazione" delle risoluzioni dell'Onu, ha rincarato il capo della diplomazia Usa, John Kerry.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Migrazioni, il ministro degli Esteri austriaco anticipa il blocco dei flussi dall'Italia

New York, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - I flussi migratori che dall'Italia conducono all'Europa Centrale devono essere interrotti. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, in una intervista al domenicale tedesco "Bild am Sonntag". L'introduzione da parte dell'Austria di un limite giornaliero agli ingressi dei migranti ha innescato un effetto domino nei Balcani, bloccando migliaia di profughi ai confini dei paesi di quella regione. Il ministro austriaco ha ammesso che "il traffico di esseri umani non può essere prevenuto del tutto", ma ha anche sottolineato la necessità di vigilare sulle possibili "rotte migratorie alternative", citando in particolare quella adriatica tra Albania e Italia.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

POLITICA


 

Il premier italiano Renzi torna a criticare la politica economica dell'Ue

Rio de Janeiro, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea (Ue) "non può pensare ad altro se non a far crescere l'economia", ha dichiarato sabato a Parigi il primo ministro italiano, Matteo Renzi, in occasione della riunione dei leader dei partiti di centro-sinistra in Europa. "Crescita, crescita, crescita. Non può esserci un altro mantra per i paesi dell'Ue. L'austerità non funziona, o comunque, portato sfortuna, basta guardare la lista dei governi 'rigorosi' che sono caduti come un domino: Grecia, Portogallo, Spagna e adesso l'Irlanda", ha affermato il premier. Secondo Renzi, tutti i governi del Continente "devono intraprende maggiori investimenti", in particolare "nella cultura e nell'istruzione". Renzi è uno dei leader più critici nei confronti della politica economica del blocco europeo e ritiene che sia necessario preoccuparsi di più per il futuro delle persone e delle questioni legate al mondo del lavoro.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

 

ECONOMIA


 

La Banca centrale europea ha perso la bussola sull'inflazione

Londra, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Le ultime decisioni della Banca centrale europea, annunciate la scorsa settimana dal presidente, Mario Draghi, riguardano ulteriori tagli ai tassi di interesse, l'espansione degli acquisti di asset e termini più generosi per le operazioni mirate di rifinanziamento delle banche. Secondo l'editorialista del "Financial Times" Wolfgang Münchau, non c'è niente di sbagliato in nessuna delle decisioni, ma la Bce avrebbe potuto accentuare la curva di rendimento, ad esempio con una riduzione maggiore al tasso di deposito e un minore incremento degli acquisti di asset. Una curva di rendimento piatta, infatti, è un incubo per le banche.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Vivendi detiene il 24,9 per cento di Telecom Italia

Parigi, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Vivendi, primo azionista di Telecom Italia, è ormai proprietario del 24,9 per cento del capitale del gruppo italiano secondo l'agenzia economica RadioCor che cita dati della Sec americana: è dunque ad un pelo dal lancio di una Opa, che è obbligatorio a partire dal 25 per cento del capitale.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

SOCIETA’


 

Omicidio Regeni, i media egiziani denunciano una fantomatica cospirazione europeo-islamista

Washington, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Alcuni media egiziani accusano i Fratelli musulmani d'aver "corrotto membri del Parlamento europeo" per convincerli ad approvare la recente risoluzione di Bruxelles che denuncia i casi sempre più frequenti di sparizioni in quel paese, e che di fatto ipotizza un ruolo delle autorità del Cairo nella tortura e nell'uccisione del ricercatore universitario italiano Giulio Regeni. Il deputato e ufficiale egiziano Hamdy Bekheet ha dichiarato all'emittente televisiva el Mehwar che "i Fratelli musulmani pagano tutta questa gente in Europa (...) esercitano un'influenza su queste persone". La risoluzione adottata giovedì scorso dal Parlamento europeo esprime il sospetto delle autorità comunitarie che l'omicidio di Regeni "non sia un caso isolato, ma sia accaduto nel contesto delle torture, delle morti sotto custodia e delle sparizioni avvenute in Egitto negli ultimi anni". Regeni, studente dell'Università di Cambridge impegnato in un dottorato sul mondo sindacale egiziano, è sparito il 25 gennaio scorso al Cairo; il corpo senza vita del 28 enne italiano, che presentava segni evidenti di tortura, è stato rinvenuto una settimana più tardi lungo una strada per Alessandria.

Leggi l’articolo del Washington Post

 

La mafia voleva uccidere il governatore dello Stato di New York Mario Cuomo durante un viaggio in Italia

Londra, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Nel 1992 la mafia siciliana avrebbe voluto uccidere Mario Cuomo, all'epoca governatore dello Stato Usa di New York, durante una vacanza a Palermo. Lo ha rivelato un killer mafioso all'ergastolo, Maurizio Avola, in un'intervista al quotidiano britannico "The Guardian". L'uomo sostiene che l'obiettivo era stato scelto ai tempi dell'escalation di Cosa Nostra contro lo Stato italiano e i suoi alleati e che il piano dell'omicidio fu abbandonato per l'elevato grado di sicurezza garantito al politico statunitense di origine italiana.

Leggi l’articolo del Guardian

 

Uno storico sostiene di aver scoperto l'identità della scrittrice Elena Ferrante

Washington, 14 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Uno storico italiano, Marco Santagata, ha affermato dalle pagine del quotidiano “Il Corriere della Sera” che dietro lo pseudonimo di Elena Ferrante si celi in realtà Marcella Marmo, una professoressa napoletana che ha studiato a Pisa. Santagata ha basato la sua teoria sullo studio dei testi della scrittrice, che nonostante il mistero sulla sua vera identità ha conseguito una fama mondiale. La professoressa Marmo, però, ha negato di essere davvero la scrittrice. L'ultima opera di Elena Ferrante, “Storia della babina perduta”, è candidata all'edizione 2016 del Man Booker International Prize.

Leggi l’articolo del Washington Post

 

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