Stampa-Repubblica, matrimonio all'italiana

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Libération, Independent, Handesblatt
Stampa-Repubblica, matrimonio all'italiana

ECONOMIA


 

"La Stampa" e "La Repubblica", matrimonio all’italiana

Parigi, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - In Italia è iniziata la battaglia per il controllo del "Corriere della Sera": lo scrive il corrispondente da Roma del quotidiano di sinistra francese "Libération". Eric Joszef riporta che il presidente di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) John Elkann ha annunciato, contestualmente alla fusione tra "La Stampa" di Torino di proprietà della famiglia Agnelli con il giornale romano "La Repubblica" appartenente alla famiglia De Benedetti, anche il divorzio dal principale quotidiano della Penisola nel cui capitale FCA detiene una partecipazione del 16,7 per cento. Il corrispondente francese ricorda come Elkann in passato avesse inutilmente lanciato l'idea di una fusione tra il "Corriere" e appunto "La Stampa", ma che la sua proposta era stata respinta dagli altri azionisti: "Negli ultimi quarant'anni", ha detto Elkann, l'impegno della Fiat per ben tre volte ha permesso di salvare il quotidiano milanese; gravato dai debiti, ora non ci sarà un quarto salvataggio da parte degli Agnelli.

Leggi l’articolo di Libération

 

La mossa di Ice potrebbe includere lo spin-off di Borsa Italiana

Londra, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - La potenziale offerta di Intercontinental Exchange per London Stock Exchange potrebbe includere lo scorporo di Borsa Italiana e della divisione francese di Lch.Clearnet. Il gruppo di Atlanta, riferisce il "Financial Times", sta valutando la possibilità della dismissione dei due asset mentre medita un'offerta concorrente a quella, interamente in azioni, di Deutsche Börse.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Eurozona: il settore dei servizi al livello più basso da tredici mesi

Londra, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - L'indice dei direttori d'acquisto del settore dei servizi dell'area dell'euro, riferisce il "Financial Times", è sceso a febbraio al livello più basso da tredici mesi, 53,3, al di sotto delle aspettative degli analisti. Sul dato ha inciso soprattutto la modesta performance della Francia. L'Italia, invece, ha registrato un miglioramento rispetto a gennaio: 53,8 contro 53,6.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Iran-Italia: Forum economico Ambrosetti convoca primo incontro a Teheran

Teheran, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - The European House Ambrosetti, noto anche come il Forum economico Ambrosetti, ha organizzato il primo importante incontro a Teheran. Lo riferisce l'agenzia d'informazione “Irna”. Secondo i media arabi, Ambrosetti ha annunciato che il forum inizierà il 16-17 maggio a Teheran. Il gruppo ha definito l'Iran “paese pioniere e un punto di accesso in una regione molto sensibile e strategica”. L'evento organizzato a Teheran "mira a stabilire una comunità unica e influente del commercio, in grado di plasmare i rapporti tra Iran e Italia”, recita un comunicato di Ambrosetti.

Leggi l’articolo dell’Irna

 

Caffè, non così espresso

Londra, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - La cultura del caffè è tipicamente italiana, ma per globalizzarla, osserva il settimanale britannico "The Economist", c'è voluta un'azienda statunitense, che proprio dall'Italia ha tratto ispirazione: Starbucks, che ora si prepara ad aprire il suo primo punto vendita nel Belpaese. La storia si ripete. Anche la macchina per espresso è di invenzione italiana, ma a conquistare il mercato è stata la compagnia svizzera Nestlé. Il secondo e terzo gruppo del mondo, che l'anno scorso si sono fusi in Jacobs Douwe Egberts, erano rispettivamente statunitense e olandese. Le aziende italiane stanno cercando di recuperare terreno: la riesportazione di caffè in grani, per lo più tostato, è più che raddoppiata. Lavazza ha rilevato il marchio Carte Noire, conquistando la leadership in Francia. Zanetti ha collocato in borsa una quota del quaranta per cento per raccogliere finanziamenti per l'espansione. Non è detto, però, secondo la società di consulenza Allegra World Coffee Portal, che ciò basterà ad essere competitivi su scala globale.

Leggi l’articolo dell’Economist

 

 

POLITICA


 

Argentina: Dario Franceschini, i ministri della Cultura "devono tenere aperto il canale di dialogo e comprensione reciproca"

Buenos Aires, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - Il ministro per i Beni e delle attività culturali italiano, Dario Franceschini, in visita in questi giorni in Argentina, ha rilasciato una intervista al quotidiano "La Nacion". Il compito fondamentale di un ministro della Cultura, spiega Franceschini, è "tenere aperto il canale di dialogo e di comprensione reciproca, perché molte guerre sono accadute perché le persone non si conoscevano abbastanza (...) Il terrorismo internazionale distrugge siti archeologici di importanza assoluta per l'umanità, perché sono il simbolo di culture o di religioni diverse. Per questo ci deve essere un grande spazio di confronto, di dialogo, di conoscenza, perché altrimenti torneremo ad una fase che credevamo superata per sempre. È terribile che all'inizio di un nuovo millennio esistano equivoci in grado di portare a questo". Franceschini ha poi parlato della riforma da lui promossa nel settore della gestione museale e che ha aperto alla possibilità di nominare dei direttore stranieri: "E' la prima volta che un paese fa una selezione come questa, per 20 direttori dei principali musei italiani, che sono anche i più importanti del mondo. Sette di loro non sono italiani, e tutti hanno esperienza nella gestione di un museo. Non sono solo studiosi di storia dell'arte o archeologia, ma hanno anche delle competenze nella gestione museale. Abbiamo messo insieme le conoscenze scientifiche e le capacità manageriali". Sulle sue due passioni principali, la politica e la scrittura - il ministro è autore di quattro romanzi e due libri sulla politica - Franceschini afferma: "Quando si fa politica è necessario occuparsi di cose reali, pratiche, di tutti i giorni. Con la scrittura, al contrario, si è totalmente liberi. La cosa è complicata perché il lettore e gli elettori vogliono cose completamente diverse. Ai lettori non piacciono i romanzi scritti da un politico. E un elettore vuole che il politico non perda tempo a scrivere romanzi". Infine, sull'incontro con il suo omologo argentino, Pablo Avelluto, il ministro italiano ha riferito: "Abbiamo fatto una dichiarazione congiunta e ci sono molte attività in programma per il 2016. Abbiamo anche lavorato su un'idea molto bella: unire il 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, che si compirà nel 2021, al rapporto tra lo scrittore argentino Jorge Luis Borges e lo stesso Alighieri".

Leggi l’articolo della Nacion

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALI


 

Il "Jobs Act" mancato di Emmanuel Macron

Parigi, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - La scena politica in Francia in questi giorni è dominata dalla controversa riforma del Codice del lavoro elaborata dalla ministra Myriam El Khomri: una riforma che più di ogni altra portata avanti dal governo socialista, ed in particolare dal giovane e contestato ministro dell'Economia Emmanuel Macron, prima ancora di essere varata dall'esecutivo ha già suscitato una furiosa opposizione da parte dell'intera sinistra francese. Riuscirà il primo ministro Manuel Valls ad "andare fino in fondo", come ha promesso? I dubbi sono legittimi, e il quotidiano economico "La Tribune" se ne fa portavoce in un lungo articolo pubblicato oggi. Intanto il governo ha rinviato di due settimane, dal 9 al 24 marzo, la presentazione del progetto di legge. Poi, come fa notare con ironia l'autore dell'articolo Phillippe Mabille, prima ancora delle eventuali modifiche al testo che l'esecutivo dovesse accogliere su proposta delle parti sociali, al termine del tour de force di incontri programmati dal primo ministro a partire dalla prossima settimana, il titolo della riforma è già cambiato: era "Progetto di legge finalizzato ad istituire nuove libertà e nuove protezioni per le imprese e per i lavoratori"; è stato ribattezzato "Bozza di legge sulle nuove protezioni per le imprese ed i loro dipendenti". Una cosa è sicura, la concertazione aperta dal governo socialista soltanto dopo l'ondata di proteste suscitata dalle anticipazioni del testo della riforma, avverrà in un clima di grande tensione: una petizione online ha già raccolto 800 mila firme, un record francese e forse mondiale, chiedendo il ritiro puro e semplice della legge; con lo stesso obbiettivo le organizzazioni degli studenti universitari e delle scuole superiori hanno convocato una manifestazione nazionale per il 9 marzo, il giorno inizialmente previsto per la presentazione della riforma in Consiglio dei ministri; la mobilitazione studentesca precederà di qualche settimana la "giornata di lotta" indetta per il 31 marzo dai due principali sindacati di sinistra, la centrale comunista Cgt e Force Ouvrière (Fo); infine sul carro delle proteste sono prontamente saltati non solo i partiti e partitini di estrema sinistra ed ecologisti, ma anche tutti gli esponenti dell'ala sinistra del Partito socialista (Ps) che vi vedono un'occasione per tentare ancora una volta di mutare la rotta delle politiche economiche e sociali del duo Hollande-Valls. Il punto decisivo su cui si giocheranno le sorti della riforma è la nuova regolamentazione dei licenziamenti: secondo il governo grazie al "Jobs Act" alla francese, proprio come il "Jobs Act" italiano, gli imprenditori saranno più inclini ad assumere con contratti a tempo indeterminato (Cdi) se saranno più liberi di licenziare. L'obbiettivo insomma è di produrre meno disoccupati e meno precari: una scommessa, conclude l'analisi de "La Tribune", che è tutta da dimostrare.

Leggi l’articolo della Tribune

 

Il Cile rende onore ai diplomatici italiani che salvarono 750 vite durante il brutale regime di Pinochet

Londra, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - Il governo del Cile, riferisce il quotidiano britannico "The Independent", ha riconosciuto il ruolo svolto dall'Italia nel fornire rifugio e aiuto alle persone minacciate dal regime di Augusto Pinochet. L'ambasciatore cileno a Roma, Fernando Ayala, ha consegnato i Diplomi d'onore ai diplomatici italiani che nei primi anni Settanta a Santiago salvarono le vite di circa 750 cileni, nascondendoli nell'ambasciata o scortandoli fuori dal paese.

Leggi l’articolo dell’Independent

 

 

SOCIETA’


 

Roma annuncia la morte di due italiani sequestrati in Libia nello scorso luglio

Parigi, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - Il ministero degli Esteri italiano ieri giovedì 3 marzo ha annunciato che due cittadini italiani sono rimasti uccisi nel corso di uno scontro armato avvenuto nei giorni scorsi in Libia nella regione di Sabrata: si tratta di Fausto Piano e Salvatore Failla, sequestrati nel luglio del 2015 insieme ad altri due connazionali nei pressi del complesso petrolifero dell'Eni a Mellita, 70 chilometri ad ovest di Tripoli.

Leggi l’articolo del Monde

 

Le nuove rotte dei profughi verso l'Europa

Berlino, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - Dopo che si è sparsa la voce anche tra i profughi ad Atene della chiusura dei confini con la Macedonia e del caos scoppiato a Idomeni, molti migranti cercano ora nuove rotte. "La rotta adriatica torna al centro dell'attenzione", ha dichiarato un diplomatico a Vienna. Una delle rotte potrebbe andare dalla Grecia attraverso l'Albania e poi via nave verso l'Italia; l'altra rotta lungo la costa adriatica, attraverso Albania, Croazia e quindi ancora in Italia. Nei ministeri degli Esteri dei Paesi Ue vengono studiati quotidianamente i nuovi numeri presentati dall'Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (Frontex). Cresce la paura di una nuova ondata di profughi anche nelle regioni che finora non sono state colpite dal fenomeno.

Leggi l’articolo dell’Handelsblatt

 

Un villaggio scozzese sulle Alpi italiane

Londra, 4 mar 08:30 - (Agenzia Nova) - C'è un villaggio italiano sulle Alpi, in Piemonte, racconta il quotidiano britannico "The Independent", popolato da discendenti dei soldati mercenari scozzesi giunti sul posto, secondo la leggenda, dopo la Battaglia di Pavia del 1525. A Gurro (provincia del Verbano Cusio Ossola), così si chiama il paese, si indossa il kilt, si suona la cornamusa e si parla un dialetto influenzato dal gaelico.

Leggi l’articolo dell’Independent

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