L'Occidente è pronto a intervenire in Libia?

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Times, Figaro e Bloomberg Business Week
L'Occidente è pronto a intervenire in Libia?

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

L'Occidente è pronto a intervenire in Libia

New York, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - Le principali potenze occidentali sono pronte a intervenire militarmente in Libia per contrastare il rafforzamento dello Stato islamico in quel paese nordafricano, nel caso i due governi libici rivali non trovino al più presto l'accordo per un governo di unità nazionale. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, nella giornata di ieri. Il governo libico di Tobruk, riconosciuto come legittimo dalla comunità internazionale, ha respinto proprio questa settimana la proposta per un governo di unità nazionale presentata dalle nazioni Unite. “Non possiamo immaginare una situazione per la quale la Libia rimanga in uno stallo oltre la prossima primavera”, ha spiegato Pinotti al quotidiano “Il Corriere della Sera”. Il ministro italiano ha sottolineato che il vuoto di potere in Libia sta fungendo da terreno di coltura per lo Stato islamico, e per questa ragione l'Italia e i suoi alleati si stanno preparando a una situazione di “emergenza”. Pinotti ha sottolineato la crescente preoccupazione espressa dagli Stati Uniti in merito alla situazione libica, pur rifiutando di parlare di una escalation: Non parlerei di una accelerazione, e certo non unilaterale. Concordiamo tutti di dover evitare azioni non coordinate”, ha precisato il ministro.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

POLITICA


 

Renzi: "Abbiamo bisogno di una politica paneuropea"

Berlino, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - Il premier italiano Renzi si è opposto con forza alla politica dei rifugiati della cancelliera tedesca Angela Merkel. In un'intervista al quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", Renzi spiega il perché e torna ad accusare Germania e Francia di esercitare un'influenza egemonica sull'Unione Europea, anche in materia di immigrazione. "Abbiamo bisogno di una politica paneuropea, che decida per l'intera Unione Europea chi debba essere accolto. Da mesi chiedo che in tutti gli Stati membri vengano introdotte le stesse condizioni di accoglienza, affinché un richiedente asilo in Germania non trovi condizioni di vita diverse rispetto, ad esempio, alla Grecia. Tutti sanno che stimo la Cancelliera, l'ho conosciuta ancora prima di diventare presidente del Consiglio e già allora le avevo presentato i piani di riforma: ora a Berlino posso parlare dei nostri successi da un'altra posizione", afferma Renzi. Uno dei punti più criticati dal premier italiano è l'atteggiamento di Berlino a livello europeo, e la sua pessima abitudine di aprire sempre le discussioni di rilevanza comunitaria "con un vertice bilaterale con la Francia. (...) Ovviamente sarei contento se Angela e Francois (Hollande, ndr) riuscissero a risolvere tutti i problemi, ma il più delle volte non è così", afferma il premier italiano.

Leggi l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

Renzi e Merkel a confronto a Berlino

Berlino, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - Quando il premier italiano Matteo Renzi arriverà a Berlino, oggi, la prima cosa che dovrà fare sarà "gettare acqua sul fuoco": da mesi, infatti, il presidente del Consiglio italiano cerca lo scontro con la Germania e con l'Unione Europea. In più occasioni Renzi ha avuto così tanto da ridire da creare scompiglio non solo di fronte alla cancelliera Angela Merkel, ma anche a Bruxelles. L'Italia si è duramente opposta allo stanziamento di fondi miliardari alla Turchia nel tentativo di arrestare il flusso di profughi mediorientali, e ha sposato la linea critica dei paesi est-europei di fronte al progetto di estensione del gasdotto Nord Stream, che porterebbe più gas naturale russo in Germania attraverso il Mar Baltico, aggirando l'Ucraina. Secondo un consulente anonimo di Renzi punta a far valere le proprie istanze in Europa, specie in materia di spesa e bilancio, in forza del fatto che il premier italiano è l'unico capo di governo europeo ad essere riuscito ad applicare le riforme e a rimanere allo stesso tempo alla guida del paese.

Leggi l’articolo dello Stern

 

Italia, il sistema di garanzie della nuova bad bank pronto entro marzo

New York, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - Il sistema di garanzie pubbliche su cui poggerà il progetto di bad bank negoziato dal governo italiano in sede europea potrebbe divenire operativo già entro la fine di marzo; lo riferiscono fonti del Tesoro citate dall'agenzia “Bloomberg”. “Riteniamo che le prime operazioni potrebbero essere condotte al Tesoro entro qualche mese”, ha dichiarato Alessandro Rivera, a capo della direzione “Sistema bancario e finanziario” del Tesoro, che ha condotto in prima persona le trattative con la Commissione europea culminate nell'accordo del 26 gennaio. Il funzionario ha aggiunto che il Tesoro ha già ricevuto “molte domande da parte di potenziali investitori, e certamente anche le banche vogliono conoscere il funzionamento della garanzia. Ci saranno certamente operazioni”.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Milano capitale europea del populismo

Parigi, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - I leader dei partiti nazionalisti e populisti di estrema destra si sono riuniti a Milano: già raggruppati al Parlamento di Strasburgo sotto la bandiera dell'Enl (Europa delle nazioni e delle libertà) fondato dopo le elezioni europee del 2015, sono il gruppo più piccolo ma certamente quello che ottiene la maggior notorietà mediatica e che provoca i maggiori timori di ulteriore crescita elettorale. Il francese Front national di Marine Le Pen, l'italiana Lega nord di Matteo Salvini, 'olandese Vvd di Ruud Geert, il Fpo austriaco e il Vlams Belang belga stanno tenendo a Milano la prima convention del loro gruppo europarlementare. Sotto il tema "Più liberi e più forti, un'altra Europe è possibile", continuano a gridare instancabilmente il loro triplo "no": all'Euro, alle istituzioni di Bruxelles ed all’immigrazione. Slogan che si incarnano in un programma che potrebbe essere riassunto in una tripla "S": più sovranità nazionale da Bruxelles, più sicurezza di fronte al pericolo migratorio ed all'Islam, più sostegno agli agricoltori, alle piccole e medie imprese, alla piccola gente. "Essere il partito dei piccoli in Italia, come lo è in Francia il Front National" è l'obbiettivo di Matteo Salvini, che sogna di ripetere i grandi risultati nelle urne del Fn alle elezioni comunali italiane nella prossima primavera: da qui l'importanza per la Lega nord della presenza a Milano della sua egeria Marine Le Pen, accompagnata dai 36 eurodeputati euroscettici e delle formazioni di estrema destra, per galvanizzare le truppe e captare un po' della sua dinamica in ascesa. Al termine di questi due giorni di convenzione contro il condizionamento delle politiche nazionali dettato da Bruxelles, Salvini potrà quindi partire in guerra contro "l’Unione Sovietica europea"; e lanciare un manifesto per tutto il gruppo EnlL: "Populisti di tutta Europa unitevi!".

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Italia: il parlamento discute il disegno di legge sulle unioni civili gay

Rio de Janeiro, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - E' ripreso ieri in Senato il dibattito sul nuovo disegno di legge che potrebbe dare riconoscimento alle unioni civili tra persone dello stesso sesso. La scorsa settimana, le proteste a favore dei diritti gay hanno riunito migliaia di manifestanti in diverse città del paese. Tuttavia, la popolazione resta divisa sulla possibile modifica della legislazione, un tema che da anni è al centro della politica italiana. Lo scorso mese di ottobre, il senatore Monica Cirinnà (Partito democratico - Pd) ha introdotto il disegno di legge che potrebbe portare nuovi diritti per le coppie gay. Sebbene nel testo non venga citata la parola "matrimonio", la legge Cirinnà mira ad avvicinare il riconoscimento offerto alle unioni tra persone dello stesso sesso e quelle tra coppie eterosessuali. Inoltre, in alcuni casi, la nuova legge prevede che se una coppia eterosessuale con figli divorzia e uno dei genitori formalizza una unione civile omosessuale, i bambini possono essere legalmente adottati dal partner della nuova coppia.

Leggi l’articolo di O Globo

 

 

ECONOMIA


 

Rilanciare l'economia italiana richiederà sacrifici non solo agli italiani, ma anche all'Europa

Londra, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - Perdere la Grecia o il Portogallo potrebbe essere considerato una disgrazia; perdere l'Italia sarebbe una disattenzione, osserva il settimanale britannico "The Economist", per il quale è difficile immaginare che l'area dell'euro possa sopravvivere a un'eventuale resa dei conti con la sua terza potenza economica. Forse ciò spiega la recente combattività del presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, che attribuisce all'austerità la mancata crescita e chiede agli eurocrati flessibilità per far ripartire l'economia in stallo. L'esperienza dell'Italia nell'eurozona è stata infelice: il paese è stato in recessione per cinque degli ultimi otto anni; il prodotto interno lordo è inferiore a quello del 1999; l'economia non è competitiva; la produttività è diminuita costantemente; le esportazioni hanno cessato di essere il motore della crescita. I problemi erano prevedibili, dato il ritardo nelle riforme strutturali. Resta il fatto che un rallentamento non è ciò che può permettersi uno Stato così indebitato.

Leggi l’articolo dell’Economist

 

La Commissione europea esaminerà l'accordo fiscale di Google col Regno Unito; l'Italia reclama tasse non pagate per 227 milioni di euro

Londra, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa britannica il caso Google. L'azienda statunitense, secondo la Guardia di finanza italiana, ha presumiblmente evaso tasse per 227 milioni di euro in Italia. L'Agenzia delle entrate, riferiscono i quotidiani "The Times" e "The Independent", probabilmente concluderà un accordo fiscale più vantaggioso di quello raggiunto dall'Hm Revenue & Customs nel Regno Unito, definito lo "zimbello d'Europa" per aver ottenuto solo 130 milioni di sterline. L'intesa tra il colosso tecnologico e l'Hmrc sarà esaminata dalla Commissione europea in seguito alla lettera inviata alla commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, dal vice leader del Partito nazionale scozzese (Snp), Stewart Hosie, che, criticando l'opacità e la generosità dell'accordo, ha chiesto di verificare se costituisca un aiuto di Stato. La compagnia si è difesa con una lettera sul "Financial Times" del suo vice presidente per la comunicazione e gli affari pubblici, Peter Barron, sostenendo che la condotta aziendale è conforme alle leggi, fatte dai governi, e sottolineando che le imposte si pagano sui profitti, non sui ricavi.

Leggi l’articolo del Times

 

L'Italia contesta a Google 300 milioni di euro in mancati contributi fiscali

New York, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - Le autorità fiscali italiane hanno annunciato ieri che contestano al colosso statunitense del web Google tasse arretrate per circa 300 milioni di euro in riferimento a un periodo di sei anni. La Guardia di finanza di Roma ha annunciato che la magistratura sta indagando sugli accordi fiscali negoziati dalla compagnia tra il 2008 e il 2013. Google avrebbe evaso le tasse attribuendo il giro d'affari italiano alla propria sede europea in Irlanda e non in Italia, dove la compagnia ha pagato 2,2 miliardi di euro di tasse lo scorso anno. Google nega gli addebiti: “Google rispetta la normativa fiscale di ogni paese in cui opera. Stiamo lavorando con le autorità competenti”, recita un comunicato firmato da un portavoce dell'azienda. Nel frattempo, l'Unione Europea ha annunciato l'avvio di indagini in merito a un accordo fiscale tra l'azienda statunitense e il governo del Regno Unito, che si sono accordati per un pagamento di 130 milioni di sterline e l'archiviazione di mancati versamenti fiscali arretrati dall'importo più che doppio.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

L'incubo borsistico delle banche italiane

Parigi, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - Avviso di tempesta sul settore bancario italiano: un accordo è stato sì trovato tra la Commissione europea e l'Italia per aiutare le banche a disfarsi dei loro crediti deteriorati, e tuttavia in Borsa le azioni degli istituti di credito italiani sono nuovamente crollati. Globalmente, la capitalizzazione borsistica delle otto più grandi banche del paese ha bruciato il 40 per cento del suo valore dall'estate 2015, la maggior perdita dopo il 2011: evidentemente, i mercati sono delusi dai termini di quell'accordo.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

SOCIETA’


 

L'Italia soccorre quasi 300 migranti

Parigi, 29 gen 08:30 - (Agenzia Nova) - La Marina militare italiana giovedì 28 gennaio ha soccorso 290 migranti che si trovavano a bordo di tre battelli al largo della Libia in procinto di affondare; sono stati anche recuperati dall'acqua i corpi di sei persone annegate, i primi decessi in mare registrati quest'anno sulla rotta migratoria tra l'Africa del Nord e l'Italia.

Leggi l’articolo del Figaro

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