La proroga delle sanzioni alla Russia accresce le divisioni in Europa

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Bloomberg Business Week, Guardian e Expansion
La proroga delle sanzioni alla Russia accresce le divisioni in Europa

PANORAMA INTERNAZIONALE

 

L'Unione Europea proroga le sanzioni alla Russia, ma crescono le divisioni tra i paesi membri

Washington, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea ha approvato ieri una nuova proroga semestrale delle sanzioni economiche imposte alla Russia a seguito dell'annessione della Crimea. La decisione aveva ottenuto una prima approvazione preliminare la scorsa settimana, nonostante le richieste dell'Italia di sottoporre la decisione a una discussione più approfondita. Alla fine la proroga delle sanzioni è stata approvata col voto favorevole di tutti e 28 i paesi membri, ma il futuro dell'impianto sanzionatorio appare incerto: la determinazione di diversi paesi europei, scrive la “Washington Post”, sta chiaramente vacillando, anche a causa del contesto di gravi crisi sovrapposte che pesano sul continente, dall'immigrazione alla minaccia terroristica. Tra i paesi che paiono più dubbiosi in merito all'opportunità di confermare l'impianto sanzionatorio a carico di Mosca, oltre alla già citata Italia, figura secondo il quotidiano Usa anche la Francia: entrambi i paesi hanno legami commerciali ed energetici di lunga data con la Russia, che hanno dovuto sacrificare sull'altare delle sanzioni: il premier italiano Matteo Renzi, in particolare, ha polemizzato con la cancelliera tedesca Angela Merkel in merito al progetto dell'oleodotto russo-tedesco Nord Stream 2, proseguito a dispetto delle sanzioni nonostante l'Europa abbia portato alla soppressione di un progetto analogo, il South Stream, cui invece partecipavano le aziende italiane Eni e Saipem.

Leggi l’articolo del Washington Post

 

Il paese di 10 mila anime che fa disperare l'Europa

Berlino, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - Il gasdotto Trans Adriatic Pipeline (Tap) si snoderà tra oliveti, gelaterie e case vacanze prima di arrivare al paesino di 10 mila anime Melendugno. Questo gasdotto sarà invisibile come il gas azero al suo interno. Il gasdotto ancora non c'è, ma il sindaco di Melendugno, Marco Potì, già lo immagina, e la visione non gli piace affatto. "No Tap, no al gasdotto", si legge a lettere cubitali nello striscione dietro la sua scrivania. "Il gasdotto non serve a nessuno, non è strategicamente importante e non c'entra nulla con noi: farò di tutto per impedire il Tap", ha dichiarato Potì. Nessun gasdotto, quindi, con questo sindaco. Una posizione spiacevole per l'Europa, poiché il Tap riveste un ruolo fondamentale nei suoi piani energetici. Al momento i paesi dell'Eurozona ricevono più di un terzo del gas naturale dalla Russia. E per non essere dipendenti dai capricci di Mosca e attrezzarsi contro possibili blackout, Bruxelles vuole creare nuove fonti di gas e tracciati per i gasdotti.

Leggi l’articolo del Die Welt

 

 

POLITICA


 

Renzi: l'austerità dell'eurozona soffia sul fuoco del populismo

Londra, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - In un'intervista al "Financial Times", il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, avverte che le politiche di austerità dell'area dell'euro ispirate dalla Germania stanno soffiando sul fuoco del populismo, portando alla paralisi politica e a sconfitte elettorali per tutti i partiti di governo. Parlando dal suo ufficio di Roma, Renzi afferma che si può trarre una lezione dal voto spagnolo: "Quelli che sono stati in prima linea come fedeli alleati delle politiche di rigore senza crescita hanno perso il posto".

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Il premier italiano Matteo Renzi rivolge un nuovo attacco all'Europa dopo le elezioni spagnole

New York, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - Le elezioni generali spagnole, culminate in una vittoria di Pirro del Partito popolare, che non dispone di una maggioranza assoluta in parlamento, è l'ennesima dimostrazione dei limiti politici ed economici dell'austerità voluta dalle autorità comunitarie europee. Lo ha dichiarato ieri il primo ministro italiano, Matteo Renzi, che ha così rivolto una nuova critica alla struttura dei processi decisionali all'interno dell'Unione. “Sarà interessante vedere se l'Europa comprenderà finalmente che la miope politica di rigore ed austerità non conduce da nessuna parte”, ha dichiarato Renzi, sottolineando come l'esito della consultazione spagnola presenti elementi in comune con quelle tenute in Grecia e Portogallo. “Le politiche economiche concepite dall'Europa in questi anni non aiutano i suoi cittadini, e paradossalmente danneggiano chi le persegue”, ha dichiarato il premier italiano, che recentemente ha alzato i toni contro il ruolo guida esercitato dalla Germania nell'ambito dei processi decisionali dell'Unione.

Leggi l’articolo del New York Times

 

 

ECONOMIA


 

I fallimenti bancari italiani sono solo la punta dell'iceberg?

New York, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - David Kotok, presidente di Cumberland Advisors, discute della crisi bancaria italiana nel programma “What'd You Miss” di “Bloomberg”. Secondo Kotok, l'Italia sta vivendo quanto ha già vissuto Cipro: i risparmiatori hanno improvvisamente e dolorosamente constatato che i loro risparmi non sono al sicuro. Il problema del debito bancario ad alto rischio propinato ai piccoli risparmiatori, afferma però l'analista finanziario, è un problema che riguarda tutta Europa. Peggio: negli Usa, ricorda Kotok, è in corso una sorta di crisi degli strumenti finanziari ad alto rendimento che vede protagonisti soggetti come i fondi pensionistici: questi fondi, avverte, hanno in portafoglio gli stessi strumenti obbligazionari ad alto rendimento e altissimo rischio del tipo protagonista dei recenti fallimenti bancari italiani.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

 

Sono l'Italia e la Spagna a gudagnare di più dalle politiche della Bce

Parigi, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - Tra i grani paesi della zona euro sono la Spagna e l'Italia, i due Stati dell'Europa del Sud che negli anni della crisi hanno aumentato il proprio debito pubblico, quelli che hanno approfittato di più del programma di acquisto di titoli statali lanciato dalla Banca centrale europea (Bce) nel marzo del 2015: secondo lo studio condotto da Exane Bnp Paribas, tra il 2014 ed il 2017, Spagna ed Italia dovrebbero risparmiare rispettivamente 39 e 16,5 miliardi di euro per il pagamenti degli interessi sul loro debito

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Spagna: Laura Cioli, "i marchi di Rcs MediaGroup in Spagna sono strategici"

Madrid, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - Il marchio italiano Rcs MediaGroup, azionista di riferimento di Unidad Editorial, editore di quotidiani spagnoli come "Expansion", "El Mundo" e "Marca", ha presentato ieri il suo piano industriale fino al 2018, con tre obiettivi principali: garantire la sostenibilità nel breve e lungo termine, ottenere il massimo valore dalle attività del gruppo, realizzare una profonda trasformazione del business e, infine, stabilire una solida base per la crescita futura. Il progetto si basa su un incremento dei ricavi e dei margini, combinato con una consistente riduzione dei costi, una semplificazione dell'organizzazione e la vendita di asset non strategici. Intervistato dalla stampa spagnola, l'amministratore delegato di Rcs MediaGroup, Laura Cioli, ha spiegato qual è il ruolo dei marchi spagnoli per il gruppo editoriale italiano: "'Expansion', 'El Mundo' e 'Marca', i nostri titoli principali, sono grandi marchi, buoni e solidi. Sono tra i più antichi del nostro portafoglio e si trovano in un business in continua trasformazione. Ciò che cresce sono le nuova attività. Per questo - spiega l'ad - dobbiamo costruire valore intorno a questi marchi. (...). 'Expansion', 'El Mundo' e 'Marca' sono istituzioni, come 'Il Corriere della Sera' e 'La Gazzetta dello Sport' in Italia".

Leggi l’articolo dell’Expansion

 

 

SOCIETA’


 

Italia: il caso Dominique Velati riapre il dibattito sull'eutanasia

Rio de Janeiro, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - L'italiana Dominique Velati, affetta da un cancro allo stadio terminale, è morta lo scorso 15 dicembre a Berna, in Svizzera, dopo aver scelto di ricorrere all’eutanasia. Lo ha annunciato ieri Marco Cappato, consigliere del Partito Radicale, di cui la donna era militante e che l’ha sempre sostenuta nella sua battaglia. La storia di questa infermiera di 59 anni, originaria di Bologna, ha aperto un dibattito sulla questione della "dolce morte" in Italia, paese in cui l'eutanasia è vietata per legge. Velati, ha spiegato Cappato, è stata la prima persona aiutata economicamente ed "accompagnata", in territorio italiano, nell’iter per l’ottenimento dell’eutanasia in Svizzera. I radicali hanno anche annunciato che come atto di disobbedienza civile per attirare l'attenzione del parlamento sulla questione, pagheranno il viaggio in Svizzera dei malati terminali che richiedono la morte assistita. Cappato ha annunciato l'istituzione dell'associazione "Sos Eutanasia", finalizzata alla raccolta di fondi per l'iniziativa. Solo la scorsa settimana, ha riferito, il partito ha ricevuto 90 richieste da parte di pazienti che soffrono di malattie terminali.

Leggi l’articolo del Jornal do Brasil

 

Oltre 140 persone a processo per legami con la mafia, incluso un calciatore campione del mondo

Londra, 22 dic 08:31 - (Agenzia Nova) - Oltre 140 persone sono state rinviate a giudizio a Bologna con l'accusa di aver favorito le infiltrazioni della 'ndrangheta nel Nord Italia. Tra loro boss mafiosi, imprenditori e anche l'ex calciatore Vincenzo Iaquinta, per possesso illegale di armi. Lo riferisce sulla stampa britannica il quotidiano "The Guardian"

Leggi l’articolo del Guardian

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