Le faglie d'Europa tra Roma e Atene

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Libre Belgique, Financial Times, Monde, Faz
Le faglie d'Europa tra Roma e Atene

La storia tra Renzi e Merkel si trasforma in una partnership di convenienza

Londra, 1 feb - (Agenzia Nova) - L'incontro di venerdì a Berlino tra il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, non è stato cordiale quanto quello di un anno fa a Firenze, osserva il "Financial Times". I due leader, infatti, erano impegnati a salvare un rapporto cruciale per l'Unione Europea, dopo le recenti critiche dell'Italia all'egemonia della Germania e il blocco da parte di Roma dei fondi per la Turchia per la gestione dell'emergenza rifugiati. Su alcuni punti, comunque, sono riusciti a trovare un terreno comune: una missione di addestramento nel campo della sicurezza in Libia e la volontà di aiutare il primo ministro britannico, David Cameron, a vincere il referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Ue.

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Evitare le rovine insieme a Renzi

Berlino, 1 feb - (Agenzia Nova) - Quando Silvio Berlusconi faceva il gradasso a Roma, nessuno invidiava i diplomatici italiani: questi, infatti, avevano sempre la sensazione di essere arrivati al limite, scrive l'opinionista Klaus-Dieter Frankenberger sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung". La loro richiesta alla Cancelliera di prendere sul serio l'Italia era quasi disperata: ma adesso al potere non c'è più il Cavaliere, bensì il giovane Matteo Renzi. Sicuro di sé, grazie anche alle riforme che è riuscito ad attuare, il premier italiano vuole avere voce in capitolo nella cerchia formata da Merkel e Hollande: l'Italia, roccia primitiva europea, vuole esserci quando vengono prese le decisioni, sia che si tratti di lotta alla crisi dei profughi o di politica economica. Il duo franco-tedesco dovrà quindi essere allargato ad un trio.

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Monica Cirinnà, la campionessa del pacs all’italiana

Parigi, 1 feb - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Le Monde" dedica un ritratto alla senatrice Monica Cirinnà, del Partito democratico, relatrice del disegno di legge all'esame del Parlamento italiano che introdurrebbe in Italia il riconoscimento delle unioni civili tra omosessuali.

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Grecia e Italia evidenziano le più grandi faglie d'Europa

Londra, 1 feb - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea, osserva l'editorialista del Financial Times Wolfgang Münchau, ha ottenuto un discreto successo nella gestione delle crisi, ma questa abilità potrebbe incontrare un limite laddove le situazioni critiche si intersecano. È il caso, ad esempio, della Grecia, esposta sia sul fronte economico che su quello dell'emergenza rifugiati. Diversi, ma non meno gravi, sono i problemi dell'Italia, alle prese con la mancata crescita di produttività, l'enorme debito e le sofferenze bancarie. La sostenibilità a lungo termine all'interno dell'area dell'euro è incerta per entrambi i paesi.

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Non toccate la famiglia

Bruxelles, 1 feb - (Agenzia Nova) - Successo di folla per la "manif pour tous" in salsa romana: "Siamo due milioni" annuncia fieramente Massimo Gandolfini sulla spianata del Circo Massimo a Roma dove sabato 30 gennaio si sono radunate centinaia di migliaia di manifestanti per il "Family Day" indetto dalle organizzazioni contrarie alle unioni civili per omosessuali attualmente in discussione al Parlamento italiano. Reportage della corrispondente da Roma del quotidiano belga "La Libre Belgique", Velérie Dupont.

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Panorama internazionale

 

Donald Trump e Ted Cruz (foto LaPresse)


 

Francia, la requisitoria di Christiane Taubira contro il ritiro della nazionalità

Parigi, 1 feb - (Agenzia Nova) - E' stato scritto nel più gran segreto dall'ex ministra della Giustizia Christiane Taubira e sin dalla stampa in una tipografia in Spagna è stato circondato dalla massima riservatezza fino alla consegna alle librerie francesi: intitolato "Murmures à la Jeunesse" ("Mormorii alla gioventù", ndr), questo saggio di circa 100 pagine espone le ragioni per le quali l'ex Guardasigilli si è opposta fino all'ultimo, e fino alle sue clamorose dimissioni dal governo, all'inserimento nella riforma della Costituzione del provvedimento che prevede il ritiro della nazionalità ai terroristi con doppia cittadinanza anche se nati in Francia. Messo in vendita in Francia oggi lunedì 1° febbraio in 40 mila esemplari, la data di uscita non è stata scelta a caso: tra quattro giorni l’Assemblea Nazionale inizierà l'esame del testo della riforma costituzionale. La Taubira ha deciso di scriverlo di getto il 18 gennaio scorso e ne ha informato solo il presidente Francois Hollande, a cui ne ha inviato alcuni estratti cinque giorni prima delle dimissioni presentate il 27 gennaio; il risvolto di copertina testimonia del resto l'accavallarsi degli avvenimenti: l'autrice è ancora presentata come "Guardasigilli e ministra della Giustizia". Il quotidiano progressista "Le Monde", che ne pubblica appena un paio di paragrafi, lo definisce "una requisitoria implacabile contro i ritiro della nazionalità, un vademecum prezioso per tutti coloro che in occasione del dibattito parlamentare saranno alla ricerca di argomenti contro il progetto di revisione costituzionale"; insomma il testo di Christiane Taubira è "un atto politico forte e senza dubbio inedito, scritto mentre era ancora al suo posto da una ministra della Repubblica che certamente già non pensava di poter restare un solo istante nel governo dopo averlo pubblicato". Ciononostante, la Taubira nel suo libro non si scaglia affatto contro il presidente Hollande, anzi si mostra ossequiosa e prudente in qualche modo smentendo le voci la vorrebbero candidata alle primarie della sinistra in vista delle elezioni presidenziali del 2017.

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Francia, Le Drian: "Le nostre forze armate hanno i mezzi per far fronte alle loro missioni"

Parigi, 1 feb - (Agenzia Nova) - Botta e risposta tra il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian ed il capo di stato maggiore delle forze armate, il generale Pierre de Villiers, sulla capacità della Francia di far fronte alla moltiplicazione di impegni militari. Intervenendo domenica 31 gennaio alla trasmissione televisiva "Le Grand Jury-Le Figaro-Rtl-Lci", il ministro Le Drian ha ammesso che le forze armate francesi siano attualmente impegnate al limite delle loro capacità, soprattutto per quel che riguarda l'operazione "Sentinelle" che dopo gli attentati del 6 gennaio 2015 vede 10 mila militari dispiegati a protezione dei siti "sensibili" (ambasciate, luoghi di culto, trasporti pubblici eccetera) su tutto il territorio dlel Repubblica. E' quanto aveva denunciato il generale de Villiers; secondo cui, già impegnata in casa sul fronte anti-terrorismo e ed all'estero nella lotta contro lo Stato islamico in Iraq e Siria, nel Sahel e nella Repubblica centrafricana, la Francia non potrebbe lanciarsi in una nuova avventura militare, come ad esempio un nuovo intervento in Libia, se non al prezzo di ridurre la sua presenza sugli altri teatri. Lanciare questo tipo di allarmi "è il suo lavoro", ha ribattuto il ministro della Difesa; che ha poi ricordato gli aumenti del bilancio del suo ministero e degli effettivi militari, decisi dal governo nel corso dell'ultimo anno. Ma "la Francia mantiene i suoi impegni", ha solennemente dichiarato Le Drian prima di appellarsi alla "solidarietà" dell'Unione Europea laddove le forze francesi "non fossero in grado di intervenire". Quanto alla Libia, il ministro francese ha affermato che è "urgente" trovare una soluzione politica a quella crisi, aggiungendo che l'Occidente sarà pronto a "dare sostegno ad un governo di unione nazionale che ne facesse richiesta".

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Regno Unito: Cameron ha 24 ore per raggiungere un accordo con l'Ue

Londra, 1 feb - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa britannica l'incontro di ieri a Londra tra il primo ministro del Regno Unito, David Cameron, e il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. A seconda dei punti di vista dei diversi giornali, la possibilità di un referendum sull'Unione Europea a giugno, l'opzione preferita dal premier, sembra allontanarsi o avvicinarsi dopo il colloquio. Secondo fonti di Downing Street, non è stato raggiunto un accordo su nessuno dei quattro punti chiave del negoziato: la tutela dei paesi non appartenenti all'area dell'euro; la riduzione della burocrazia per promuovere la competitività; l'esenzione dal proposito di "un'unione sempre più stretta"; la restrizione dell'accesso deigli immigrati comunitari ai benefit sociali. Saranno gli sherpa a proseguire le trattative oggi a Bruxelles, nella speranza di arrivare a una proposta da sottoporre domani agli Stati membri, per poter concludere un'intesa nel vertice del 18 e 19 febbraio.

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Migrazioni: il grande business della mafia

Madrid, 1 feb - (Agenzia Nova) - In Europa nel 2015 non c'è stato miglior business della crisi dei rifugiati. Lo sanno bene le mafie di Istanbul, che hanno lanciato il grande esodo via mare dalla costa verso l'Egeo, con più di 800 mila persone che hanno attraversato il mare in barca per 400 euro, con un utile di 60 mila euro per imbarcazione. Lo sanno i funzionari macedoni, che hanno organizzato un treno per portare via i rifugiati, aumentando però il prezzo del biglietto da 5 a 25 euro. Così come gli opportunisti serbi che fanno pagare tre volte il prezzo del biglietto dell'autobus ai richiedenti asilo. In questo calderone non mancano, infine, i principali gruppi criminali d'Europa: la Camorra, Cosa Nostra e la 'Ndrangheta.

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Presidenziali Usa, l'affluenza alle urne deciderà l'esito delle primarie in Iowa

New York, 1 feb - (Agenzia Nova) - Si tengono oggi le primarie dei partiti Repubblicano e Democratico nello Stato Usa dell'Iowa, prima, fondamentale tappa della corsa per ottenere la nomina in vista delle elezioni presidenziali di novembre. Donald Trump, l'outsider che ha sinora dominato i sondaggi di gradimento dell'elettorato Repubblicano, appare ancora saldamente in vantaggio, dopo aver eroso nelle ultime settimane i consensi del conservatore Ted Cruz, suo diretto inseguitore. La vittoria di Trump, concordano però i principali quotidiani statunitensi, dipenderà dall'affluenza alle urne dell'elettorato più giovane, e in particolare di chi partecipa per la prima volta alle primarie: una categoria particolarmente sensibile alle sirene dell'antipolitica. Stando a un sondaggio condotto dal “Wall Street Journal” in collaborazione con Nbc News e Marist Polls, infatti, circa il 39 per cento degli elettori di orientamento conservatore che non hanno partecipato alle precedenti elezioni primarie simpatizzano per Trump: una percentuale significativa che potrebbe costituire la chiave del suo successo nel primo dei fondamentali “early States”. Per ottenere la vittoria, Trump avrebbe bisogno di un0affluenza alle urne superiore ai 120-140 mila elettori conservatori: il presidente del Partito repubblicano dell'Iowa, Jeff Kaufmann, ritiene che l'affluenza alle urne sarà di circa 150 mila elettori. Lo scenario appare simile sul fronte democratico, dove però i contendenti di fatto alla nomina sono soltanto due: l'ex segretaria di Stato Hillary Clinton e il senatore socialista Bernie Sanders. I sondaggi attribuiscono ai due candidati un testa a testa: molti sondaggisti affermano che una maggiore affluenza alle urne favorirebbe il senatore socialista del Vermont, che negli ultimi giorni ha rotto gli indugi e ingaggiato un duello con l'establishment del suo stesso partito e la candidata che ne è l'espressione, la sua avversaria Clinton. Nel fine settimana i candidati hanno rivolto gli ultimi appelli all'elettorato. La direzione del “New York Times” ha deciso di appoggiare pubblicamente la candidatura di Hillary Clinton alla nomina presidenziale democratica, pubblicano un editoriale non firmato che la definisce “una dei candidati alla presidenza più qualificati nella moderna storia del paese”.

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