Incontro Hollande-Renzi, tra immigrati, Libia e Tav

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Tribune, Financial Times, New York Times, Stern
Incontro Hollande-Renzi, tra immigrati, Libia e Tav

Il premier italiano Renzi avverte la Libia che il tempo per una soluzione politica sta per scadere

New York, 9 mar - (Agenzia Nova) - La nascita di un governo libico di unità nazionale è nell'interesse primario del popolo libico: lo ha dichiarato il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, durante la conferenza stampa a margine del 33mo vertice intergovernativo italo-francese, commentando l'ennesimo rinvio, da parte del parlamento libico di Tobruk, del voto di fiducia per la nascita di un Esecutivo di unità nazionale. "Il Popolo libico", ha avvertito Renzi, "deve essere consapevole di non avere a disposizione un tempo infinito" per fronteggiare la frammentazione istituzionale e l'avanzata del terrorismo nel paese nordafricano. La Libia, ha sottolineato il premier italiano, "è un catalizzatore di tensioni e fenomeni estesi all'intera regione subsahariana". E' dunque necessario "uno sguardo preoccupato e vigile", e la consapevolezza che l'obiettivo fondamentale della comunità internazionale resta quello tracciato dalle Nazioni Unite: promuovere la nascita di istituzioni stabili e rappresentative in grado di guidare la transizione democratica del paese. Il presidente francese, Francois Hollande, ha citato il sanguinoso assalto sferrato pochi giorni fa dallo Stato islamico al confine tra Libia e Tunisia, sottolineando la necessità di gestire la crisi tramite un approccio più ampio e globale.


Hollande a Venezia: no alle azioni individuali nella crisi dei profughi

Berlino, 9 mar - (Agenzia Nova) - Francia e Italia hanno sottolineato l'urgenza di un accordo nella crisi dei profughi e hanno messo in guardia da azioni individuali dei singoli Stati, in occasione del 33mo vertice intergovernativo bilaterale di ieri a Venezia. Il vertice ha messo al centro dell'attenzione la questione della sicurezza ai confini esterni della Ue, la cooperazione con la Turchia e gli aiuti per la Grecia. E' necessario che le decisioni relative alla gestione della crisi migratoria vengano assunte e applicate di comune accordo in tutta Europa, ha dichiarato il presidente francese Francois Hollande dopo l'incontro con il premier italiano Matteo Renzi a Venezia.


La Tav Lione-Torino sul binario di partenza

Parigi, 9 mar - (Agenzia Nova) - Il presidente francese François Hollande ed il capo del governo italiano Matteo Renzi hanno firmato martedì 8 marzo a Venezia un accordo che dovrebbe togliere gli ultimi ostacoli alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità (Tav) tra Lione e Torino.


Italia: il "Jobs Act" è una ricetta miracolosa?

Parigi, 9 mar - (Agenzia Nova) - Mentre in Francia infuria il dibattito sulla riforma del Codice del lavoro proposta dalla ministra Myriam El Khomri, il quotidiano economico "La Tribune" analizza nel dettaglio i risultati della riforma del mercato del lavoro adottata già da un anno dall'Italia ed indicata da molti come un esempio da seguire per il governo francese: secondo l'analista Romaric Godin, il Jobs Act ha ottenuto risultati in chiaroscuro e comunque il suo esempio non è pertinente per l'economia francese.


Banche italiane: la diritta via smarrita

Londra, 9 mar - (Agenzia Nova) - Prestatori e usurai sono puniti nell'Inferno di Dante, dove cercano incessantemente di spegnere le fiammelle che gli piovono addosso, una sensazione che gli azionisti delle banche italiane conoscono, osserva il "Financial Times" nella rubrica di analisi "Lex". La notizia che la Banca centrale europea sta monitorando i livelli di liquidità di numerose banche italiane non dovrebbe sorprendere troppo gli investitori. L'indice bancario Mcsi per l'Italia è sceso del 27 per cento quest'anno, contro il quindici per cento di quello europeo. Il problema non è solo il numero degli istituti – ci sono più filiali pro capite che ristoranti o farmacie nel paese – ma la loro qualità. Per il 2017 per le banche di medie dimensioni si prevede una redditività del capitale di appena il cinque per cento, ben al di sotto, per esempio, dell'otto per cento della Spagna.


Panorama internazionale

 


 

Germania: Merkel torna ad essere l'esponente politico più apprezzato

Berlino, 9 mar - (Agenzia Nova) - Secondo un sondaggio condotto di recente dall'Istituto demoscopico Forsa, Angela Merkel è tornata ad essere la figura politica più apprezzata in Germania nonostante le critiche per la sua gestione della crisi migratoria. La fiducia espressa nei confronti della Cancelliera è cresciuta di due punti percentuali rispetto alla scorsa settimana, arrivando al 50 per cento dei consensi, il valore più alto in questo inizio di 2016. Il segretario dell'Spd Sigmar Gabriel, invece, ha perso un punto percentuale ed ora è considerato un candidato valido per il cancellierato soltanto dal 13 per cento delle persone intervistate. Ma anche all'interno del suo stesso partito Gabriel registra un calo: il 36 per cento degli intervistati vorrebbe vedere il leader socialdemocratico alla Cancelleria, mentre il 38 per cento preferisce ancora la segretaria della Cdu. I partiti dell'Unione di centro-destra, tuttavia, non hanno tratto beneficio dalla crescita della fiducia nei confronti di Merkel, e restano fermi nei sondaggi al 35 per cento. L'Spd, invece, perde un punto percentuale assestandosi al 23 per cento.


Francia, giornata decisiva per il futuro della riforma del Codice del lavoro

Parigi, 9 mar - (Agenzia Nova) - Dieci anni fa, nel 2006, in Francia tre mesi di mobilitazione dei sindacati e degli studenti costrinsero il governo di destra del primo ministro Dominque De Villepin a ritirare il suo progetto di legge di riforma dei contratti di primo impiego: ora il quotidiano progressista "Le Monde" si chiede se questo scenario possa ripetersi con la riforma del Codice del lavoro presentata dalla ministra socialista Myriam El Khomri. Oggi mercoledì 9 marzo, infatti, il governo di sinistra si trova ad affrontare una contestazione che, a partire dallo sciopero dichiarato dai dipendenti dei trasporti pubblici per motivi strettamente contrattuali, rischia di allargarsi ad altri settori. A fare da detonatore potrebbe essere la giornata di mobilitazione convocata in tutta la Francia dalla gran parte delle organizzazioni studentesche proprio contro la riforma del Lavoro. Gli studenti, che chiedono il ritiro puro e semplice della legge, hanno ricevuto l'appoggio dei sindacati "di sinistra"; mentre quelli cosiddetti "riformisti" hanno convocato una manifestazione per il 12 marzo con l'intento di ottenere una "profonda revisione" della riforma. E' assai probabile quindi che nelle prossime settimane le manifestazioni accompagnino l'iter di consultazione con le parti sociali già avviato dal primo ministro Manuel Valls e dal suo ministro dell'Economia Emmanuel Macron in vista della presentazione il 24 marzo in Consiglio dei ministri del testo definitivo della riforma. Quale che sia il testo che uscirà dalla concertazione sociale con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, sette sindacati tra cui la Cgt, Force Ouvrière (Go) e Solidaires hanno già convocato uno sciopero generale per il 31 marzo con l'obbiettivo di costringere il governo a fare marcia indietro e rinunciare del tutto alla riforma.


Regno Unito: Johnson guadagna consensi come candidato alla leadership Tory dopo essersi schierato per la Brexit

Londra, 9 mar - (Agenzia Nova) - Il sindaco di Londra, Boris Johnson, è diventato il candidato favorito degli attivisti alla successione al vertice del Partito conservatore britannico dopo aver preso posizione a favore dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Un sondaggio effettuato tra gli iscritti dal sito ConservativeHome, riferito dal quotidiano "The Independent", gli attribuisce il 33 per cento dei consensi, il 14 per cento in più rispetto a un mese fa. Dietro di lui un altro antieuropeista, Michael Gove, col venti per cento, e Liam Fox, col 18. In ribasso George Osborne, all'undici per cento, e Theresa May, al dieci. Johnson, intanto, ha fatto retromarcia sulle linee guide per i suoi collaboratori al Comune, invitati a non contraddirlo apertamente sull'Ue dal capo di gabinetto. Nel campo opposto, quello del Labour, il leader, Jeremy Corbyn, si prepara a lanciare un gruppo pro Ue che bilanci da sinistra la campagna per il "sì"; è in programma oggi una riunione per discutere la linea dell'organizzazione, battezzata per il momento "Progetto speranza". Il dibattito sulla Brexit, infine, ha coinvolto anche la regina Elisabetta, che secondo indiscrezioni rivelate dalla stampa avrebbe espresso opinioni euroscettiche; Buckingham Palace ha ribadito che la sovrana è "politicamente neutrale".


Europa, emergenza migrazioni: dubbi sulla sua legalità ed efficacia dell'accordo con la Turchia

Madrid, 9 mar - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea (Ue) ha inaspettatamente raggiunto un accordo con la Turchia che prevede il respingimento in territorio turco di tutti gli immigrati che arrivano in Grecia illegalmente, inclusi i siriani in fuga dalla guerra, senza distinzione tra migranti "economici" e rifugiati con diritto di asilo. La proposta, sostiene il quotidiano "El Pais", è stata una sorpresa per la maggior parte dei capi di Stato europei, e rivela "l'impreparazione con la quale l'accordo è stato negoziato" sotto la direzione della cancelliera tedesca Angela Merkel. L'accordo prevede condizioni dalle conseguenze imprevedibili, ed è il risultato "dell'impotenza dell'Ue nel raggiungere un accordo sulla gestione comune del diritto di asilo" e della "disperata urgenza di fermare l'ondata di profughi attesi con l'arrivo della bella stagione". In attesa di conoscere i dettagli, che saranno fissati in un vertice previsto la prossima settimana, l'accordo solleva seri interrogativi in termini di legalità ed efficacia. Come hanno avvertito le Nazioni Unite, l'accordo non solo potrebbe "violare i trattati internazionali in materia di rifugiati", ma "anche la normativa comunitaria in sé", in particolare la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Anche se il suo scopo è quello di dissuadere i migranti dall'intraprendere viaggi pericolosi nelle mani di trafficanti senza scrupoli, la verità è che esso pare sancire "una sorta di respingimento di massa che potrebbe violare i diritti fondamentali".


Crisi migratoria: un salvataggio turco?

Berlino, 9 mar - (Agenzia Nova) - Il piano che il premier turco Davutoglu ha presentato a Bruxelles è alquanto azzardato: se fosse realmente attuato, nonostante le sue evidenti forzature del diritto di asilo, allenterebbe la situazione sempre più insostenibile in Grecia, scrive l'opinionista Klaus-Dieter Frankenberger sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung". E anche l'acceso dibattito polarizzato in alcuni paesi europei sulle cause e conseguenze della crisi dei profughi potrebbe essere placato. La Turchia verrebbe definitivamente incoronata da Bruxelles attore e interlocutore centrale di una questione esistenziale per l'Unione Europea. Per questo ruolo chiave - che la Cancelliera tedesca non si stanca di sottolineare - Ankara chiede però una contropartita sempre più pesante in termini politici.

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