Renzi vs. Merkel e il ruolo guida dell'Italia in Libia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Expansion, Financial Times, Figaro, Handelsblatt.
Renzi vs. Merkel e il ruolo guida dell'Italia in Libia

Il salvataggio delle banche accende il dibattito sul "bail-in" mentre cresce la rabbia contro Renzi

Londra, 23 dic - (Agenzia Nova) - Migliaia di obbligazionisti subordinati di Banca Etruria sono stati spazzati via insieme agli azionisti, mentre i detentori di obbligazioni senior e i correntisti sono stati risparmiati; l'istituto non è stato chiuso, salvato insieme ad altri tre dall'intervento del governo. La vicenda, secondo il "Financial Times", ha scosso Arezzo, ma le sue ripercussioni vanno al di là della Toscana e dell'Italia, mentre stanno per entrare in vigore le nuove regole europee: suona come un ammonimento alla politica riguardo alle reazioni dell'opinione pubblica ai futuri "bail-in". Il quotidiano pubblica la trascrizione testuale della recente intervista al presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, con citazioni raggruppate per temi; tra gli argomenti lo stato di salute del sistema bancario nazionale e il controverso decreto "salvabanche".

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Renzi critica l'influenza di Merkel sull'Unione Europea

Berlino, 23 dic - (Agenzia Nova) - Dopo aver criticato le casse di risparmio tedesche, ora il premier italiano Matteo Renzi lamenta una "egemonia" della Germania nell'Unione Europea. "L'Europa deve prestare servizio a 28 paesi, non solo ad uno", ha dichiarato Renzi in un'intervista al quotidiano britannico "Financial Times". Il leader democratico ha inoltre sottolineato la sua "stima" nei confronti della cancelliera tedesca Angela Merkel: "Abbiamo un ottimo rapporto personale". La politica di austerità imposta da Merkel, però, favorirebbe il rafforzamento dei populisti, ha aggiunto Renzi facendo riferimento al risultato delle elezioni in Spagna, dove domenica il premier uscente Mariano Rajoy ha perso la maggioranza parlamentare e i due nuovi gruppi politici Podemos e i Liberali di Ciudadanos hanno ottenuti buoni risultati. "Non so cosa succederà al mio amico Mariano, ma so che quelli che si sono battuti per una politica di austerità senza crescita hanno perso il loro incarico", ha concluso il premier italiano.

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Libia: l'Italia pronta ad assumere un "ruolo guida"

Parigi, 23 dic - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Le Figaro" riassume in un articolo la posizione dell'Italia rispetto alla crisi in Libia, sia rispetto all'ondata migratoria che al rischio di avanzata dello Stato islamico (Isis) nel paese magrebino, e spiega perché il governo italiano è intenzionato ad assumere un "ruolo guida" dei possibili futuri interventi della comunità internazionale sul suolo libico.

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Italia: il Senato approva la Legge di stabilità nonostante le riserve di Bruxelles

Madrid, 23 dic - (Agenzia Nova) - Il Senato italiano ha approvato ieri il bilancio dello Stato per il 2016, contenente una riduzione di varie imposte e una previsione di deficit del 2,4 per cento del pil. Il governo ha posto prima del voto una questione di fiducia, e il provvedimento ha ottenuto 162 voti a favore e 125 contrari. Il bilancio presentato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, prevede un aumento del deficit pubblico al 2,4 per cento per un totale di 17,6 miliardi di euro, che potrebbe causare problemi con Bruxelles dal momento che la Commissione europea ha autorizzato l'Italia a raggiungere un deficit massimo dell'1,8 per cento. L'Italia spera inoltre che l'Unione europea (Ue) accetterà la richiesta di non includere nel computo del deficit alcune spese in materia di immigrazione del valore di 3,4 miliardi di euro. La legge di stabilità prevede misure per incoraggiare i consumi e per combattere la povertà per un valore complessivo di 35 miliardi di euro. Le ultime modifiche al testo, successive agli attacchi terroristici di Parigi del 13 novembre scorso, prevedono anche un pacchetto sulla sicurezza da 3,1 miliardi di euro.

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Elezioni spagnole: Italia, un brutto esempio di coalizione di governo

Madrid, 23 dic - (Agenzia Nova) - "Un parlamento all'italiana": con queste parole i media italiani hanno spiegato in questi giorni il risultato delle elezioni del 20 dicembre in Spagna. Un emiciclo completamente frammentato, in cui la formazione di un governo sarà un bel rompicapo. Questa è stata, secondo il quotidiano "El Mundo", la situazione del parlamento italiano negli ultimi due decenni, e continuerà ad esserlo. L'attuale governo del premier Matteo Renzi "è un miscuglio di forze politiche, esattamente come sarebbe in Spagna un Esecutivo composto da Partito socialista (Psoe), Podemos e altri partiti". La formazione di Renzi, il Partito Democratico - di stampo progressista - ha nove ministri nel governo italiano. Il Nuovo Centrodestra - conservatore - dispone di due ministeri. Poi ci sono tre ministri indipendenti, e uno dell'Unione di Centro. Anche altri partiti - Democrazia solidale e Partito socialista italiano - partecipano al governo con qualche viceministro o sottosegretario. Il risultato, secondo il quotidiano spagnolo, "è un governo che spesso funziona a singhiozzo e in cui a volte un ministro difende una posizione e un altro l'esatto contrario". Fare un bilancio, però, è ancora prematuro: Renzi è primo ministro dal 22 febbraio, 2014, meno di due anni.

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Panorama internazionale

 

Mariano Rajoy (foto LaPresse)

 


Ue: il referendum britannico potrebbe essere contagioso

Londra, 23 dic - (Agenzia Nova) - Politica europea in evidenza sui quotidiani britannici "The Times" e "The Telegraph". Il primo si sofferma sull'aumento delle retribuzioni dei funzionari dell'Ue e sul possibile "contagio" del referendum sull'appartenenza all'Unione promesso dal primo ministro del Regno Unito, David Cameron; in particolare, alcuni paesi, tra i quali l'Italia, potrebbero chiedere di votare sull'euro. Il secondo pubblica un articolo di William Hague, ex segretario agli Esteri ed ex leader del Partito conservatore, che spiega i motivi per i quali voterà affinché la Gran Bretagna rimanga nell'Unione Europea.

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Berlino ancora sotto tiro

Berlino, 23 dic - (Agenzia Nova) - Quest'anno gli auguri di Natale del premier italiano ad Angela Merkel sono meno amichevoli del solito: Renzi, infatti, accusa la cancelliera tedesca di non guardare in faccia a nessuno nel tentativo di imporre la leadership tedesca sull'Europa, scrive l'opinionista Berthold Kohler sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung". A detta di Renzi, tutti i politici che hanno seguito la politica comunitaria di austerità imposta da Berlino, avrebbero perso il loro incarico incarichi. Alla convinzione dilagante nell'Unione Europea che l'austerità predicata da Berlino sia il male, sostiene Kohler, si aggiunge regolarmente l'idea che la Germania voglia così subordinare i partner europei. Merkel è uno dei pochi capi di governo europei che non ha populisti con il fiato sul collo. La Cancelliera sostiene inoltre che la sua politica relativa ai profughi abbia dato prestigio alla Germania nel mondo: ma a molti Stati dell'Unione Europea - come dimostrano le critiche di Renzi - la situazione appare ben diversa.

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Regno Unito: il governo sta cercando di mantenere segreti i dettagli di un patto di sicurezza con l'Arabia Saudita

Londra, 23 dic - (Agenzia Nova) - Il governo del Regno Unito, rivela il quotidiano "The Independent", ha stipulato un patto di sicurezza segreto con l'Arabia Saudita e sta cercando di tenerne nascosti i dettagli all'opinione pubblica. Il protocollo d'intesa è stato firmato dalla segretaria agli Interni, Theresa May, e dal principe Muhammad bin Nayef l'anno scorso a Riad. All'epoca il ministero degli Interni non ha fornito precisazioni sulla visita né annunciato l'accordo, cui ha accennato in modo generico solo un anno più tardi. In seguito a una richiesta dei liberaldemocratici in base al Freedom of Information Act, la legge sulla libertà di informazione, è emerso che la vicenda ha contorni più ampi. L'Home Office ha ammesso di non aver rivelato particolari perché il protocollo "contiene informazioni relative alla cooperazione in materia di sicurezza".

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Spagna: Rajoy cercherà il sostegno del Psoe aprendo alla riforma costituzionale

Madrid, 23 dic - (Agenzia Nova) - Il premier spagnolo uscente, Mariano Rajoy (Partito popolare - Pp), vuole essere rieletto capo del governo, ma sa che per farlo non gli basterà l'astensione o il sostegno di Ciudadanos. Per questo oggi incontrerà il segretario socialista Pedro Sanchez, al quale offrirà alcune concessioni in cambio dell'astensione del Partito socialista (Psoe) al momento della votazione per la sua investitura. Stando alle indiscrezioni riportate dalla stampa Spagnola, il Pp sarebbe pronto a offrire ai socialisti la presidenza del parlamento o la modifica dell'articolo 135 della Costituzione per proteggere lo Stato sociale. Rajoy non ha atteso neanche la fine della pausa natalizia per avviare il primo contatto personale con il leader socialista dopo le elezioni del 20 dicembre e "sondare la sua disponibilità" a consentire il suo insediamento alla Moncloa. Il leader del Pp offrirà oggi un pacchetto di misure e riforme che fanno parte delle richieste ricorrenti negli ultimi mesi del leader del Psoe e che il Pp, in ultima analisi, sarebbe stato comunque costretto a discutere nel nuovo parlamento che sarà creato a partire dal 13 gennaio prossimo. La vicepremier, Soraya Sáenz de Santamaria, per il momento ha "categoricamente" negato queste informazioni.

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Oltre un milione di immigrati in Europa nel 2015

Madrid, 23 dic - (Agenzia Nova) - Più di un milione di immigrati irregolari e rifugiati sono arrivati in Europa via terra e via mare finora quest'anno. La maggior parte di loro, circa 816 mila persone, è entrata in Grecia attraverso la Turchia, secondo l'ultimo bilancio (datato 21 dicembre) dell'Organizzazione internazionale per le Migrazioni (Oim) e l'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr). Una persona ogni due che hanno utilizzato questa via di accesso illegale sono rifugiati siriani in fuga dal conflitto scoppiato nel loro paese; il 20 per cento sono cittadini afgani. Infine il rapporto indica che nel 2015, oltre 3.600 persone sono morte nel tentativo di raggiungere il Vecchio Continente. L'ultimo rapporto Oim, pubblicato ieri, raccoglie i dati provenienti da sei paesi: Grecia, Bulgaria, Italia, Spagna, Malta e Cipro. Non considera invece i pochi ingressi nei paesi nordici attraverso la Russia. Il numero di arrivi, più di quattro volte superiore ai dati del 2014, quando 216 mila persone sono entrate illegalmente nell'Ue, è il più importante dalla Seconda guerra mondiale, quando ci furono tra i 12 e 14 milioni di sfollati. Gli arrivi nelle ultime settimane si sono ridotti a causa dell'arrivo dell'inverno, ma non tanto quanto previsto dagli esperti. Nel mese di dicembre, più di 67.700 persone sono entrate illegalmente in Europa dalla Grecia; il 77 per cento dei migranti ha attraversato la Macedonia per proseguire la rotta dei Balcani. La Grecia è il paese che ha registrato il maggior numero di arrivi, più di 821 mila. A seguire l'Italia, con oltre 150 mila, e la Bulgaria, circa 29.900. Bruxelles prevede che il prossimo anno entreranno nel Continente 1,5 milioni di migranti e rifugiati.

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