In Italia è tornata la crisi, fanno sapere dalla Germania

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Sueddeutsche Zeitung, Financial Times, Pais e Guardian
In Italia è tornata la crisi, fanno sapere dalla Germania

ECONOMIA


 

Italia, la crisi è tornata

Berlino, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Coglie gli italiani come uno spiacevole flashback: per prima cosa crollano le quotazioni degli Istituti di credito, successivamente vengono indetti degli incontri anticrisi al governo e al ministero delle Finanze, seguono parole tranquillizzanti dai piani alti. Il premier Matteo Renzi, il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan, il numero uno dell'autorità europea di sorveglianza Danièle Nouy e il presidente della Bce Mario Draghi: tutti manifestano una certa fiducia. Ma nelle ultime settimane l'Italia è ricaduta in modalità anti-crisi. Dopo sette anni di calo economico, le banche italiane tornano a cigolare sotto il peso di 200 miliardi di euro di crediti a rischio.

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L'obiettivo di inflazione di Draghi manca il bersaglio

Londra, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Sembra che Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, riuscirà a ottenere a marzo ciò che ha chiesto a dicembre, ovvero un ulteriore allentamento della politica monetaria, osserva il commentatore del "Financial Times" Wolfgang Münchau. A suo parere, è una cosa positiva che il leader del Bce ristabilisca la sua autorità, ma ciò non cancella il danno causato dal mancato intervento di Francoforte alla fine dell'anno scorso. L'Eurotower si è messa in una posizione estremamente difficile: sarà arduo convincere l'opinione pubblica ad avere di nuovo fiducia nell'obiettivo di inflazione, visto che da quattro anni non viene raggiunto.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

L'eurozona potrebbe alleggerire il debito greco, ma solo in futuro

New York, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - I paesi dell'eurozona potrebbero acconsentire a una rinegoziazione del debito della Grecia che ne allevi gli oneri di rifinanziamento, ma solo in futuro, e a patto che Atene dimostri con chiarezza la propria determinazione a praticare la necessaria austerità di bilancio. Lo hanno dichiarato da Davos, in Svizzera, i ministri delle finanze dell'Eurogruppo. All'orizzonte, scrive il “Wall Street Journal”, si profila uno scontro tra i 18 paesi dell'euro creditori della Grecia e il Fondo monetario internazionale (Fmi), che pone la rinegoziazione del debito come condizione per partecipare al terzo piano di salvataggio negoziato la scorsa estate.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

L'Italia teme un un collasso bancario a causa dei crediti inesigibili

Madrid, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - L'economia italiana nasconde una bomba ad orologeria che neanche le abili manovre di distrazione messe in atto dal premier, Matteo Renzi, possono nasconderla, secondo il quotidiano "El Pais". Dall'inizio dell'anno, la capitalizzazione di mercato delle banche italiane è diminuito in media del 20 per cento, raggiungendo addirittura ribassi anche del 40 per cento, come nel caso del Monte dei Paschi di Siena: un dato particolarmente grave tenendo conto di due aspetti tra loro legati. Da un lato, il settore costituisce il 30 per cento della Borsa di Milano e, dall'altro, rappresenta la prima fonte alla quale si rivolgono le piccole e medie imprese per ottenere finanziamenti. Non sorprende, quindi, che la crisi - dal 2008 l'Italia ha perso otto punti del pil e un quarto della produzione industriale, mentre raddoppiava il tasso di disoccupazione - abbia provocato una morosità quasi impossibile da sostenere. Si stima che le sofferenze bancarie italiane ammontino a 200 miliardi di euro - il 16,7 per cento del totale del credito complessivo, più del doppio di quello di Spagna (7 per cento) e Francia (4 per cento) - ai quali si aggiungono altri 160 miliardi di euro che, secondo la Banca d'Italia, ugualmente che non potranno essere recuperati.

Leggi l’articolo del Pais

 

 

POLITICA


 

Hassan Rouhani arriva in Italia

Parigi, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - "L’Italia è la nostra porta verso l’Europa" ha recentemente dichiarato l'ambasciatore dell'Iran a Roma: e il presidente iraniano Hassan Rouhani attraverserà questa porta oggi, lunedì 25 gennaio, per iniziare il suo tour diplomatico europeo che aveva interrotto a causa degli attentati del 13 novembre scorso a Parigi. Rouhani sarà accompagnato da una delegazione di 120 imprenditori e sei ministri per una serie di incontri con i capi delle aziende italiane ma anche con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il presidente della Repubblica Sergio Matterella e con Papa Francesco. La guerra in Siria e contro l’Isis, così come i rapporti con Israele o il rispetto dei diritti dell'uomo da parte dell'Iran sono temi che saranno affrontati; ma sono gli incontri a carattere economico quelli che costituiranno i cuore del primo viaggio di Rouhani in Europa dopo la fine delle sanzioni internazionali. Le missioni degli imprenditori italiani a Teheran si sono moltiplicate negli ultimi tempi e ora i più eminenti rappresentanti del Made In Italy sono in ordine di battaglia per conquistarsi quote di un mercato popolato da 80 milioni di potenziali consumatori in un paese che dal 2000 al 2010 ha conosciuto una crescita economica media del 5 per cento, che quest'anno dovrebbe raggiungere il 6 per cento. Le maggiori speranze dell'imprenditoria italiana sono nei settori del petrolio, dell'energia, delle infrastrutture, dei mobili, della moda, dell'agroalimentare o ancora dell’automobile.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Il ministro delle finanze italiano chiede cautela nella riforma finanziaria dell'eurozona

New York, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - L'eurozona dovrebbe evitare mosse unilaterali nel campo delle riforme finanziarie, in particolare sul fronte delle limitazioni alla detenzione di debito sovrano da parte delle banche. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze italiano, Pier Carlo Padoan, nel corso di una intervista concessa a “Bloomberg” da Davos, palcoscenico dell'annuale Forum economico mondiale. “Prestiamo molta attenzione a tradurre nella pratica regole che paiono belle sulla carta”, ha ammonito Padoan, in riferimento ai limiti massimi all'acquisto di debito pubblico da parte degli istituti bancari, chiesti a gran voce dal ministro delle finanze olandese Jeroen Dijsselbloem. I limiti dovrebbero garantire che le banche sopravvivano all'eventuale ristrutturazione del debito sovrano di uno Stato dell'eurozona; Padoan, però, ha avvertito che anziché mitigare il fattore di rischio nel sistema finanziario dell'area euro, i limiti all'acquisto di bond potrebbero condurre a un aumento dei costi di finanziamento del debito per gli Stati, rivelandosi così un fattore destabilizzante. Il ministro ha anche affrontato il tema dei delicati negoziati con l'Unione europea per l'istituzione di una bad bank che aiuti le banche italiane a smaltire i loro crediti deteriorati. Le trattative con Bruxelles, ha assicurato Padoan, non sono in una fase di stallo, e la bad bank è solo una parte del progetto nazionale allo studio del governo per far fronte a questo importante fattore di criticità del sistema bancario. “Stiamo lavorando a uno schema di garanzie che è parte di una strategia” per accelerare lo smaltimento delel sofferenze, ha spiegato il ministro delle finanze. Il progetto di Roma per una bad bank è bloccato da mesi dalla Commissione europea, che vi ravvisa un aiuto di Stato non consentito dai trattati. Padoan ha però dichiarato che i negoziati con Bruxelles riguardano ormai “i dettagli” del piano.

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

 

"Non abbiamo più tempo": l'Italia vicina al voto sulle unioni civili omosessuali

Londra, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato in Italia nel fine settimana a favore dei diritti degli omosessuali, riferisce il settimanale britannico "The Guardian", sottolineando che il disegno di legge sulle unioni civili è in bilico a pochi giorni dall'inizio della sua discussione al Senato, giovedì; non è ancora chiaro se il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, avrà il sostegno necessario alla camera alta, dove si voterà a scrutinio segreto. L'Italia è l'unico paese dell'Europa occidentale privo di una normativa in materia.

Leggi l’articolo del Guardian

 

il comico Beppe Grillo annuncia il parziale ritiro dalla politica italiana

Madrid, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Beppe Grillo, il comico italiano che nel 2009 ha fondato il Movimento 5 Stelle (M5s), ha annunciato che lascerà la direzione del partito per "riconquistare la libertà", perché "la politica è una malattia mentale". "Io non mi sto allontanando", ha affermato il comico in un'intervista al quotidiano "Il Corriere della Sera": "Diciamo che mi sto facendo da parte. Sono tranquillo perché ho voglia di riconquistare la mia libertà", ha aggiunto. La comparsa di Grillo e dell'M5s nel panorama politico italiano è stata una vera e propria rivoluzione. Con il solo aiuto di un blog e di un camper con cui ha girato il paese denunciando gli abusi della "casta", Grillo è riuscito a formare un movimento di "indignati" che alle elezioni generali del 2013 è diventato la seconda forza politica in Italia. Nel tempo l'M5s ha ottenuto 11 sindaci, 17 eurodeputati, 91 deputati, 36 senatori e 1.500 consiglieri comunali e regionali. Ma, cosa più importante, ha fatto sì che gli altri partiti, in particolare il Partito Democratico (Ps), ripensassero la propria politica per affrontare le proteste giunte dalla strada e che fino ad allora non erano stati capaci di ascoltare.

Leggi l’articolo del Pais

 

 

SOCIETA’


 

L'Italia crea un "Islam italiano" per conciliare la nuova religione con la "tradizione cristiana"

Londra, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Interno dell'Italia, Angelino Alfano, ha annunciato l'istituzione del Consiglio per le relazioni con l'Islam italiano, organo consultivo volto a favorire l'integrazione. Lo riferisce sulla stampa britannica il quotidiano "The Independent", parlando di un'iniziativa "controversa" di cui non sono chiare le ragioni e del tentativo di rendere la religione islamica conforme alla "tradizione cristiana e umanista" del paese.

Leggi l’articolo dell’Independent

 

Italia: decine di migliaia di persone protestano a favore del matrimonio gay

Berlino, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Decine di migliaia di persone hanno manifestato in Italia nella giornata di sabato a favore dei diritti delle coppie omosessuali: in quasi 100 città del del paese manifestanti hanno protestato scandendo lo slogan "Sveglia Italia" per chiedere il riconoscimento legale delle coppie gay. Sono state moltissime le organizzazioni ad aver indetto questa protesta, per sollecitare il parlamento ad adottare la legge sul riconoscimento delle coppie dello stesso sesso che questa settimana dovrà essere discussa al Senato.

Leggi l’articolo dello Stern

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Spagna: ventuno membri della Camorra a processo nelle isole Canarie per riciclaggio di denaro

Madrid, 25 gen 08:32 - (Agenzia Nova) - Ventuno presunti membri del clan camorristico napoletano "Nuvoletta" rischiano fino a dieci anni di carcere per associazione mafiosa e riciclaggio di denaro attraverso attività immobiliari e alberghiere nelle isole Canarie, dove operavano a partire dalla fine degli anni Novanta. Per uno degli imputati, Vincenzo Panico, il pubblico ministero ha anche chiesto un altro anno e nove mesi di carcere per possesso illegale di armi. Gli imputati, tra cui Giuseppe Polverino, alias "O Barone" uno dei principali boss della Camorra in Spagna ed estradato in Italia dopo essere stato arrestato a Jerez de la Frontera (Cadice) nel 2012, dovranno testimoniare nel processo che si apre oggi presso la Corte spagnola.

Leggi l’articolo del Vanguardia

 

Europa: su lotta antiterrorismo e gestione dei migranti la Francia vuole atti concreti, e presto

Parigi, 25 gen 09:37 - (Agenzia Nova) - Tenendo conto delle numerose difficoltà che l'Unione Europea deve affrontare, tutte le riunioni ministeriali pilotate dalla presidenza di turno olandese dell'Ue promettono di essere agitate; e quella dei ministri degli Interni prevista oggi ad Amsterdam inaugurerà una lunga serie di incontri dal contenuto esplosivo. Il fallimento dei piani di reinstallazione dei profughi, le critiche alla politica di accoglienza della Germania, le incertezze sull'accordo con la Turchia, la moltiplicazione dei controlli alle frontiere interne e soprattutto le minacce che pesano sullo spazio Schengen: tutte queste questioni saranno oggi all'ordine del giorno, anche se i carattere "informale" della riunione impedirà che saranno decise misure concrete. E tuttavia con l'avvicinarsi del vertice dei capi di Stato e di governo che alla metà di febbraio dovrà prendere importanti decisioni per evitare l’implosione dell’Ue, l'odierno consiglio ministeriale sarà l’occasione per "spiegazioni franche" e per fare appello ad un'azione più rapida. In questo contesto, la Francia si prepara ad avanzare alcune misure concrete in fatto soprattutto di controlli alle frontiere comunitarie e di scambio di informazioni tra i partner europei.

Leggi l’articolo del Monde

 

Portogallo: Marcelo Rebelo de Sousa vince le presidenziali con oltre il 52 per cento dei voti

Madrid, 25 gen 09:37 - (Agenzia Nova) - Marcelo Rebelo de Sousa, candidato del centro-destra, è il nuovo presidente del Portogallo, dopo aver ottenuto il 52,07 per cento dei voti nelle elezioni di ieri, con il 99 per cento delle schede scrutinate. Non sarà quindi necessario il ballottaggio. Il secondo candidato più votato è stato il socialista Sampaio da Novoa (22 per cento), seguito da Marisa Matias, candidata del Bloco de esquerda (10 per cento). L'astensione è stata di circa il 52 per cento. Con la vittoria di Rebelo de Sousa si confermano dunque le previsioni dei sondaggi. Il nuovo presidente, pur essendo un membro del Partito socialdemocratico (Psd) dal 1974, si è presentato alle elezioni come candidato indipendente, senza sostegno finanziario o politico da parte del suo partito né da parte di imprenditori portoghesi. "Voglio ricreare la pace sociale, economica e politica in Portogallo. E' tempo di andare avanti", ha detto Rebelo de Sousa nella sua prima dichiarazione. "La prima cosa che voglio fare è promuovere l'unità nazionale, far guarire le ferite e costruire ponti. Quanto più saremo uniti, tanto più saremo forti", ha affermato. Il nuovo presidente portoghese ha poi fatto riferimento alla disuguaglianza sociale: "Non c'è unità nazionale senza coesione sociale", ha ammonito. Il prossimo 9 marzo Rebelo de Sousa prenderà il posto del capo dello Stato uscente, Cavaco Silva, suo ex compagno al Psd.

Leggi l’articolo del Pais

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