L'Europa è davvero come l'orchestra del Titanic?

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Libération, Wall Street Journal, Times e Les Echos.
L'Europa è davvero come l'orchestra del Titanic?

POLITICA


 

"L’Unione Europea è come l’orchestra che suona sul Titanic"

Parigi, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - "L’Unione Europea è come l’orchestra che suona sul Titanic": questa frase, contenuta in un'intervista pubblicata mercoledì 10 febbraio, non è certo la prima stoccata contro l'Ue di Matteo Renzi. I rapporti del presidente del Consiglio italiano con la Commissione europea negli ultimi tempi si sono molto deteriorati, dal momento in cui ha cominciato a chiedere con insistenza più flessibilità per i conti pubblici del suo paese allo scopo di stimolare una ripresa economica ancora fragile. Renzi, che non perde occasione per ribadire che l'Europa è in pericolo di morte se non si riforma con urgenza, dice che "Abbiamo fatto delle riforme e ora siamo in grado di dire ai nostri partner europei: cari amici, possiamo e dobbiamo cambiare questo approccio burocratico, che è sbagliato". Il capo del governo italiano ha fatto della lotta contro l'Europa tecnocratica e contro l'austerità "stupida" uno dei suoi cavalli di battaglia, non senza un occhio agli appuntamenti elettorali in un paese, l'Italia, in ci i sentimenti euroscettici si stanno facendo sempre più strada.

Leggi l’articolo di Libération

 

Bruxelles dà il via libera ai piani di Italia e Ungheria per la gestione dei crediti deteriorati

New York, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea ha annunciato ieri di non aver ravvisato alcun elemento assimilabile a un indebito aiuto di Stato nei piani di Italia e Ungheria per la gestione dei crediti deteriorati dei loro sistemi bancari. Il piano dell'Italia, che prevede la costituzione di una bad-bank, di fatto aveva già ottenuto il via libera di Bruxelles, dal memento che rappresenta l'esito di lunghi negoziati tra Roma e le autorità comunitarie. La Commissione europea ha anche dato il via libera al programma di gestione degli asset deteriorati Mark studiato dal governo di Budapest.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Francia e Italia guardano con interesse all'America Latina

Buenos Aires, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - Il prossimo 15 febbraio il premier italiano, Matteo Renzi, diventerà il primo leader europeo a visitare Buenos Aires dopo l'arrivo alla Casa Rosada del nuovo presidente, Mauricio Macri. Pochi giorni più tardi, il 24 febbraio, sarà il presidente francese François Hollande ad approdare in Argentina, al termine di un tour che lo porterà anche in Perù e Uruguay. La presenza di due leader europei a Buenos Aires, a soli 10 giorni di distanza, non è casuale, secondo il quotidiano "La Nacion". Anche se la crescita economica dell'America Latina sta rallentando, paesi come Cuba e Argentina sono tra quelli in grado di offrire le maggiori opportunità, non tanto per la loro vivace situazione economica, dicono gli esperti, ma perché entrambi hanno bisogno di investimenti esteri e stanno puntando tutto sull'apertura economica. Per questo, sostiene il quotidiano, Francia e Italia sembrano intenzionati ad approfittare della paralisi diplomatica che attanaglia la Spagna, impegnata nella formazione del nuovo governo, per proporsi come partner europei di riferimento di quei paesi.

Leggi l’articolo della Nacion

 

Italia, via libera alla riforma delle banche mutualistiche

New York, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano ha approvato una riforma delle banche mutualistiche che interesserà circa 400 piccoli istituti di credito, spingendoli al consolidamento in holding con un capitale azionario di almeno un miliardo di euro. Il premier Matteo Renzi spera che la riforma darà vita a un singolo gruppo bancario entro i prossimo 18 mesi, scadenza prevista per l'implementazione della riforma da parte dei piccoli istituti bancari. “Il nostro sistema bancario è solido – ha commentato il primo ministro – ma ha bisogno di banche più grandi. Ora anche le banche mutualistiche dovranno trovare il loro posto in un sistema più forte”.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Ue: Tusk teme un'ondata populista di referendum

Londra, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - Altri leader dei paesi membri dell'Unione Europea sono pronti ad adottare la "tattica del referendum" del primo ministro del Regno Unito, David Cameron, per i loro "scopi egoistici". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, allarmato per l'ondata di populismo che sta portando l'Ue al "suicidio". Tusk, riferiscono i quotidiani britannici "Financial Times" e "The Times", non ha fatto nomi ma, secondo fonti diplomatiche, questo "modello molto attraente" lanciato dal premier di Londra potrebbe essere seguito da Italia, Polonia e Ungheria.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

La giapponese Asahi vuole bersi le birre Peroni e Grolsch

Parigi, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - Il produttore giapponese di birra Asahi ha messo sul piatto 2,55 miliardi di euro per acquistare dal gigante anglo-belga AB InBev il marchio italiano Peroni e quello olandese Grolsch ed i due gruppi sono ormai entrati in un negoziato esclusivo. La vendita ormai è in dirittura di arrivo e attende solo il consenso degli azionisti e l'autorizzazione delle autorità europee per la concorrenza: ad AB InBev infatti è stata posta come condizione per poter portare a sua volta a termine la fusione con l'altro gigante mondiale, la britannica SABMiller.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

ECONOMIA


 

Le famiglie italiane molto esposte ai rischi del debito delle banche

Parigi, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - Secondo un rapporto pubblicato mercoledì 10 febbraio dalla Banca d'Italia, le famiglie italiane detengono quasi la metà dei 67 miliardi di euro di obbligazioni junior emesse dalle banche del paese. Il rapporto sottolinea in particolare i rischi potenziali per i piccoli risparmiatori in caso di crisi bancarie: gli istituti di credito italiani infatti da molto tempo hanno l'abitudine di piazzare alla loro clientela una parte consistente delle proprie obbligazioni dette "junior" o subordinate. Si tratta di titoli che, in caso di fallimento, non sarebbero rimborsati che dopo il debito "senior" e tutti gli altri creditori: il rischio rappresentato per i piccoli risparmiatori da questo tipo di veicoli è stato drammaticamente portato alla ribalta alla fine del 2015 quando lo Stato è dovuto volare in soccorso di quattro piccole banche locali in difficoltà; il meccanismo finanziario del salvataggio, che ha chiamato a contribuire anche i titolari delle obbligazioni, ha portato alla perdita di 430 milioni di euro per 12.500 risparmiatori che avevano investito nei titoli "junior". Il rapporto di Bankitalia sarebbe dovuto restare riservato ma il suo contenuto è stato rivelato dall'associazione di difesa dei consumatori Adusbef: alla fine dello scorso mese di ottobre, le famiglie italiane detenevano titoli bancari di questo tipo per 31 miliardi di euro, cioé il 46 per cento del totale. La Banca d'Italia si è apertamente pronunciata per il divieto di vendita delle obbligazioni "junior" ai piccoli clienti degli istituti di credito.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Il terzo cambio al vertice di Luxottica e il problema della governance delle società italiane

Londra, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - Luxottica ha perso tre amministratori delegati in un anno e mezzo, riferisce il "Financial Times". L'ultimo, Adil Mehboob-Khan, si è dimesso la scorsa settimana; aveva sostituito Enrico Cavatorta, a sua volta subentrato ad Andrea Guerra. Non ci sono molti precedenti simili. L'abbandono dei dirigenti non è mai un buon segno. In tutti e tre i casi la causa sembra la stessa: la scarsa autonomia concessa loro dall'ottantenne fondatore e presidente, Leonardo Del Vecchio.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

SOCIETA’


 

Caso Regeni: 37 arresti al Cairo

Londra, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - La polizia egiziana, sotto pressione affinché risolva il caso dell'omicidio di Giulio Regeni, potrebbe aver arrestato 37 sospetti, riferisce il quotidiano britannico "The Times". Si tratta di persone con precedenti penali, alle quali gli inquirenti sarebbero arrivati lavorando sui tabulati telefonici del dottorando italiano dell'Università di Cambridge e individuando l'appartamento in cui è stato torturato e ucciso.

Leggi l’articolo del Times

 

Arrestati in sicilia 109 presunti affiliati alla mafia

Londra, 11 feb 08:34 - (Agenzia Nova) - Decine di presunti affiliati alla mafia sono state arrestate in Sicilia nell'ambito di una vasta operazione internazionale condotta dalla polizia italiana. Circa cinquecento agenti, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian" e "The Telegraph", hanno preso parte a un raid al porto di Catania. Al centro dell'inchiesta il clan Laudani, governato da tre donne, le "regine di Caltagirone". Sono stati emessi 109 mandati di arresto per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti e possesso illegale di armi: 86 persone sono state arrestate, 23 si trovavano già in carcere, le altre sono latitanti.

Leggi l’articolo del Guardian

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