Oltre la bad bank. La riforma bancaria che non c'è stata

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Wall Street Journal, Figaro, Independent e Stern
Oltre la bad bank. La riforma bancaria che non c'è stata

ECONOMIA


 

Italia, la riforma bancaria che non c'è stata

New York, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - La "bad bank" negoziata dal governo italiano a Bruxelles risolve solo in parte i gravi difetti strutturali del sistema bancario italiano, scrive sul "Wall Street Journal" Alberto Gallo, direttore della ricerca sul credito macro presso Rbs. Le banche italiane, scrive Galli, si sono evolute dal Rinasicmento ad oggi, ma non abbastanza: il Belpaese continua a soffrire di un settore bancario frammentato, caratterizzato da 700 piccoli attori spesso improntati all'originale mandato sociale e mutualistico, e facenti funzione di centri di potere politico locale, anziché di motori dell'economia. I tre principali gruppi bancari del paese controllano ad oggi una quota di mercato complessiva di appena il 25 per cento. L'Italia conta più filiali bancarie di qualunque altro paese sviluppato, un numero pro-capite che eccede quello di farmacie e ristoranti. I costi fissi sono estremamente elevati, e per questa ragione le banche italiane sono caratterizzati da una redditività bassissima, un po' come le landesbanken tedesche. Il sistema bancario italiano scrive Galli, è scampato agli effetti più distruttivi della crisi del 2008 non per una sua solidità intrinseca, come più volte affermato dai governi succedutisi alla guida del paese negli ultimi anni, quanto per l'assenza in Italia di una bolla immobiliare paragonabile a quelle di Spagna e Irlanda. L'iniziale resistenza, aggiunge l'autore dell'editoriale, si è trasformata in compiacenza, tanto che stando ai dati della Banca centrale europea, le banche italiane detengono ora 337 miliardi di crediti problematici, il 30 per cento del totale dell'eurozona. Secondo Galli, il sistema bancario italiano necessita di una riforma profonda e sostanziale, e il governo deve lavorarvi senza esitazione per fronteggiare i timori dei mercati. Tra gli obiettivi fondamentali di questa riforma Galli cita la trasparenza, la conduzione di stress test pubblici e una modifica dell'ecosistema legale, specie in materia fallimentare e sul fronte della giustizia civile, “che con una durata media di otto anni a processo, non è giustizia”; è necessario infine, secondo l'autore dell'articolo, potenziare le alternative al credito bancario.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

 

La Ue allenta le regole del deficit per aiutare la Turchia

Berlino, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea ha deciso di allentare le regole di bilancio per gli Stati membri dell'Unione, per consentire il finanziamento del fondo comunitario da tre miliardi con cui Bruxelles intende contribuire agli sforzi della Turchai contro il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. I contributi che finiranno nel fondo da tre miliardi di euro non dovranno essere calcolati nel computo del deficit degli Stati, ha fatto sapere ieri la portavoce della Commissione, Margaritis Schinas. Il governo italiano ha annunciato di non voler più bloccare gli aiuti: ma è soprattutto il governo di Berlino a spingere per una rapida concessione degli aiuti, poiché la maggior parte dei migranti che arriva in Europa attraverso la Turchia vuole andare in Germania. Secondo i dati di un diplomatico Ue, l'Italia dovrebbe contribuire con 225 milioni di euro, la Germania con 428 milioni e la Francia con 309 milioni.

Leggi l’articolo del Handelsblatt

 

Aumenta il ricorso al programma di prestiti della Bce per l'acquisto di debito tedesco e italiano

New York, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - Le banche dell'eurozona hanno incrementato il ricorso al programma di prestiti obbligazionari della Banca centrale europea (Bce) per acquisire titoli di debito dei rispettivi paesi, stando a Clearstream Banking Sa. Gli asset sono stati acquistati da Bundesbank e Banca d'Italia nell'ambito del programma di quantitative easing della Bce e poi messi a disposizione degli investitori dalle due banche centrali. La domanda è aumentata nei mesi di novembre e dicembre ed ha conservato la sua tendenza espansiva nelle settimane successive, ha riferito la camera di compensazione.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

In Italia, Renzi il riformatore ha invertito la curva della disoccupazione

Parigi, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - In Italia l'inversione della curva della disoccupazione è una realtà dopo il picco negativo del novembre 2014 con il 13,1 per cento. La pubblicazione martedì 2 febbraio dei dati di dicembre 2015, che secondo le anticipazioni certificano un tasso di disoccupati dell'11,2 per cento, dovrebbe confermare il miglioramento: da gennaio a novembre 2015, l'Italia ha creato 124 mila nuovi post di lavoro, e 350 mila dopo la dine del 2013. Questo netto miglioramento sul fronte della disoccupazione si coniuga con l'uscita da un lungo periodo di recessione, durante il quale l'Italia aveva inanellato quattordici trimestri consecutivi di crescita nulla o negativa: dopo un aumento del Pil dello 0,8 per cento l'anno scorso, la crescita dovrebbe accelerare all'1,5 per cento nel 2016, secondo Bruxelles. Un articolo a firma di Anne Cheyvialle sul quotidiano conservatore francese "Le Figaro" si chiede se questi buoni risultati, accompagnati da diversi indicatori positivi che vengono anche dai consumi, dal credito e dalla produzione industriale, siano da mettere all'attivo di Matteo Renzi e della sua ondata riformatrice.

Leggi l’articolo del Figaro

 

 

POLITICA


 

Come Matteo Renzi porta l'Italia fuori dalla crisi

Parigi, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - Arrivato al potere nel febbraio del 2014, il presidente del Consiglio si è lanciato in un'opera riformatrice senza precedenti: giustizia, mercato del lavoro, legge elettorale, fiscalità, Matteo Renzi ha fatto saltare numerosi lucchetti della società italiana. Sul quotidiano conservatore francese "Le Figaro" un articolo a firma di Anne Cheyvialle ripercorre le riforme già fatte e quelle in cantiere ed analizza le scommesse politiche che Renzi deve affrontare nei prossimi mesi.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Succede in Europa: l'Italia verso il reddito minimo

Parigi, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - 320 euro al mese, è il sostegno che il governo italiano ha deciso di fornire alle famiglie più povere nel quadro di un piano per l'integrazione sociale. Presentato come "la via italiana al reddito minimo", in un primo tempo riguarderà un milione di persone con figli per essere in seguito esteso ai 4 milioni che in Italia vivono sotto la soglia di povertà. La riforma entrerà in vigore nel 2017, ma 600 milioni di euro sono già stati stanziati all'interno dell'attuale budget dello Stato. Per il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, questa misura è altrettanto importante del Jobs Act, la riforma-faro voluta da Matteo Renzi: "E' un cambiamento radicale nel nostro paese in cui nessun aiuto universale ai poveri è mai stato istituito. Vogliamo dare a tutti la possibilità di vivere degnamente". Questa è anche la principale rivendicazione del Movimento 5 stelle. Molti temono che l’Italia non sia matura, con il suo alto tasso di evasione fiscale ed una burocrazia che permette numerosi abusi (quelli di 7 mila funzionari pubblici sono costati 4 miliardi di euro alle finanze dello Stato nel 2015). Poletti tuttavia promette una vigilanza accresciuta degli organismi incaricati di distribuire le prestazioni sociali, che saranno riorganizzate per una maggiore efficacia: il ministro è molto attivo nel gettare le basi di uno Stato sociale in un paese, l'Italia, dove la gente che in caso di bisogno fa affidamento più sulla famiglia che sulle istituzioni.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

La situazione in Libia preoccupa l'Italia

Berlino, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - La situazione libica preoccupa sempre più la comunità internazionale: la formazione di un governo di unità nazionale è fallita, le milizie jihadiste dello Stato Islamico sfruttano questo caos politico per espandersi, e così alcuni Stati occidentali stanno preparando un intervento militare. Per l'Italia la situazione in Libia è importante sotto molti punti di vista: come ex paese colonizzatore, i rapporti tra Italia e Libia sono particolarmente stretti. E come Stato vicino sul Mediterraneo, l'Italia si sente esposta anche geograficamente: le coste libiche distano solo 300 chilometri da Lampedusa e 600 chilometri dalla Sicilia. Negli ultimi anni centinaia di migliaia di profughi hanno scelto questa rotta per arrivare in Europa. A Roma cresce il timore di una "Somalia sul Mediterraneo", di uno Stato senza controllo davanti alla porta di casa.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

 

Dubbi sul Bail-in

Parigi, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - L'Italia vorrebbe una revisione della direttiva europea sulla risoluzione dei fallimenti bancari entro il 2018, come del resto è previsto da una delle sue clausole: "Bisognerebbe rivedere alcune delle nuove norme, tra cui il bail-in" ha dichiarato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco; "Un passaggio graduale e meno traumatico sarebbe preferibile", ha precisato. La Commissione europea ha immediatamente replicato che la questione non è all'ordine del giorno.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

SOCIETA’


 

L'Italia recupera tesori "saccheggiati" legati a un mercante d'arte britannico; cresce la pressione sul Regno Unito affinché restituisca altri manufatti

Londra, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - La Svizzera ha restituito all'Italia decine di reperti antichi, tra i quali importanti testimonianze etrusche, provenienti da scavi archeologici illegali e legati a un mercante d'arte britannico, Robin Symes. La restituzione, riferiscono i quotidiani "The Independent", "The Times", "The Telegraph" e "Mirror", accresce la pressione sul Regno Unito affinché consegni gli altri manufatti, circa 700, raccolti nella stessa collezione.

Leggi l’articolo dell’ Independent

 

Giulio Regeni, studente italiano dell'Università di Cambridge, scompare al Cairo nel quinto anniversario della Primavera araba

Londra, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - Cresce la preoccupazione per la sorte del giovane italiano Giulio Regeni, dottorando all'Università di Cambridge, scomparso in Egitto, al Cairo, in circostanze misteriose. Dello studente del Girton College, 28 anni, riferisce il quotidiano britannico "Mirror", non si hanno notizie dal 25 gennaio, giorno delle manifestazioni per il quinto anniversario della Primavera araba.

Leggi l’articolo del Daily Mirror

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

La coalizione anti-Isis si riunisce a Roma

Berlino, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - La coalizione internazionale contro le milizie jihadiste dello Stato Islamico si riunirà oggi a Roma: al terzo incontro del gruppo prenderanno parte i rappresentanti di 23 paesi e dell'Unione Europea, tra cui il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier e il collega statunitense John Kerry. Insieme al collega italiano Paolo Gentiloni, sarà Kerry a coordinare la conferenza. A Roma la coalizione internazionale intende tracciare un bilancio sui progressi fatti dall'ultima conferenza e discutere sulle sfide e strategie future nella lotta contro l'Isis.

Leggi l’articolo dello Stern

 

La Spagna guida la crescita industriale della zona euro

Madrid, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - L'attività manifatturiera nella zona euro ha moderato la sua espansione nel gennaio scorso, quando l'indice Pmi si è attestato a 52,3 punti rispetto ai 53,2 di dicembre 2015. Gli incrementi minori hanno interessato Germania, Francia e Italia, mentre il dato della Spagna ha raggiunto il picco in otto mesi, il migliore tra quelli della zona euro. In particolare, il Pmi manifatturiero ha raggiunto i 55,4 punti nel mese di gennaio dai 53 di dicembre 2015, il livello più alto in otto mesi, mentre in Germania il valore è sceso a 52,3 punti, il livello più basso in tre mesi; in Francia ha raggiunto i 50 punti, la sua peggior performance in cinque mesi, e l'Italia ha registrato 53,2 punti, il livello più basso in quattro mesi.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

 

VATICANO

 

Padre Pio in soccorso del Giubileo della misericordia

Parigi, 2 feb 08:42 - (Agenzia Nova) - La minaccia terroristica sta aumentando il rischio di fallimento del Giubileo della misericordia: aperto l'8 dicembre scorso, finora ha mobilitato più forze dell'ordine che pellegrini. Rispetto al dicembre 2014, la partecipazione alle udienze del mercoledì ed all'Angelus della domenica è diminuita del 30 per cento; ed anche le strutture di accoglienza sono molto deluse. Ora tutti sperano che Padre Pio produca il miracolo tanto atteso, un afflusso di pellegrini e quindi di potenziali clienti in barba ai cattivi auspici: assieme alla canonizzazione di Madre Teresa, l'esposizione delle sue spoglie per la prima volta nella Città Eterna sarà senza dubbio l'avvenimento principale del Giubileo.

Leggi l’articolo dell’ Echos

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