Renzi tra Germania e unioni civili

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Independent, Abc e Bloomberg Business Week.
Renzi tra Germania e unioni civili

POLITICA


 

L'Italia, in cattivi rapporti con la Germania, "si prepara a causare problemi" all'Ue

Londra, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Una serie di divergenze sulle migrazioni, l'austerità e l'energia sta provocando un raffreddamento nelle relazioni tra l'Italia e la Francia, riferisce il quotidiano britannico "The Independent", secondo il quale, nonostante i sorrisi di facciata negli incontri internazionali, raramente i rapporti tra i due paesi sono stati così cattivi. Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha dichiarato che Roma non è subordinata a Berlino e ha insistito su una politica economica che metta al centro la crescita. Sul "Financial Times", invece, i contrasti tra il governo italiano e la Commissione europea, il cui presidente, Jean-Claude Juncker, ha esortato Renzi a smettere di demonizzare Bruxelles a ogni occasione.

Leggi l’articolo dell’Independent

 

Italia: Renzi chiede al parlamento l'approvazione della legge sulle unione civili

Madrid, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, ha lamentato il fatto che il paese non si sia ancora dotato di una legislazione sulle unioni civili tra coppie omosessuali e ha espresso fiducia nel fatto che il parlamento approverà al più presto una legge "attesa da decenni". "Siamo l'unico paese in Europa senza una legge sulle unioni civili e vogliamo rimediare a tale ritardo. Quel che è certo è che tra poche settimane avremo finalmente approvato una legge tanto attesa", ha dichiarato Renzi alla stampa italiana. Il premier ha fatto riferimento al disegno di legge promosso dal governo che "riconosce le unioni civili tra persone dello stesso sesso" e che sarà discussa in Senato a fine mese. Il testo è una delle priorità di Renzi per il 2016, e per questo, il primo ministro si è detto fiducioso che il dibattito si svolgerà in un clima di "dialogo, rispetto e senso comune". Oltre ai settori più conservatori del parlamento italiano, Renzi dovrà affrontare il suo alleato di governo, il Nuovo centro-destra (Ncd) e l'ala cattolica della sua formazione, il Partito democratico (Pd), contrari ad alcuni aspetti del questo disegno di legge.

Leggi l’articolo dell’Abc

 

Italia: governo attenua sanzioni per violazioni da parte dei centri autorizzati all'uso della cannabis per scopi medici

Madrid, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - L'Italia ha modificato le norme in materia di utilizzo della cannabis per scopi terapeutici e ha stabilito che i centri che violeranno tale autorizzazione non saranno puniti, ma dovranno rispondere di illecito amministrativo. La misura si riferisce esclusivamente ai centri già autorizzati per legge a coltivare la cannabis per uso medico, ma che violano le regole. Con l’approvazione del “pacchetto depenalizzazioni”, questi casi non saranno più reato e saranno considerati dalla giustizia italiana semplici illeciti amministrativi con sanzione pecuniaria immediatamente eseguibile. Non si tratta quindi di una misura per legalizzare la coltivazione personale di cannabis per scopi medici, come confermato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. "Non si tratta di depenalizzare l'uso di cannabis per scopi medici, ma di una modifica che ha a che fare solo con i centri riconosciuti dalla legge", ha spiegato la ministro alla stampa.

Leggi l’articolo dell’Abc

 

 

ECONOMIA


 

Iran, con la revoca delle sanzioni ha fine un decennio perduto

New York, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - L’Iran ha rispettato gli impegni assunti con la comunità internazionale a Vienna, lo scorso luglio, ridimensionando il proprio programma nucleare e rinunciando ai mezzi necessari a produrre in tempi brevi una bomba atomica. Lo ha sancito sabato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), che con la sua valutazione, attesa dalla comunità internazionale, ha dato il via libera alla revoca dell’impianto sanzionatorio che da un decennio grava sull’economia della Repubblica islamica. Per Teheran, la revoca delle sanzioni economico-finanziarie si traduce nell’accesso immediato a 50 miliardi di dollari, uno sviluppo che Israele e Arabia Saudita sostengono contribuirà ad alimentare la destabilizzazione della Regione mediorientale. Le conseguenze della piena riammissione dell’Iran nel consorzio globale avrà effetti potenzialmente dirompenti anche per il mercato petrolifero mondiale, che già soffre di un eccesso di capacità produttiva: Teheran, detentrice delle quarte riserve di petrolio greggio al mondo, intende infatti aprire le porte della propria economia agli investimenti esteri, e il premio più ambito è proprio il petrolio: come recentemente dichiarato dal vice presidente della banca d’investimento Rotschild ed ex ad della compagnia petrolifera italiana Eni, Paolo Scaroni, le riserve dell’Iran e costi di produzione di appena 2 dollari al barile fanno del paese una delle maggiori opportunità al mondo, anche con i prezzi del petrolio greggio ai minimi da 12 anni. Negli Usa regna ancora lo scetticismo, specie tra i Repubblicani che controllano il Congresso federale e hanno iniziato a lavorare a nuove sanzioni che aggirino l’accordo sul nucleare, punendo il programma balistico di Teheran e il suo appoggio al terrorismo. Le aziende statunitensi, comunque, rimarranno esclude dal mercato iraniano in virtù delle leggi anti-terrorismo approvate da Washington negli anni Novanta.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

La Bce interroga le banche sull’eccessivo livello di crediti in sofferenza

New York, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - La Banca centrale europea (Bce) ha chiesto delucidazioni alle banche dell’eurozona maggiormente gravate da crediti deteriorati, ha annunciato domenica un portavoce dell’Eurotower. Sui sistemi bancari dei paesi dell’euro più colpiti dalla crisi – Grecia, Portogallo, Spagna e Italia – pesa una montagna di crediti in sofferenza che continua a crescere: si tratta di un macigno che soffoca sul nascere la ripresa economica di quei paesi limitando la capacità di emissione di credito delle banche, e che in generale minaccia la stabilità finanziaria. La Bce intende adottare misure concrete per approfondire la sorveglianza sui rischi legati al credito, proprio a cominciare dall’invio di un questionario del Meccanismo di vigilanza unico alle banche che più soffrono di quel problema.

Leggi l’articolo del New York Times

 

Il debito fiscale di Apple con l'Europa potrebbe raggiungere gli 8 miliardi di euro

Madrid, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Il debito fiscale della multinazionale Apple in Europa, per il mancato pagamento di tasse arretrate, potrebbe superare gli 8 miliardi di dollari, secondo una stima di "Bloomberg Intelligence" citato dal quotidiano "Expansion". Lo studio è basato sull'indagine realizzata dalla Commissione europea sulle politiche fiscali della società. Per quanto riguarda in particolare l'Italia, alla fine di dicembre è emerso che Apple dovrà pagare 318 milioni di euro al fisco italiano per risolvere il contenzioso con la giustizia di quel paese. La procura di Milano aveva aperto un'inchiesta a marzo 2015 contro la multinazionale, sospettata di aver evaso le tasse tra il 2008 e il 2013. Secondo le stime del Tesoro italiano, la società non avrebbe pagato 880 milioni di euro di imposta sulle società. Le autorità italiane hanno accusato Apple di aver dichiarato solo 30 milioni di euro di ricavi nel paese nel corso degli ultimi sette anni, quando in realtà le entrate avrebbero superato quota 1 miliardo di euro.

Leggi l’articolo dell’Expansion

 

Marchionne gioca un'altra mano

Londra, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, è un giocatore di poker. Il suo entourage, riferisce il "Financial Times", racconta di lunghissime partite sui voli transatlantici. Con la stessa passione, sempre alla ricerca di un'altra mano vincente, il manager si è cimentato nel salvataggio del gruppo automobilistico. Dopo aver speso l'ultimo anno a sollecitare un ulteriore consolidamento del settore, è degna di nota la sua recente dichiarazione sul futuro dell'auto: sarebbe stupido a suo parere mettersi contro la Silicon Valley, anche se con l'apertura allo sviluppo delle vetture elettriche e senza conducente i costruttori rischiano di perdere il controllo sul proprio Dna.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

 

SOCIETA’


 

Succede in Europa, l'analfabetismo italiano

Parigi, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - "Non si mangia con la cultura", questa frase attribuita all'ex ministro dell'Economia di Silvio Berlusconi è condivisa da un numero crescente di suoi concittadini: secondo l’Istat infatti, il 18,25 per cento degli italiani nel 2015 è rimasto totalmente a digiuno di qualsiasi attività culturale. Li si chiama "No-Cult": l'anno scorso il 52 per cento degli italiani non ha sfogliato un giornale né si è recato al cinema; il 58 per cento non ha letto nemmeno un libro, il 79 e l'88 per cento non ha assistito ad un concerto di musica contemporanea o classica, l'80 per cento non è mai andato a teatro. Neppure Internet è una fonte alternativa del sapere, perché appena il 40 degli italiani ne fa un uso quotidiano. E la ripartizione geografica dei "No-Cult" riproduce la frattura nord/sud che caratterizza la Penisola: sono infatti il 28,2 per cento nel Mezzogiorno e il 12,1 nelle regioni settentrionali. A tutto ciò si aggiunge che sempre meno giovani italiani si iscrivono all'università (-20 per cento n dieci anni) e attualmente il 26 per cento di quelli della fascia d'età tra i 15 ed i 29 anni ha rinunciato a proseguire gli studi i a cercare un lavoro. L’Italia dunque si avvia a diventare un deserto culturale nonostante uno dei patrimoni più abbondanti del mondo con il maggior numero dei siti classificati sulla lista dell’Unesco? Il governo sta cercando di lottare contro questo fenomeno attraverso iniziative destinate alla gioventù, ma anche puntando sulla formidabile opportunità in termini di lavoro e di risorse costituita dalla preservazione e dalla valorizzazione delle ricchezze artistiche del paese: e così ad esempio l'anno scorso i musei italiani hanno accolto due milioni e mezzo di nuovi visitatori, vendendo il 14 per cento di biglietti in più, cioè circa 20 milioni di euro; dati che fanno sperare di un novo appetito degli italiani per il cibo culturale.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Afghanistan, esplosione nei pressi dell'ambasciata d'Italia a Kabul

Parigi, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Un razzo è esploso domenica a Kabul in prossimità dell'ambasciata italiana, secondo una fonte della polizia afgana; non è stato reso noto se la deflagrazione abbia fatto vittime o danni materiali. L'attacco, che fa seguito ad una serie di attentato suicidi nella capitale afgana, è avvenuto alla vigilia di una nuova riunione tra responsabili del governo afgano e rappresentanti di Stati Uniti, Cina e Pakistan consacrata a possibili negoziai di pace con i Talebani.

Leggi l’articolo del Figaro

 

Italia: Farnesina conferma la morte di un bambino italiano nell'attacco terroristico in Burkina Faso

Rio de Janeiro, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Il ministero degli Esteri italiano ha confermato ieri la morte di un bambino italiano di nove anni nell'attacco di venerdì scorso a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, rivendicato da Al Qaeda. Secondo la Farnesina, il giovane si chiamava Michel Santomenna ed era il figlio di un'ucraina, che ha ugualmente perso la vita nell'attentato. Il padre, l'italiano Gaetano Santomenna, è il proprietario di Cappuccino Cafe - un ristorante tra gli obiettivi degli estremisti islamici - ed è sopravvissuta all'attacco. "L'Italia continuerà a portare avanti le proprie azioni affinché la comunità internazionale rimanga unita e ad intensificare gli sforzi per affrontare la minaccia del terrorismo", si legge in nota emessa dal ministero degli Esteri dopo la strage in Burkina Faso. In totale 29 persone hanno perso la vita nell'attacco, che Al Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqim) ha definito una "vendetta" contro la Francia per le sue operazioni anti-terrorismo nella regione del Sahel.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

 

VATICANO

 

Israele: analisi, che cosa rivela la visita alla sinagoga di papa Francesco delle relazioni ebraiche - cattoliche

Tel Aviv, 18 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Quando domenica papa Francesco ha attraversato il fiume Tevere per visitare la grande sinagoga di Roma, è diventato il terzo Pontefice nella storia a compiere un tale gesto, e il suo piccolo viaggio verso il Tempio dimostra che ciò che un tempo era impensabile e ormai è diventato la norma. Lo testimonia un’analisi di “Haaretz”, che riflette sul rapporto la tre le due religioni. "Il nostro incontro ha lo scopo di trasmettere un messaggio di grande attualità, importante e urgente: cioè che l'appartenenza a una fede, una religione, non dovrebbe essere motivo di ostilità, di odio e di violenza, ma che è possibile costruire una convivenza pacifica, fondata sul rispetto e la cooperazione”, ha detto il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni al quotidiano cattolico italiano “L'Avvenire". La visita di Giovanni Paolo II, 30 anni fa, ha segnato uno spartiacque drammatico nei rapporti tra cattolici ed ebrei. Attraversando la soglia del Tempio e abbracciando calorosamente il capo rabbino di allora, Elio Toaff, definendo gli ebrei "fratelli maggiori", il Pontefice di origine polacca ha rotto le barriere che si estendevano da quasi 2 mila anni.

Leggi l’articolo di Haaretz

 

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