Per evitare il disastro Renzi chiede all'Europa di seguire l'Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg Business Week, Pais, New York Times e Guardian.
Per evitare il disastro Renzi chiede all'Europa di seguire l'Italia

POLITICA


 

Renzi, l'Europa segua l'esempio italiano per evitare un disastro

New York, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano Matteo Renzi dichiara vittoria in casa e punta a un ruolo più assertivo del suo paese sul piano europeo e internazionale. Intervistato presso la sua residenza a Roma dall'agenzia “Bloomberg”, il premier italiano torna a criticare al classe dirigente europea, che a suo parere sta tentando di misurarsi con le gravi crisi continentali senza una strategia ben definita. “L'Ue è come l'orchestra che suona sul Titanic. Abbiamo fatto le riforme,e oggi siamo nella posizione di dire ai nostri partner europei: 'Amici, possiamo cambiare questo errato approccio burocratistico'”. Renzi, scrive “Bloomberg”, si fa dunque alfiere di un “nuovo pragmatismo italiano”: per imporre un po' di ordine al caos, spiega il premier, è necessario che l'Ue faccia davvero ricorso alla sua forza economica e militare, e che al contempo riconosca le sue debolezze altrove; nel concreto, ciò significa rilassare i vincoli di bilancio per far fronte alla crisi migratoria e ai suoi effetti sociali, inviare truppe in Libia per contenere l'avanzata del terrorismo di matrice islamica e cercare una necessaria riconciliazione con la Russia. L'Italia è pronta ad assumere in questo contesto “un ruolo più maturo”, ha confermato in un'intervista separata la ministra italiana della Difesa, Roberta Pinotti: “L'Italia lavora per divenire un attore chiave nella scena globale”. Il primo e difficilissimo test per Renzi e le sue ambizioni di politica estera giace sulla sponda opposta del mediterraneo, in Libia. Roma è la prima linea della risposta europea al caos nordafricano, e la compagnia petrolifera Eni è il primo investitore estero in Libia. Dopo aver ospitato i negoziati per l'istituzione di un governo libico di unità nazionale, ora l'Italia si prepara a guidare una missione di pace con la partecipazione di Regno Unito, Francia e Germania; i collaboratori del premier italiani sono convinti sia possibile stabilizzare la situazione sul campo senza farsi coinvolgere in un sanguinoso conflitto, una volta che il nuovo governo si sia insediato e sia divenuto operativo. Sul piano europeo, invece, la sfida per Renzi sta nel far valere le posizioni dell'Italia: il premier intende far leva sul progresso nel campo delle riforme conseguito dal suo governo: una nuova legge elettorale, la riforma del Senato e nuove regole per il mercato del lavoro, nel complesso risultati assai migliori di quelli dei paesi vicini: “Un paese è particolarmente interessato dalla crisi migratoria, un altro affronta le elezioni il prossimo anno, un altro ancora è concentrato su un referendum, un paese è senza governo”, sottolinea Renzi. “L'Italia non ha risolto tutti i suoi problemi, ma negli ultimi due anni ha dimostrato che tutto è possibile”.

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Italia: premier Renzi, il paese "non è l'epicentro della crisi economica"

Madrid, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, ieri ha assicurato che il suo paese "non è l'epicentro della crisi economica", e ha ribadito che il settore bancario, colpito dai dubbi sulla sua solidità, "deve essere trasformato". "Il mondo finanziario fatica ad andare avanti, ma l'Italia non è di certo l'epicentro della crisi, che ha purtroppo molte cause: il petrolio, le tensioni geopolitiche, i paesi che fino a poco tempo fa erano emergenti", ha spiegato il premier sul proprio sito web, citato dal quotidiano "La Vanguardia". Renzi ha poi affermato che il governo a breve adotterà delle misure "per rafforzare il sistema e favorire i processi di trasformazione e fusione delle banche". Il presidente del Consiglio ha espresso soddisfazione per le "molte riforme" portate avanti dalla sua squadra in due anni di governo.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

America Latina: Francia e Italia sopravanzano la Spagna

Madrid, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, il prossimo 15 febbraio diventerà il primo leader europeo a visitare Buenos Aires dopo l'arrivo alla Casa Rosada del nuovo presidente, Mauricio Macri. Pochi giorni più tardi, il 24 febbraio, approderà in Argentina il presidente francese François Hollande, al termine di un tour che lo porterà anche in Perù e Uruguay. I rivali europei della Spagna in America Latina, scrive "El Pais", stiano approfittando della "paralisi diplomatica" alla quale è condannata per il momento Madrid, a causa dell'incertezza politica riguardo la composizione del nuovo governo.

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PANORAMA INTERNAZIONALE


 

I paesi fondatori affermano che l'Ue è in cattivo stato

Parigi, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Al termine di una riunione tenuta martedì sera 9 febbraio a Roma, la città dove di fatto l'Europa è nata quasi 60 anni fa, i ministri degli Esteri di Italia, Germania, Francia, Olanda, Belgio e Lussemburgo hanno emesso un comunicato in cui affermano di essere "preoccupati per lo stato del progetto europeo". La riunione si è tenuta in un contesto di profonde divisioni tra i 28 attuali membri dell'Ue sui modi di far fronte all'eccezionale afflusso di centinaia di migliaia di migranti che fuggono la miseria e la violenza in Africa del Nord ed in Medio Oriente arrivando in Europa; ed una settimana dopo che il presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk, ha concordato una serie di condizioni chieste dalla Gran Bretagna per poter restare nell'Unione Europea: misure che potrebbero consentire anche ad altri paesi Ue di non andare oltre sul percorso dell'integrazione cedendo ulteriori porzioni della propria sovranità. Nel comunicato finale, pur sottolineando che l'Ue "permette differenti vie di integrazione", i rappresentanti dei sei paesi che nel 1957 firmarono il Trattato di Roma ieri hanno dichiarato che "Noi restiamo determinati a proseguire il processo verso una unione sempre più stretta tra i popoli d'Europa".

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Bruxelles valuta il ricorso ai droni per contrastare la distruzione delle risorse ittiche del Mediterraneo

New York, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Quasi tutte le specie commestibili della fauna mediterranea sono oggetto di pesca eccessiva, e a dispetto delle stringenti limitazioni alla pesca imposte dalle autorità europee e dei singoli paesi Ue, le riserve ittiche di quel mare appaiono in rapida e preoccupante diminuzione. Per tentare di invertire la tendenza, la commissaria europea responsabile della pesca, Karmenu Vella, sta valutando tutte le opzioni possibili, incluso l'impiego di droni per contrastare la pesca illegale. Vella ha avvertito ieri che le riserve ittiche del Mediterraneo “sono in procinto di esaurirsi”, e che il 93 per cento di quelle monitorate dalle autorità di Bruxelles appaiono soggette a uno sfruttamento eccessivo. L'Ue ha già approvato nuove politiche di regolamentazione della pesca che entreranno in vigore nel 2020, ma senza un intervento immediato per allora potrebbe già essere troppo tardi: i pescatori hanno impiegato elicotteri, sonar e tecnologie all'avanguardia per raffinare le loro capacità di cattura, mentre i regolatori scontano un ritardo sempre più drammatico. Per colmare questo divario, la commissaria europea ha fatto riferimento a droni “in grado di controllare le riserve di pesca, e di dirci non soltanto dove si trova un peschereccio, ma anche se abbia le reti in mare”.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

ECONOMIA


 

Il piano del ministro Padoan per ridurre il debito pubblico italiano

New York, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Il calo del debito pubblico italiano atteso per quest'anno segnerà una svolta per la terza economia dell'eurozona: ne è convinto il ministro delle Finanze italiano, Pier Carlo Padoan, a cui parere proprio la riduzione del debito rappresenta la chiave per vincere lo scetticismo dei mercati in merito all'Italia. “Date una crescita economica reale e possibilmente un po' più d'inflazione, che ovviamente è oltre il nostro controllo, assisteremo a una dinamica di accelerazione decrescente del debito”, ha spiegato il ministro durante una intervista esclusiva concessa a Roma all'agenzia “Bloomberg”. La Commissione europea stima che quest'anno il debito pubblico italiano calerà dal132,8 al 132,4 per cento: la riduzione del debito pubblico costituirebbe una vera e propria impresa per il governo italiano e per il ministro Padoan, dal momento de il rapporto debito/pil del Belpaese è cresciuto ininterrottamente negli ultimi otto anni. Lunedì lo spread tra le obbligazioni sovrane a 10 anni italiane e quelle tedesche è salito di 20 punti base a 146 punti, un riflesso dei timori dei mercati per la tenuta delle economie più indebitate dell'eurozona. Il programma di acquisti obbligazionari della Banca centrale europea (Bce) mantiene però i rendimenti delle obbligazioni italiane vicini ai minimi storici, e aiuta anche in un momento di turbolenza del settore bancario nazionale. Nel corso dell'intervista concessa a “Bloomberg”, Padoan ha discusso anche l'accordo tra il governo italiano e Bruxelles per una “bad bank” che gestisca le sofferenze degli istituti di credito italiani: un piano che ha suscitato reazioni poco entusiaste da parte dei mercati, ma che rappresenta anche, sottolinea il ministro, l'unico compromesso possibile con l'Unione Europea date le norme vigenti in materia di aiuti di Stato; inoltre – sottolinea il ministro – il piano ha suscitato l'interesse delle banche direttamente interessate, “fiduciose che quello strumento, assieme alle nostre misure per accelerare la risoluzione, accelereranno il mercato dei crediti non performanti”. Per quanto riguarda Monte dei Paschi di Siena, il terzo e più antico istituto di credito italiano, Padoan sottolinea che si tratta di una banca “dai fondamentali solidi”: per Mps come per altre banche in difficoltà, spiega il ministro, eventuali interventi da parte di altre banche italiane non si contrappongono all'eventuale interessamento di investitori stranieri. “Tengo a sottolineare – aggiunge il ministro – che nell'ambito dei problemi che ha dovuto affrontare negli ultimi mesi, il sistema bancario in sé è stato in grado di produrre soluzioni che hanno dimostrato la resistenza del sistema nel suo complesso”.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Le banche e il debito pubblico colpiscono la Borsa Italiana

Madrid, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - La Borsa di Milano è ancora in caduta libera. Ieri ha perso il 3,2 per cento e lunedì era scesa del 4,7 per cento:dall'inizio del 2016 ha perso un quarto del suo valore. Il crollo del mercato, sostiene il quotidiano "El Pais", conferma la debolezza di una economia alle prese con le gravi storture del suo sistema bancario e, soprattutto, da un debito pubblico che ha raggiunto circa il 134,6 per cento del pil. In attesa che venga pubblicato il decreto concordato con l'Unione Europea (Ue) in materia di "bad bank", le quotazioni degli istituti di credito del paese continuano a crollare. Il sintomo doloroso della debolezza italiana è l'impennata dello spread: se alla fine del 2015 era a 95 punti, ora è già salito a 145 punti e potrebbe continuare a crescere. Sia il primo ministro, Matteo Renzi, che il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ieri hanno voluto mandare messaggi rassicuranti. Uno di questi è che il capo della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, è disposto a continuare ad aiutare l'Italia. La Bce, ha spiegato Padoan in un'intervista, "sta facendo un grande lavoro e dovrebbe continuare a farlo".

Leggi l’articolo del Pais

 

Le dinastie imprenditoriali italiane fanno incetta di contante

New York, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Le banche bussano alla porta della famiglia Benetton, e per una buona ragione: lo scorso marzo la holding della famiglia imprenditoriale italiana ha venduto una quota di maggioranza del business della vendita al dettaglio aeroportuale World Duty Free per 1,3 miliardi di euro a Dufry Ag. Per ora il presidente Gilberto Benetton ha declinato tutte le offerte di investimento, da quote nelle banche cooperative italiane a un produttore di carta. L'obiettivo dell'imprenditore è di trasformare la sua holding da 12 miliardi di euro in un “fondo sovrano” che gestisca quote di minoranza in diverse industrie. Lo scorso anno gli accordi che hanno avuto per oggetto aziende italiane sono balzati dell'81 per cento per un totale di 67 miliardi di dollari, stando ai dati forniti dall'agenzia “Bloomberg”. Il numero complessivo degli accordi è salito a 560, il più alto dal 2004. Tra le acquisizioni e le cessioni più note figura quella di Pirelli & C. a ChemChina, quella di Italcementi, ceduta dalla famiglia italiana Pesenti, e la cessione di DeLclima Spa alla giapponese Mitsubishi Electric Corp da parte della famiglia De Longhi.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Italia: Ferrovie dello Stato firmano accordo con l'Iran

Madrid, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Ferrovie dello Stato (Fs) ha firmato ieri un accordo con il suo omologo iraniano, Rai, per sviluppare l'alta velocità ferroviaria nel paese centro-asiatico, secondo quanto riferito alla stampa da fonti italiane. L'amministratore delegato della società italiana, Renato Mazzoncini, ha firmato il documento insieme al ministro ad interim dei Trasporti e capo del sistema ferroviario iraniano, Mohsen Pour Seyes Aghaei, durante la terza missione delle imprese italiane a Teheren in pochi mesi. L'accordo prevede fino a 5 miliardi di euro in crediti alle esportazioni dall'Italia verso la compagnia iraniana.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

 

SOCIETA’


 

Caso Regeni: un omicidio vergognoso

Londra, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Caso Giulio Regeni in prima pagina sul quotidiano britannico "The Times". Un editoriale non firmato, attribuibile alla direzione e intitolato "Un omicidio vergognoso", chiede all'Egitto di stabilire e rendere nota la verità sulla morte del dottorando italiano dell'Università di Cambridge, il cui cadavere è stato trovato al Cairo con segni di torture. Le autorità egiziane negano ogni responsabilità, ma il presidente, Abd al-Fattah al-Sisi, non dovrebbe farsi illusioni: sotto il suo controllo, il paese ha avverato le più pessimistiche previsioni sul ritorno a uno Stato di polizia. Il mondo accademico si è mobilitato: oltre 4.600 docenti e studiosi hanno firmato una lettera aperta al governo egiziano, pubblicata da "The Guardian", per esprimere la loro indignazione e chiedere un'inchiesta sui "desaparecidos" in Egitto. Sullo stesso giornale un articolo di Neil Pyper, docente dell'Università di Coventry, aveva definito l'assassinio un attacco alla libertà di ricerca e denunciato i rischi corsi dai ricercatori che operano in paesi pericolosi e che avrebbero bisogno di una maggiore protezione da parte dei loro atenei e dei loro governi.

Leggi l’articolo del Guardian

 

Gli imam predicano in italiano per prevenire il terrorismo

Londra, 10 feb 08:35 - (Agenzia Nova) - Gli imam d'Italia hanno accettato di rinunciare all'arabo e di utilizzare la lingua italiana per i sermoni del venerdì e le letture del Corano. L'iniziativa, riferita sulla stampa britannica dal quotidiano "The Times", intende contribuire allo sradicamento dell'estremismo tra i musulmani. Izzedin Elzir, presidente dell'Ucoii, l'Unione delle comunità islamiche d'Italia, ha spiegato che la novità sarà introdotta in un primo tempo in Toscana (56 moschee, 140 mila fedeli) e a Torino (16 moschee, 40 mila fedeli).

Leggi l’articolo del Times

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