La bad bank si farà, dice l'Europa

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New york Times, Guardian, Les Echos e Washington Post
La bad bank si farà, dice l'Europa
POLITICA

 

Italia e Ue trovano un accordo sul modello di bad bank

Berlino, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Dopo lunghe trattative con l'Unione Europea, l'Italia ha concordato l'introduzione di una società di liquidazione per i prestiti bancari a rischio. L'Italia e la Ue hanno trovato un accordo che prevede il sostegno delle banche italiane nelle operazioni di gestione dei crediti a rischio, ha fatto sapere il commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager dopo un incontro con il ministro delle Finanze italiano Pier Carlo Padoan martedì sera a Bruxelles. Secondo quanto riferito dalla Commissione, il piano prevede la possibilità per le banche italiane di dismettere dai loro registri contabili i crediti problematici. Inoltre, gli Istituti di credito del Belpaese riceveranno delle garanzie statali, ma a condizioni di mercato.

Leggi l’articolo dell’Handelsblatt

 

Italia, approvata la riforma delle banche cooperative

Parigi, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Le 360 banche di credito cooperativo (Bcc) italiane si autoriformano e il governo questa settimana adotterà un decreto che recepisce il loro progetto: diverso dal modello del Crédit Agricole francese, le Bcc italiane conserveranno la propria autonomia pur dando vita ad una "banca madre"; il suo capitale e la sua dirigenza saranno controllati da tutte le banche partecipanti, che firmeranno un patto di coesione. La "banca madre" a sua volta controllerà la stabilità dei singoli istituti partecipanti e prenderà in carico i loro rischi: tutto ciò permetterà la nascita del terzo gruppo bancario del paese con un patrimonio al 100 per cento italiano e con una dotazione di 20 miliardi di euro.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

L'Italia divisa sulle unioni civili

Parigi, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - "Svegliati Italia": armati di orologi e sveglie, i partigiani delle unioni civili si sono radunati nei giorni scorsi in quasi 100 città in Italia per stigmatizzare il ritardo del loro paese in materia di diritti delle coppie omosessuali: l'Italia è infatti l'ultimo paese d'Europa a non aver ancora alcun testo di legge su queste unioni. A loro volta i difensori della "famiglia tradizionale" vogliono rimettere indietro le lancette dell'orologio con il "Family Day" convocato sabato prossimo 30 gennaio al Circo Massimo, a Roma, promettendo di radunare un milione di persone. Preso tra questi due fuochi c'è la proposta di legge elaborata dall'esponente del Partito democratico Monica Cirinnà, che sarà esaminata dal senato giovedì 28. Il dibattito è animato e i parlamentari sono divisi sulla questione proprio come l'opinione pubblica; ma i conti da fare non riguardano solo i voti al Senato, sono anche politici: il presidente del Consiglio Matteo Renzi spera di far passare una legge che è un simbolo della sinistra, lui che da quando è arrivato alla guida dell'esecutivo non ha mai smesso di demolirne i totem, ma allo stesso tempo deve fare appunto i conti con l'ala cattolica del suo stesso Partito democratico; mentre l'alleato di centrodestra nella sua coalizione di governo sulle unioni civili ha eretto le barricate, facendone una questione di identità e di visibilità. Non è da escludere che qualche franco tiratore non resista alla tentazione di mettere Renzi in difficoltà in caso di voto segreto. Persino la Chiesa cattolica non è più unita come una volta, ci sono voci discordanti nell'episcopato e sull'argomento il Pontefice si è limitato ad una timida dichiarazione secondo cui "non ci può essere confusione tra la famiglia voluta da Dio e tutti gli altri tipi di unioni". Tutti insomma rivendicano "libertà di coscienza" e le coppie gay italiane attendono ancora un riconoscimento giuridico delle loro unioni.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Italia, polemiche per la decisione di celare i nudi durante la visita del presidente iraniano ai musei

New York, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano Matteo Renzi è stato criticato ieri per la scelta delle autorità nazionali di celare statue dell'antichità classica raffiguranti figure femminili nude durante la visita del presidente iraniano Hassan Rouhani ai Musei Capitolini di Roma. Da destra e da sinistra si sono sollevate critiche da parte di politici che hanno criticato il silenzio del governo italiano sul tema dei diritti umani, oltre alla decisione di celare le statue, considerata “una resa dell'identità culturale” del paese.

Leggi l’articolo dell’New York Times

 

 

ECONOMIA


 

L'Iran firma un mare di contratti commerciali in occasione della visita del suo presidente all'Europa

Washington, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - L'Iran si appresta a sottoscrivere accordi commerciali con tutta Europa in occasione della visita al Continente del suo presidente, Hassan Rouhani. Alcuni degli accordi sono pronti a tradursi in contratti, mentre altri sono ancora in fase di negoziazione, nell'attesa che Teheran ottenga la revoca di alcune sanzioni economico-finanziarie non direttamente connesse al suo programma nucleare. Per quanto riguarda l'Italia, il governo e le aziende del paese hanno firmato oltre una dozzina di accordi durante la visita di Rouhani a Roma. Il gruppo siderurgico Danieli, ad esempio, ha sottoscritto un accordo da 5,7 miliardi di euro per la fornitura e l'installazione di macchinari e stabilimenti per la produzione di acciaio e alluminio nella Repubblica islamica. La compagnia di servizi petroliferi Saipem, controllata da Eni, ha aderito a un memorandum d'intesa con Parsian Oil and Gas Development Company per l'aggiornamento di due raffinerie e un secondo con National Iranian Gas Company per gasdotti lungo una tratta di 1.800 chilometri: in entrambi i casi, i termini finanziari degli accordi non sono stati divulgati. Le Ferrovie dello Stato italiane sono in prima fila per lo sviluppo dell'alta velocità ferroviaria iraniana: dovrebbero fornire assistenza tecnica allo sviluppo di una tratta di 400 chilometri e a una serie di altri progetti. Fincantieri ha firmato una serie di accordi quadro, incluso uno per lo sviluppo di un nuovo cantiere navale nel Golfo Persico. Il gruppo Gavio, infine, ha siglato accordi infrastrutturali per un importo di circa 4 miliardi di euro.

Leggi l’articolo del Washington Post

 

Ministro Padoan, "l'Italia si sta riprendendo ma ha bisogno di riforme"

Madrid, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Il ministro italiano dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ieri ha affermato che "l'economia italiana è in ripresa", ma ha riconosciuto che "è importante continuare e insistere con il programma di riforme strutturali". "Vi è una evidenza empirica che l'economia italiana si sta riprendendo, con la crescita dell'occupazione e dei contratti a tempo indeterminato che aumentano la fiducia dei cittadini", ha affermato ministro presso il parlamento europeo. Padoan ha presentato alla commissione per l'occupazione dell'europarlamento una proposta per la creazione di un sussidio comune in Europa contro la disoccupazione, già annunciata lo scorso ottobre, e che il parlamento europeo ha analizzato una relazione del Centro di studi del parlamento, secondo cui il meccanismo proposto da Padoan contribuirebbe a garantire all'Unione economica e monetaria "maggiore stabilità nel medio e lungo termine". Il ministro ha spiegato che tale fondo verrebbe finanziato dagli Stati membri.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

L'Italia mostra al Regno Unito come essere risoluti con Google

Londra, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - L'Italia si avvia a concludere con Google un accordo fiscale migliore di quello concluso dal Regno Unito, riferisce il settimanale britannico "The Times". I dettagli non sono ancora definiti, ma il colosso tecnologico dovrebbe pagare al fisco italiano tasse arretrate per 150 milioni di euro, pari al quindici per cento dei suoi ricavi nel paese (un miliardo di euro). In Gran Bretagna, invece, un mercato più grande per la compagnia statunitense, l'intesa raggiunta, che continua a suscitare polemiche, prevede il pagamento di 130 milioni di sterline, con un'aliquota, di fatto, del tre per cento.

Leggi l’articolo del Times

 

 

SOCIETA’


 

Flagrante delitto di "fuorigioco" fiscale nel calcio italiano

Parigi, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Proprio come i loro compatrioti, i magistrati italiani non mancano di ironia: hanno battezzato "Fuorigioco" la nuova inchiesta che minaccia di far cadere le teste di molti dirigenti di club di Serie A e B, accusati di frode fiscale. Sessanta quattro persone sono indagate, tra dirigenti di club e giocatori, secondo quanto annunciato con un comunicato dalla Procura di Napoli che denuncia l'esistenza di "un vasto sistema finalizzato a frodare il fisco evadendo le imposte dovute".

Leggi l’articolo del Monde

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

I partiti di destra sono in ascesa, ma non andranno al potere senza le donne

Londra, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Il consenso per i partiti di destra anti-immigrazione e per i movimenti populisti sta crescendo in vari paesi d'Europa, compresa l'Italia, e negli Stati Uniti. È difficile, osserva il quotidiano britannico "The Guardian", comparare le diverse situazioni nazionali. Tuttavia, una tendenza comune a queste forze politiche è l'ampio seguito tra i giovani e gli uomini; il loro futuro dipenderà dal voto degli elettori più anziani e delle donne.

Leggi l’articolo del Guardian

 

La Polonia potrebbe cancellare l'accordo da tre miliardi di dollari per gli elicotteri Airbus

Londra, 27 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Il ministero della Difesa della Polonia, riferisce il "Financial Times", ha annunciato che con ogni probabilità l'accordo provvisorio per l'acquisto di cinquanta elicotteri Airbus EC-725 Caracal per l'Esercito, firmato prima delle elezioni, sarà cancellato. Il nuovo governo polacco è insoddisfatto per la produzione locale offerta da Airbus. Tra i partecipanti al bando di gara iniziale c'erano anche Sikorsky, del gruppo Lockheed Martin, e AgustaWestland, di proprietà di Finmeccanica, entrambi operativi nel paese.

Leggi l’articolo del Financial Times

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